Musei Vaticani: cosa vedere e come organizzare la visita

Musei Vaticani: cosa vedere e come organizzare la visita

I Musei Vaticani sono una cosa da vedere assolutamente a Roma. L’antico polo museale ospita infatti una delle più grandi raccolte d’arte al mondo e luoghi unici come la Cappella Sistina, la Galleria delle carte geografiche, le Stanze di Raffaello e la Scala del Bramante. In questo articolo vi racconto cosa vedere ai Musei Vaticani e come organizzare la visita a Città del Vaticano, iscritta nelle liste dei Patrimoni UNESCO.

Musei Vaticani

Il polo museale dei Musei Vaticani è uno dei più grandi e pregevoli al mondo, indossate quindi le vostre scarpe più comode e preparatevi a camminare tra i capolavori dei più famosi artisti di tutti i tempi.

Lo Stato del Vaticano propone un nutrito ventaglio di proposte per un’esperienza di visita su misura, che si adatti agli interessi del pubblico. Una cosa è certa, i Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro sono tra le mete più gettonate per chi visita Roma. Il mio consiglio spassionato è quello di pianificare il vostro tour per tempo, comprando online i biglietti salta la fila per i Musei Vaticani!

Visita ai Musei Vaticani di Roma
Cortile della Pigna

Biglietti Musei Vaticani

Prima di raccontarvi la storia e cosa vedere nei Musei Vaticani parliamo di biglietti d’ingresso. Le code per visitare la Città del Vaticano sono infinite, quindi vi suggerisco di fare come me e prenotare online un tour guidato dei Musei Vaticani con biglietto salta la fila.

Tour guidato esteso

Il tour guidato esteso dei Musei Vaticani che ho scelto (lo trovate al link qui sopra) per la mia visita ai Musei Vaticani è un po’ speciale, perché prevede anche una tappa alla Scala del Bramante, solitamente interdetta ai visitatori, ma – sì, c’è un ma – il tour è in inglese. Purtroppo non ne ho trovati in italiano che prevedessero la visita a questo gioiello nascosto del Vaticano. Va detto che le guide sono italiane o parlano perfettamente italiano, quindi se vi sfuggisse qualche parola, potete chiedere delucidazioni nella nostra lingua.

Biglietti con ingresso salta fila

Potete comunque trovare sul sito dei Musei Vaticani o su piattaforme di booking online sia i biglietti con ingresso prioritario e audio guida, che vi permetteranno di gestire la vostra visita come volete, che biglietti per tour guidati in lingua italiana.

Prezzo d’ingresso

La visita ai Musei Vaticani può andare da un prezzo di 17 euro, per la visita libera, a oltre 700 euro per visite speciali con apertura di settori riservati come la Scala del Bramante. Nel mezzo c’è un’ampia scelta di percorsi e attività tra cui potrete scegliere sia durante il giorno che in notturna.

Musei Vaticani gratis

Se vi state chiedendo quando si entra gratis ai Musei Vaticani, vi segnalo che l’ultima domenica di ogni mese si possono visitare i Musei Vaticani gratis. In queste giornate non è possibile fare prenotazioni. Considerate che per entrare gratis ai Musei Vaticani dovrete fare la coda all’ingresso. Munitevi quindi di una santa pazienza! 😉

Quanto dura la visita ai Musei Vaticani

Il polo museale di città del Vaticano è davvero enorme e sempre affollato. Quanto dura la visita ai Musei Vaticani? La verità è che dipende da voi! In una giornata, andando spediti, riuscirete a vedere tutto. Se però desiderate soffermarvi e godervi appieno le opere d’arte esposte, allora dovrete scegliere quali luoghi visitare e quali sorvolare. Se invece parteciperete ad un tour guidato, calcolate dalle due alle tre ore di visita.

Come arrivare a Città del Vaticano

Ingresso ai Musei Vaticani

L’ingresso ai Musei Vaticani si trova in viale Vaticano 6 a Roma. La cosa curiosa è che l’ingresso è nella città di Roma, quindi in Italia, mentre i musei sono nella città-stato Città del Vaticano, dove la Santa Sede esercita la sua sovranità, ma tranquilli, per entrare non servirà il passaporto! 😀

Ingresso Musei Vaticani

Nella hall di ingresso del museo dovrete sottoporvi ad un vero e proprio check in degno di u aeroporto internazionale, quindi non portate con voi oggetti pericolosi di alcun tipo. I tour come quello che ho fatto io non prevedono l’uscita dalla stessa parte dell’entrata, quindi non potrete lasciare eventuali cappotti in deposito. Portatevi una sacca leggera o uno zaino in cui sistemare la giaca durante la visita. Ultima raccomandazione, scegliete vestiti adatti ad entrare anche in luoghi di culto. 😉

Metropolitana

Un modo comodo e veloce per raggiungere i Musei Vaticani è con la metropolitana. Dovrete prendere la linea A, colore arancione, e scendere alle fermate di Cipro oppure Ottaviano. Il Vaticano si trova nel mezzo, più o meno a una decina di minuti dalle due fermate della metro.

Autobus

Proprio difronte all’ingresso principale dei Musei Vaticani si trova la fermata dell’autobus 49 e nella vicina Piazza Risorgimento, che dista solo 5 minuti a piedi dal polo museale, troverete le fermate degli autobus 32, 81 e 982.

Naturalmente potrete scegliere di raggiungere Città del Vaticano anche in taxi o in automobile. Troverete diversi parcheggi a pagamento nei dintorni, ma il mio consiglio è sempre quello di usare il più possibile i mezzi pubblici. 😉

Musei Vaticani Orari

Gli orari di apertura dei Musei Vaticani sono i seguenti:

  • dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 18.00 (l’ultimo ingresso è alle 16.00).
  • Ogni ultima domenica del mese, purché non coincida con la Santa Pasqua, 29 giugno SS. Pietro e Paolo, 25 dicembre Santo Natale e 26 dicembre Santo Stefano, dalle ore 9.00 alle 14.00 (l’ultimo ingresso è alle ore 12.30).

L’uscita dalle sale è prevista 30 minuti prima della chiusura museale.

Storia del polo museale del Vaticano

Ve la farò brevissima. La storia dei Musei Vaticani inizia nel 1506 con Papa Giulio II. Galeotto fu il ritrovamento della scultura conosciuta con il nome di Gruppo del Laocoonte nei pressi della Domus Aurea di Nerone, che oggi è custodita nel Museo Pio Clementino dei Musei Vaticani. Nel 1771, per volere di Papa Clemente XIV, i musei furono aperti al pubblico. Un regola del 1929 prevede che la Santa Sede non possa interdire la visita ai musei a viaggiatori e studiosi, ma solo regolarne gli afflussi.

Opere dei Musei Vaticani

Vi premetto che in un tour guidato di 3 o 4 ore vi sarà impossibile vedere tutte le tappe e le opere esposte nei Musei Vaticani, ma sicuramente potrete visitare quelle più famose e da annoverare tra le cose da vedere in Vaticano. Vediamo insieme quali sono!

Cappella Sistina

Iniziamo dalla vera star del polo museale, la Cappella Sistina! Vi dico già che la troverete gremita di gente, che non è possibile fare fotografia e che – in teoria – bisognerebbe stare in silenzio.

Storia

La Cappella Sistina prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere, pontefice all’epoca della sua costruzione, verso la fine del 1400, ed è dedicata a Maria Assunta in Cielo. Qui si tiene il conclave e si celebrano altre cerimonie ufficiali del Papa, tra cui si annoverano anche alcune incoronazioni papali.

Michelangelo Buonarroti

La Cappella Sistina è legata a doppio filo con la figura dello scultore, pittore, architetto e poeta italiano, genio indiscusso e protagonista del Rinascimento italiano, Michelangelo Buonarroti (1475 – 1564), che realizzò il ciclo di affreschi sulla volta della cappella e il Giudizio Universale sulla parete di fondo. La Creazione di Adamo è sicuramente l’affresco icona della Cappella Sistina ed è conosciuto in tutto il mondo.

Cappella Sistina, affreschi di Michelangelo
Gli artisti della Cappella Sistina

Michelangelo Buonarroti non è l’unico artista ad avere lavorato nella Cappella Sistina. Sulle pareti si trovano affreschi del calibro di Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Pinturicchio, Domenico Ghirlandaio e tanti altri ancora.

Le Stanze di Raffaello

Le stanze si Raffaello non sono altro che gli appartamenti di Papa Giulio II all’interno dei Palazzi Apostolici e prendono il loro nome dal famoso pittore e architetto italiano Raffaello Sanzio (1483 – 1520) che diede vita al manierismo.

In particolare, durante il tour, sarà possibile visitare:

  • la Stanza della Segnatura, che ospita il famoso affresco Scuola di Atene, una delle opere più rilevanti di Città del Vaticano.
  • Stanza di Eliodoro
  • Stanza dell’Incendio di Borgo
  • Sala di Costantino
Scuola di Atene, affresco nelle Stanze di Raffaello ai Musei Vaticani di Roma

Galleria delle carte geografiche

La Galleria delle carte geografiche è il paradiso di ogni viaggiatore! Si trova nei palazzi Vaticani, è lunga 120 metri e larga 6, ed è un’eccezionale rappresentazione cartografica delle regioni d’Italia, realizzata tra il 1580 e il 1585. Fu Papa Gregorio XIII a disporne la realizzazione.

Galleria delle Carte Geografiche nei Musei Vaticani di Roma

Una curiosità, la Galleria delle carte geografiche è la più lunga galleria coperta d’Italia, seguita da la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Galleria degli Antichi di Sabbioneta (97 metri) e la Galleria Grande della Reggia di Venaria (80 metri ca.).

La Scala del Bramante

La Scala del Bramante è uno dei gioielli nascosti dei Musei Vaticani. Come vi dicevo le visite “standard” non la comprendono. Superato il Museo Chiaramonti una guardia vaticana vi farà strada oltre una corda di velluto. La visita di questa meraviglia ingegneristica è sicuramente la più tranquilla e meno caotica che sperimenterete nel polo museale. (La scala non è accessibile a persone con disabilità motorie).

Bramante costruì agli inizi del 1500, per volere di Papa Giulio II, la più famosa scala a chiocciola di Roma e forse del mondo! La scala elicoidale per eccellenza, costruita da Donato Bramante, collegava il Palazzo Belvedere del Vaticano alla città di Roma in basso. Aveva uno scopo puramente di servizio. Si tratta di una stretta spirale a doppia elica in cui le rampe sono sostenute da colonne doriche, che permetteva la salita anche a cavallo.

Scala di Bramante ai Musei Vaticani

La scala di Giuseppe Momo

La Scala del Bramante del 1500 ispirò Giuseppe Momo nella realizzazione dell’imponente scalinata realizzata sempre in Vaticano negli anni ’30 del ‘900, ad oggi utilizzata come uscita. Molti visitatori sono convinti che sia proprio questa la famigerata Scala del Bramante e ne tessono le lodi con buffe recensioni sulle piattaforme di viaggio online! 😀

Scala di Giuseppe Momo nei Musei Vaticani

Museo Pio Clementino

Il Museo Pio Clementino deve il suo nome a suoi fondatori, Papa Clemente XIV Ganganelli (1769-1774) e Papa Pio VI Braschi (1775-1799). Si tratta del più grande complesso dei Musei Vaticani. Nelle 12 sale sono conservate importanti collezioni di epoca greca e romana. Tra le opere possiamo annoverare il meraviglioso gruppo scultoreo del Laocoonte, l’Apollo del Belvedere e il Perseo trionfante di Antonio Canova. Si accede al Museo attraverso la Galleria dei Candelabri.

gruppo scultoreo del Laocoonte al Museo Pio Clementino, Musei Vaticani
Il Perseo trionfante di Antonio Canova ai Musei Vaticani di Roma

Museo Chiaramonti

Allestito nel loggiato lungo il Cortile della Pigna, il Museo Chiaramonti prende il nome da Papa Pio VII Chiaramonti (1800-1823). L’esposizione, curata da Antonio Canova, è costituita da circa un migliaio di reperti di scultura antica. Si tratta di una delle più cospicue collezioni di ritratti romani, ma il museo è ricco anche di esempi di scultura ideale e scultura funeraria.

Degno di nota è anche il così detto Braccio Nuovo del Museo Chiaramonti, una galleria lunga 68 metri che racchiude statue e busti di celebri personaggi dell’antichità.

Museo Gregoriano Etrusco

Durante la mia visita ai Musei Vaticani ho visitato anche il Museo Gregoriano Etrusco e devo dire che la collezione è davvero sorprendete. Attraversando le sale espositive e le opere esposte si ripercorre la storia millenaria del popolo etrusco, dall’età del Ferro (IX sec. a.C.) fino al suo progressivo e definitivo confluire nella struttura dello stato romano nel I secolo a.C..

Museo Gregoriano Etrusco ai Musei Vaticani di Roma

Il museo è stato fondato da Papa Gregorio XVI ed occupa il Palazzetto del Belvedere di Papa Innocenzo VIII Cibo (1484-1492) e l’Appartamento di Tor dei Venti di Pio IV Medici (1559-1565), iniziato da Michelangelo e Girolamo da Carpi e finito da Pirro Ligorio.

Musei della Biblioteca Vaticana

I Musei della Biblioteca Vaticana sono un’altra tappa da non perdere nel tour dei Musei Vaticani. In particolare il Salone Sistino vi lascerà senza fiato. Prende il suo nome da Papa Sisto V, che lo volle come sala di lettura della Biblioteca. Il salone è decorato alle pareti con uno splendido ciclo di affreschi esguiti da numerosi pittori romani, diretti da Cesare Nebbia.

Pinacoteca Vaticana

La Pinacoteca Vaticana, la galleria dei dipinti vaticani custodita nelle 18 sale dell’edificio costruito dall’architetto Luca Beltrami per volere di Papa Pio XI, che si affaccia all’ottocentesco Giardino Quadrato, è un punto poco battuto dai turisti, eppure custodisce dei capolavori inestimabili!

Pinacoteca dei Musei Vaticani a Roma

Tra le 460 opere della Pinacoteca Vaticana troviamo il Polittico Stefaneschi di Giotto, realizzato nel 1320 circa e destinato all’altare maggiore dell’antica basilica di San Pietro in Vaticano.

La stupefacente sala degli Arazzi di Raffaello, che ho semplicemente amato. Agli inizi del 1500 Papa Leone X commissionò, per la Cappella Sistina, dieci preziosi arazzi alla bottega di Pieter van Aelst a Bruxelles, intessuti su disegno di Raffaello Sanzio.

Arazzi di Raffaello ai Musei Vaticani di Roma

Oltre alle opere di Raffaello, tra i capolavori di artisti del calibro di Beato Angelico, Perugino, Tiziano e Veronese, troviamo anche la Deposizione (1602-1604), un olio su tela considerato uno dei massimi capolavori di Michelangelo Merisi da Caravaggio e last but not least, il San Girolamo penitente (1480) di Leonardo da Vinci. Si tratta dell’unica opera di Leonardo da Vinci presente a Roma.

Opera di Raffaello nella Pinacoteca Vaticana
Trasfigurazione di Cristo – Raffaello

Collezione d’arte contemporanea

La Collezione d’arte contemporanea del Vaticano esiste grazie a Papa Paolo VI e il suo segretario Mons. Pasquale Macchi. Lungo l’itinerario, che si snoda dall’Appartamento Borgia fino alla Cappella Sistina, avrete modo di vedere opere di van Gogh, Bacon, Chagall, Carrà, de Chirico, Manzù, Capogrossi, Fontana, Burri e Matisse. Proprio a Matisse è dedicata un’intera sala, che ospita il nucleo di opere relative alla genesi della Cappella di Vence, entrate nelle collezioni vaticane nel 1980, grazie alla donazione del figlio dell’artista Pierre Matisse.

Vi dirò, la collezione d’arte contemporanea non mi ha particolarmente colpito, le opere esposte non sono i must see dei diversi artisti citati. Quindi vi suggerirei di saltare questa zona a favore di altre molto più interessanti! 😉

Il Cortile della Pigna

Lungo il percorso di visita dei Musei Vaticani ci si imbatte anche nel Cortile della Pigna. Il nome dato al cortile del Bramante deriva da una colossale scultura bronzea a forma di pigna, detta il pignone, che è stata collocata nel 1600 al centro dell’esedra che caratterizza questo spazio all’aperto. La scultura è stata trovata nel medioevo presso le Terme di Agrippa e si pensa facesse parte di una fontana.

Nel centro del Cortile della Pigna potrete ammirare anche il monumento bronzeo Sfera con sfera, di Arnaldo Pomodoro, che si trova presso i Musei Vaticani dal 1990.

Mappa dei Musei Vaticani

Alle 12 tappe che vi ho indicato qui sopra, vi segnalo anche la Galleria dei Candelabri, la Galleria degli Arazzi e la Sala dell’Immacolata. Queste sono solo alcune delle cose da vedere ai Musei Vaticani. A questo link potete trovate la mappa dei Musei Vaticani, che vi sarà utile durante la visita, ma anche per farvi un’idea di come è strutturato il polo museale di città del Vaticano e decidere quali esposizioni non perdere assolutamente! 😉

Visita virtuale del polo museale

Sul sito dei Musei Vaticani potrete anche fare una visita virtuale, esplorando a 360° alcuni dei luoghi imperdibili del polo museale, come ad esempio la Cappella Sistina. Potete accedere alla visita virtuale da questo link.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio nella città stato del Vaticano! 😉

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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