Castello di Arco: visita al fiabesco castello dell’anno 1000 del Lago di Garda Trentino

Castello di Arco: visita al fiabesco castello dell’anno 1000 del Lago di Garda Trentino

Il fiabesco Castello di Arco, che ammalia tutti i viandanti che seguono il lento fluire del fiume Sarca nella piana dell’Alto Garda in Trentino Alto Adige, è sicuramente una cosa da vedere sul Lago di Garda. Arroccato su uno sperone di roccia, con le sue antiche mura che si ergono a picco sulla valle, il Castello di Arco si avvista appena ci si lascia alle spalle il blu del Benaco. In questo articolo vi racconto la storia di questo luogo antico, il percorso trekking per raggiungerlo, cosa vedere ad Arco e tante informazioni utili per organizzare la visita.

Castello di Arco

Il Castello di Arco è senza dubbio una meta da non perdere se si visita il Lago di Garda Trentino e se si amano i luoghi ricchi di storia, le passeggiate nella natura e le viste mozzafiato! Insieme ai castelli di Sirmione e Malcesine, la rocca di Arco rappresenta sicuramente uno dei più suggestivi castelli del Lago di Garda. Io ne sono rimasta incantata e inserisco questa bella passeggiata tra i trekking del Lago di Garda altamente panoramici che più ho amato, insieme al vicino Sentiero del Ponale a Riva del Garda, il percorso del Lago di Tenno e il Sentiero Busatte – Tempesta a Torbole. Pronti a partire per questa nuova avventura?

Dove si trova Arco di Trento

Il comune di Arco è una città di circa 17.000 abitanti ubicata in provincia di Trento, 15 minuti di auto a Nord della deliziosa località lacustre di Riva del Garda. Arco di Trento è costeggiata dal fiume Sacra ed è proprio su di un’alta rupe di questa città medievale che sorge la sua principale attrazione, l’imponente Castello di Arco di Trento, che sovrasta il centro storico del paese.

Castello di Arco altitudine

Il Castello di Arco, simbolo della città, è situato ad un’altitudine di 260 metri sopra il livello del mare e copre una superficie di circa 23.000 metri quadrati.

Photo credit: Paolo Degiampietro – Trentino Sviluppo S.p.A,

Castello di Arco storia

Il Castello di Arco di Trento dal Medioevo alla Prima Guerra Mondiale

Sin dal neolitico la piana del fiume Sarca fu abitata. Per quanto riguarda il Castello di Arco sappiamo che Federico d’Arco, nel 1196, dichiarò che il castello era di possesso degli abitanti della Pieve di Arco. Solo più tardi la famiglia dei conti d’Arco ne diventò unica proprietaria. Nell’andar dei secoli il Castello di Arco passò di mano in mano agli Ezzelini, ai Visconti, agli Scaligeri, alla Repubblica di Venezia, all’Impero Austriaco e, dopo il termine della Prima Guerra Mondiale, al Regno d’Italia.

Il Castello di arco nell’Acquarello di Albrecht Dürer

Per scoprire la storia di questa mirabile fortezza ci viene in aiuto anche l’acquarello “Fenedier Klausen” (1495) del pittore tedesco Albrecht Dürer (1471 – 1528), oggi esposto al Louvre di Parigi, che ci mostra come Arco fosse all’epoca uno dei più grandi villaggi fortificati di Trento. Il castello era una città nella città, completamente autonomo e autosufficiente, anche se collegato al sottostante borgo di Arco. Dai ritrovamenti possiamo dedurre che il fortilizio ospitasse non solo la famiglia dominante con il suo parentado, ma anche botteghe, officine, laboratori, orti, il mulino, la chiesa di S. Maria Maddalena e un sistema di carcerazione. Pare infatti che Francesco d’Arco imprigionò suo fratello Galeazzo nella così detta prigione del sasso.

La contessa Giovanna d’Arco ed il Comune di Arco

La contessa Giovanna d’Arco, marchesa di Bagno, nel 1927 acquistò la parte di castello rimasta al ramo dei conti di Baviera. La contessa fu l’unica proprietaria del Castello di Arco fino al 1982. In quell’anno il Comune di Arco rilevò il maniero e diede inizio al restauro del castello e del caratteristico oliveto sottostante, rendendoli il meraviglioso luogo che possiamo visitare oggi.

Visitare il Castello di Arco

Se siete degli appassionati di antichi castelli, di trekking panoramici e del Lago di Garda, allora non potete mancare di visitare il Castello di Arco! Giunti sulla sommità dello sperone di roccia troverete l’ingresso a pagamento del Castello. Durante il percorso di visita avrete modo di vedere l’area della vita quotidiana del castello, una meravigliosa stanza con affreschi della metà del 1300, che mostrano dame e cavalieri intenti a giocare a scacchi e a dedicarsi ad attività tipiche della vita cortese. Infine, attraverso sette porte, potrete raggiungere la torre più antica e più alta del castello, la Torre Renghera, un mastio dove la guarnigione poteva tenere sotto controllo tutto il territorio circostante e dove la popolazione si rifugiava in caso di grave necessità.

Castello di Arco orari e prezzi

Il Castello di Arco è aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00, mentre nei mesi invernali è aperto fino alle 17.00. Il biglietto per la visita al castello ha un prezzo di 3,50 euro. Potete verificare gli orari e i prezzi del Castello di Arco prima della vostra visita a questo link.

l fantasmi del Castello di Arco

Va detto che Arco è, tra i paesi del Lago di Garda, forse il più popolato di fantasmi! Come possiamo leggere nel libro dello storico e scrittore Carlo Scattolini, autore gardesano di “Leggende e storie di fantasmi attorno al Lago di Garda“, diverse sono le fantasmatiche narrazioni di spettri che si aggirerebbero per la cittadina di Arco e il suo castello. Tra le altre si racconta che nel 1389 il signore della città Antonio Arco, autore di numerose crudeltà, fu ucciso e da allora il suo spirito si aggireri nel palazzo. Un altro fantasma che abita il castello è probabilmente quello di Ottavio Avogadro, brigante veneziano del 1400 i cui tesori furono accumulati nella rocca. Si dice che ancora si palesi nella fortezza per proteggere i suoi tesori. Ma ci sono storie più inquietanti…Come succede in molti luoghi d’Italia, si narra che anche il Castello di Arco fu creato in una notte dal Diavolo, il quale edificò un magnifico palazzo di100 sale caratterizzato da 365 finestre dalle quali, nelle notti più buie, si scorgono vagare luci fioche!

Come arrivare al Castello di Arco

Come arrivare al Castello di Arco in auto

Come arrivare al Castello di Arco? Se provenite in auto dall’Autostrada del Brennero – A22 dovrete imboccare l’uscita Rovereto Sud e proseguire per Riva del Garda – Arco.

Come raggiungere il Castello di Arco in autobus

Se preferite l’autobus potrete verificare le corse da Riva del Garda e da Trento sul sito di Trentino Trasporti.

Come arrivare al Castello di arco in biciletta: la pista ciclabile Valle dei Laghi

Un altro bel modo per raggiungere il centro storico di Arco ed il suo fiabesco castello è in bicicletta. Potete arrivare ad Arco in biciletta seguendo la pista ciclabile Valle dei Laghi che inizia sul Lago di Garda, precisamente in località Linfano, dove il fiume Sarca sfocia nel Benaco. Questa ciclabile è collegata con la pista ciclabile Riva – Torbole – Mori che si sviluppa lungo il fiume, ai piedi del Monte Brione.

Castello di Arco dove parcheggiare

Se deciderete di raggiungere Arco in auto potrete parcheggiare nei seguenti posteggi:

  • Parcheggio libero in Via Paolina Caproni Maini, dove c’è anche un area camper,
  • Parcheggio ex Carmellini sempre in Via Paolina Caproni Maini,
  • Parcheggio Foro Boario in Via della Cinta, 32

Una volta raggiunto il centro storico di Arco e abbandonato il vostro mezzo di trasporto, qualsiasi esso sia, dovrete proseguire a piedi verso il Castello di Arco!

Passeggiata Castello di Arco: il trekking panoramico

La passeggiata al Castello di Arco è davvero bella e suggestiva. Totalmente immersi nella natura potrete godere di viste mozzafiato del Lago di Garda e del territorio circostante. Vi segnalo però che il trekking al Castello di Arco è si considerato facile, ma da chi ha un minimo di allenamento. Il castello di Arco si raggiunge a piedi dal centro storico di Arco con una passeggiata di circa 20 minuti e un dislivello 120 metri. Via Segantini, via Bettinazzi, Via Dosso, Via Stranforio sono i vicoli che dal centro vi condurranno alla salita verso il castello. Io ho seguito per Via Castello, ma in generale vi basterà raggiungere Piazza III Novembre per trovare i cartelli che indicano la via al Castello di Arco.

La salita si spinge lungo un sentiero asfaltato che si snoda tortuoso tra terrazzamenti di antichi ulivi e maestose piante grasse. Troverete di quando in quando dei tavoli da picnic. A metà percorso c’è anche una bellissima terrazza panoramica.

Una volta raggiunta l’antica porta del Castello troverete l’accesso a pagamento al Castello e l’accesso libero ad un magnifico pianoro da cui godrete di una superba vista del Lago di Garda e del Monte Brione, un colle alto 376 metri che divide il comune di Riva del Garda dall’abitato di Linfano. Si tratta del Prato della Lizza, dove anticamente si trovavano gli orti del castello. Oggi vi troverete un chiosco e delle panchine vista Lago.

Cosa vedere ad Arco di Trento

Il Castello di Arco non è l’unica cosa da vedere ad Arco di Trento. Inserite una tappa anche all’Arboreto di Arco e al Casinò Municipale.

Parco Arciducale di Arco: l’Arboreto di Arco

Il Parco Arciducale di Arco o Arboreto di Arco faceva parte del parco della grande villa costruita dall’Arciduca Alberto d’Asburgo nei primi anni del 1870. In particolare un arboreto è un giardino botanico principalmente dedicato alle specie arboree e arbustive. All’epoca Arco era conosciuto come luogo di cure e qui l’Arciduca trascorreva i mesi invernali. L’Arboreto di Arco si trova in Via Fossa Grande.

Casinò Municipale di Arco

Il Casinò di Arco, in Viale Magnolie, era in origine il punto di ritrovo e di svago della nobiltà mitteleuropea che negli inverni ottocenteschi affollava la città di Arco, in quanto città di cura invernale. Nel 1889 pare passò di qui persino l’imperatrice Sissi. Oggi il Casinò è la sede di congressi e manifestazioni.

Dove dormire ad Arco di Trento

Dove dormire ad Arco di Trento? Se desiderate fermarvi per qualche giorno in questa suggestiva cittadina avrete modo di scegliere tra oltre 250 strutture, tra hotel, B&B e appartamenti, che potrete prenotare al link. Sicuramente troverete l’hotel o la sistemazione più adatta alle vostre esigenze!

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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