Vittoriale degli Italiani: visita alla Casa Museo di Gabriele d’Annunzio a Gardone sul Lago di Garda

Vittoriale degli Italiani: visita alla Casa Museo di Gabriele d’Annunzio a Gardone sul Lago di Garda

Il Vittoriale degli italiani a Gardone Riviera è una delle cose da vedere sul Lago di Garda in Lombardia. Il Vittoriale, come lo chiamano i locali, è la casa museo di Gabriele D’Annunzio, il poeta – soldato che si trasferì sulle rive del Benaco agli inizi del 1900. Nel lussureggiante parco vista Lago, annoverato tra i Grardi Giardini Italiani, avrete modo di conoscere D’Annunzio e la sua vita inimitabile in tutte le sue sfaccettature. Il poeta, infatti, ancora oggi non manca di sedurre, stupire e giocare con i suo ospiti! In questo articolo vi racconto la storia del Vittoriale degli Italiani, cosa vedere nella cittadella dannunziana, le mille curiosità di questo luogo inimitabile, come organizzare la visita e una storia di fantasmi.

Indice

Vittoriale Degli Italiani

Il Vittoriale degli Italiani è un luogo unico e non solo sul Lago di Garda, ma in Italia e nel mondo. D’altra parte questa paradisiaca cittadella della cultura è il riflesso del suo proprietario, l’eccentrico, egocentrico ed eclettico poeta soldato Gabriele D’Annunzio! Potrei stare qui ad elencarvi più di mille motivi per i quali dovreste vedere il più importante tra i musei del Lago di Garda, ma non lo farò. Mi limiterò a dirvi che, se come me, amate l’arte, l’architettura, il design, le auto d’epoca, i giardini botanici, le viste mozzafiato ed il piacere della scoperta, allora non potete privarvi di questa rutilante esperienza di viaggio! 😉 😀

Vittoriale degli Italiani cos’è

Cos’è il Vittoriale degli Italiani? Il Vittoriale degli Italiani è il regno in terra di Gabriele D’Annunzio. Certamente non dovete aspettatevi la classica casa museo, come può esserlo la Casa Museo Ugo da Como a Lonato del Garda (bellissima!), perché qui parliamo di una monumentale cittadella cinta da mura ed immersa in un lussureggiante parco di 9 ettari. Il Vittoriale degli Italiani fa parte dei Grandi Giardini Italiani del Lago di Garda, insieme al vicino Heller Garden, all’Isola del Garda, alla Rocca di Lonato del Garda e all’incantevole Parco Giardino Sigurtà, che vi suggerisco di visitare (le info ai link). Nel parco troverete di tutto e di più e quando dico questo, intendo dire che c’è anche una nave militare! Pronti a seguirmi alla scoperta della casa di d’Annunzio?

Chi è Gabriele d’Annunzio

Non possiamo iniziare una visita del Vittoriale degli Italiani senza sapere chi è Gabriele D’Annunzio. Nato a Pescara nel 1863 D’Annunzio, con la sua arte ed il suo essere tutto, lasciò un’impronta indelebile nella storia e cultura italiana e fu uno dei personaggi che più caratterizzarono la storia del Lago di Garda, dove visse fino alla sua morte nel 1938. Soprannominato “Il Vate “, “l’Immaginifico” o ancora “l’uomo del turbine e dell’acqua”, come si firmò lui stesso in un autografo al Parco delle Cascate del Varone di Tenno, dall’alto dei suoi 164 cm di altezza quest’uomo fu squisitamente vulcanico!

Bisogna fare della propria vita, come si fa un’opera d’arte. Bisogna che la vista d’un uomo d’intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui.

Gabriele d’Annunzio – Il Piacere

Gabriele D’annunzio e la Prima Guerra Mondiale

Cercherò di farla brevissima, anche se con Gabriele non è facile! D’Annunzio è stato non solo uno scrittore, ma anche un poeta, un politico, un soldato e un grande drammaturgo, simbolo del decadentismo italiano e – tra le altre – un provetto aviatore. Dal 1897 al 1903 si dedicò interamente alla produzione teatrale. Nel 1910 si trasferì in Francia dove scrisse testi teatrali in francese. Nel 1925 D’Annunzio ritornò in Italia e partecipò come volontario alla Prima Guerra Mondiale (1915-1918) al fianco del Re Vittorio Emanuele III. Promosso tenente colonnello, guidò spericolate azioni tra cui il famoso volo su Vienna nel 1918: dopo un volo di oltre 1000 km, quasi tutti sorvolando il territorio in mano al nemico, lanciò migliaia di manifestini nei cieli di Vienna, con scritte che inneggiavano alla pace e alla fine delle ostilità. Nel 1916, a causa di un incidente in volo, perse un occhio. Per i suoi meriti in battaglia d’Annunzio fu insignito di una medaglia d’oro al valor militare, cinque d’argento e una di bronzo. La sua vita si intreccia spesso con quella di Benito Mussolini, personaggi diversi, che però trovano un terreno d’incontro nel comune interventismo in occasione del Primo conflitto mondiale e, a guerra finita, nel farsi interpreti dell’insoddisfazione per la così detta “vittoria mutilata”, malcontento che porterà poi all’ascesa di Mussolini.

Gabriele D’annunzio e l’impresa di Fiume

Nel 1919 d’Annunzio, alla testa di un gruppo paramilitare, guidò una spedizione di “legionari”, i quali partiti da Ronchi di Monfalcone occuparono la città di Fiume, che le potenze alleate vincitrici non avevano assegnato all’Italia. L’operazione militare durò 16 mesi. D’Annunzio, nominato comandante delle Forze armate fiumane, varò con il suo governo la Carta del Carnaro, una costituzione provvisoria, scritta dal sindacalista rivoluzionario Alceste de Ambris e modificata in parte dallo stesso d’Annunzio, che , per i cuoi contenuti, possiamo definire avveniristica.

Gabriele d’Annunzio e il Vittoriale degli Italiani

Persa Fiume Gabriele d’Annunzio si ritira nel 1921 a Gardone Riviera sul Lago di Garda, nella proprietà che ribattezzò il Vittoriale degli Italiani, dove rimarrà fino al 1938, l’anno della sua morte.

Gabriele d’Annunzio, il seduttore

Nella vita dell’amante guerriero, come d’Annunzio viene definito nel libro di Giordano Bruni Guerri, l’amore, le passioni e gli intrighi amorosi hanno sempre rappresentato la forza motrice della sua esistenza e della sua arte. Spregiudicato sin da ragazzino, a detta di tutte Gabriele è un’amante passionale e astuto seduttore. Tra le innumerevoli donne che costellarono il suo mondo spicca Eleonora Duse, attrice teatrale italiana di fama internazionale, musa, mecenate e spesso interprete delle opere di d’Annunzio. Eleonora fu certamente il grande amore della sua vita.

L’amante più meraviglioso del nostro tempo è Gabriele D’Annunzio. […] D’Annunzio era un così grande amante che poteva trasformare la donna più ordinaria e darle per un momento l’apparenza di un essere celeste.

Isadora Duncan

Maria Hardouin di Gallese fu la prima e unica moglie di d’Annunzio. La loro fuga d’amore finì sui giornali dell’epoca e la famiglia di lei fu obbligata ad accettare un matrimonio riparatore. I due ebbero tre figli. Dopo sette anni di matrimonio Maria si separò di fatto da Gabriele nel tentivo di preservare parte del patrimonio familiare, che d’Annunzio stava dilapidando. Tra i due rimase sempre un rapporto di amicizia, tanto che Maria frequentò spesso il Vittoriale e poi vi si trasferì e visse sulle sponde del Garda fino alla sua morte.

Gabriele d’Annunzio, l’operario della parola

Gabriele d’Annunzio amava definirsi l’operario della parola. A lui va il merito non solo di aver scritto poesie, romanzi e pièce teatrali, ma anche di aver inventato numerose parole, molte delle quali ancora di uso comune. Volete qualche esempio? Tramezzino, scudetto, velivolo, fusoliera, vigili del fuoco, sono tutte parole create da d’Annunzio. Gabriele lavorò anche per alcuni marchi ed inventò il nome Rinascente, per i grandi magazzini milanesi che erano stati colpiti da un devastante incendio, e Saiwa, acronimo di Società Accomandita Industria Wafer e Affini. Come vedete l’opera del Vate è presente nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare!

Vittoriali degli Italiani dove si trova

Il Vittoriale degli Italiani si trova in Via del Vittoriale 12, sulla collina della deliziosa cittadina di Gardone Riviera. Famosa sin dal 1800 come stazione climatica per i primi turisti d’oltralpe, che trascorrevano qui le loro vacanze di benessere, oggi Gardone è stata insignita del marchio Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano, insieme alle vicine cittadine di Malcesine, Tignale, Solferino, Castellaro Lagusello e Valeggio sul Mincio con la piccola località di Borghetto sul Mincio, annoverata anche tra i Borghi Più Belli d’Italia.

Chi ha costruito il vittoriale

Il Vittoriale degli Italiani, oggi una fondazione aperta al pubblico, è un complesso composto da piazze, vie, giardini e un teatro che Gabriele d’Annunzio costruì in memoria della sua “vita inimitabile” e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1921 d’Annunzio affitta per un anno, a 600 lire al mese, villa di Cargnacco, che prima di essere sequestrata dal Governo italiano come risarcimento dei danni di guerra, era appartenuta a Henry Thode, illustre studioso d’arte. La villa, soprannominata la “Colonica” venne poi acquistata per 130.000 lire. L’architetto Giancarlo Maroni, nativo di Arco, diventa il sovrintendente della “Santa Fabbrica del Vittoriale”. I lavori di ampliamento e trasformazione della proprietà continueranno fino alla morte di d’Annunzio e oltre. Durante questo periodo verrà acquisita anche la Torre – Darsena, attualmente conosciuta come Torre di San Marco.

Cosa vedere al Vittoriale degli Italiani

Il Vittoriale degli Italiani è stata l’ultima casa di d’Annunzio ed è situata sulla riva del Lago di Garda. E’ una vera e propria cittadella che comprende la Casa del Poeta, ma anche, parchi e giardini, il Museo D’Annunzio Eroe, l’Auditorium, lo SVA 10 del volo su Vienna, la Nave Puglia con il Museo di Bordo, il Mas 96, il Mausoleo, le auto d’epoca, il Museo D’annunzio segreto e l’Anfiteatro. Vediamo insieme questi inimitabili luoghi dannunziani!

La Prioria, la casa museo di Gabriele D’Annunzio

La casa Prioria, la casa del priore, mantiene ancora oggi gli arredi originali voluti da d’Annunzio. Una casa museo zeppa di cimeli, pezzi d’arte, stoffe pregiate e oggetti d’uso quotidiano, tutti teatralmente esposti in una caotica e a tratti claustrofobica armonia, tra il chiaroscuro di finestre decorate e pesanti tendaggi voluti per la sua fotofobia. La casa museo conserva al suo interno 10.000 oggetti e 33.000 libri. Frasi enigmatiche, motti e riferimenti iniziatici si rincorrono, in uno squisito gioco di rimandi simbolici ed ironia, di stanza in stanza, leggibili su architravi e camini. All’ingresso della Prioria la scritta sul battente della porta del prona ammonisce “Clausura, fin che s’apra – Silentium, fin che parli.” 

Nel vestibolo il visitatore si trova davanti una scala di sette gradini sulla quale fa bella mostra di sé una colonna. D’Annunzio accoglieva nella stanza di sinistra gli ospiti graditi ed in quella di destra, la famosa stanza del mascheraio, gli ospiti sgraditi. In questa stanza fu accolto nel 1925 anche Benito Mussolini, il quale – si racconta – dovette aspettare ben due ore prima di essere ricevuto dal Vate. Nell’attesa il Duce poté sicuramente “godere” della scritta che troneggia nella piccola stanza e che recita:

Al visitatore / Teco porti lo specchio di Narciso? / Questo è piombato vetro. O Mascheraio. / Aggiusta la tue maschere / Al tuo viso ma pensa che / sei vetro contro acciaio. 

Gabriele D’Annunzio – Stanza del Mascheraio, Prioria.
Vittoriale degli Italiani – Vestibolo

La visita guidata alla casa di D’annunzio prosegue lungo le principali stanze abitate dal Vate, ognuna con un suo racconto ed una sua storia inimitabile. Gabriele d’Annunzio morì l’1 marzo 1938 alle 20.05 per emorragia cerebrale mentre era seduto al tavolo da lavoro nella stanza della Zambracca.

Lo Schifamondo

Schifamondo è il nome dell’edificio accanto alla Prioria destinato a diventare la nuova residenza di d’Annunzio, ma che egli non vide ultimato. Lo Schifamondo, concepito dall’architetto Giancarlo Maroni come l’interno di un transatlantico, ospita l’officina, il Museo d’Annunzio eroe, l’auditorium e quella che doveva diventare la sua nuova stanza da letto, dove venne esposto il corpo del Vate per la veglia pubblica nei giorni immediatamente successivi alla sua morte.

Museo d’Annunzio Eroe: il museo della guerra

D’Annunzio pensò di realizzare un museo della guerra, oggi detto Museo d’Annunzio Eroe, per celebrare e ricordare il suo eroismo e le imprese del popolo italiano durante la Prima Guerra Mondiale. Il Poeta morì prima della creazione del museo, ma il suo desiderio è stato realizzato nel 2000. Nel 2011 il museo si è arricchito di due nuove sale con 64 nuovi oggetti tra bandiere, autografi e armi della collezione dell’Ambasciatore Antonio Benedetto Spada.

Auditorium

L’Auditorium è una grande sala predisposta per 200 persone con struttura poligonale adibita, come volle d’Annunzio, a manifestazioni, convegni e spettacoli. Nell’auditorium si può vedere:

  • l’aereo S.V.A. con il quale Gabriele D’Annunzio sorvolò Vienna.
  • un filmato che mostra gli interni della Prioria e del Museo d’Annunzio Eroe.
  • una mostra fotografica permanente sulla vita di Gabriele d’Annunzio.
  • una mostra fotografica permanente sulla costruzione del Vittoriale.
  • una mostra di artisti contemporanei che a d’Annunzio si sono ispirati, tra le opere principali i bozzetti della Figlia di Iorio di Giorgio De Chirico.

L’Anfiteatro

L’anfiteatro affaccia sul lago e venne chiamato da d’Annunzio Parlaggio. Al suo interno può contenere circa 1500 spettatori e fu costruito secondo l’antica struttura del teatro greco. L’architetto Giancarlo Maroni venne mandato appositamente a Pompei per studiare il teatro sul campo. I lavori iniziarono nel 1934 e terminano nel 1952, dopo la morte del poeta.

Durante i mesi estivi il Parlaggio accoglie oggi concerti di artisti italiani e di fama internazionale che si esibiscono nella splendida cornice del Vittoriale.

Il Museo D’Annunzio Segreto

Nel Vittoriale degli Italiani è stato recentemente realizzato il Museo d’Annunzio segreto, che si trova sotto al Parlaggio. L’esposizione propone abiti e oggetti personali di D’Annunzio e delle sue amanti. In un tripudio di abiti in pizzo, camicie da notte in chiffon, gioielli, sottabiti in seta e splendide ampolle di profumi, fanno bello sfoggio di se la caratteristica camicia da notte che si vocifera d’Annunzio indossasse per i suoi incontri passionali e le calzature chiamate Gonfalon selvaggio.

MAS 96: Memento Audere Semper

Nel Parco del Vittoriale degli Italiani avrete modo di vedere anche il famigerato MAS 96, acronimo di motoscafo anti sommergibile o, come lo ribattezzò d’Annunzio, Memento Audere Semper, ovvero “ricordarsi sempre di osare”. Il MAS è legato alla così detta Beffa di Buccari del 1918, un’incursione armata contro un naviglio austro-ungarico nella baia di Buccari, oggi in Croazia, che ebbe l’effetto di risollevare gli animi dopo la sconfitta di Caporetto. Il MAS 96 fu donato al poeta nel 1923 dall’ammiraglio Thaon di Revel. L’imbarcazione era ormeggiata nella Torre di San Marco e veniva usata per giri di piacere sul Lago di Garda con ospiti e amici, compreso Benito Mussolini.

Mausoleo: chi è sepolto al Vittoriale degli Italiani con Gabriele D’Annunzio?

All’interno del Parco del Vittoriale degli Italiani si trova anche un Mausoleo, monumento funebre dove è sepolto Gabriele d’Annunzio insieme a 9 eroi e legionari fiumani e l’architetto Giancarlo Maroni. Il progetto del Mausoleo si ispira ai sepolcri etrusco – romani. Il Poeta non lo vide mai terminato, ma fu proprio lui a scegliere il colle più alto del Vittoriale, denominato Mastio o Colle santo, per la sua sepoltura. La salma venne traslata dal Tempietto delle Memorie nel 1963.

Da questo luogo, caratterizzato da delle statue di cane che rimirano il Lago di Garda, si gode di una magnifica vista del Benaco, dell’Isola del Garda e della Rocca di Manerba.

Regia Nave Puglia

La Nave Puglia fu donata a d’Annunzio dalla dalla Marina Militare nel 1923. L’ariete torpediniere Puglia nel 1920 era comandato da Tommaso Gulli ed impiegato nell’occupazione militare della Dalmazia. La nave stanziò soprattutto a Spalato ed è proprio qui che Gulli trovò la morte. La prua della Puglia venne trasportata smontata al Vittoriale degli Italiani da venti vagoni ferroviari. Collocata sotto al Mausoleo venne rimontata rivolta verso l’Adriatico e la Dalmazia. Nel sottocastello della nave è stato allestito nel 2002 il Museo di Bordo che espone alcuni preziosi modelli d’epoca di navi da guerra della collezione di Amedeo di Savoia, duca d’Aosta.

Laghetto delle Danze

Seguendo i due fiumiciattoli che scendono dalla collina sotto la Nave Puglia, il rivo dell’acqua Pazza e il rivo dell’acqua Savia, si arriva al Portale Rivano e al Laghetto delle Danze. Quest’area era dedicata agli spettacoli e la sua architettura ricorda la forma di un violino, omaggio a Gasparo da Salò inventore dello strumento. .

Museo L’Automobile è Femmina

Dovete sapere che quando l’automobile iniziò a diffondersi in Italia si accese un dibattito semantico sul sesso di quest’ultima, che per lo più veniva indicata al maschile. Nel 1920 Gabriele d’Annunzio, dopo aver ricevuto in dono una Fiat 509 Cabriolet da Giovanni Agnelli, gli scrisse una lettera di ringraziamento che venne poi pubblicata sul Corriere della Sera e che sancì definitivamente che l’auto è femmina!

Mio caro Senatore, in questo momento ritorno dal mio campo di Desenzano, con la Sua macchina che mi sembra risolvere la questione del sesso già dibattuta. L’Automobile è femminile. Questa ha la grazia, la snellezza, la vivacità d’una seduttrice; ha, inoltre, una virtù ignota alle donne: la perfetta obbedienza. Ma, per contro, delle donne ha la disinvolta levità nel superare ogni scabrezza. Inclinata progreditur. Le sono riconoscentissimo di questo dono elegante e preciso. Ogni particolare è curato col più sicuro gusto, secondo la tradizione del vero artiere italiano. Per consacrare l’accertamento del genere masc. o fem., ormai determinato dalla novissima macchina, Mastro Paragon Coppella, orafo del Vittoriale, osa offerire alla Sua figliuola e alla Sua nuora questi infallibili talismani. Le stringo la mano“.

Gabriele D’Annunzio

Come avrete immaginato D’Annunzio era un grande amante e appassionato di automobili d’epoca. Il Vittoriale si è così recentemente arricchito del Museo L’Automobile è Femmina che è stato collocato nell’antico parcheggio all’ingresso del Vittoriale. Dalle vetrate è possibile ammirare:

  • la FIAT Tipo 4 con la quale il Poeta entrò a Fiume.
  • l’Isotta Fraschini Tipo 8B, che è stata l’ultima auto di Gabriele.
  • la Bentley RType del dopoguerra appartenuta a Vittorio De Sica.
  • l’Alfa Romeo 6C 2300 Turismo, detta il Soffio di Satana, auto che venne ceduta nel 1946 dal Commissario del Vittoriale e si credeva sparita, fino a quando recentemente è riapparsa ad un asta a Firenze, e verrà presto esposta al museo.

Oltre alle auto del Vate il museo espone alcuni oggetti personali tra cui gli occhiali da automobile, la cuffia per l’auto, la tessera dell’Automobile Club de France, una medaglia e alcuni premi che ricordano gare automobilistiche, la tessera di circolazione rilasciata dal Touring Club d’Italia. Ci sono anche molte foto e video che che ripercorrono il legame tra d’Annunzio e le auto, compreso l’incontro, ormai storico, con Tazio Nuvolari, famoso pilota automobilistico e pilota motociclistico italiano.

Il Parco del Vittoriale degli Italiani

Quelle che vi ho descritto sin qui sono solo alcune delle cose da vedere al Vittoriale degli Italiani. Il Parco, infatti, presenta molte altre suggestive tappe. Da piazzetta Dalmata si aprono percorsi verso il canile che ospitava gli amici a quattro zampe, levrieri in particolare, di d’Annunzio. Passeggiando per i vialetti troverete cortili, fontane, cascate, laghetti, ponticelli, rigogliosi giardini, il frutteto, la limonaia e un cimitero dei cani. Vi è poi Villa Mirabella dove Maria Hardouin di Gallese, moglie di d’Annunzio, si trasferì definitivamente dopo la morte del Comandante. Ogni luogo ha un nome particolare e presenta simbolismi di ogni genere.

Il fantasma del Vittoriale degli Italiani

Lo storico e scrittore gardesano Carlo Scattolini nel suo libro Storie e leggende di fantasmi attorno al Lago di Garda, ci racconta che, a quanto pare, al Vittoriale degli Italiani si aggirano due fantasmi: il fantasma di d’Annunzio pare vaghi nelle stanze a lui più care della Prioria, mentre il fantasma di Giancarlo Maroni si aggirerebbe con fare indaffarato e pensoso nel giardino.

Dovete sapere che d’Annunzio era dedito allo spiritismo e pare avesse preso parte a sedute spiritiche con Eusepia Palladino, celebre spiritista e medium italiana dell’epoca. Nel Vittoriale è presente un tavolino rotondo che veniva utilizzato proprio per le serate spiritiche e che – si vocifera – di tanto in tanto si metta inspiegabilmente a ballare… Gabriele vorrà dirci qualcosa? 😉

Come prenotare la visita al Vittoriale: orari e biglietti

Non vedete l’ora di visitare la cittadella monumentale di d’Annunzio? Ora vi spiegherò come prenotare la visita al Vittoriale!

Vittoriale degli Italiani orari di apertura

Da Marzo ad Ottobre il parco è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00, mentre la visita guidata alla casa museo è attiva dalle 9.30 alle 19.00.

Da Ottobre a Marzo gli orari di apertura del parco sono dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00. Mentre la visita alla casa museo è attiva dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Vittoriale degli Italiani biglietti

Una volta giunti al Vittoriale degli Italiani potrete decidere se visitare il solo Parco o il Parco e la casa museo di d’Annunzio. Io vi suggerisco la seconda opzione, perché la Prioria è davvero strabiliante.

Il tour della Prioria avviene con viste guidate a numero chiuso della durata di 35 minuti, che vengono effettuate in orari ben precisi, mentre la visita al Parco è libera.

E’ possibile acquistare i biglietti in loco o online sul sito del Vittoriale. In generale vi consiglio di consultare il sito ufficiale prima della visita per verificare eventuali cambiamenti di orari, prezzi e disponibilità dei biglietti.

Come arrivare al Vittoriale degli Italiani

Come arrivare al Vittoriale degli Italiani? Avete più modi per raggiungere la cittadella monumentale di d’Annunzio. Oltre all’auto e ai mezzi pubblici, potete arrivare a Gardone Riviera anche navigando il Lago di Garda.

Come raggiungere il Vittoriale in auto

Per raggiungere il Vittoriale in auto ci sono due possibilità :

  • se arrivate da Nord dovrete imboccare l’autostrada del Brennero A22, uscire a Rovereto Sud, per poi arrivare a Riva del Garda e proseguire sulla SS45bis fino a Gardone Riviera.
  • se arrivate da Sud dovrete percorrere l’autostrada A4, uscire a Brescia Est o Desenzano, e poi proseguire con la tangenziale in direzione Salò, quindi imboccare la SS45bis costeggiando il Lago di Garda fino ad arrivare a Gardone.

La strada statale 45 bis Gardesana Occidentale (SS 45 bis) se da una parte è altamente panoramica, dall’altra soprattutto nei giorni festivi e in estate può essere molto trafficata, quindi è molto probabile che troverete coda. 😐

Como arrivare al Vittoriale in autobus

Attualmente Lombardia, Trentino e Veneto gestiscono le corse in autobus separatamente. Se vi trovate in Lombardia per arrivare a Gardone Riviera in autobus fate riferimento a Trasporti Arriva, c’è anche la fermata al Vittoriale. Se vi trovate in Trentino, fate riferimento a Trentino Trasporti per il tratto di lago che compete a questa regione e per il Veneto a ATV Verona.

Come raggiungere il Vittoriale in treno

Per raggiungere il Vittoriale in treno dovrete scendere alla fermata di Desenzano del Garda o Brescia. Da qui dovrete poi proseguire con un autobus di Trasporti Arriva.

Come arrivare al Vittoriale in battello

Potete anche decidere di arrivare a Gardone Riviera in battello e poi fare una passeggiata fino al Vittoriale (20 minuti circa) o prendere un autobus e scendere alla fermata Gardone Riviera – P.za Del Vittoriale o Gardone Riviera – Corso Zanardelli (Vittoriale). Potete controllare gli orari dei battelli per Gardone Riviera al link.

Dove parcheggiare al Vittoriale degli Italiani

Attorno al Vittoriale degli Italiani troverete diversi parcheggi, tutti a pagamento e – vi consiglio – di non fare i furbi perchè qui volano le multe! 😉

In particolare a pochi metri dall’ingresso del Vittoriale degli Italiani c’è l’ampio parcheggio Oliveto del Vittoriale, che – come immaginerete – è il più gettonato. Ci sono però altri parcheggi non troppo distanti dal Vittoriale, in particolare:

  • parcheggio all’altezza di via Roma n. 33 (74 posti auto)
  • parcheggi all’altezza di via dei Colli n. 11 (35 posti auto)
  • parcheggio all’inizio di via Vittoriale (28 posti auto)
  • parcheggio all’altezza di via Trento n. 2 (35 posti auto)
  • parcheggio all’altezza di corso Zanardelli n. 80 (27 posti auto)

Mettete i riferimenti nel navigatore e iniziate la caccia! 😀

Dove mangiare vicino al Vittoriale a Gardone Riviera

Dove mangiare vicino al Vittoriale? La risposta è che avete molteplici possibilità! In Via delle Arche, proprio di fronte all’ingresso del Vittoriale, troverete svariati bar e trattorie in cui vi potrete fermare per un pranzo o una pausa caffè. C’è poi la dannunziana Torre San Marco, luogo degli incontri segreti tra Benito Mussolini e Claretta Petacci, che oggi ospita La Vineria, ristorante informale ed accogliente che si distingue per una impareggiabile vista lago e che nelle serate estive si trasforma in un club all’aperto davvero suggestivo!

Torre di San Marco a Gardone Riviera, Lago di Garda

Tra i ristoranti di Gardone Riviera ce ne sono ben tre segnalati dalla Guida Michelin, che vi consiglio per un pranzo o una cena:

  • il Ristorante Lido 84, una stella Michelin, diretto dallo chef Riccardo Camanini si trova in Corso Zanardelli 196. Qui potrete gustare piatti stellati in un’atmosfera elegante e contemporanea, godendo di un panorama mozzafiato del Lago di Garda.
  • Ristorante Hotel Villa Fiordaliso, in corso Zanardelli 150, situata proprio accanto alla Torre San Marco, si è meritata il Piatto Michelin. In questa storica villa del 1900, che ha visto passare moltissimi personaggi celebri, potrete assaggiare i piatti creati dallo chef Dino Colantuono immersi in un rigoglioso giardino vista lago.
  • L’Osteria antico Brolo in via Carere 10, si è meritata anch’essa il Piatto Michelin. Ricavata in un’antica dimora del 1700 è diretta dagli amici Enrico e Marcello che vi faranno degustare i prodotti del territorio e non solo!

Dove dormire vicino al Vittoriale: gli hotel di Gardone Riviera

Dove dormire vicino al Vittoriale degli Italiani? Come per i ristoranti, anche in questo caso, con gli oltre 130 tra hotel, B&B e appartamenti, Gardone Riviera offre infinite possibilità! Vi segnalo però tre hotel da considerare se state cercando un soggiorno da sogno sul Lago di Garda:

  • il Grand Hotel Fasano in Via Zanardelli 190, hotel 5 stelle immerso nella rigogliosa natura di Gardone in una splendida posizione fronte lago propone meravigliose stanze e suite, i ristorante, bar e un grazioso centro benessere di 2500 metri quadri.
  • Hotel Villa del Sogno in Via Zanardelli 107, hotel a 5 stelle accolto in una antica villa fronte lago, che vi emozionerà con la sua atmosfera raffinata, il centro benessere e suggestivi scorci del Benaco.
  • Hotel Villa Fiordaliso in corso Zanardelli 150, già citato prima per il suo rinomato ristorante, è anche una delle dimore a 4 stelle di Relais & Châteaux. Il luogo è d’incanto e delle cinque suite vista lago, due mantengono l’arredo originale del 1930. In questo hotel troverete anche la Suite Claretta, che prende il nome da Claretta Petacci la quale soggiornò nella villa quando, nel 1943, il Duce si ritirò a Salò.

Consigli per organizzare una vacanza al Lago di Garda

Non vedete l’ora di visitare il Lago di Garda? Ho raccolto per voi alcuni link che potranno esservi utili per organizzare la vostra gita sul Benaco e dintorni! 😉

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Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Mimì

    Stupenda guida alla visita del vittoriale e dintorni!
    Lo conservo, così, appena ci si potrà nuovamente muovere, sarà la mia guida!
    Un abbraccio

    Mimì

    1. Cara Mimì,
      sono felice l’articolo dedicato al Vittoriale degli Italiani ti sia piaciuto. E’ un luogo che amo e sono sicura la visita ti emozionerà.
      Ti auguro una buona giornata,
      Roberta

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