Bali cosa vedere: tour UNESCO tra templi, vulcani, risaie e piantagioni di caffè

Bali cosa vedere: tour UNESCO tra templi, vulcani, risaie e piantagioni di caffè

Bali cosa vedere? La meravigliosa isola dell’Indonesia offre infinite possibilità di svago ad ogni viaggiatore che decida di visitarla. I magnifici templi sono sicuramente un must, ma Bali vi stupirà anche con la sua lussureggiante natura. Itinerari alla scoperta delle tipiche risaie, dei vulcani, dei laghi e delle piantagioni di caffè sono senza dubbio da inserire nella to do list di un viaggio a Bali. Oggi vi parlo del mio tour di 1 giorno nei dintorni di Ubud!

Bali cosa vedere

Durante il mio viaggio a Bali di 13 giorni, di cui trovate il Diario di Viaggio qui sotto, ho avuto modo di esplorare l’isola in lungo ed in largo, organizzando anche tre gite di un giorno alla scoperta dei maggiori luoghi di interesse di Bali, quelli da non perdere assolutamente per intenderci 😀 . A volte mi sono unita a tour locali, altre ho pianificato da sola il mio tour prenotando un servizio di autista privato per un giorno (al link).

In questo articolo vi parlo del Kintamani e Vulcano Tour, con partenza da Ubud, il meraviglioso centro culturale di Bali.

Kintamani e Vulcano Tour

Questo tour di un giorno è davvero emozionatene e mi ha permesso di scoprire diverse sfaccettature di quest’isola: non solo siti del patrimonio UNESCO, ma anche le coltivazioni tipiche locali del caffè e del riso.

Le tappe toccate dal tour sono:

  • Grotta dell’Elefante o Goa Gajah
  • Il tempio di roccia o Gunung Kawi (UNESCO)
  • Tempio dell’acqua sacra o Pura Tirta Empul
  • Piantagioni di caffè a Temen
  • Lago e vulcano Batur (UNESCO)
  • Pura Ulun Danu Batur a Kintamani
  • Le risaie di Tegallalang (UNESCO)

Per questa gita mi sono unita ad un tour locale, ma potrete fare questo itinerario anche prenotando un servizio di autista privato con guida dedicata o con dei motorini, che potrete noleggiare comodamente online e vi verranno recapitati direttamente in hotel. Vi suggerisco in ogni caso di parte da Ubud verso le 9 del mattino.

Grotta dell’Elefante

Prima tappa Goa Gajah (Grotta dell’Elefante) a 2 km a sud-est di Ubud lungo la strada per Bedulu. Il sito è caratterizzato da un’antica grotta dalle sembianze demoniache forse risalente al XI secolo e riscoperta da archeologi olandesi nel 1923. Nel cortile di fronte alla grotta ci sono due vasche caratterizzate da sei statue femminili che sorreggono delle anfore. Da lì si scende nella giungla lungo una passeggiata che vi porterà fino al Sugai Petanu (fiume Petanu).

Goa Gajah ali

Il tempio di roccia

Seconda tappa Gunung Kawi, il tempio di roccia. Il sito archeologico Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO è il più suggestivo di Bali e si trova a Tampaksiring, 18 Km circa a nord-est di Ubud. Vi addentrerete nella valle fluviale attraverso 270 gradini fino a raggiungere una maestosa parete di roccia in cui sono scolpiti 10 candi (santuari funebri) in nicchie alte 8 metri, anch’esse ricavante nella roccia. Le origini sono incerte, ma è probabile si tratti di un monumento funebre della famiglia reale che regnò nel XI secolo.

Tempio dell’acqua sacra

Si riparte alla volta del Pura Tirta Empul a nord di Tampaksiring. Il tempio dell’acqua sacra è uno dei più importanti di Bali. Nasce accanto alle sorgenti naturali scoperte nel 962 d.C. che sono fonte principale del fiume Sungai Pakerisan. Ricordate che è un luogo religioso, non CanevaWorld, quindi evitate di immergervi nelle vasche per farvi un selfie folcloristico! 😉

Piantagioni di caffè

Quarta tappa è Temen e le sue piantagioni di caffè. Specialità locale è il Kopi Luwak, ossia un particolare tipo di caffè (kopi) che viene prodotto con le bacche che lo zibetto comune delle palme (luwak) – una sorta di grosso furetto nero, per rendervi l’idea – ingerisce, digerisce parzialmente e poi defeca. Questa varietà di caffè è una vera prelibatezza: prodotta in quantità limitata è tra le più costose al mondo. L’idea di bere un caffè fatto con la “pupu” di un furettone non è bella, ma vi posso garantire che il sapore è buono 😉 .

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Lago e vulcano Batur

Dopo la pausa caffè si riparte alla volta delle montagne centrali di Bali, la zona del Gunung Batur inserita nel 2012 dall’UNESCO nella rete mondiale dei geoparchi. Tutti i tour fermano nel villaggio di Penelokan (luogo da cui guardare) dove i bambini giocano a calcio nella piazza principale indossando le magliette dei campioni di calcio occidentali. Qui pranziamo in uno dei beceri ristoranti per turisti (ma con i tour organizzati la turist-sola è sempre da mettere in conto). Se siete in motorino o in auto potrete comunque programmare una fermata qui per godere del belvedere che è semplicemente strepitoso. Unica nota positiva del “pranzo sola” è che si mangia su una balconata con un panorama mozzafiato del vulcano e del lago Danau Batur.

Trekking sul Vulcano Batur

Purtroppo durante il viaggio la mia gamba, reduce da una super slogatura della caviglia, non mi ha consentito di salire sul vulcano, ma sappiate che ci sono molte agenzie di trekking che organizzano l’arrampicata sul Gunung Batur tra le 4 e le 10 del mattino e che potrete prenotare online. Alcune ragazze che ho conosciuto in loco lo hanno fatto e mi hanno detto che è un’esperienza magnifica! 😉

Pura Ulun Danu Batur

Noi invece proseguiamo per il vicino centro di Kintamani dove si trova un pittoresco mercato (cercheranno di rifilarvi in tutti i modi almeno un sarong) e il magnifico tempio hindu Pura Ulun Danu Batur. Costruito nel 1926, dopo un’eruzione che distrusse il villaggio, il sito è il secondo più grande complesso di templi di Bali ed è dedicato a Dewi Batari Ulun Danu dea dei laghi e dei fiumi. Questo capolavoro architettonico include 285 tempietti dedicati alle varie divinità. C’è anche un altare taoista. Vi capiterà facilmente di assistere ad una cerimonia.

Le risaie di Bali

Ci rimettiamo in strada per raggiungere l’ultima tappa del nostro daily tour, i terrazzamenti delle risaie di Tegallalang. Bali è famosa per le sue terrazze di riso verde smeraldo caratterizzate da un sistema di irrigazione vecchio di secoli chiamato Subak, un paesaggio magnifico che ha  ricevuto lo status di Paesaggio Culturale Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, ma che purtroppo è messo a dura prova dalla speculazione immobiliare.

Se state visitando Bali inserite nella vostra to do list una visita alle risaie 😉 . Online si trovano diversi tour come quello con le bici elettriche che va alla scoperta di Tegallalang.

Dopo tanta meraviglia rientriamo ad Ubud. Un posto che mi è piaciuto per cenare e passare la serata è Casa Luna in .

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Shake your S Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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