Terme di Caracalla a Roma: storia, cosa vedere e come organizzare la visita

Terme di Caracalla a Roma: storia, cosa vedere e come organizzare la visita

Camminando in una giornata di sole per il sito archeologico delle Terme di Caracalla, una tra le cose da vedere assolutamente a Roma, mi è stata davvero chiara una cosa: gli antichi romani avevano capito tutto! Lo sfarzo di questo luogo è ancora palpabile, come lo è il concetto di uno stile di vita orientato al benessere, alla bellezza e al lusso. Seguitemi alla scoperta della storia e delle curiosità di questo luogo magico di Roma.

Terme di Caracalla

Se vi trovate in vacanza a Roma per qualche giorno, vi consiglio una visita all’antico centro termale Thermae Antonianae alias Terme di Carcalla, uno dei meglio conservati complessi termali dell’antichità. Con i loro 11.000 m² di superficie le terme di Roma sono seconde per grandezza solo alle successive Terme di Diocleziano.

Terme Caracalla Roma

Chi ha costruito le Terme di Caracalla

Le terme vennero costruite sulle pendici del Piccolo Aventino, poco lontano dal Circo Massimo e furono inaugurate da Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla (da cui l’attuale nome), figlio di Settimio Severo, nel 216 d.C.. Vennero però ultimate solo nel 235 d.C..

Nel 1824 ebbero inizio gli scavi archeologici per riportare alla luce le Thermae Antonianae.

Cosa sono le Terme di Caracalla

Il maestoso complesso delle Terme di Caracalla poteva ospitare fino a 6000 / 8000 persone al giorno ed era dedicato non solo ai bagni termali, ma anche allo sport, al passeggio e allo studio. Un vero e proprio luogo di ritrovo, svago e relax.

Caracalla Terme Roma

Contrariamente a quanto si possa pensare questo lussuoso “club” era frequentato sia dell’élite romana, che dal popolo. L’ingresso era gratuito per tutti i romani. Solo dei servizi supplementari, come ad esempio potevano esserlo i massaggi o quello che potremmo definire un moderno “servizio bar / ristorante” erano a pagamento.

Come erano le Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla proponevano una struttura architettonica nuova per l’epoca, che le differenziava dalle “grandi terme imperiali”: il nucleo termale vero e proprio era, infatti, nettamente separato da tutti gli altri ambienti secondari e di servizio – quelli non balneari per intenderci – che erano dislocati lungo tutto il recinto murario di 337×328 metri.

Terme di Caracalla

Grazie alle fonti scritte sappiamo che ogni singolo edificio venne decorato con preziosi rivestimenti parietali di marmo, stucchi e dipinti, c’erano inoltre enormi colonne di marmo, più di cento decorazioni scultoree, mentre la pavimentazione era di marmo colorato orientale e mosaico di pasta vitrea. Spesso l’interno e il fondo delle vasche era anch’esso rivestito di mosaici.

Circondava il complesso centrale un lussureggiante giardino con fontane e, lungo il perimetro del recito, si trovavano anche due esedre, uno stadio con gradinate e, ai lati di queste, forse due biblioteche.

Per l’approvvigionamento dell’acqua fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. L’acquedotto venne restaurato più volte fino a quando fu reso inutilizzabile dai Goti di re Vitige. Le Terme di Caracalla cessarono così di funzionare nel 537 d.C., dopo quasi 300 anni.

Cosa vedere alle Terme di Caracalla

Durante una visita alle Terme di Caracalla sono molte le cose da vedere. Naturalmente bisogna fare anche un piccolo sforzo di immaginazione per cercare di visualizzarle così come dovevano essere un tempo.

All’epoca si entrava nel corpo centrale dell’edificio di 220×114 metri da quattro porte posizionate sulla facciata nord-orientale (il lato da cui si entra anche oggi). L’edificio delle Terme di Caracalla aveva una struttura simmetrica. (Trovate la mappa delle Terme di Caracalla a questo link).

Terme di Caracalla - asse centrale

Sull’asse centrale si possono ancora oggi osservare in sequenza:

  • il calidarium (sala circolare di 34 metri sporgente sul lato Sud, a favore del sole) al centro.
  • il tepidarium.
  • il frigidarium (detta “la basilica” per la sua forma. Una delle due vasche che l’adornavano è ora in Piazza Farnese).
  • le natatio (una piscina scoperta di 50×19 metri).

Sui lati di questo asse sono disposti simmetricamente due palestre, gli spogliatoi (apodyterium), la sauna (laconicum), probabilmente sale massaggi, salette per la depilazione (esatto, avete capito bene!) e altri ambienti.

Terme di Caracalla- Palestra

La visita virtuale

Grazie a dei visori di virtual reality 360, che potrete richiedere alla biglietteria (a pagamento), vi sarà possibile vedere in loco le Terme di Caracalla nel pieno del loro antico splendore. Nel video qui sotto potete farvi un’idea anche ora! 😉

Sotterranei delle Terme di Caracalla

I sotterranei delle Terme di Caracalla, un dedalo di spaziose gallerie con volte a botte di 2 chilometri circa disposti su tre livelli, rappresentano il rovescio della medaglia, il regno degli schiavi. Nei sotterrani, infatti, erano relegati gli addetti ai lavori. Qui si trovavano:

  • le stanze per il materiale di servizio (asciugamani, cuscini, ecc.)
  • la lavanderia (o almeno la potremmo definire così!) dove, da apposite botole, gli asciugamani sporchi venivano fatti cadere dal piano delle terme per la pulizia.
  • la dispensa per il cibo servito ai clienti.
  • i forni per scaldare l’acqua.
  • le tubature che trasportavano acqua calda e fredda.
  • un mulino che permetteva il ricambio dell’acqua nelle piscine.

il tutto in un ordinato via vai di carri trainati da muli, che trasportavano la legna necessaria a ricaldare la struttura.

Tereme di Caracalla sotterranei

Cadute in disuso le Terme di Caracalla, così come capitò al Foro Romano, al Palatino ed ad altre zone dismesse della città, diventarono una preziosa risorsa di materiale per la costruzione di altri edifici cittadini. Senza contare gli scavi clandestini e tutti i personaggi illustri che fecero loro i decori di questo luogo meraviglioso, come ad esempio papa Paolo III Farnese. Oggi molti pezzi provenienti dalle terme, facenti parte della collezione Farnese, tra cui il “Toro Farnese“, sono esposti al Museo Nazionale di Napoli. Mentre a Firenze, in Piazza Santa Trinità, dal 1563 è possibile ammirare la Colonna della Giustizia, ossia una delle colonne della natatio. Altro ancora è conservato nei Musei Vaticani. I decori rimasti nelle terme sono in mostra nella parte visitabile dei sotterranei.

Nel 1938 nei sotterranei delle terme di Caracalla venne rinvenuto il mitreo, il luogo sotterraneo destinato al culto del dio Mitra più grande di Roma.

Michelangelo Pistoletto alle Terme di Caracalla

Nel 2012 lo spazio si apre all’arte contemporanea. L’artista italiano Michelangelo Pistoletto realizza proprio qui il suo Il Terzo Paradiso con reperti delle Terme stesse. Nel 2016 realizza La Mela Reintegrata, in marmo di Carrara, oggi collocata in esposizione permanente nei sotterranei delle terme, al centro dell’antico posto di guardia per il custode-controllore del traffico di carri, legname e schiavi.

Terme di Caracalla - Michelangelo Pistoletto

Mostre d’arte

Le Terme di Caracalla ospitano non solo le opere di Pistoletto, ma anche delle mostre d’arte temporanee.

Durante la mia visita ho avuto l’occasione di ammirare le creazioni dello scultore italiano Mauro Staccioli in una mostra dal titolo Sensibile ambientale. Si tratta della prima grande retrospettiva dedicata all’artista toscano dopo la sua scomparsa all’età di 80. La mostra esponeva 26 opere create da Staccioli dagli anni Settanta fino al 2017. L’esposizione, curata da Alberto Fiz, proponeva un percorso di forte impatto, dove le opere dell’artista dialogavano con gli imponenti ruderi delle Terme di Caracalla.

Come arrivare

Se vi state chiedendo come arrivare al sito per la visita, il mio consiglio è di usare i mezzi pubblici. La fermata della metro più vicina alle Terme di Caracalla è quella del Colosseo (metro Blu). La passeggiata è breve e vi darà la possibilità di vedere anche il Circo Massimo.

Biglietti d’ingresso

Il biglietto d’ingresso alle Terme di Caracalla è acquistabile in loco oppure potete comprare online un biglietto salta la fila. Infine l’ingresso alle Terme di Caracalla è compreso nella Omnia Card, che potrete acquistare online al link e vi permetterà di risparmiare sugli ingressi ed i mezzi pubblici se state programmando di trascorrere qualche giorno a Roma. 😉

Consigli di viaggio

Se visiterete le Terme di Caracalla d’estate portate con voi una bottiglia d’acqua e un cappello: il sito archelogico è grande e meraviglioso, finirete di certo per passarci più tempo del previsto e il sole non vi darà tregua. Potrete, dopo la visita, riposarvi all’ombra dei grandi alberi nel giardino!

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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