Cosa vedere a Parigi: i luoghi da non perdere

Cosa vedere a Parigi

Parigi è una delle più belle città Europee. Punto. Chiunque ami viaggiare non può esimersi da una visita alla ville lumiere, la città delle luci. La meravigliosa e romantica capitale francese è una meta ricca di storia e cultura, in un mix tra passato e presente che incanta. Parigi è una meta perfetta anche per chi ama viaggiare da solo. Vediamo allora insieme cosa vedere assolutamente in un weekend a Parigi!

Cosa vedere a Parigi

Visito Parigi ormai da anni sia per piacere, che per lavoro. Negli ultimi due anni ho avuto modo di vivere per qualche mese in questa città meravigliosa. Benché vedere tutto sia impossibile, posso dire di aver visto molto. Ho quindi deciso di scrivere questo articolo con i miei suggerimenti delle cose da vedere assolutamente a Parigi se visitate la città per la prima volta.

Vi ho già spiegato in un post dedicato, che trovate al link, come organizzare un viaggio a Parigi. Ora vedremo insieme degli imperdibili luoghi di interesse, che sono visitabili in 2 o 3 o 4 giorni a Parigi. A seconda del tempo a vostra disposizione potrete decidere di dare semplicemente un’occhiata da fuori o di visitare i luoghi indicati anche all’interno. Se vi deciderete per la seconda opzione vi consiglio di acquistare il Paris PassLib’, il pass turistico dell’Ufficio del Turismo di Parigi che vi da accesso alle principali attrazioni della città e a tutti i mezzi pubblici.

E’ ora di iniziare la nostra vacanza a Parigi! 🙂

Île de la Cité

Fermata metro 4 – Cité.

Île de la Cité, la piccola isola in mezzo alla Senna, è di fatto il cuore di Parigi, la Lutezia gallo-romana, di cui è possibile osservane le vestigia visitando la Cripta Archeologica di Notre Dame a Parigi, che al momento è interdetta al pubblico a causa dei lavori di ristrutturazione che stanno interessando la Cattedrale di Notre – Dame.

Ile de la Cité Parigi

Cattedrale di Notre-Dame de Paris

Sulla deliziosa Île de la Cité si trova il luogo di culto più famoso di Parigi, patrimonio dell’UNESCO, la Cattedrale di Notre-Dame. Il Notre-Dame è  una delle cattedrali gotiche più famose al mondo e una delle più antiche. La sua costruzione risale, infatti, al 1200 ca. Per un totale di 5 navate, l’eccezionale cattedrale incanta con i suoi maestosi rosoni, le grandi vetrate colorate, i pregevoli dettagli, i mostruosi e famigerati gargoyles e il delizioso giardino.

L’incendio del 15 Aprile 2019

A seguito dei gravi danneggiamenti riportati durante l’incendio del 15 Aprile 2019, che ha devastato principalmente il tetto, le vetrate e completamente distrutto la guglia lignea, l’area circostante il Notre Dame ed i suoi giardini è completamente transennata e non è ad oggi possibile visitare la Cattedrale al suo interno.

Condivido con voi queste foto della mio ultimo tour della Cattedrale nell’attesa che la nostra amata risorga dalle ceneri!

Sainte Chapelle

A pochi passi dal Nostre-Dame di Parigi si trova la Sainte Chapelle. La cappella, voluta a metà del 1200 dal devotissimo Re Luigi IX di Francia (detto il Santo), fa parte dei monumenti storici francesi in quanto rappresenta un raro e pregiato esempio di stile gotico radiante. Il Re la costruì come cappella del Palazzo Reale e reliquario. Qui era conservata – tra le altre – la corona di spine di Gesù e pezzi della Vera Croce (oggi conservati al Notre-Dame).
Come per il Notre-Dame, anche la Sainte-Chapelle è stata vandalizzata durante la Rivoluzione Francese. Alla metà del 1800 si decise di restaurarla. Oggi la cappella sconsacrata è circondata dal Palazzo di Giustizia.

Sainte Chapelle Parigi

La coda è sempre lunghissima, ma vale bene una visita. Se troverete una giornata di sole la luce che filtra dalle vetrate sui toni del rosa rimarrà impressa nella vostra mente per tutta la vita. Il mio consiglio è di acquistare il biglietto salta la fila online o il Paris PassLib’, che comprende la visita.

Rive gauche

Tour Eiffel

Fermata metro 6 – Bir-Hakeim / Trocadéro | metro 8 – E’cole Militaire.

Conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città di Parigi, la Torre Eiffel è sicuramente una meta da non perdere per chi visita la città. Scoprite la storia, come visitare e pranzare sulla Torre Eiffel a questo link! 😉

Tour Eiffel di notte

Hôtel national des Invalides

Fermata metro 8 e 13 – Invalides

L‘Hôtel national des Invalides è maestoso complesso voluto verso la fine del 1600 da Luigi XIV (detto il Re Sole) per ospitare gli invalidi di guerra. Si distingue per la grande cupola dorata che brilla sotto i raggi del sole. Il palazzo in stile barocco francese ospita oggi il Musée de l’Armée, la cappella reale e la tomba di Napoleone. L’ingresso all’edificio e alla cappella è gratuito, mentre la tomba e il museo sono a pagamento. Le visite sono comprese nel Paris PassLib’ oppure potete acquistare il biglietto online al link.

Musée d’Orsay

Fermata metro12 – Assemblée Nationale

Il meraviglioso Musée d’Orsay è il paradiso per gli amanti dell’arte impressionista e post-impressionista. Vi racconto la sua storia, le opere esposte, dove acquistare i biglietti salta fila e dove fermarvi per un caffè, pranzo o cena dentro il Museo d’Orsay al link. 😉

Ponte Alessandro III

Fermata metro 8 e 13 – Invalides | metro 1 e 13 – Champs E’lysèes Clemenceau

Il Ponte Alessandro III, alias Pont Alexandre III, è il più bello dei 37 ponti di Parigi.

In stile Art Nouveau, lo sfarzoso ponte fu inaugurato in occasione del’Esposizione Universale del 1900 e fu il primo ponte ad attraversare la Senna con una campata unica di 107 metri. Unisce gli Champs E’lysèes, il Grand Palais e il Petit Palais all’Hôtel des Invalides. Deve il suo nome allo zar Alessandro III di Russia e celebra l’alleanza tra questo e il presidente francese Marie François Sadi Carnot. È monumento storico dal 1975.

Rive droite

Fermata metro 1 – Louvre-Rivoli / Palais Royal Musée du Louvre / Tuileries | metro 12 – Concorde

Un altro luogo a cui non si può non dare un’occhiata quando si è a Parigi è il Museo del Louvre e l’adiacente Jardin des Tuileries.

Musée du Louvre

Situato nel I arrondissement il famosissimo Museo del Louvre è collocato in un’antica fortezza del 1200, che divenne poi sede reale e governativa. La conformazione attuale del palazzo è del 1400 e si deve a Carlo V. Qui visse la monarchia fino alla fine del ‘600, quando Luigi XIV si trasferì alla Reggia di Versailles. Il palazzo divenne museo nel 1793. E’ invece durante i restauri e gli ampliamenti degli anni ’80 e ’90 voluti da Mitterand, che viene collocata l’iconica piramide di vetro e acciaio.

Museo del Louvre

Il Louvre custodisce alcune delle opere d’arte più famose al mondo e per questo è tra i tre musei più visitati. Ora, quello che sto per dire so potrà risultare impopolare, ma tant’è…La prima volta che andai al Louvre era alla fine degli anni ’90 e ne avevo un ricordo meraviglioso! Sono tornata nel 2018 e dopo un’ora me ne sono andata disgustata (e se seguite le mie stories in instagram lo sapete bene!): è diventato un supermercato dell’arte. Affollatissimo e chiassoso, con persone che sono più interessate a fare selfie con i quadri, che ad ammirarne l’inestimabile bellezza. L’apoteosi è la sala dedicata alla Gioconda (che tanto non si vede)…Sinceramente non mi sento più di consigliarne la visita, se non esterna. Parigi è ricca di musei, prediligetene altri (Vi suggerisco i miei musei di Parigi preferiti in questo articolo dedicato 😉 ).

Arc de Triomphe du Carrousel

Lasciando la Piramide del Louvre alle vostre spalle vi troverete difronte l’Arc de Triomphe du Carrousel. L’arco trionfale di inizio ‘800 è in stile neoclassico e fa parte della cosiddetta Axe historique: una linea retta immaginaria che lo collega all’Arc de Triomphe de l’Étoile e al postmoderno Arco de La Défense.

Arc de Triomphe du Carrousel Parigi

Giardino delle Tuileries

Superato l’Arco siete ufficialmente negli incantevole ed imperdibile Jardin des Tuileries! Dietro la nascita del giardino delle Tuileries c’è lo zampino di una illustre italiana.

Storia

Fu, infatti, Caterina de’ Medici ha realizzarlo nel 1564, insieme al Palazzo delle Tuileries (demolito a seguito di un incendio). Entrambi devono il loro nome a le tuiles, le fornaci per la cottura delle tegole che si trovavano proprio su questo terreno. Il progetto del giardino rinascimentale all’italiana fu affidato a Bernard de Carnesse, architetto paesaggista fiorentino. I due fecero un ottimo lavoro poiché all’epoca il parco venne considerato il più grande e bello di Parigi.

Luigi XIV affidò nel 1664 il restauro del Jardin des Tuileries all’architetto paesaggista André Le Nôtre, che ne fece un giardino alla francese, simmetrico, ordinato e con lunghe prospettive. Il giardino delle Tuileries fu aperto al pubblico nel 1667 e divenne un parco pubblico dopo la Rivoluzione Francese.

I musei nel parco

Il parco collega il Louvre a Place de La Concorde, dove oggi troneggia la grande ruota panoramica. Nel parco si trovano anche la Galerie Nationale du Jeu de Paume (arte contemporanea e fotografia) e il Musée de l’Orangerie (pittura impressionista e post-impressionista). Quest’ultimo edificio, costruito nel 1852, accoglieva gli alberi di arance del giardino delle Tuileries.

Champs-Élysées

Fermata metro 1, 8 e 12 – Concorde | metro 1 – Champs Elysées Cleemenceau | metro 1 e 9 Franklyn D. Roosvelt | metro 1 – George V | metro 2, 6  e RER A – Charles de Gaulle-Etoile.

Les Champs, come li chiamano i parigini, sono da oltre 4 secoli un luogo di lussuoso divertimento. Uniscono Place de la Concorde a Place Charles de Gaulle (già Place de l’Étoile) e all’Arco di trionfo, correndo sulla linea dell’Asse storico.

Storia

E’ Maria de’ Medici all’inizio del ‘600 a voler creare un viale alberato tra il Louvre e la Tuileries, poi Luigi XIV, alla fine del 1600, fa progettare dall’architetto Le Nôtre la zona dei giardini (inizio degli odierni Les Champs). Già nel ‘700 la passeggiata era alla moda, frequentata persino dalla regina Maria Antonietta. Il secondo tratto degli Champs-Élysées si sviluppa invece nel 1800. Il viale di 2 chilometri circa raggiunge il suo massimo splendore durante la Belle Epoque, che lo consacra come luogo di ritrovo della ricca mondanità parigina e non solo. Oggi a negozi lussuosi si affiancano catene del mass market, multisala e grandi magazzini. Pur rimanendo tra le vie con gli affitti più costosi al mondo, gli Champs hanno di sicuro perso gran parte del loro fascino.

Champs Elisées

Arco del Trionfo

Fermata metro 1 – Champs Elysées Cleemenceau

L’ Arc du Triomphe o Arco del Trionfo, che dir si voglia, fu voluto da Napoleone I nel 1806, dopo la battaglia di Austerlitz. La sua costruzione però terminò solo verso la fine della prima metà dell’800, grazie all’intervento di Luigi Filippo. L’Arco si ispira all’Arco di Tito del Foro Romano a Roma. Con un’altezza di 50 metri, una larghezza di 45 e una profondità di 22 metri, è il secondo arco di trionfo più grande al mondo. Sulle pareti interne dell’arco si trovano i nomi di 660 generali francesi. Qui si trova anche la Tomba del Milite Ignoto, la cui fiamma viene ravvivata ogni sera alle 18.00 dal 1923. Persino il giorno in cui l’armata tedesca sfilò nella piazza, la fiamma venne mantenuta accesa. L’interno dell’ Arco del Trionfo è visitabile a pagamento e della terrazza si può godere di una splendida vista de Les Champs (visita compresa nel Paris PassLib’).

Centro Georges Pompidou

Femtata metro 11 – Rambuteau

Nel 1969 il Presidente della Repubblica Georges Pompidou decise di realizzare un nuovo centro culturale cittadino, che in seguito si decise di collocare su l’area dismessa del “plateau Beaubourg”, da cui il soprannome “Beaubourg” dato dai parigini al polo culturale.
La progettazione del Centro Pompidou fu affidata nel 1971 ai giovani Gianfranco Franchini, Renzo Piano, Richard e Sue Rogers, affiancati dall’ingegnere britannico Edmund Happold e all’ingegnere strutturista irlandese Peter Rice. La struttura del Beaubourg è divenuta uno dei simboli dell’architettura del XX secolo. La caratterizzano le tubature colorate esterne differenziate in base al loro utilizzo:

  • gialle per l’elettricità
  • rosse per gli ascensori e le scale mobili
  • verdi per l’acqua
  • blu per l’aria

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou oggi ospita:

  • la Bibliothèque Publique d’Information (BPI)
  • il Musée National d’Art Moderne
  • l’IRCAM, centro dedicato alla musica e alle ricerche in materia di acustica
  • il Centro del design industriale

Fontana Stravinsky

Femtata metro 11 – Rambuteau

Affianco al Centro Pompidou si trova la curiosa Fontana Stravinsky o Fontaine Stravinsky, creata nel 1983 dagli scultori Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle. La fontana pubblica è decorata con 16 sculture in movimento, che spruzzano acqua e rappresentano le opere del compositore Igor Stravinsky.

Montmartre

Femata metro 2 – Anvers / Pigalle | metro 12 – Abbesses

La collina di Montmartre, la famosa collina degli artisti, iniziò a popolarsi nella seconda metà dell’800 sotto Napoleone III detto il Piccolo. L’area, infatti, era fuori dai confini di Parigi e quindi non era sottoposta alle sue tasse.

Via via Montmartre diventò un piccolo villaggio caratterizzato dai mulini a vento, dove si produceva il vino (oggi si trova qui l’unica vigna di Parigi) e ci si divertiva molto. Durante la Belle Epoque molti artisti bohémien squattrinati si trasferirono qui, parliamo di nomi come Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, mentre Maurice Utrillo vi era nato.

Basilica del Sacro Cuore

La Basilica del Sacro Cuore, il simbolo di Montmartre, è un “voto nazionale” per espiare i crimini della guerra franco-prussiana e onorare la memoria dei tanti decaduti. La sua costruzione iniziò nel 1875, ma venne consacrata solo nel 1919.

La candida chiesa deve il suo bianco splendente alla pietra con cui è stata realizzata: il Château-Landon produce a contatto con l’acqua piovana la calcina, una sostanza biancastra che ricopre tutta la basilica mantenendone un intatto candore! La pianta è a croce greca e la grande cupola, sull’incrocio dei quattro bracci, è alta 83 metri. Pensate che occorsero 34 cavalli per portare fin sulla cima di Montmartre la campana di 19 tonnellate.
L’ingresso alla Basilica è gratuito (la fila è lunga, ma scorre velocissima), mentre la salita alla cupola costa 5€. Dovrete salire 300 scalini, ma la vista a 360° è impareggiabile!

Mulin Rouge

A Montmatre il cabaret diventa religione. Nel 1881 Rodolphe Salis inagura Le Chat Noir, mentre Charles Zidler e Joseph Oller aprono nel 1891 il Mulin Rouge a Pigalle, dove nasce il famoso can-can. Un ecosistema culturale che avrà eco in tutto il mondo, lasciando un segno indelebile nella scena artistica internazionale. Il Mulin Rouge è ancora oggi uno dei cabaret di Parigi da non perdere.

Roberta Ferrazzi
Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Shake your S Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla
http://www.shakeyour-s.com

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