Influencer marketing e travel blogging: l’opinione di Francesca Revelant, Roncato Valigeria

Influencer marketing e travel blogging: l’opinione di Francesca Revelant, Roncato Valigeria

L’influencer marketing è ormai essenziale nella strategia di comunicazione di un brand, anche nel mondo travel. Con quali criteri un’azienda gestisce le campagne di influecer marketing, come scegli i travel blogger e travel influencer con cui collaborare e quali sono gli errori che questi ultimi commettono nel proporre una collaborazione ad un’azienda? Ne ho parlato con Francesca Revelant, Marketing e Communication manager di Roncato Valigeria.

Influencer marketing e travel blogging

Come vi ho raccontato nell’articolo dedicato a come guadagnare con un travel blog, una delle fonti di guadagno di un travel blogger, che grazie al suo lavoro è diventato anche un travel influencer, è la collaborazione con aziende del settore viaggi, che inseriscono campagne di influencer marketing nella loro strategia di comunicazione.

L’influencer marketing apre una porta su di una realtà complessa ed articolata, che cambia a pari passo con il mutevole mondo della comunicazione online.

Roncato e influencer marketing

Ho chiesto a Francesca Revelant, Marketing e Communication manager della famosa azienda italiana di valigie Roncato, la sua opinione relativamente all’importanza di attivare campagne di influencer marketing nel marketing mix dell’azienda, come decide con che blogger ed influencer lavorare, come li valuta e quali sono i consigli che si sente di dare ai travel blogger che vogliono collaborare con un’azienda. Inoltre Francesca ha condiviso con noi una riflessione sul mondo viaggi, comunicazione e travel blogging post Coronavirus.

Le riflessioni e i suggerimenti di Francesca relativamente all’attività di comunicazione di Valigeria Roncato sono utili anche a piccole e grandi realtà aziendali che ancora non hanno attivato questo tipo di collaborazioni! 😉

Travel blogger vs Travel Influencer

Nel mondo dei travel blogger si riflette spesso sul fatto che benché la possibilità di collaborare con una influencer, che è anche un blogger, dovrebbe essere percepita come un plus da un’azienda, in quanto un’articolo dedicato sul blog resterà online per sempre, spesso i brand non mostrano particolare interesse per questo aspetto, preferendo collaborare con instagrammer che pubblicano un’immagine la cui visibilità è di circa 24 ore. Cosa pensi in merito? Cos’è strategicamente più interessante per un brand?

Credo dipenda molto dal settore e dal brand stesso. Nel nostro caso, essendo la valigia, a differenza di quello che si può pensare, un bene da acquisto razionale e non di impulso, è molto importante comunicare anche attraverso i blogger i plus di un determinato prodotto, nel caso specifico la leggerezza, la robustezza ecc., per cui credo che collaborare con chi possiede anche un blog dove approfondire certi argomenti sia interessante.

Il budget per l’influencer marketing

Quale peso ha una campagna di influencer marketing nella strategia di comunicazione di un brand? Ed in percentuale, annualmente, che parte del budget marketing viene dedicata a queste attività?

Nel nostro caso dedichiamo alle campagne con influencer una parte del budget di digital pr, direi un buon 80 %. In rapporto al budget generale si tratta però ancora di una fetta minima, direi il 20%.

Le metriche dei social network

Quali criteri segui per decidere con quale influencer collaborare?

Guardo sicuramente non solo le “metriche di vanità” ,come ad esempio il numero di follower, ma il grado di engagement che un influencer sviluppa verso il proprio seguito, controllando anche i commenti che riceve e il tono di tali commenti.

Youtuber ed Instagrammer

C’è una tipologia di travel influencer con cui preferisci lavorare?

Direi che Youtuber e Instagrammer sono le due tipologie con cui preferiamo lavorare, il nostro brand comunica sogni, è molto visuale. Le valigie servono a viaggiare per cui cerchiamo con Instagram di far realizzare agli influencer, in base al loro stile, belle immagini di viaggio con i nostri prodotti. Mentre usiamo Youtuber per spiegare, ad esempio, come fare la valigia perfetta.

Nano e micro influencer

Si parla sempre più di nano e micro influencer, come valuti la loro importanza nel veicolare l’immagine di un prodotto?

Credo siano molto efficaci, perchè hanno una relazione molto stretta con i propri follower e non c’è il rischio (o almeno è un rischio minore) che la fan base non sia autentica.

Foto e video di viaggio

Quando collabori con un influencer qual è la forma di comunicazione da cui hai più riscontro (foto, video, post, ecc)?

Foto e video la fanno da padrone, video in primis, quando si tratta di mostrare una particolare location. Gli influencer con cui lavoriamo mostrano il luogo di vacanza in cui si trovano e per noi questo si associa al sogno. Non vogliamo che si parli solo delle features tecniche del prodotto, per cui cerchiamo di comunicare attraverso le immagini il concetto che con le nostre valigie si va dappertutto.

Analisi dei profili fake

Sappiamo che un parametro a cui si guarda con attenzione per valutare un influencer è l’engagement. Accade però molto spesso che alcuni influencer “pompino” i loro numeri comprando follower, commenti, like e, quindi, falsino il dato. Quali tecniche adotta un’azienda per non cadere in una collaborazione con un profilo “fake”?

Solitamente ci avvaliamo di agenzie specializzate che ci consigliano l’uno o l’altro influencer, perché lo conoscono personalmente e hanno già lavorato con lui / lei. In ogni caso io controllo sempre alcuni parametri per valutare la veridicità della fan base, come ad esempio i commenti e la provenienza dei follower.

Piattaforme di influencer marketing

Hai mai utilizzato delle piattaforme di influencer marketing per le campagne di Roncato Valigieria? Se sì qual è stata la tua esperienza?

No, non ancora, mi sono state proposte diverse volte, ma fino ad ora non ho mai avuto occasione di testarle.

Quanto guadagna un influencer

Quali tool utilizzi per capire se la fee richiesta da un influencer sia effettivamente corretta per il suo profilo?

Solitamente mi avvalgo di agenzie specializzate le quali propongono profilo che ritengono validi in base all’obiettivo che in Roncato vogliamo ottenere, ad esempio brand awareness, promozione di un evento, ecc..

Il ROI, ritorno sull’investimento di influencer marketing

Su quali parametri ti basi per valutare la resa di una collaborazione con un influencer?

Sulla quantità di sessioni generate sul nostro sito, solitamente quando facciamo una campagna leghiamo sempre la comunicazione ad una call to action, un’azione da fare sul sito ufficiale di Roncato.

Come collaborare con un’azienda

Quali sono secondo te gli errori che gli influencer fanno quando approcciano un’azienda?

Spesso mi è capitato di avere a che fare con influencer che non “sposano” il messaggio aziendale, non si informano adeguatamente su ciò che all’azienda interessa far emergere attraverso di loro, nonostante ovviamente venga fatto loro un brief. Ho trovato spesso influencer disinteressate al prodotto, che poi non hanno portato i risultati sperati. Mi è anche capitato di dover correggere dei testi perché scritti in modo grammaticalmente scorretto o con gli hashtag sbagliati. Devo dire che, soprattutto durante le prime campagne, ho trovato superficialità e approssimazione.

Quale invece il modo più adeguato per proporre una collaborazione ad un’azienda?

Credo il modo più corretto sia essere realmente interessati ad un brand o ad un prodotto e non solo fingersi interessati per ottenere la collaborazione.

Coronavirus e viaggi

La pandemia di Coronavirus ha sconvolto il mondo travel. Credi che il collaborare con travel blogger e travel influencer potrà essere una carta vincente nella strategia di comunicazione dei prossimi mesi?

Credo proprio di sì, per infondere messaggi positivi e far tornare alle persone la voglia di viaggiare. Noi punteremo molto al viaggio in Italia e “useremo” gli influencer per comunicare le bellezze del nostro Paese.

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Shake your S Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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