Solferino: 5 cose da vedere nel borgo Bandiere Arancioni sul Lago di Garda in Lombardia

Solferino: 5 cose da vedere nel borgo Bandiere Arancioni sul Lago di Garda in Lombardia

Solferino, deliziosa cittadina dei Colli Morenici, è una delle cose da vedere sul Lago di Garda in Lombardia. Insignita del marchio Bandiere Arancioni dal Touring Club Italiano, è passata alla storia per la cruenta battaglia di San Martino e Solferino del 24 giugno 1859, evento in seguito alla quale Henry Dunant fonderà la Croce Rossa Internazionale. In questo articolo vi racconto la storia e le curiosità di Solferino, cosa vedere in questa suggestiva cittadina e come organizzare la vostra visita.

Solferino

Solferino è, insieme alle cittadine di Castellaro Lagusello, Valeggio sul Mincio, Gardone Riviera, Canale di Tenno e Malcesine, una delle località del Lago di Garda insignita del marchio Bandiere Arancioni di Touring Club Italiano. Luogo di indiscussa rilevanza storica, Solferino vi sedurrà con le sue storie e leggende e con una vista mozzafiato sull’anfiteatro morenico del Garda. In questo luogo ho avuto l’opportunità di capire meglio la rilevanza di fatti storici che hanno segnato il destino del nostro Paese e di apprezzare le bellezze che rendono Solferino unica. Questa cittadina ha conquistato un posticino nel mio cuore di viaggiatrice e per questo vi suggerisco di visitarla se vi trovate nella zona del Benaco.

Dove si trova Solferino

Solferino è una piccola cittadina della provincia di Mantova situata su di un rilievo delle Colline Moreniche di 206 metri sul livello del mare, nell’entroterra del Lago di Garda in Lombardia. Si trova a circa 12 chilometri da San Martino della Battaglia, località storicamente legata a doppio filo con Solferino.

Solferino storia

Il 1859 e la Battaglia di Solferino e San Martino

Per quanto la storia di Solferino sia articolata, la città è infatti appartenuta ai viscovi di Mantova nel 1000, ai conti di Montichiari nel 1100, ai Bonacolsi e ai Gonzaga nel 1300, questa località è passata alle luci della ribalta per una battaglia assai cruenta. Il 24 giugno 1859 a Solferino si decisero le sorti della Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana. Solferino e la vicina San Martino della Battaglia videro scendere in campo più di 230.000 soldati, da una parte gli austriaci – veneti, dall’altra i franco – sardi. Nello scontro, che durò all’incirca 14 ore, morirono oltre 5000 perone e si registrarono più di 13.000 feriti. Un bagno di sangue che, per il numero delle vittime, supera la famosa battaglia di Waterloo del 1815. Il conflitto si concluse con la vittoria delle truppe di Napoleone III sugli austriaci e la contemporanea vittoria dei piemontesi nella vicina San Martino della Battaglia. Gli austriaci abbandonarono la Lombardia e ripiegarono oltre il fiume Mincio.

Gli albori della Croce Rosa Italiana

La battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859 fu semplicemente catastrofica, complici i progressi dell’artiglieria con cui i soldati e le tattiche militari adottate non erano ancora allineati. Ma, come spesso accade, da una tragedia nasce qualcosa di buono e, un po’ per caso, dalla battaglia di San Martino e Solferino nacque l’idea di fondare ciò che poi diventerà la Croce Rossa, organizzazione che oggi noi tutti conosciamo.

La ferita inferta al territorio

Come potete immaginare un territorio che d’improvviso “ospita” 230.000 persone e una lotta sanguinosa non ne può uscire indenne. Venne dato fondo a tutto il commestibile, deiezioni di uomini e animali pregiudicarono l’area, le falde acquifere furono in parte compromesse dai corpi morti o smembrati sul campo di battaglia. Caseggiati, alberi e raccolti vennero distrutti da cannonate e colpi di armi da fuoco. Una ferità che ci mise quasi un decennio a rimarginarsi, per quelli che, a Solferino e nelle zone limitrofe, ci abitavano.

Solferino cosa vedere

Benché oggi ai più il nome Solferino non richiami granché alla memoria, poco importa se a Milano vicino a Via Moscova e a Parigi vicino al Musée d’Orsay esistano una strada e una rue che portano questo nome, anche per i non “nostalgici” questa località si rivelerà un grazioso borgo in collina bellissimo da visitare. Tappe obbligatorie sono:

  • Piazza Castello,
  • la Rocca di Solferino, conosciuta come la Spia d’Italia,
  • il Memoriale della Croce Rossa,
  • il Museo del Risorgimento,
  • l’Ossario di Solferino,

vediamole insieme!

Piazza Castello a Solferino

Vi consiglio di iniziare la vostra visita di Solferino dalla bellissima Piazza Castello, un’incantevole terrazza panoramica che guarda al blu del Lago di Garda. Qui sorgeva nell’anno 1000 un antico castello, che venne poi trasformato dal principe Orazio Gonzaga nella propria residenza. Si accede alla piazza attraverso un arco, che anticamente era dotato anche di una torre ed un ponte levatoio. Del castello possiamo ancora ammirare la Torre di Guardia, che si caratterizza per una cupola orientaleggiante, sede della Rappresentanza della Croce Rossa, delegazione storica di Solferino. Al centro della piazza si erge la Chiesa di San Nicola, che negli anni è stata continuamente rimaneggiata.

Rocca di Solferino: visita alla Spia d’Italia

Tra le cose da vedere a Solferino l’iconica torre è sicuramente la punta di diamante.

Dove si trova la Rocca di Solferino

La Rocca di Solferino si trova nel parco pubblico della città, in Via Vicinale del Castello e si raggiunge con una piacevole passeggiata tra la natura partendo da Piazza Castello. E’ alta 23 metri e fu edificata nel 1022 in una posizione strategica. La Torre di Solferino sovrasta infatti l’abitato dalla sommità di un colle alto 206 metri sopra il livello del mare. Si tratta del punto più alto nella provincia di Mantova. Questa caratteristica le valse l’appellativo di Spia d’Italia durante il Risorgimento, anche perché all’epoca la rocca si trovava poco lontano dal confine di stato tra il Regno d’Italia e l’Impero austriaco.

Storia della Rocca di Solferino

La Rocca di Solferino venne acquistata nel 1315 da Rinaldo Bonacolsi, signore di Mantova. Nel 1611 venne restaurata da Cristierno Gonzaga, marchese di Solferino. Il 24 giugno 1859 fu al centro della contesa degli eserciti franco-piemontese ed austriaco. Nel 1870 venne restaurata e aperta come sede museale. Nel 2011 fu nuovamente restaurata in occasione del 150º Anniversario dell’Unità d’Italia.

Visita alla Rocca di Solferino

La Rocca di Solferino è oggi un museo. Il percorso museale si snoda dal piano terra alla terrazza panoramica, lungo una suggestiva rampa di legno che sale lungo il perimetro della torre. Al piano terra sono esposti armi, quadri e cimeli della Seconda Guerra d’Indipendenza. Lungo la rampa è possibile ammirare una raccolta documentale relativa alla storia della rocca e della zecca di Solferino, attiva ai tempi dei Gonzaga. Poco prima dell’arrivo alla sommità della torre è possibile visitare la “Sala dei Sovrani“, chiamata così perché qui sono esposti i dipinti di Vittorio Emanuele II e Napoleone III, i due monarchi che comandarono l’esercito franco-piemontese. Infine, taluni con un po’ di fiatone, si raggiunge la terrazza. Dalla sommità della Rocca si può scorgere non solo la città sottostante, ma anche il Lago di Garda con la Rocca di Manerba e la penisola di Sirmione in tutta la loro maestosità! Io me ne sono innamorata. 🙂

Rocca di Solferino prezzi e biglietti

Il biglietto d’ingresso alla Rocca di Solferino ha un costo di 4,00 €.

Rocca di Solferino orari

La Rocca di Solferino è aperta da martedì a domenica nei seguenti orari:

  • dal 17 marzo al 15 ottobre ore 9.00 – 12.30 e 14.30 – 19.00,
  • nei mesi invernali apre solo per gruppi su prenotazione.

Memoriale della Croce Rossa di Solferino

Poco lontano dalla Rocca, lungo Via Vicinale del Castello, diparte un lungo viale di cipressi, detto il Viale di San Luigi, in memoria di Luigi Gonzaga. Al fondo del viale scorgerete il Memoriale della Croce Rossa di Solferino, che venne eretto dalla Croce Rossa Internazionale nel 1959, in occasione del centenario della battaglia si San Martino e Solferino. Come vi ho accennato è proprio su questi campi di battaglia che nasce l’idea di creare quella che poi è diventata una delle associazioni umanitarie più importanti al mondo, la Croce Rossa.

Come nasce la Croce Rossa

Il 25 Giugno 1859 arrivò a Castiglione delle Stiviere un tal Jean Henry Dunant (1828 – 1910), un giovane svizzero che sperava di poter parlare d’affari con l’imperatore Napoleone III. Durante il suo soggiorno Dunant si trovò letteralmente nell’occhio del ciclone. Nell’ospedale da campo dello schieramento franco – piemontese vide coi proprio occhi i corpi morti e mutilati di centinaia di soldati, che venivano aiutati alla bene meglio dalla popolazione locale, che si mise a coordinare per rendere più efficace gli aiuti. Raccolse questa sua terribile esperienza nel libro “Souvenir de Solferino”. Pubblicato nel 1862 lo scritto divenne quello che definiremmo oggi un bestseller e finì per essere tradotto in 20 lingue. Sulla spinta della tragedia di Solferino Dunant pensò di radunare delle unità di infermieri volontari disposti a soccorrere in modo imparziale i feriti sui campi di battaglia. Il 1863 vede nascere le prime società nazionali della Croce Rossa. Nel 1864 la prima Convenzione di Ginevra sancisce la neutralità delle strutture e del personale della Croce Rossa. Nel 1901 Henry Dunant vince il Premio Nobel per la pace per aver fondato la Croce Rossa, si tratta del primo anno in cui venne assegnato tale riconoscimento.

Origine del simbolo della croce rossa.

Una curiosità. Qual è l’origine del simbolo della Croce Rosa? Con la prima Convenzione di Ginevra del 1864 la Croce Rossa prese come simbolo identificativo una croce rossa su fondo bianco. Dunant era svizzero e l’emblema nasce dall’inversione dei colori della bandiera nazionale della Svizzera, non c’è quindi alcun riferimento religioso, come molti erroneamente pensano.

Il Museo del Risorgimento di Solferino

Il Museo del Risorgimento di Solferino si trova in Via Ossario, tra il parco della Rocca e il parco che ospita l’Ossario. Il percorso museale propone armi, esemplari di cannoni, uniformi e cimeli della battaglia del 24 Giugno 1859.

Museo del Risorgimento di Solferino prezzi e biglietti

Il biglietto d’ingresso al Museo del Risorgimento di Solferino ha un costo di 3,00 €.

Museo del Risorgimento di Solferino orari

Il Museo del Risorgimento di Solferino è aperto da martedì a domenica nei seguenti orari:

  • dal 17 marzo al 15 ottobre ore 9.00 – 12.30 e 14.30 – 19.00,
  • nei mesi invernali apre solo per gruppi su prenotazione.

L’Ossario di Solferino: la Chiesa di San Pietro in Vincoli

Dalla rotonda che sta di fronte al Museo del Risorgimento si scorge un lungo viale di cipressi che porta alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, la più antica di Solferino, che ospita oggi l’Ossario di Solferino.

La chiesa, la cui facciata è impreziosita da due mosaici raffiguranti San Pietro e il Redentore e da una statua della Madonna con ai lati due angeli della Resurrezione, custodisce 1413 teschi e le ossa di 7000 caduti dei quattro eserciti coinvolti nella battaglia di San Martino e Solferino.

Leggende e fantasmi a Solferino

Come potrete immaginare un luogo che ha visto così tanta morte e disperazione passare sul suo territorio non può che essere intriso di leggende e fantasmatiche presenze. Come riportato nel libro “Storie e leggende di fantasmi attorno al Lago di Garda” dello storico e scrittore gardesano Carlo Scattolini, e come mi è stato raccontato di persona, pare che nella notte del 24 giugno si possano udire voci che impartiscono comandi in tedesco, scalpiccii dei cavalli e i lugubri rantoli dei morenti. Si narra inoltre di una fantomatica “Carta delle Battaglie“, che avrebbe trascritto in una notte lo spirito della Spia d’Italia stessa e che venne poi collocata sotto una lastra commemorativa accanto alla torre. Di questo scritto però non v’è traccia, se non per il suo involucro…

Come arrivare a Solferino

Come arrivare a Solferino? Potete raggiungere Solferino in auto percorrendo l’Autostrada A4 Torino – Trieste e prendendo l’uscita uscita Sirmione / Desenzano del Garda. Per arrivare a Solferino in autobus date un’occhiata alle linee e agli orari di APAM, che partono sia dal Lago, che da Mantova. Potete raggiungere Solferino anche in bicicletta, sono molto le ciclabili che vi condurranno qui, come ad esempio la pista ciclabile Corridoio Morenico basso.

Dove parcheggiare a Solferino

Dove parcheggiare a Solferino? Se deciderete di arrivare a Solferino in auto potrete parcheggiare la vostra automobile nel parcheggio gratuito in via Ossario, al centro di Solferino, proprio accanto al Museo del Risorgimento.

Cosa mangiare a Solferino: i Campunsei e la Sbrisolona

Se vi state chiedendo cosa mangiare a Solferino, la risposta è i Capunsei e la torta Sbrisolona! Al link trovate la storia di questi piatti e la ricetta per prepararli a casa vostra una volta tornati dal vostro viaggio a Solferino!

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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