Visitare il Duomo di Milano: storia, curiosità e tour del Complesso Monumentale

Visitare il Duomo di Milano, simbolo indiscusso della città, ed il suo Complesso Monumentale è una delle cose da fare assolutamente nel capoluogo lombardo. I Milanesi hanno un rapporto intimo con il Duomo e la sua luccicante Madonnina a prescindere dal fatto che siano religiosi o meno, perché quel seducente e maestoso edificio che troneggia in Piazza del Duomo è da secoli l’essenza stessa di Milano. In questo articolo vi racconto la storia e le curiosità della Cattedrale meneghina, cosa vedere all’interno del Duomo di Milano, della visita all’Area Archeologica con i resti del Battistero di San Giovanni alle Fonti, alle Terrazze del Duomo con la famosa Madunina, al Museo del Duomo e alla Chiesa di San Gottardo e di come organizzare la visita al Complesso Monumentale del Duomo di Milano.

Visitare il Duomo di Milano ed il suo Complesso Monumentale

Visitare il Duomo di Milano è una bellissima esperienza da fare nel capoluogo lombardo. Quello che non molti sanno è che, proprio come per Santa Maria del Fiore a Firenze, la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano non comprende solo la Cattedrale con le sue terrazze, ma il Complesso Monumentale del Duomo di Milano, che annovera anche un’area archeologica, un museo e una antica chiesetta. Io ho visitato tutti i punti di interesse legati al Duomo e ho trovato il tour davvero interessante. Vi suggerisco di fare altrettanto! 😉

Guida turistica icon Scopri cosa vedere vicino al Duomo di Milano.

Roberta Ferrazzi in Piazza del Duomo a Milano

Dove si trova il Duomo di Milano

Il Duomo di Milano si trova in Piazza del Duomo, nel cuore della città meneghina. La Cattedrale è situata affianco a Galleria Vittorio Emanuele II e dista pochi minuti a piedi dal Teatro alla Scala di Milano, dalla Pinacoteca Ambrosiana, da Piazza San Babila, da Via Torino, dalle Colonne di San Lorenzo e dai principali musei di Milano.

Come visitare il Duomo di Milano

La visita del Complesso Monumentale del Duomo di Milano comprende cinque tappe:

  • visita dell’interno del Duomo di Milano.
  • visita dell’Area Archeologica posta sotto alla cattedrale con i resti del Battistero di San Giovanni alle Fonti e della Basilica di Santa Tecla.
  • visita delle Terrazze del Duomo.
  • visita del Museo del Duomo.
  • visita della Chiesa di San Gottardo.
Duomo di Milano

Biglietti per visitare il Duomo di Milano

I biglietti per visitare il Duomo di Milano sono di diverso tipo a seconda che si voglia visitare l’intero complesso o solo alcune parti di esso. Come immaginerete il Duomo di Milano è una meta gettonatissima, per questo vi consiglio di prenotare i biglietti d’ingresso online, in modo da non dover fare la fila in biglietteria. L’ingresso al Duomo di Milano non si paga. Bisogna invece acquistare i biglietti per visitare le terrazze del Duomo di Milano e gli altri punti di interesse del complesso monumentale. Io vi consiglio di acquistare il biglietto che comprende l’accesso all’intero complesso monumentale del Duomo di Milano. Credetemi, non ve ne pentirete! 😉

Visita guidata del Duomo di Milano

Se al fai da te, preferite i tour con una guida certificata vi suggerisco di partecipare alla visita guidata del Duomo di Milano e del complesso monumentale, che vi darà modo di scoprire in dettaglio questi luoghi unici. 😉

Tour guidati di gruppo icon Prenota la visita guidata del Duomo di Milano ed il suo complesso monumentale.

Quanto dura la visita al Complesso Monumentale del Duomo di Milano

La visita del Complesso Monumentale del Duomo di Milano dura circa 4 ore se la farete in autonomia, 2 o 3 ore se sceglierete un tour guidato.

Come entrare al Duomo di Milano

Se avete tempo non limitatevi a guardare il Duomo di Milano da fuori, ma visitate anche il suo interno. Per entrare al Duomo di Milano ci sono due file, a sinistra quella per i fedeli e a destra quella per i turisti. Non fatevi intimorire dalla lunghezza della coda, perché scorre abbastanza velocemente. L’ingresso alla Cattedrale è gratuito. Ricordate che dovrete sottoporvi ad un controllo delle borse e dovrete avere un abbigliamento consono ad un luogo di culto.

Storia del Duomo di Milano

Il lavori del Dòmm de Milan o – per dirla tutta – Basilica Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, iniziarono nel 1386 in un area già dedicata al culto.

Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano

Nel 1387 il Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti istituisce “La Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano” e impone un nuovo progetto edilizio, che annulla i lavori fin lì realizzati e mira alla creazione di un imponente Cattedrale, capace di rivaleggiare con quelle delle principali città europee. Dal mattone rosso tipico lombardo si passa al cangiante marmo di Candoglia e per le forme architettoniche si fa riferimento allo stile tardo gotico.

Consacrazione del Duomo di Milano

L’altare del Duomo fu consacrato due volte, nel 1418 e nel 1577, a lavori ancora in corso. 

Incoronazione di Napoleone Bonaparte in Duomo a Milano

Nel 1805 Napoleone Bonaparte impone che i lavori vengano completati per la sua incoronazione a Re d’Italia, che avvenne il 26 maggio del 1805. Oggi il manto indossato da Napoleone durante la sua incoronazione è esposto al Museo del Risorgimento di Milano.

Come nasce il detto “lungo come la Fabbrica del Duomo”

Dalla fine del 1800 la Veneranda Fabbrica del Duomo non si è mai fermata: è infatti costantemente impegnata nel restauro della Cattedrale. Adesso vi sarà chiaro il perché del detto popolare “lungo come la Fabbrica del Duomo”, che indica un lavoro interminabile o una persona che ci mette una vita a fare una cosa. 😉

“Renzo, salito per un di que’ valichi sul terreno più elevato vide quella gran macchina del Duomo sola sul piano, come se, non di mezzo a una città ma sorgesse in un deserto; e si fermò su due piedi, dimenticando tutti i suoi guai, a contemplare anche da lontano quell’ottava meraviglia di cui aveva tanto sentito parlare fin da bambino.”

I promessi sposi – Alessandro Manzoni

Caratteristiche architettoniche del Duomo di Milano

Vediamo di seguito le principali caratteristiche architettoniche del Duomo di Milano. 😉

Stile del Duomo di Milano

Cercare di incasellare il Duomo di Milano in uno stile architettonico ben preciso è al quanto difficile. I lavori di realizzazione sono andati avanti per secoli, gli ultimi ritocchi sono stati dati alla fine del 1800, e la direzione della Fabbrica è passata di mano in mano ad una moltitudine di governati, architetti, ingegneri e progettisti Italiani ed Europei, che ci hanno tutti messo del loro. Possiamo quindi tranquillamente dire che il Duomo di Milano è unico nel suo genere.

Dimensioni del Duomo di Milano

Il Duomo di Milano è la chiesa più grande d’Italia, dopo la Basilica di San Pietro in Vaticano, e la terza al mondo per dimensione. In particolare l’altezza del Duomo è di 180,50 metri, la larghezza è 903 e la lunghezza è 158,50. In totale il Duomo presenta 3400 statue, un numero ineguagliato.

Pianta del Duomo di Milano

Il Duomo di Milano ha una pianta è a croce e l’interno è diviso in cinque navate lungo le quali si snodano 52 colonne che sorreggono le volte della cattedrale, una per ogni settimana dell’anno.

Descrizione dell’interno del Duomo di Milano: cosa vede assolutamente

L’interno del Duomo di Milano è semplicemente meraviglioso e ricco di curiosità, che si svelano solo ad un occhio attento e ad un viaggiatore informato. Vediamo di seguito cosa vedere all’interno del Duomo di Milano. 😉

Interno del Duomo di Milano

Reliquia del Sacro Chiodo del Duomo di Milano

Tra le reliquie custodite nel Duomo di Milano la più importante è il “Sacro Chiodo”, ossia uno dei chiodi della Vera Croce. Il Sacro Chiodo è sospeso sopra l’altare maggiore della Cattedrale, appeso alla chiave di volta, ed è illuminato da una luce rossa per renderlo visibile ai fedeli.

Orologio solare del Duomo di Milano: la Meridiana con segni zodiacali

Una delle cose da vedere all’interno del Duomo di Milano è la Meridiana. L’orologio solare del Duomo di Milano è posizionato all’ingresso della Cattedrale. Se guardate il pavimento noterete una linea in ottone affiancata da segni zodiacali, che percorre il Duomo per la sua larghezza. Seguendo la linea troverete il foro gnomico posto sulla volta della prima campata sud, da cui filtra il raggio di sole che punta sulla linea in ottone. La meridiana del Duomo di Milano venne realizzata nel 1786 dagli astronomi dell’Osservatorio Astronomico di Brera e nei secoli vi sono state apportate delle modifiche per mantenerla sempre funzionante nonostante l’abbassamento della pavimentazione.

Sacco del Giudizio Universale: la Nivola cinquecentesca

Proprio accanto al foro della meridiana, nella prima campata destra del Duomo di Milano, è appeso un grande sacco di juta, a cui la tradizione popolare ha dato il nomignolo di Sacco del Giudizio Universale. Leggenda vuole che quando il sacco cadrà, finirà il mondo. In realtà esso contiene la Nivola, una sorta di ascensore lungo 3 metri e largo 2,5 metri, con due sedili che possono portare quattro persone in tutto. La forma di questo marchingegno di 8 quintali, che è stato voluto da Carlo Borromeo nel 1577 per raggiungere il tabernacolo del Santo Chiodo sospeso sopra l’altre maggiore, ricorda quella di una nuvola. Il rito della “Nivola” si tiene il sabato che precede il 14 settembre, giorno dell’Esaltazione della Santa Croce. I giorni precedenti al rito il sacco viene aperto e la Nivola disvelata per i lavori di approntamento. Un buon momento per poter vedere questo prezioso cimelio da vicino. 😉

Organo del Duomo di Milano

L‘organo del Duomo di Milano si trova ai lati dell’altare maggiore ed è stato costruito nel 1938. Ad oggi questo magnifico organo è il più grande d’Italia, il secondo in Europa per il numero di canne e di registri ed è iscritto nell’albo d’oro dei quindici organi più grandi del mondo. L’organo del Duomo di Milano conta:

  • 15.800 canne, di cui la più alta misura oltre nove metri mentre la più piccola misura pochi centimetri.
  • cinque corpi d’organo, il Grand’Organo Lato Nord e Sud, il Positivo e Recitativo Lato Nord, il Solo ed Eco Lato Sud ed il Corale al piano dell’altare.
  • cinque Consolles, la Consolle principale a cinque tastiere, la Consolle lato altare a tre tastiere, la Consolle corale a due tastiere, due Consolles di tribuna a una tastiera.
  • 16 grandi tele con episodi tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento che costituiscono gli sportelli, o ante, di ciascun lato dei monumentali organi.

Vetrate del Duomo di Milano

Le vetrate del Duomo di Milano sono semplicemente magnifiche! La Cattedrale meneghina è decorata con un ciclo di 55 vetrate monumentali, realizzate tra la fine del 1300 e il 1980. Le prime ad essere realizzate furono le vetrate per i magnifici finestroni dell’abside. Pensate che nella seconda metà del 1400 la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano si dotò di due forni da vetro per la realizzazione delle vetrate.

Tecnica di realizzazione delle vetrate del Duomo di Milano

La tecnica di realizzazione delle vetrate utilizzata fino al 1700 fu quella di assemblaggio di vetri colorati su quali veniva riportato il disegno con la lavorazione a grisaille. Dal 1800 si adottò invece il metodo della pittura a fuoco, con la quale i colori venivano fissati su vetri originariamente neutri. Con questa tecnica però l’effetto luminoso e cromatico delle vetrate era meno intenso rispetto alle precedenti. Per questo motivo nel 1900 venne nuovamente utilizzata l’originale tecnica di composizione a mosaico di vetri colorati, e non più dipinti.

Vetrate del Duomo di Milano e la nascita del risotto allo zafferano

Nel capoluogo lombardo si racconta che il risotto alla zafferano, piatto tipico della cucina milanese, nasca verso la fine del 1500 per uno scherzo di un’assistente vetraio soprannominato Safran. Egli aveva l’abitudine di utilizzare lo zafferano per accendere le tonalità di giallo delle vetrate. Rifiutato dalla figlia del Maestro Vetraio, Safran se la legò al dito ed il giorno delle nozze di costei con un altro uomo, fece aggiungere dello zafferano nel risotto che venne servito durante il banchetto. La trovata piacque molto e il risotto allo zafferano diventò subito molto richiesto in città. 🙂

Capitelli del Duomo di Milano

I capitelli del Duomo di Milano sono molto particolari. La Cattedrale è infatti l’unica chiesa al mondo i cui capitelli sono adornati con statue. 😉

Statua di San Bartolomeo Scorticato

La statua di “San Bartolomeo scorticato” nel Duomo di Milano è sicuramente quella che maggiormente attira l’attenzione di ogni visitatore. San Bartolomeo, uno dei dodici apostoli di Gesù, fu scorticato vivo e giustiziato per la sua fede cristiana. Si deve a Michelangelo Buonarroti l’iconografia del santo presentato con la propria pelle staccata dalla carne, che così lo rappresentò nel Giudizio Universale della Cappella Sistina nei Musei Vaticani. La statua di “San Bartolomeo scorticato” realizzata dallo scultore Marco d’Agrate nel 1562 per la Veneranda Fabbrica del Duomo, riflette l’interesse cinquecentesco per lo studio dell’anatomia umana e la sua rappresentazione. Sotto il Bartolomeo, che indossa la sua pelle come un drappo, compare la scritta “Non me Praxiteles, sed Marcus finxit Agrates” a rimarcare la paternità dell’opera. Dal 1664 la statua si trova vicino all’ingresso laterale destro della Cattedrale, “un luogo più acconcio all’ammirazione per gli intelligenti dell’arte”.

Statua di San Bartolomeo Scorticato nel Duomo di Milano

Fonte Battesimale del Duomo di Milano

La fonte battesimale del Duomo di Milano è davvero suggestiva. Si tratta di un’antica vasca in porfido rosso che un tempo probabilmente ospitava le reliquie di San Dionigi.

Visitare l’Area archeologica del Duomo Milano

L’Area archeologica del Duomo di Milano è un vero gioiello che ci racconta dell’area centrale della città prima dell’edificazione del Duomo e pensate che anche molti milanesi non l’hanno mai vista! L’Area archeologica è ubicata sotto al sagrato della Cattedrale, laddove in epoca romana si trovavano il “complesso episcopale“, formato da:

  • la Basilica di Santa Tecla (basilica maior)
  • la Cattedrale di Santa Maria Maggiore (basilica vetus)
  • il Battistero di San Giovanni alle Fonti
  • il Battistero di Santo Stefano alle Fonti

Come visitare l’Area archeologica del Duomo

L’ingresso all’Area archeologica del Duomo di Milano si trova all’interno della Cattedrale, proprio accanto ai portoni principali. Scendendo da una scaletta si giunge nell’area in cui secoli fa erano stati eretti il Battistero di San Giovanni alle Fonti e la Basilica di Santa Tecla, di cui oggi restano solo le antiche vestigia. L’accesso all’Area Archeologica è a pagamento e il biglietto è compreso nel Culture Pass per la visita del Complesso Monumentale del Duomo di Milano.

Basilica di Santa Tecla a Milano

La Basilica di Santa Tecla era stata edificata nel 350, in epoca romana, quando l’allora città di Mediolanum era capitale dell’Impero Romano d’Occidente, ruolo che mantenne dal 286 al 402. Il luogo scelto per la sua edificazione era da sempre destinato al culto. Nello stesso luogo sorgeva precedentemente un tempio pagano dedicato a Minerva, a sua volta costruito sulle vestigia di un tempio celtico dedicato alla dea Belisama. La Basilica di Santa Tecla venne demolita nel 1461 per fare spazio al Duomo di Milano. La basilica maior, come veniva chiamata, aveva 5 navate, una lunghezza di 67,60 metri e una larghezza di 45,30 metri. Parte dei suoi resti sono visibili anche nel mezzanino della stazione metropolitana “Duomo” della linea M1.

Battistero di San Giovanni alle Fonti

Il Battistero di San Giovanni alle Fonti fu probabilmente fatto erigere da Sant’Ambrogio nel 387 ed è il primo battistero con vasca ed edificio ottagonale della cristianità. Era ubicato tra la Basilica di Santa Tecla e la Cattedrale di Santa Maria Maggiore e venne anch’esso demolito per far spazio al cantiere del Duomo. Il battistero si presentava come una sorta di tempio con ampie nicchie sugli otto lati di 7,5 metri di lunghezza, decorazioni e rivestimenti marmorei sul pavimento e le pareti laterali.

Visitare le Terrazze del Duomo di Milano

Visitare le Terrazze del Duomo di Milano è una cosa da fare assolutamente nel capoluogo lombardo.

Come salire sul Duomo di Milano

Ci sono due modi per salire sulle terrazze del Duomo:

  • a piedi, percorrendo 251 gradini.
  • in ascensore.

In entrambi i casi si raggiunge il livello sottostante il tetto del Duomo e da lì la visita prosegue a piedi circumnavigando l’edificio e salendo sul tetto con una ripida scaletta di marmo.

Cosa si vede dal tetto del Duomo di Milano

Dalla cima del Duomo potrete vedere da vicino la famosa “Madunina“, ammirare le 135 guglie della Cattedrale, i gargoyle del Duomo di Milano, le statue una diversa dall’altra, i delicati ornamenti e l’infinità di preziosi dettagli architettonici che rendono il Duomo uno splendido esempio di bellezza gotica. Non ultimo dalle terrazze del Duomo potrete godere il panorama a 360 gradi della città e vedere Piazza del Duomo dall’alto.

Quanto dura la visita alle terrazze del Duomo

La visita alle terrazze del Duomo dura un’ora circa, ma se amate la fotografia probabilmente trascorrerete un paio d’ore sul tetto della Cattedrale. 😉

Biglietti per le Terrazze del Duomo

I biglietti per le Terrazze del Duomo sono di tre tipi:

  • biglietto per le terrazze del duomo con salita a piedi.
  • biglietto per le terrazze del duomo con salita in ascensore.
  • Culture Pass con accesso alle terrazze a piedi o in ascensore e all’intero complesso monumentale.

Vi suggerisco di prenotare in anticipo il vostro biglietto, soprattutto se desiderate salire sul tetto del Duomo in ascensore. 😉

Vedere la Madonnina del Duomo di Milano da vicino

La star di Piazza del Duomo è sicuramente la statua della Madonnina del Duomo di Milano, che dalla più alta guglia della Cattedrale veglia da secoli sulla città e sui milanesi.

“O mia bela Madunina che te brillet de lontan / Tuta d’ora e piscinina, ti te dominet Milan /
Sota a ti se viv la vita, se sta mai coi man in man /Canten tucc “lontan de Napoli se moeur” /
Ma po’ i vegnen chi a Milan”.

O mia bela Madunina di Giovanni D’Anzi – 1934

Storia della Madonnina di Milano

Nel 1762 venne presa la decisione di arricchire il Duomo con una Guglia Maggiore. Nel 1765 l’architetto Francesco Croce, responsabile della Veneranda Fabbrica, suggerì di ornare la “Gran Guglia” con una statua della Vergine portata in cielo da angeli. La Madonnina venne collocata sul Duomo nel 1774. Nell’agosto del 1939 la Madonnina venne coperta da un panno grigioverde e rimase così per tutti i cinque anni della Seconda Guerra Mondiale. Si temeva infatti che la statua d’orata potesse essere un facile bersaglio per i cacciabombardieri. Lo scoprimento avvenne il 6 maggio 1945 con rito solenne dell’allora Arcivescovo di Milano.

Di cosa è fatta la Madonnina di Milano

La Madonnina di Milano è composta da un’armatura di sostegno in in acciaio inox ricoperta da 33 lastre di rame che furono successivamente dorate utilizzando 6750 fogli d’oro zecchino.

Quanto è grande la Madonnina del Duomo di Milano

La Madonnina del Duomo di Milano è alta 4,16 metri e pesa 1.390 kg.

Cosa tiene in mano la Madonnina di Milano

La Madonnina di Milano tiene in mano un’alabarda, che in realtà ha la funzione di parafulmine.

Curiosità della Madonnina di Milano

Per tradizione prima e per legge poi, si decise che nessun edificio in città potesse elevarsi più in alto della Madonnina del Duomo di Milano. Per questo motivo la Torre Velasca e la Torre Branca di Gio Ponti non superano i 108 metri di altezza del Duomo. In realtà ad oggi Milano vanta una skyline di tutto rispetto, ma in un certo senso l’antica direttiva non è stata tradita. Una copia della statua della Madonnina viene di volta in volta spostata sul tetto dell’edificio più alto della città: un gesto che, pur superandola nei fatti, strizza l’occhio alla tradizione meneghina! 😉

Come vedere la Madonnina di Milano

Se desiderate vedere da vicino la Madonnina di Milano dovrete salire sul tetto del Duomo con la visita alle terrazze di cui abbiamo parlato prima.

Visitare il Museo del Duomo di Milano

Il Museo del Duomo di Milano si trova in Piazza del Duomo 12, nelle sale a piano terra di Palazzo Reale, proprio accanto alla Cattedrale, e fa parte del Complesso Monumentale del Duomo di Milano.

Cosa vedere al Museo del Duomo di Milano

Il Museo è stato inaugurato nel 1953 e raccoglie tutte le opere che decoravano la Cattedrale e che per motivi conservativi sono state sostituite da copie. Visitando il Museo del Duomo si ha così la possibilità di vedere da vicino le statue, le vetrate, i dipinti, gli arazzi originali della Cattedrale, ma anche i modelli architettonici, le terrecotte, i gessi preparatori e l’intelaiatura originale della Madonnina oltre ad una sua copia a grandezza naturale realizzata in bronzo con il metodo della “fusione a cera persa” per il padiglione di Expo 2015 della Veneranda Fabbrica.

Chiesa di San Gottardo in Corte

Visitando il Museo del Duomo si ha la possibilità di accedere all’antica Chiesa di San Gottardo in Corte, che fu voluta dal signore di Milano Azzone Visconti intorno al 1336 ad arricchire il complesso episcopale che caratterizzava il centro della città. Del suo interno riccamente decorato oggi resta ben poco, ma è possibile ammirare il grande affresco con la Crocifissione di scuola giottesca, che originariamente era collocato all’esterno della chiesa e l’arca in cui è sepolto il Visconti. L’aspetto esterno dell’edificio fu completamente trasformato alla fine del 1700 dall’architetto Giuseppe Piermarini. Ciò che c’è di originale è la bella torre campanaria, conosciuta anche come Torre delle Ore, visto che il Visconti la dotò di quello che fu il primo orologio pubblico della città e forse il primo di tutta Italia.

Curiosità del Duomo: come nasce l’espressione “a uffa”

Avete presente il modo di dire “…a uffa” (il Milanese “Andà a óff”) che si usa per spiegare di aver approfittato (scroccato) di qualcosa gratuitamente? Pare derivare dalla dicitura Ad usum fabricae, che nel Medioevo contrassegnava i beni esentati da ogni dazio, come i mattoni destinati alla realizzazione delle Cattedrali. La sigla per Milano era, in particolare, Ad U.F.A. (Ad Usum Fabricae Ambrosianae). Al tempo qualche furbacchione contraffaceva la sigla per non pagare quanto dovuto e molti credono che proprio da questo derivi il modo di dire ancora in auge.

Come arrivare al Duomo di Milano

Il Duomo si trova in Piazza del Duomo, nel cuore della città. La zona è servitissima dai mezzi di trasporto pubblici ed in sharing. Ovviamente potete raggiungere il centro anche in auto, ma è un’opzione che vi sconsiglio vivamente. 😉

Come arrivare al Duomo di Milano dalla Stazione Centrale

Se vi state chiedendo come arrivare al Duomo di Milano dalla Stazione Centrale, dovete sapere che il modo più semplice è in metropolitana, con la M3 – linea gialla direzione San Donato con fermata Duomo. Nei pressi della Stazione Centrale potrete trovare anche il tram n.1, che vi porterà in Duomo. Altrimenti potrete scegliere di prendere un taxi, una bicicletta in sharing o ancora, ed è l’opzione che vi consiglio, andando a piedi. Il percorso è di 2,8 Km e la passeggiata è davvero gradevole. 😉

Arrivare in Duomo in metropolitana

Oltre alla già citata M1 – linea gialla, in Duomo passa anche la metropolitana M3 – linea rossa, sempre con fermata Duomo. Quest’ultima passa anche dalla stazione di Cadorna.

Raggiungere il Duomo di Milano in tram

Ci sono diversi tram che vanno a piazza Duomo, ed in particolare le seguenti linee:

  • il tram 15 con fermata di Piazza Fontana
  • i tram 2 e 14 con fermata di Via Torino angolo Piazza del Duomo.
  • i tram 16, 24 e 27 con fermata di Via Mazzini, vicino a Piazza del Duomo.
  • il tram 1, con fermata Cordusio, a pochi passi dal Duomo.

Andare in Duomo in bicicletta

Milano si è dotata negli ultimi anni di un’ottimo servizio di bike sharing. La città è costellata di stazioni di prelevamento e rilascio delle biciclette BikeMi. In alternativa potete scegliere le biciclette senza postazioni fisse offerto da Mobike e Ofo. Fate attenzione però, perché se è vero che il servizio di biciclette è capillare, purtroppo Milano non ha ancora delle piste ciclabili sicure ed adeguate, soprattutto nel centro storico in cui il pavé spesso sconnesso, sommato ai binari del tram, può tirare davvero brutti scherzi!

Hotel vicino al Duomo di Milano

Potrete trovare moltissimi hotel vicino al Duomo di Milano, ma anche appartamenti, B&B ed altre soluzioni per il soggiorno in città. Vi avevo già suggerito degli ottimi hotel nella vicina Galleria Vittorio Emanuele II e dintorni. Nella mappa qui sotto potrete trovare tante altre sistemazioni! 😉


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Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator. Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

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