Cosa vedere a Montmartre: itinerario a piedi di 1 giorno sulla collina degli artisti di Parigi

Cosa vedere a Montmartre? La collina degli artisti più famosa di Parigi riserva sorprese ad ogni passo e scorci sulla Ville Lumière da togliere il fiato. Parole d’ordine per chi decide di visitare la pittoresca Butte Montmartre sono arte, architettura e cabaret. In questo articolo vi racconto cosa visitare a Montmartre attraverso un itinerario di un giorno che tocca le tappe imperdibili nel quartiere bohémien della capitale francese, dalla Basilica del Sacro Cuore fino al Moulin Rouge di Pigalle.

Cosa vedere a Montmartre in 1 giorno

Non vi nascono che Montmartre è da sempre uno dei mie luoghi del cuore a Parigi, città in cui ho avuto modo di abitare a più riprese nel corso della mia vita. Passeggiando tra le romantiche viuzze che si inerpicano serpeggianti sulla Butte, sono tante le cose da vedere a Montmartre. Luoghi che parlano di un antico villaggio bucolico, di mulini a vento e di vigne, di intraprendenti artisti, modelle e ballerine, di sacro e profano, della turbinante effervescenza della Belle Époque, degli Atelier d’Artistes, dal Bateau-Lavoir alla bottega Cortot, e dell’atmosfera piccante dei famosi cabaret, dal Lapin Agile al Moulin Rouge e le Chat Noir. Un intrigante itinerario a piedi alla scoperta di un quartiere di Parigi da sempre cosmopolita e crocevia di talenti spinti dall’energia della creazione.

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Dove si trova Montmartre

La collina di Montmartre si trova nel XVIII arrondissement di Parigi sulla rive droite, nella zona a Nord della città, e la sua cima è il punto più alto della Ville Lumière.

Visitare Montmartre: city card e visite guidate

Per visitare Montmartre al meglio trovate di seguito un paio di consigli che vi permetteranno di organizzare il vostro viaggio a Parigi risparmiando un po’ di soldini, cosa che – sappiamo bene – non fa mai male, soprattutto nella capitale di Francia! ;)

Parigi City Card: il pass turistico per risparmiare sui musei

Come potete immaginare Parigi è una città piuttosto cara. Se deciderete di visitare alcuni dei musei di seguito, vi consiglio di acquistare online prima della partenza una City Card di Parigi da 2 o più giorni. Con il pass turistico di Parigi potrete risparmiare un bel po’ di soldini. Io lo utilizzo sempre durante i miei viaggi a Parigi e lo consiglio. ;)

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Visita guidata di Montmartre

Se al fai da te preferite una passeggiata con guida turistica vi segnalo il free tour di Montmartre di Civitatis, una visita guidata che non ha un prezzo fisso, ma è il singolo partecipante che, alla fine dell’attività, paga l’importo che considera opportuno in base al proprio grado di soddisfazione. Potete affiancare questa visita guidata di Montmartre all’itinerario che vi presento in questo articolo, così da non perdere nemmeno uno dei tanti i segreti che questa bellissima città custodisce.

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Storia di Montmartre a Parigi

La collina di Montmartre, la famosa collina degli artisti di Parigi, inizialmente non era parte della città, ma un bucolico villaggio collinare, disseminato di orti e mulini a vento, dove i religiosi avevano preso a coltivare la vite. Il fatto di essere un'area al di fuori dei confini di Parigi e quindi non sottoposta alle tasse cittadine, rese Montmartre una zona interessante per molti, che la scelsero come casa.

 Con l'annessione di Montmartre alla città di Parigi della fine del 1800, la zona rurale si trasfomò via via in zona residenziale. Durante la Belle Époque diversi artisti si trasferirono qui, parliamo di nomi come Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, mentre Maurice Utrillo vi era nato. Montmartre è oggi divenuta uno dei simboli di Parigi e una delle cose da vedere assolutamente nella capitale francese.

Cosa vedere a Montmartre: itinerario dei luoghi da non perdere

Montmartre è un quartiere meraviglioso, che permette di vivere un'esperienza di viaggio unica a Parigi. Spesso si raggiunge la collina per visitare il Sacro Cuore, ma la verità è che la lista del cosa vedere a Montmartre è assai più lunga, tanto da meritare un itinerario di 1 giorno in cui avrete modo - vi assicuro - di riempirvi gli occhi di bellezza e di conoscere la storia di alcuni tra gli artisti più famosi al mondo. In questo articolo vi propongo un itinerario a piedi nel quartiere di Montmartre che parte ai piedi della Basilica del Sacro Cuore e termina a Pigalle, dove si trova il famoso Moulin Rouge.

Carrousel de Saint-Pierre, il Carosello di Montmartre

Il Carrousel de Saint-Pierre è il pittoresco Carosello di Montmartre, dal gusto veneziano, situato ai piedi della collina dominata dalla Basilica del Sacro Cuore, proprio all'inizio dello scalone d'onore di Square Louse Michel. Il Carrousel de Montmartre, che compare spesso nelle fotografie di visitatori da ogni dove, è stato realizzato nel 1700 da Bertazzon, noto costruttore di giostre italiano.

Montmartre: Carosello di Saint Pierre

Square Louise Michel e la scalinata panoramica di Montmartre

Square Louise Michel, in 6 Place Saint-Pierre, è il lussureggiante parco cittadino che si estende lungo il declivio della collina di Montmartre, proprio ai piedi della famosa Basilica del Sacro Cuore. Sebbene lungo il fianco del parco corra una funicolare, vi suggerisco di fare questo piccolo trekking urbano e salire a piedi i 222 gradini che conducono alla Basilica del Sacro Cuore. La passeggiata, che vi permetterà anche di raggiungere la terrazza inferiore e quella superiore della scalinata, vi regalerà degli scorci meravigliosi di Parigi e della Torre Eiffel. In alternativa allo scalone d'onore potrete seguire uno dei sentieri che affiancano la scalinata di Montmartre, che vi permetteranno di raggiungere la meta in modo più soft. Il parco è popolato da centenari alberi monumentali e costellato di opere d'arte, come la fontana di Paul Gasq in stile neoclassico del 1932, dedicata agli dei dell'oceano, o la Fontana degli Innocenti di Émile Derré del 1906, realizzata in pietra e bronzo.

Basilica del Sacro Cuore di Parigi

La Basilica del Sacro Cuore, in francese Basilique du Sacré-Cœur, è il simbolo di Montmartre e uno dei luoghi icona di Parigi.

Storia della Basilica del Sacro Cuore di Parigi

Questo meraviglioso lungo di culto è il risultato di un “voto nazionale” promosso dalla chiesa cattolica per espiare i crimini della Comune di Parigi e onorare la memoria dei tanti decaduti. A tal fine la nuova costruzione, realizzata interamente con donazioni private, fu edificata nel cuore del quartiere dal quale erano partiti i moti rivoluzionari. La sua costruzione iniziò nel 1875, ma venne consacrata solo nel 1919.

Curiosità della Basilica del Sacro Cuore di Parigi: il colore bianco

La candida chiesa è sicuramente caratterizzata da un colore d bianco splendente. Questa sua peculiarità è dovuta alla pietra con cui è stata realizzata, il Château-Landon, un travertino che a contatto con l’acqua piovana produce la calcina, una sostanza biancastra che ricopre tutta la basilica mantenendone un intatto candore. Non proprio come il Duomo di Milano, diciamo... :D

Descrizione della Basilica del Sacro Cuore di Parigi

La Basilica del Sacro Cuore di Parigi si caratterizza per un stile architettonico eclettico, che la rende unica nel suo genere, e che solo in parte rispecchia l'iniziale progetto in stile romanico - bizantino dell'architetto Paul Abadie, che per primo ottenne l'incarico di realizzarla. La Basilica del Sacro Cuore presenta una pianta a croce greca. La grande cupola posta sull'incrocio dei quattro bracci è alta 83 metri. L'interno della Basilica è piuttosto spoglio, fatta eccezione per il prezioso mosaico d'oro dell'abside, che con i suo oltre 470 metri quadrati, è tra i più grandi al mondo. Notevole anche il maestoso organo, classificato come " Monumento storico" dal 1981.

La torre campanaria - posta dietro l'abside della Basilica - che svetta nel cielo parigino, custodisce la Savoiarde, la campana maggiore, che pesa 19 tonnellate e che richiese ben 34 cavalli per essere trasportata sin sulla cima della collina di Montmartre.

Visitare la Basilica del Sacro Cuore di Parigi e salita sulla cupola

La basilica è aperta ai visitatori tutti i giorni dalle 6:30 alle 22:30 e l'ingresso alla Basilica del Sacro Cuore è gratuito. Non fatevi spaventare dalla lunga fila, perché solitamente scorre velocissima. La salita alla cupola della Basilica del Sacro Cure è invece a pagamento. Dovrete salire 300 scalini, ma la vista a 360° su Parigi è impareggiabile. Il Campanile invece non è accessibile ai visitatori.

Casa storta di Montmartre

La così detta Casa storta di Montmartre è - insieme alla coloratissima Rue Crémieux - ormai divenuta un'attrazione da non perdere a Parigi. Si tratta di un normalissimo palazzo cittadino che, per un'illusione ottica, pare sprofondare a picco nell'erba di Montmartre. Se anche voi volete fare una foto divertente da aggiungere al vostro album fotografico di viaggio, dovrete raggiungere l'ultima rampa della scalinata che conduce alla Basilica del Sacro Cuore e - una volta arrivati - volgere lo sguardo sulla destra. La noterete di sicuro. Posizionate lo smartphone in modo che la collina appaia completamente orizzontale ed il gioco è fatto! ;)

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Chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre

La Chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre, in Rue du Mont-Cenis 2, benché non sia conosciuta come la vicina Basilica del Sacro Cuore, è una delle più antiche chiese di Parigi - insieme alla Cattedrale di Notre Dame - e dal 1923 è monumento storico di Francia. L'Eglise St-Pierre de Montmartre, consacrata da Papa Eugenio III nel 1147, secondo la tradizione cattolica fu eretta nel luogo in cui venne fondata la Compagnia di Gesù, l'ordine dei Gesuiti per intenderci. Rimaneggiata più volte durante i secoli, all’esterno la chiesa conserva lo stile medioevale, tranne per la facciata barocca realizzata nel 1700. In prossimità dell'abside, sul lato sinistro, si eleva la torre campanaria romanica. All'interno la chiesa si sviluppa in tre navate separate da pilatri, con meravigliosi elementi architettonici d'ispirazione romanica. Non manca l'organo, costruito nel 1869 da Aristide Cavaillé-Coll. La Chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre ospita concerti di musica sacra.

L'ingresso alla chiesa è gratuito, mentre l'adiacente e suggestivo Cimitero del Calvaire è aperto solo in giornate speciali.

Place du Tertre, la piazza degli artisti di Montmartre

Place du Tertre è la famosa piazza degli artisti di Montmartre, che incanta ogni visitatore con la sua atmosfera che strizza l'occhio ad un mondo bohémien di altri tempi, quando qui vi abitavano Picasso e Utrillo. Sotto le fronde degli alberi si radunano ogni giorno pittori e caricaturisti, che ritraggono i curiosi turisti di passaggio. Sulla piazza si affacciano tanti graziosi localini, con la loro bella tenda rossa d'ordinanza, primo tra tutti La Mère Catherine che aprì i battenti nel lontano 1793 e - si narra- vide nascere il termine "bistrot". Non mancano negozietti di souvenir e - per chi è in vena di shopping artistico - c'è la Galerie Montmartre.

Espace Dalì: il Museo Dalì Paris a Montmartre

Il Museo Dalì Paris si trova in 11 Rue Poulbot, ed è decisamente una cosa da vedere a Montmartre per chi ama il genio creativo del maestro del surrealismo Salvador Dalì. Questo museo espone la più grande collezione francese dedicata a Dalì. Con più di 300 opere provenienti da collezioni private, questo spazio espositivo è legato a doppio filo con l’Italia e la città di Milano. Il suo fondatore è, infatti, Beniamino Levi, presidente di Dalí Universe ed esperto d'arte moderna. Negli anni '60 e '70 del 1900, Levi era a capo di una delle gallerie d'arte più prestigiose d'Italia, la Galleria Levi in Via Montenapoleone. Fu il primo a portare alcuni degli artisti più famosi al mondo in Italia. Parliamo di nomi come Miró, Magritte, Masson, Kandinsky, De Chirico, Picasso e Dalí, appunto. Tra le opere esposte potrete ammirare:

  • i mobili surrealisti, tra cui l'opera d’arte cult Divano - Labbra Mae West.
  • il Telefono Aragosta, la stesa aragosta che comparirà nelle creazioni di Elsa Schiapparelli.
  • la scultura Venere Spaziale, che racconta della passione di Dalì per la bellezza e per le forme femminili.
  • il caratteristico orologio molle, tra le immagini di Dalí più famose, che incarna l'ossessione per il tempo.
  • gli elefanti di Dalì con gambe lunghe, sottili, fragili, quasi invisibili, come quelle dei ragni. 

La visita del Museo Dalì Paris mi è piaciuta moltissimo e - se anche voi amate le opere del maestro del surrealismo - vi consiglio di non perderlo! ;)

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Chateau d'Eau de Montmartre

Il Chateau d'Eau de Montmartre, in 14 Rue du Mont-Cenis, è sempre un punto di domanda per chi vi si imbatte. Cosa è mai quella bianca torre in stile neobizantino vicina alla Basilica del Sacro Cuore? Ebbene, è la torre dell'acqua che rifornisce la sommità di Montmartre di acqua potabile e non. Le sorgenti, che un tempo sgorgavano naturalmente sui lati della collina, si sono gradualmente prosciugate. Per questo nel 1835 venne costruita una prima torre dell'acqua in rue Norvins, poi dismessa nel 1927 ed oggi sede della Commanderie du Clos Montmartre. Nello stesso anno venne edificata la torre dell'acqua di Rue du Mont-Cenis che, con la sua altezza di 43 metri, è ormai parte integrante della lista di cosa da vedere a Montmartre. ;)

Museo di Montmartre e Jardins Renoir

Museo di Montmartre, in 12 Rue Cortot, è un altra delle attrattive della collina degli artisti da non perdere se amate l'arte. Musée de Montmartre è il museo di arte e storia di Montmartre che racconta la storia della collina, l'effervescenza artistica dei laboratori degli artisti e le folies della Belle Epoque e dei cabaret di Montmartre. Il Museo è stato creato nel 1960 e si sviluppa in uno degli edifici più antichi della Butte, la Maison du Bel Air, costruito nel 1600. Il palazzo, circondato da giardini, è stato abitazione e atelier di molti artisti di fama internazionale, come Auguste Renoir, Émile Bernard, Raoul Dufy, Charles Camoin, Suzanne Valadon e Maurice Utrillo. Il percorso espositivo del Museo Montmartre propone:

  • una collezione permanente di dipinti, manifesti, illustrazioni e fotografie di artisti che hanno animato Montmartre.
  • la visita all'appartamento - atelier di Suzanne Valadon.
  • l'ingresso ai Jardins Renoir.
  • l'accesso al Café Renoir.
  • mostre temporanee.
Suzanne Valadon, Maurice Utrillo e André Utter: la "Trinità maledetta" di Montmartre

Visitando il Museo di Montmartre si può accedere all'appartamento - atelier di Suzanne ValadonMaurice Utrillo e André Utter, conosciuti come il trio infernal di Montmartre, che si trasferirono al civico numero 12 di rue Cortot nel 1912. Ma chi sono questi artisti che segnarono profondamente la storia del quartiere? Vediamolo insieme:

  • Suzanne Valadon (1865 – 1938), pittrice e circense francese e prima donna ad essere ammessa alla Société Nationale des Beaux-Arts, ancor prima di intraprendere la carriera artistica fu la modella - e talvolta amante - di Henri de Toulouse-Lautrec, Pierre-Auguste Renoir e Pierre Puvis de Chavannes.
  • Maurice Utrillo, figlio di Suzanne Valadon, (1883 – 1955), fu un pittore francese famoso per i suoi paesaggi urbani e l'unico tra gli artisti di Montmartre ad essere nato sulla Butte.
  • André Utter (1886 – 1948) fu un pittore francese, amico e coetaneo di Maurice Utrillo ed in seguito modello e secondo marito di Suzanne Valadon.
Giardini di Renoir a Montmartre

Anche il famoso Pierre-Auguste Renoir (1841 – 1919), pittore francese considerato uno tra i massimi esponenti dell'Impressionismo, nel 1876 si trasferì in 12 rue Cortot. Qui dipinse Le Bal du Moulin de la Galette, che potrete ammirare al Museo d'Orsay, Le jardin de la rue Cortot, Montmartre e - nel ristorante in rue des Saules “Aux Billards en Bois” - La balançoire, anch'esso esposto al Museo d'Orsay. Passeggiando per i Giardini di Renoir annessi al museo, potrete assaporare l'atmosfera che così tanto ispirò il grande maestro.

Caffè Renoir a Montmartre

Il Caffè Renoir a Montmartre è accessibile solo ai visitatori del Museo Montmartre e dei Giardini Renoir. Un giardino d'inverno immerso nel verde della Butte, perfetto per un momento di relax durante l'itinerario a piedi di Montmartre.

La Maison Rose

La Maison Rose, in 2 Rue de l'Abreuvoir, non è solo una cosa da vedere a Montmartre, ma è anche uno dei suoi luoghi iconici. Lo storico bistrot di Montmartre, reso famoso dai quadri di Utrillo, venne acquistato nel 1905 dal pittore catalano Ramon Pichot, che qui aveva il suo studio e accoglieva i suoi amici artisti, tra cui Dalì e Picasso. Nel 1908 Pichot sposò Germaine Gargallo, una modella per i pittori di Montmartre e danzatrice francese tra le preferite di Pablo Picasso, con il quale ebbe una relazione. Fu proprio Germaine a dipinge di rosa le pareti esterne della casa e ad inaugurare “La Maison Rose”, che divenne ben presto il ristorante degli artisti. Dopo essere stato forse sede di un cabaret prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, La Maison Rose riaprì i battenti nel 1948 con Béatrice Miolano, originaria del nord Italia, e successivamente venne messo in gestione. Il locale però non perse la sua fama di ritrovo per gli artisti, dagli chansonniers di Pigalle e dei cabaret della Butte, fino a Camus, Alain Delon e Dalida. Nel 2017, la nipote di Béatrice ha rilevato l'attività che continua ad onorare la memoria del borgo di Montmartre e dei suoi creativi.

Vigne du Clos Montmartre, il vigneto di Montmartre

Un'altra cosa da vedere a Montmartre è sicuramente la Vigne du Clos Montmartre. Il famoso vigneto di Montmartre, che potrete ammirare in 18 Rue des Saules, proprio accanto al Museo Montmartre, racconta la storia di quell'antico villaggio bucolico alle porte di Parigi ormai perso nelle pieghe del tempo.

Storia del vigneto di Montmartre

Dovete sapere che nel 1100 i religiosi dell'abbazia di Montmartre piantarono le prime viti sulla collina, dando vita ad una redditizia produzione di vino. Con l'andare dei secoli Montmartre divenne poi una zona dove la vite era coltivata in modo estensivo, e nel 1700 sulla Butte si contavano una ventina di vigneti. Con l'annessione di Montmartre alla città di Parigi della fine del 1800, i vigneti di Montmartre andarono scomparendo. Fu solo nel 1933 che le viti fecero nuovamente la loro apparizione in collina, grazie ai membri del Commune Libre du Vieux Montmartre, i quali decisero di ripiantarle, e oggi si contano più di 1.700 viti.

Vino Clos Montmartre

Dal vigneto urbano di Parigi oggi si produce il Vino Clos Montmartre, che potrete acquistare nel negozio del museo di Montmartre, che organizza anche delle degustazioni e tour in vigna.

Festival del raccolto di Montmartre

Il Festival del raccolto di Montmartre è l'evento enologico da non perdere in collina. Ogni anno ad ottobre, il Festival del raccolto di Montmartre onora il vino ed i vigneti di Clos-Montmartre con un ricco palinsesto di eventi che vanno dai tour in vigna e degustazioni, a concerti ed eventi artistici di ogni sorta.

Cabaret Au Lapin Agile

Cabaret Au Lapin Agile in 22 Rue des Saules, non è solo una delle vecchie case di Montmartre che si è mantenuta nel tempo, ma è anche uno dei luoghi di arte e cultura che hanno fatto la storia della Butte. Qui sono passati tutti, Picasso, Utrillo, Modigliani, Guillaume Apollinaire, solo per citarne alcuni. Simpatica è la storia legata alla leggendaria insegna del locale. Il nome originale era "Cabaret des Assassins". Tra il 1879 et 1880, il proprietario del locale affida all'illustratore francese André Gill (1840 – 1885), l'incarico di disegnare un'insegna per il cabaret. André dipinge un coniglio che scappa dalla padella in cui avrebbe dovuto essere cucinato. Una volta esposta l'a nuova insegna, gli ospiti iniziarono a chiamare il cabaret Au Lapin à Gill, che - con un gioco di parole - divenne infine Au Lapin Agile. L'insegna originaria fu rubata nel 1893 ed è stata sostituita da una riproduzione, che oggi è esposta al Museo di Montmartre.

Jardin Sauvage Saint Vincent, il giardino selvaggio di Montmartre

Il Jardin Sauvage Saint Vincent, in 17 Rue Saint-Vincent, è un altro angolo caratteristico della Butte. Il giardino selvaggio di Montmartre è un’area verde di circa 1480 mq che si è sviluppato spontaneamente dopo un temporaneo abbandono negli anni '80 del 1900. Alla sua riapertura si ì deciso di lasciarlo sauvage, con la sua ricca varietà di piante e piccoli animali selvatici. Il parco è visitabile nel periodo primaverile ed estivo, mentre è chiuso in inverno.

Place Dalila e la Casa di Dalila

Place Dalila, la Casa di Dalila e il Busto di Dalila rappresentano un'altra tappa nell'itinerario alla scoperta di cosa vedere a Montmartre.

Chi è Dalila

La piazza, accanto al Château des Brouillards, reca omaggio alla famosa cantante e attrice di origine italiana naturalizzata francese Dalida (1933 - 1987), pseudonimo di Iolanda Cristina Gigliotti. Dalida era molto apprezzata sia in Italia che in Francia e ha venduto oltre 170 milioni di dischi in tutto il mondo, meritandosi così il primo disco di diamante della storia, che fu creato appositamente per lei nel 1981.

Casa di Dalila a Montmartre

L'artista visse a Montmartre dal 1962 al 1987. La Casa di Dalila a Montmartre si trova in Rue d'Orchampt n. 11 bis, a circa 200 metri dalla piazza che oggi prende il suo nome. La cantante morì a Montmartre il 3 maggio 1987 a causa di un’overdose di barbiturici. Dalila soffriva da tempo di depressione ed aveva già tentato il suicidio vent'anni prima, in seguito alla morte del cantante italiano Luigi Tenco col quale, secondo la stampa dell'epoca, aveva avuto una relazione.

Busto di Dalila a Montmartre

Il Busto di Dalila a Montmartre si trova in Place Dalila ed è una scultura in bronzo di Aslan. venne inaugurato nell'Aprile 1997, in occasione del decimo anniversario della morte della cantante. Aslan, il cui vero nome è Alain Gourdon, (1930 - 2014) è un pittore, illustratore e scultore francese, conosciuto in Francia per le sue pin-up. Ha realizzato anche la statua funeraria in pietra della cantante Dalida per la sua tomba nel cimitero di Montmartre

Rue de l'Abreuvoir a Montmartre

Rue de l'Abreuvoir è una delle strade più pittoresche e romantiche di Montmartre, da vedere assolutamente! La strada serpeggiante, che ha origine da un vicolo citato già nel 1325, unisce Place Dalida a Rue Cortot. La via deve il nome al fatto che nel 1843 era il “chemin de l'Abreuvoir”, un sentiero che portava all'antico abbeveratoio di Montmartre situato all'angolo di rue Girardon. Lungo Rue de l'Abreuvoir si può ammirare al civico 4 la Maison du vieux Montmartre, antiche case tipiche della vecchia Montmartre, conservate quasi interamente nella loro autenticità. Al numero 12 c'è il condominio costruito nel 1883 dall'architetto Hippolyte Danet, dove Camille Pissarro affittò un appartamento tra il 1888 e il 1892. 

Le Moulin de la Galette e Rue Lepic

Le Moulin de la Galette, in 83 Rue Lepic, è un ristorante di cucina francese molto conosciuto della Butte, in quanto è stato ricavato nell'unico mulino a vento di Montmatre sopravvissuto allo scorrere del tempo. Ovviamente anche la storia di questo luogo icona parte da lontano ed è ricca di avvenimenti. Nel 1812 la famiglia Debray, proprietaria della fattoria e del Moulin Blute-Fin, acquistò il Moulin Radet, costruito su una proprietà vicina. Nel 1830 il mugnaio Debray decise di cambiare attività e trasformo le due proprietà in una guinguette, un locale che funzionava come ristorante e sala da ballo. Il ristorante venne ribattezzato Le Moulin de la Galette solo nel 1895, riferendosi alla "galette", il pane di segale che veniva tradizionalmente servito con il vino. Molto amato da artisti e celebrità dell’epoca, Le Moulin de la Galette fu d'ispirazione per il celebre dipinto "Bal au Moulin de la Galette" di Renoir, e venne immortalato anche nelle opere di altri grandi artisti come Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Henri de Toulouse-Lautrec e Maurice Utrillo. A Le Moulin de la Galette si esibì per la prima volta la famosa ballerina Louise Weber, nome d'arte "La Goulue", che fece esplodere la febbre del can-can a Parigi. Dopo aver ospitato prima un music-hall e poi uno studio per trasmissioni radiofoniche e televisive, negli anni Ottanta del 1900 Le Moulin de la Galette è diventato un ristorante, frequentato da ospiti d'eccezione come François Mitterand, Jean Marais, Claude Lelouch e Dalida.

Place des Abesses a Montmartre

Place des Abesses a Montmartre, è sicuramente uno dei luoghi più romantici della collina di Parigi. caratterizzata dai grandi alberi, che danno sollievo dalla calura nei giorni d'estate, questa pittoresca piazza ha fatto da scenografia a diverse scene del film Il favoloso mondo di Amelie. nei sui dintorni si trovano diversi luoghi di interesse:

  • la Chiesa di Saint-Jean-de-Montmartre, soprannominata la Notre-Dame-des-Briques dal 1904, con influenze bizantine e di Art Nouveau.
  • la Fontana Wallace, offerta alla città di Parigi dal londinese Richard Wallace (1818 – 1890), collezionista d'arte, filantropo e politico britannico, il cui nome è legato alla prestigiosa Wallace Collection di Londra e alle fontane parigine.
  • Square Jéhan-Rictus, un delizioso giardino famoso per il Mur des "Je t’aime".
  • La stazione metro Abesses realizzata dall'artista Hector Guimard in stile Art Nouveau e famosa per gli affreschi che decorano la scalinata di 150 scalini che conduce ai binari (ci sono anche gli ascensori e scale mobili, non temete ;) ).

Mur des je t’aime, il Muro dei Ti amo di Montmartre

Mur des je t’aime, in Square Jehan Rictus, Pl. des Abbesses, è decisamente una casa da vedere a Montmartre soprattutto se siete in vena di romanticismo. Il paparazzatissimo Muro dei Ti amo di Montmartre è un'opera d'arte realizzata da Frédéric Baron con la collaborazione di Claire Kito. Si tratta di una sorta di quadro di 10 metri per 4 costituito da 612 piastrelle di colore blu, grandi 21cm per 29 cm, che riportano la scritta ''Ti Amo'' in bianco in 311 lingue e dialetti di tutto il mondo.

Moulin Rouge a Pigalle, il cabaret del can-can parigino

Arriviamo così all'iconico Mulino Rosso di Montmartre, il famigerato Moulin Rouge di 82 Boulevard de Clichy, nel famoso quartiere a luci rosse di Pigalle.

Storia del Moulin Rouge a Pigalle

Sull'onda del successo del Le Moulin de la Galette e del Le Chat Noir - inaugurato nel 1881 da Rodolphe Salis - Charles Zidler e Joseph Oller aprirono nel 1891 il Moulin Rouge a Pigalle, dove nacque il famoso can-can. Il cabaret ebbe un successo immediato e trovò un ritrattista d'eccezione, Henry de Toulouse-Lautrec, assiduo frequentatore di Pigalle e Montmartre. Il Moulin Rouge fu per Toulouse Lautrec un'infinita fonte di ispirazione: ritrasse molti dei suoi habitué e la famosa ballerina Louise Weber "La Goulue", che ritrasse nel manifesto del suo esordio nel cabaret di Zidler. Si narra infatti, sia stato proprio Lautrec ha convincere la Weber a lasciare il palco de Le Moulin de la Galette per esibirsi al Moulin Rouge. Il Moulin Rouge, il cui mulino rosso è posticcio, visto che a Pigalle - a differenza di Montmartre - non c'è mai stato vento, venne distrutto da un incendio nel 1915 e restaurato con le forme attuali nel 1921. Questo locale che è mutato nei decenni pur rimanendo fedele a se stesso, rappresenta un ecosistema culturale che ha avuto eco in tutto il mondo, lasciando un segno indelebile nella scena artistica internazionale.

Spettacolo al Moulin Rouge con cena e champagne

Il Moulin Rouge è ancora oggi uno dei cabaret di Parigi da non perdere. Solitamente la visione dello spettacolo al Moulin Rouge è accompagnata da una cena o da un bicchiere di champagne. A voi la scelta! ;)

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Museo della Vita Romantica, il museo del Romanticismo

Il Museo della Vita Romantica, in 16 Rue Chaptal ai piedi di Montmartre, è situato nel cuore di quello che negli anni '20 del 1800 venne definito il quartiere Nouvelle Athènes, che attirò un gran numero di scrittori, attori, musicisti e pittori che formarono il élite del movimento romantico parigino. Ed è proprio un suggestivo spaccato del periodo romantico e dello stile di vita dei suoi protagonisti, che il Museo regala ai visitatori. Il Musée de la Vie Romantique è ospitato in quella che fu l’abitazione-studio del celebre Ary Scheffer (1795 – 1858), pittore ed eccellente ritrattista olandese naturalizzato francese. La dimora, un lussuoso hôtel particulier con un bel viale alberato ed un giardino circondato da roseti, ha ospitato i principali esponenti della scena romantica parigina come Eugèn Delacroix e Chopin, ma anche Rossini e Dickens, per citarne alcuni. Una sezione del museo è dedicata a George Sand (1804 – 1876), scrittrice e drammaturga francese, anche lei residente in Nuova Atene. Il Museo della Vita Romantica propone, oltre all'esposizione permanente, anche delle mostre temporanee. Dopo la visita è possibile fermarsi nella deliziosa sala da tè Rose Bakery, ubicata nella serra e nel giardino del museo.

Come arrivare a Montmartre

Come arrivare a Montmartre? Potrete visitare la collina di Montmartre a piedi, con la funicolare e persino con un simpatico trenino.

Arrivare a Montmartre in metro

Il modo più comodo per arrivare a Montmartre è in metro. In particolare la collina è raggiungibile con due linee:

  • metro blu, linea 2, fermate Anvers e Pigalle.
  • metro verde, linea 12, fermate Abbesses e Lamarck - Caulaincourt.

Funicolare di Montmartre

Un altro modo per risalire la collina è con la storica Funicolare di Montmartre. Si tratta di un'ascensore inclinato che entrò in funzione nel 1931 e che poi venne attualizzato con il migliorare della tecnologia a disposizione. Oggi la Funicolare di Montmartre è composta da due capienti cabine indipendenti, con vetri trasparenti, che viaggiano per 108 metri in entrambe le direzioni, su e giù per la collina, con un dislivello di di 36 metri.

Per salire alla Basilica del Sacro Cuore si prende la Funicolare di Montmartre alla stazione Funiculaire Gare Basse, sul lato del giardino di Square Louise Michel lungo Place Suzanne Valadon. Dopo pochi minuti si arriva alla stazione Funiculaire de Montmartre - Gare Haute, all'altezza di Rue du Cardinal Dubois, dove si trova il Belvedere di Montmartre ai piedi della Basilica. Ovviamente il percorso piò essere effettuato anche in senso contrario. ;)

Trenino di Montmartre

Il trenino di Montmartre permette di visitare la collina di Parigi senza dover scarpinare in salita. Il biglietto consente di scendere dal treno ogni volta che si vuole per esplorare la zona a piedi. Il terminal del Petit Train de Montmartre si trova in Place Blanche, vicino all'uscita dell'omonima metropolitana.

Scalinate di Montmartre

Le scalinate di Montmartre sono non solo necessarie per risalire la collina, ma anche visitate dagli amanti della fotografia alla ricerca di uno scorcio suggestivo e tipicamente parigino. Su tutti i lati della collina troverete delle scale, ma vi segnalo di seguito alcune molto caratteristiche:

  • Rue du Mont-Cenis, antico percorso di pellegrinaggio a Saint-Denis, è una strada lunga quasi un chilometro che conta circa 200 gradini e vi farà sbucare dritti dritti affianco a Chateau d'Eau de Montmartre.
  • Rue du Calvaire, una scalinata lunga circa 40 metri piuttosto ripida, che collega Rue Gabrielle alla famosa Place du Tertre.
  • Les escaliers de la rue Girardon, una scalinata che collega Place Constantin-Pecqueur a Place Dalida.

Dove dormire a Montmartre

Per vivere appieno l'atmosfera di questo ineguagliabile angolo di Parigi e le notti folli nei cabaret, vi consiglio di dormire a Montmartre in una delle circa 200 strutture ricettive della collina. Per gli amanti dei soggiorni di lusso, segnalo due hotel 5 stelle di Montmartre molto caratteristici:

  • Manolita Paris in 1 rue Lepic.
  • Maison Souquet in 10 rue de Bruxelles, ospitato in un palazzo stile Belle Époque offre un giardino d'inverno, la piscina coperta e l'hammam.

Guida di Montmartre a Parigi

In conclusione, l'itinerario a piedi di un giorno a Montmartre si rivela un viaggio affascinante attraverso la storia, l'arte e la vivace atmosfera di questa iconica collina parigina. Dai suggestivi vicoli lastricati ai caffè degli artisti che una volta ospitavano geni creativi come Renoir, ogni passo offre una finestra unica sulla ricchezza culturale di Montmartre. Attraverso la visita alla Basilica del Sacro Cuore e il suo panorama mozzafiato sulla città, fino alle piazze animate come Place du Tertre, il percorso si snoda tra passato e presente, immergendo i visitatori in un'esperienza indimenticabile. La magia di Montmartre risiede non solo nei suoi monumenti iconici, ma anche nell'energia creativa che ancora oggi permea le sue strade. Con le sue atmosfere bohémien, le gallerie d'arte pittoresche e gli scorci romantici, Montmartre si conferma come una tappa imperdibile per chi desidera scoprire la vera essenza artistica di Parigi in un solo giorno di esplorazione a piedi.


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Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator. Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

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