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Cose da vedere a Torino in 3 giorni: itinerario a piedi nella città magica

Sono davvero moltissime le cose da vedere a Torino in 3 giorni. Il capoluogo del Piemonte è un vero e proprio museo a cielo aperto che custodisce all’interno dei suoi bei palazzi dei luoghi imperdibili. I magnifici musei, gli esclusivi passage, le antiche chiese, le lussuose case museo, i deliziosi parchi e giardini e – non ultimo – le magnifiche Residenze Sabaude patrimonio UNESCO dipingono un impareggiabile affresco della storia del Piemonte e d’Italia di ieri e di oggi. In questo articolo vi propongo un itinerario nel centro storico di Torino, che ho disegnato e testato personalmente. Il tour vi porterà alla scoperta dei luoghi più iconici della città magica e di alcune straordinarie gemme nascoste. Un itinerario di tre giorni perfetto per chi visita la città per la prima volta e ricerca la bellezza in tutte le sue forme.

Indice

Cose da vedere a Torino in 3 giorni

Cose da vedere a Torino in 3 giorni? C’è solo l’imbarazzo della scelta in questa antica città fondata lungo il fiume Po attorno al III secolo a.C., che nei secoli divenne capitale del Ducato di Savoia, capitale del Regno di Sardegna e prima capitale del Regno d’Italia. La magnificenza di Torino e dei suoi ineguagliabili palazzi porta il tocco di Casa Savoia, una tra le più antiche dinastie d’Europa, che regnò con Umberto II fino al 1946, ultimo sovrano sabaudo. Non stupisce quindi lo sfarzo che regna a Torino, il cui centro storico e dintorni contano innumerevoli siti iscritti nella lista dei Patrimoni UNESCO. Tappa privilegiata dei Grand Tour Settecenteschi e sosta pressoché obbligata delle rotte francesi, Torino è una meta italiana da vedere assolutamente, che da sempre ammalia i viaggiatori da ogni dove anche grazie alla sua fama di città magica.

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Vigna reale a Torino
Vigna Reale di Torino

Dove si trova Torino

Torino si trova in Piemonte e dista circa 144Km da Milano, 50 Km da Asti e 60Km da Alba e Barbaresco nelle Langhe.

Visitare Torino: city card e visite guidate

Per visitare Torino al meglio trovate di seguito un paio di consigli che vi permetteranno di organizzare il vostro viaggio risparmiando un po’ di soldini, cosa che – sappiamo bene – non fa mai male! 😉

City Card Torino + Piemonte

Se state pianificando di trascorre qualche giorno in città, magari seguendo l’itinerario che vi propongo di seguito e di visitare i principali musei di Torino, vi suggerisco di acquistare la City Card Torino + Piemonte da 2, 3 o 5 giorni, che comprende l’ingresso gratuito ai più importanti musei, monumenti, castelli, fortezze e residenze reali di Torino e del Piemonte, oltre a servizi turistici a prezzo ridotto e sconti sui tour panoramici, sui concerti, teatri, opera e molto altro ancora. 😉

Visita guidata di Torino

Se al fai da te preferite una passeggiata con guida turistica vi segnalo il free tour di Torino di Civitatis, una visita guidata che non ha un prezzo fisso, ma è il singolo partecipante che, alla fine dell’attività, paga l’importo che considera opportuno in base al proprio grado di soddisfazione. Potete affiancare questa visita guidata di Torino all’itinerario che vi presento in questo articolo, così da non perdere nemmeno uno dei tanti i segreti che questa bellissima città custodisce.

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Siti Patrimonio UNESCO di Torino da vedere assolutamente

Tra le cose da vedere a Torino vanno citati sicuramente i meravigliosi siti UNESCO. L’itinerario che vi indico vi porterà alla scoperta di molti di questi bei luoghi di Torino e dintorni. Un viaggio nella storia del Piemonte e dell’Italia, attraverso un circuito culturale, storico, architettonico e naturale senza pari, il cui valore è stato riconosciuto universalmente. Ma quali sono questi imperdibili siti UNESCO? Vediamolo insieme. 😉

Residenze Reali Sabaude Patrimonio UNESCO

Dal 1997 le Residenze Reali Sabaude di Torino e, più in generale, del Piemonte sono state inserite nella lista dei Patrimonio Mondiale dall’UNESCO. Nel centro storico di Torino fanno parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità i Musei Reali – un circuito museale che comprende Palazzo Reale, la Biblioteca Reale, l’Armeria Reale, i Giardini Reali e Palazzo Chiablese – il Castello del Valentino, Palazzo Carignano, Palazzo Madama, Villa della Regina, l’Archivio di Stato, il Palazzo della Prefettura, la Cavallerizza Reale, l’Accademia Militare, la Regia Zecca di Stato e la facciata del Teatro Regio.

Fuori dal centro storico di Torino le Residenze Sabaude UNESCO da non perdere sono la Reggia di Venaria Reale, Borgo Castello alla Mandria, il Castello di Stupinigi, il Castello di Moncalieri, il Castello di Rivoli, il Castello di Agliè, il Castello di Racconigi, il Castello di Govone, l’Agenzia di Pollenzo nelle Langhe. Mete perfette per chi deciderà di trascorrere qualche giorno in più a Torino o ha già visto le principali attrazioni del centro storico. 😉

Riserva della Biosfera Collina Po, la natura patrimonio UNESCO di Torino

Oltre a questi magnifici palazzi è stata insignita del titolo UNESCO anche la Riserva della Biosfera Collina Po, nell’ambito della categoria degli Urban MaB (Man and Biosphere). Le colline di Torino e il corso del fiume Po, pur allontanandosi dallo stereotipo dell’area naturale classica, propongono una ricchezza ambientale e paesaggistica che pochi grandi centri urbani possono vantare.

Città Creativa UNESCO per il Design

Infine Torino è anche citata come Città Creativa UNESCO per il Design, grazie ai suoi nuovi spazi e grandi boulevard realizzati ex-novo o recuperati da zone industriali, realizzati da architetti di fama mondiale.

Itinerario di 3 giorni a Torino

Vi propongo di seguito un itinerario a Torino di tre giorni, perfetto per chi non è mai stato in questa meravigliosa città italiana o non la visita da molto tempo. Presumendo che arriverete a Torino nella mattinata del primo giorno e ripartirete nel pomeriggio del terzo giorno, l’itinerario che ho disegnato e sperimentato personalmente vi permetterà di vedere i più importanti luoghi di interesse di Torino con tutta calma. In particolare il tour di tre giorni a Torino prevede:

  • giorno 1 – tour con partenza in Piazza Castello e arrivo in Piazza Vittorio Veneto, giusto in tempo per un aperitivo lungo il fiume.
  • giorno 2 – partenza da Piazza San Carlo e arrivo alla Mole Antonelliana, con tappa al famoso Museo Egizio.
  • giorno 3 – trekking sulle colline UNESCO di Torino e passeggiata nel pittoresco Parco del Valentino.

Vi avverto, ci sarà da camminare un bel po’, quindi portate con voi scarpe comode ed un abbigliamento casual. 😉

Celendario del programma di viaggio: itinerari e tour icon Giorno 1

Piazza Castello, il cuore di Torino

Il tour alla scoperta delle cose da vedere a Torino in tre giorni inizia in Piazza Castello, il cuore della città e la piazza principale di Torino. Qui si affacciano alcuni dei punti di interesse più importanti del capoluogo piemontese, come:

  • Palazzo Reale.
  • Real Chiesa di San Lorenzo.
  • Palazzo Madama, odierno Museo Civico d’Arte Antica.
  • Teatro Regio.
  • Torre Littoria.

Dopo esservi gustati la vista di Piazza Castello vi consiglio di entrare in almeno uno dei due poli museali che vi si affacciano: Palazzo Madama e Palazzo Reale.

Palazzo Madama, il Museo Civico d’Arte Antica

Palazzo Madama si trova in Piazza Castello 10 e dal 1934 è sede del Museo Civico d’Arte Antica. Questa straordinaria Residenza Sabauda patrimonio UNESCO ci racconta la storia millenaria di Torino.

Storia di Palazzo Madama a Torino

L’edificio sorge dove un tempo si trovava la più importante porta d’accesso della città romana Julia Augusta Taurinorum. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente questo luogo divenne una sorta di porta – fortezza. Nella prima metà del 1300 i Savoia-Acaia, ramo cadetto di Casa Savoia, trasformano la fortezza in castello. Nel 1400 Ludovico di Savoia-Acaia (1364 – 1418), ultimo discendente del ramo, rimaneggiò la struttura regalandole la caratteristica forma quadrata con quattro torri cilindriche angolari, in parte riconoscibili ancora oggi. Con l’estinzione del ramo d’Acaja, il castello diventò per lo più una residenza adibita ad accogliere gli illustri ospiti dei Savoia. Il castello verrà però scelto come dimora stabile da tre importanti donne, tra cui le due famose Madame Reali, da cui il palazzo prende il nome:

  • la reggente Bianca di Monferrato, moglie di Carlo I di Savoia, che lo abitò tra il 1490 e il 1496.
  • la reggente Cristina Maria di Borbone-Francia (1606 – 1663), sorella del Re di Francia Luigi XIII di Borbone e moglie di Vittorio Amedeo I di Savoia, chiamata Madama Reale, la quale fece coprire la corte del palazzo e ammodernare gli appartamenti interni.
  • Maria Giovanna Battista di Savoia (1644 – 1724), cugina di Luigi XIV, il Re Sole, moglie del duca di Savoia Carlo Emanuele II e reggente di Vittorio Amedeo II. A lei, seconda Madama Reale, si deve la splendida facciata di Palazzo Madama a opera di Filippo Juvarra, che aveva progettato un bellissimo palazzo barocco in pietra bianca, che però rimase incompiuto.
Biglietti per Palazzo Madama

La visita di Palazzo Madama e del Museo Civico d’Arte Antica di Torino è a pagamento. Il sito è molto amato, quindi vi suggerisco di prenotare i biglietti online in modo da ottimizzare i tempi. 😉

Biglietto d'ingresso - ticket icon Acquista il biglietto per Palazzo Madama con ingresso salta la fila.

Palazzo Reale di Torino: i Musei Reali ed i Giardini Reali

Palazzo Reale di Torino si trova in Piazzetta Reale 1, nel centro storico della città, proprio accanto a Piazza Castello e Palazzo Madama. Si tratta della più importante tra le Residenze Reali Sabaude in Piemonte ed è sicuramente da annoverare in cima alla lista delle cose da vedere a Torino. Molti si limitano ad osservarlo dall’esterno, ma Palazzo Reale è un vero spettacolo e vi suggerisco di visitarne gli interni ed i Giardini Reali.

Guida turistica icon Scopri la storia, cosa vedere a Palazzo Reale di Torino e come organizzare la visita.

Biglietto per Palazzo Reale di Torino

Palazzo Reale fa parte del circuito dei Musei Reali di Torino. Il biglietto d’ingresso da accesso:

  • all’Appartamento di Rappresentanza al primo piano di Palazzo Reale.
  • all’Armeria Reale.
  • alla Cappella della Sacra Sindone dell’architetto del Barocco Guarino Guarini.
  • al primo piano della Galleria Sabauda
  • al Museo di Antichità.
  • al Sito Archeologico del Teatro Romano.

L’ingresso ai Giardini Reali è invece gratuito.

Quanto ci vuole per visitare Palazzo Reale a Torino

La visita del polo museale richiede circa tre ore, ma ne vale davvero la pena. 😉

Visita guidata di Palazzo Reale a Torino

Se al fai da te preferite una visita guidata di Palazzo Reale di Torino potrete prendere parte ad un tour guidato di gruppo o privato con guida certificata e ingresso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Prenota la visita guidata di Palazzo Reale con biglietto con ingresso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Prenota la visita guidata privata di Palazzo Reale con una guida certificata e biglietto d’ingresso salta la fila.

Cattedrale di San Giovani Battista e la Sacra Sindone

Terminata la visita dei Musei Reali di Torino, proseguite l’itinerario raggiungendo la Cattedrale  San Giovanni Battista, il Duomo di Torino, che si trova in Piazza S. Giovanni, proprio accanto a Palazzo Reale. Questo luogo di culto esiste dal IV secolo, ma prende l’aspetto attuale a partire dal 1500, ed è oggi l’unico edificio religioso in stile rinascimentale della città. Come vi sarà facile notare visitandone l’interno, il Duomo è collegato con la Cappella della Sacra Sindone progettata dall’architetto Guerino Guerini, che – come detto in precedenza – è parte del percorso di visita dei Musei Reali di Torino. Qui venne conservata la Sacra Sindone dal 1694 all’aprile del 1997, allorquando un incendio la danneggiò profondamente. Il Sacro Lino fu allora spostato in una teca appositamente realizzata, posta nel transetto della Cattedrale di San Giovanni Battista, dove si può ammirare tuttora. Sotto il Duomo è ospitato il Museo diocesano di Torino, che conserva il sito archeologico relativo alle basiliche paleocristiane, limitrofe al teatro romano, sulle quali è stata costruita l’attuale Chiesa.

Torre campanaria del Duomo di Torino

Affianco alla Cattedrale di San Giovanni Battista fa bella mostra di se la Torre Campanaria del Duomo di Torino. La torre romanica dedicata a Sant’Andrea è stata realizzata nel 1470 e, a differenza della vicina chiesa, nei secoli non venne granché rimaneggiata. Solo nel 1720 l’architetto di corte Filippo Juvarra modificò in parte l’aspetto della torre campanaria, sopraelevandola di 12 metri con uno stile barocco e portandola ad un’altezza complessiva di 60 metri. La Torre campanaria del Duomo di Torino è visitabile e dalla sua cima offre uno straordinario punto panoramico sulla città.

Porta Palatina

La rossa e imponente Porta Palatina, che si trova affianco a Piazza S. Giovanni, ci riporta immediatamente all’Iulia Augusta Taurinorum, ossia la civitas romana che oggi chiamiamo Torino, di cui questa caratteristica costruzione era la porta sulla via di Mediolanum, l’odierna città di Milano. Porta Palatina, che fa parte del Parco Archeologico di Torino, rappresenta la principale testimonianza di epoca romana del capoluogo piemontese ed è una delle porte urbiche del I secolo a.C. meglio conservate al mondo. Nel 1700 si salvò dall’abbattimento in extremis e, persa la sua funzione di accesso alla città, diventò un carcere. Nei secoli successivi venne rimaneggiata e poi più volte restaurata fino a tornare pressoché al suo aspetto iniziale. La porta si caratterizza per:

  • due torri a sedici facciate altre oltre 30 metri,
  • un corpo centrale lungo circa 20 metri nel quale si aprono due fornici carrai centrali e due fornici pedonali laterali più piccoli.

Non mancate di farle visita. 😉

Galleria Uberto I: la galleria commerciale coperta di Torino

Torino, come Parigi, è famosa per i suoi passage. Attualmente ne esistono tre ed uno di essi taglia l’Isolato Santa Croce proprio a pochi passi da Porta Palatina, collegando Via della Basilica a Piazza della Repubblica. Galleria Umberto I è la più grande delle tre gallerie commerciali coperte di Torino. La galleria, inaugurata nel 1890, nasce da una conversione architettonica dello storico Ospedale Mauriziano e fu intitolata all’allora nuovo sovrano Umberto I di Savoia. Passeggiando in Galleria Umberto I potrete ammirare la caratteristica copertura in vetro e metallo e la storica Farmacia Mauriziana, che si trova qui dal 1575.

Baci Urbani: il Palazzo con il piercing di Torino

Il palazzo con il piercing di Torino si trova in Via Palazzo di Città 19, a breve distanza da Galleria Umberto I. Deve il suo nome all’istallazione d’arte modernaBaci urbani”, realizzata nel 1996 dall’architetto e artista Corrado Levi. L’opera, che ai lati del piercing presenta delle gocce di sangue di colore rosso e blu, nasce come un’installazione temporanea, ma – come spesso accade – ha finito per rimanere in pianta stabile sull’angolo del palazzo del 1700 che la ospita, caratterizzandolo.

Torre Littoria di Torino

La Torre Littoria di Torino si trova in via Giovanni Battista Viotti 1 ed è ben visibile da Piazza Castello e da tutta la città. Il Grattacielo Reale Mutua del 1940 fu progettato dall’architetto Armando Melis de Villa e dell’ingegnere Giovanni Bernocco. La Torre è perfetto esempio di architettura razionalista. All’epoca della sua costruzione divenne un simbolo di innovazione tecnologica e si impose come il più alto edificio residenziale di Torino e, fino al 1952, il più alto edificio d’Europa.

Via Po, la passeggiata nobile di Torino

Vista Piazza Castello ed i suoi dintorni, l’itinerario prosegue in Via Po, che dal 1800 è considerata la passeggiata nobile della buona società torinese. Inaugurata nel 1674, Via Po è la storica via del centro, che collega Piazza Castello a Piazza Vittorio Veneto, Questa via, da annoverare sicuramente tra le cose da vedere a Torino, venne progettata dall’architetto Amedeo di Castellamonte così come la vediamo ancora oggi: una lunga passeggiata di circa 1200 metri coperta da portici e custodita tra bei palazzi di eguale altezza e ritmo. Ai nostri giorni come allora, lungo Via Po si snodano numerosi negozi, librerie, bancarelle e localini. Passeggiando noterete anche le chiese barocche di San Francesco da Paola e della SS. Annunziata. Se trovate il portone aperto approfittatene per dar loro uno sguardo. 😉

Piazza Vittorio Veneto

Tra il finire di Via Po e la riva del fiume, ci si imbatte in una delle piazze più belle ed importanti di Torino: Piazza Vittorio Veneto, per i torinesi semplicemente Piazza Vittorio. L’aspetto attuale della piazza si deve all’architetto Giuseppe Frizzi, che rimodernò la preesistente Piazza d’Armi di inizio 1800. Frizzi giocò con illusioni ottiche e prospettive per armonizzare la nuova piazza di quasi 40.000 metri quadrati con il contesto che la circondava. L’architetto ebbe la felice idea di creare un prolungamento lungo la piazza e fino al fiume dei porticati di Via Po. Oggi Piazza Vittorio Veneto è un luogo di aggregazione per i torinesi e i tanti visitatori che affollano la città. Sotto i bei portici si susseguono negozi, caffè e locali perfetti per una pausa relax, anche la sera alla luce dei caratteristici lampioni impero. Che dite, aperitivo? 😉

Celendario del programma di viaggio: itinerari e tour icon Giorno 2

Piazza San Carlo di Torino: il salotto della città

Prima tappa del secondo giorno nel capoluogo piemontese è Piazza San Carlo, considerata il salotto di Torino. La piazza prende forma a partire dai primi anni del 1600, quando Casa Savoia affida all’architetto torinese Carlo di Castellamonte (1571 – 1640) – tra i maggiori esponenti del barocco piemontese – la progettazione della Contrada Nuova, ossia l’attuale via Roma. La piazza venne inaugurata nel 1938 come “Piazza Reale”. Tra la metà del 1600 e quella del 1700 divenne Piazza d’Armi. Dalla seconda metà del 1700, dopo gli interventi di abbellimento dell’architetto Benedetto Alfieri, assunse l’aspetto attuale e negli anni a seguire venne frequentata da intellettuali e personaggi di spicco italiani ed in visita in città. La grande piazza di forma rettangolare, lunga 168 metri e larga 76, si caratterizza per la presenza:

  • del Caval ëd Bronz, il monumento equestre di Emanuele Filiberto di Savoia – colui che portò la capitale del Ducato di Savoia da Chambery a Torino – realizzato nel 1938 da Carlo Marochetti.
  • delle così dette “Chiese Gemelle“, la Chiesa di Santa Cristina a sinistra, con facciata di Filippo Juvarra, la Chiesa di San Carlo a destra, con facciata di Ferdinando Caronesi.

Galleria San Federico

A poca distanza da Piazza San Carlo si trova Galleria San Federico. Realizzata nel 1933, è la galleria coperta più recente tra i tre passage di Torino. Questo lussuoso centro commerciale, con il suo famoso passage, venne realizzato nell’Isolato San Federico sulle spoglie della precedente Galleria Nitta. Galleria San Federico si apre su Via Roma, la via dello shopping di lusso di Torino, e ospita lo storico Cinema Lux, che noterete per la sua caratteristica insegna. La galleria si distingue per l’utilizzo di cemento armato e vetrocemento.

Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino, situato nel centro storico della città in Via Accademia delle Scienze 6, è il più antico museo dedicato interamente alla cultura egizia ed è considerato il più importante dopo il museo del Cairo in Egitto.

Guida turistica icon Scopri la storia, il percorso museale del Museo Egizio e come pianificare la vista.

Visitare il Museo Egizio di Torino

Annoverato dal The Times tra i 50 migliori musei al mondo, il Museo Egizio è sicuramente da inserire in cima alla lista delle cose da vedere a Torino. Tra i reperti esposti di grande rilevanza vanno ricordati:

  • Il Libro dei morti di Iuefankh, antico testo funerario egizio che con i suoi 864 cm di lunghezza è uno dei papiri più lunghi al mondo.
  • La Tomba di Maia, ricostruita nel museo.
  • La Tomba di Kha e Merit, risalente alla XVIII dinastia, con un corredo funerario perfettamente intatto di 506 reperti,
  • La Tela di Gebelein risalente al 3600-3650 a.C., la più antica pittura su lino mai rinvenuta.
  • La Galleria dei Re, il cui scenografico allestimento è firmato dallo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti, dove fanno bella mostra di se le statue di Iside , Sekhmet e Ramses II.
Biglietti per il Museo Egizio di Torino

La visita del museo dura almeno tre ore, ma vi assicuro che ne rimarrete entusiasti. Come immaginerete questo luogo di interesse è molto gettonato, per questo vi consiglio di prenotare il biglietto d’ingresso online, così da evitare code alla biglietteria. 😉

Visita guidata al Museo Egizio di Torino

Se al fai da te preferite una visita guidata del Museo Egizio avete due possibilità, unirvi ad un tour guidato di gruppo o riservare una visita guidata privata. In entrambi i casi la visita comprende un biglietto d’ingresso salta la fila.

Tour guidati di gruppo icon Prenota un visita guidata del Museo Egizio con biglietto d’ingresso salta la fila.

Palazzo Carignano, la casa del “Re Galantuomo”

Palazzo Carignano si trova in Via Accademia delle Scienze 5, a pochi passi dal Museo Egizio e, con la sua caratteristica facciata in mattoni rossi, rappresenta uno dei più suggestivi ed imponenti palazzi del 1600 italiano. Palazzo dei Principi di Carignano venne edificato a partire dal 1679 per volere di Emanuele Filiberto di Savoia-Carignano, che ne commissionò la realizzazione a Guarino Guarini. Il palazzo, facente parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude, fu dal 1694 la dimora stabile dei Principi di Carignano. Qui vissero Carlo Alberto di Savoia-Carignano e Maria Teresa d’Asburgo-Lorena di Toscana, dalla cui unione nacque nel 1820 Vittorio Emanuele II di Savoia, ultimo re di Sardegna (1849 – 1861) e il primo re d’Italia (1861 – 1878). La regale nascita è ricordata dal grande fregio del 1884 di Carlo Ceppi, che decora la facciata del palazzo e porta la scritta QVI NACQVE VITTORIO EMANVELE II. L’edificio oggi presenta oltre la parte originale Seicentesca, una parte Ottocentesca, in stile eclettico pseudorinascimentale, realizzata per accogliere il Parlamento italiano. Palazzo Carignano oggi è sede della Direzione Regionale Musei e di due musei cittadini:

  • il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano al piano nobile.
  • gli Appartamenti dei Principi di Carignano, l’Appartamento di Mezzogiorno e l’Appartamento di Mezzanotte al piano terreno.

Entrate nel grande androne del palazzo e sbucate in Piazza Carlo Alberto. Gustatevi questo magnifico slargo e date un’occhiata alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Ora vi sarà chiaro perché per la sua bellezza e valenza storica, Palazzo Carignano merita un posto d’onore tra le cose da vedere a Torino. 😉

Galleria Subalpina, il più famoso passage di Torino

Galleria Subalpina, il più pittoresco dei passage di Torino, è ubicata tra Piazza Carlo Alberto e Piazza Castello, poco lontano da Palazzo Carignano e dal Museo Egizio. La galleria commerciale coperta progettata da Pietro Carrera ed inaugurata nel 1874, è sicuramente una delle cose da vedere a Torino ed uno dei posti più belli e caratteristi della città. Il suo nome intero è Galleria dell’Industria Subalpina e lo deve alla Banca dell’Industria Subalpina, che ne pagò la realizzazione. La galleria appare come un lussuoso salone in stile rinascimentale e barocco lungo 50 metri e largo 14 e si caratterizza per:

  • una balconata che percorre tutto il suo perimetro.
  • una volta in vetro e ferro battuto.
  • una grande aiuola centrale.

Al suo interno si trovano alcuni dei negozi e caffè storici della città.

Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema di Torino

Dopo una pausa tecnica per rifocillarsi e riposare le stanche membra, si parte per la visita di un altro tra i musei più importanti di Torino, non che un luogo icona della città: la Mole Antonelliana. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, ospitato all’interno della famosa Mole Antonelliana, si trova in Via Montebello 20, a pochi minuti a piedi da Via Po e Piazza Vittorio, ed è una delle cose da vedere a Torino assolutamente. In questo luogo dei primati la storia di una faraonica opera architettonica si intreccia con quella della settima arte.

Storia della Mole Antonelliana, il simbolo di Torino

La Mole Antonelliana, simbolo di Torino in Italia e nel mondo, venne eretta a partire dal 1848 per ospitare una Sinagoga e la relativa scuola. La comunità ebraica torinese affidò i lavori all’architetto Alessandro Antonelli (1798 -1888). A causa dei continui cambi di programma dell’Antonelli e del lievitare di tempi e costi di costruzione, nel 1873 la Mole passò di mano al Comune di Torino. Col trascorrere dei mesi l’Antonelli decise in corso d’opera di innalzare sulla bizzarra cupola a base quadrata un tempietto (90 metri d’altezza), una lanterna (113 metri), una guglia (161,90 metri) ed in fine la statua del Genio Alato, simbolo di Casa Savoia, raggiungendo così i 167,35 metri di altezza totali. I lavori terminarono nel 1889 con la posa della statua, postumi alla morte del suo creatore. La Mole Antonelliana, Mole per la sua dimensione e Antonelliana dal nome del suo fautore, detenne il record di costruzione in muratura più alta in Italia, in Europa e nel mondo fino al 1953. La Mole Antonelliana oggi ha un altezza di 167,5 metri ed è sede del Museo del Cinema di Torino.

Ascensore Panoramico della Mole Antonelliana

La Mole Antonelliana è conosciuta anche per il suo ascensore panoramico, che ancora oggi rappresenta una delle esperienza imperdibili quando si visita Torino. Fu inaugurato nel 1961, in occasione delle celebrazioni per il Centenario dell’Unità d’Italia. L’ascensore panoramico permetteva ai visitatori di raggiungere il tempietto, a 85 metri d’altezza, e godere così di un’a ‘inusuale quanto meravigliosa vista della città dall’alto. Nel 1999 l’ascensore fu rinnovato ed ora è possibile raggiungere la terrazza panoramica del tempietto chiusi all’interno di una capsula trasparente, che sale svelta attraverso la cupola verso il cielo. Chi soffre di vertigini può invece salire a piedi lungo le scale dell’intercapedine della cupola. 😉

Museo Nazionale del Cinema di Torino

Se siete cultori della settima arte dovete assolutamente fare una visita al Museo Nazionale del Cinema di Torino, che vi regalerà momenti di pura magia. Lo scenografico allestimento si sviluppa verso l’alto, rendendo protagonista l’imponente cupola della Mole, tanto quanto i cimeli cinematografici che esplorano tre grandi filoni tematici: l’archeologia del cinema, la fotografia e la storia del cinema. Torino vanta sin dagli anni ’50 la presenza dell’Associazione Museo del Cinema. Sarà nel 1995, in occasione del centenario della nascita del cinema, che l’allestimento museale dell’associazione prenderà posto negli spazi della Mole Antonelliana, per poi diventare nel 2000 il polo museale che conosciamo. Il Museo Nazionale del Cinema di Torino propone una ricca collezione di pellicole, manifesti, scenografie, costumi, strumentazioni e materiale audiovisivo. Un’esposizione che è considerata tra le più preziose al mondo e che fanno di questo luogo, insieme a Cinecittà a Roma, uno dei punti d’interesse italiani da non perdere per tutti i cinofili.

Celendario del programma di viaggio: itinerari e tour icon Giorno 3

Trekking a Torino: passeggiata in collina tra Patrimoni UNESCO

Avreste mai pensato di fare un trekking a Torino? Ebbene sì, il terzo giorno nel capoluogo piemontese è all’insegna della natura. Si parte per una passeggiata urbana nell’area UNESCO della collina torinese e lungo il Po, alla scoperta dei gioielli custoditi in Borgo Po e nel Parco del Valentino. Il trekking prevede un tour ad anello con partenza e ritorno in Piazza Vittorio Veneto. 😉

Chiesa della Gran Madre di Dio, tra culto ed esoterismo

Prima tappa del tour è la Chiesa della Gran Madre di Dio, in Piazza Gran Madre di Dio 4, uno dei più importanti luoghi di culto cattolici torinesi e una meta che non può mancare nella lista delle cose da vedere a Torino. La chiesa si trova sulla riva destra del fiume Po, nel quartiere Borgo Po e si raggiunge da Piazza Vittorio Veneto percorrendo Ponte Vittorio Emanuele I. La Gran Madre fu eretta come omaggio a Vittorio Emanuele I (1759-1824) tornato dall’esilio e la sua progettazione venne affidata all’architetto della corte sabauda Francesco Bonsignore (1760-1842), che per la sua opera si ispirò al Pantheon di Roma. La prima pietra fu posata da Vittorio Emanuele nel 1818, ma i lavori vennero ultimati solo nel 1831 durante il regno di re Carlo Alberto (1798-1849). Nel 1932, sotto la chiesa, è stato posto l’ossario dei caduti nella Prima Guerra Mondiale, che venne inaugurato alla presenza di Benito Mussolini. L’interno della chiesa appare molto semplice, una navata unica a pianta circolare dove è protagonista la statua della Gran Madre di Dio con il Bambino, situata dietro l’altare maggiore, e la bella cupola, considerata un capolavoro del neoclassico piemontese. La chiesa della Gran Madre è uno dei luoghi esoterici di Torino. Leggenda vuole che la chiesa venne edificata sullo stesso terreno dove molti secoli prima si venerava la dea Iside, chiamata – guarda un po’ -Gran Madre. Inoltre si narra che la statua della Fede, che sorregge un libro ed un calice e che è posta sul lato sinistro della chiesa, guardi verso il punto della città in cui sarebbe nascosto il Sacro Graal.

Tour guidati di gruppo icon Prenota la visita guidata Torino Magica, un tour tra magia nera e arti oscure che si effettua anche la sera.

Villa della Regina e la Vigna Reale di Torino

Seconda tappa della giornata è Villa della Regina, che si trova sulle colline del Po in Strada Santa Margherita 79, ai piedi del parco cittadino di Villa Genero. Non vi nascondo che questo è uno dei luoghi che più amo tra le cose da vedere a Torino. La villa è annoverata tra le residenze della Casa Reale di Savoia iscritte dal 1997 nella lista del patrimonio Mondiale UNESCO. La dimora seicentesca in stile barocco è legata a doppio filo con la figura di Anna Maria d’Orléans (1669 – 1728), moglie di Vittorio Amedeo II di Savoia (1666- 1732). Villa della Regina si caratterizza per:

  • il meraviglioso salone centrale a opera di Filippo Juvarra.
  • il sontuoso giardino all’italiana dal cui belvedere si gode di una magnifica vista della città.
  • la vigna reale, una vigna urbana con 400 anni di storia, che è tornata ad essere produttiva.

Guida turistica icon Scopri la storia, le curiosità e come organizzare la visita a Villa della Regina e alla Vigna Reale.

Monte dei Cappuccini, il Belvedere di Torino

Monte dei Cappuccini si trova a circa 20 minuti a piedi da Villa della Regina e si raggiunge con una piacevole passeggiata. La collina, situata a 325 metri sopra il livello del mare, fu in epoca romana un luogo di culto, dal Basso Medioevo area fortificata e dalla fine del 1400 proprietà privata. Il monte venne infine acquistato da Carlo Emanuele I di Savoia nel 1581, che lo donò all’Ordine dei frati minori Cappuccini per recuperare il consenso cattolico. Il Monte dei Cappuccini conta oggi diversi punti di interesse e per questo è un luogo da non perdere tra le cose da vedere a Torino.

Chiesa di Santa Maria al Monte

La Chiesa di Santa Maria al Monte troneggia sulla cima del Monte dei Cappuccini. I lavori di costruzione iniziarono nel 1583 e durarono fino al 1700, nel mentre passarono due pesti, un miracolo eucaristico, diverse battaglie di cui restano a testimonianza delle palle di cannone conficcate nella parete. Non andò meglio nel XX secolo, visto che la Chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Dopo importanti restauri la chiesa è tornata ad essere uno dei punti più amati della città.

Belvedere di Torino

Il Belvedere di Torino non è altro che la piazza antistante la Chiesa di Santa Maria al Monte. Una splendida terrazza panoramica da cui si può godere dall’alto dello skyline del capoluogo piemontese adagiato lungo il corso del fiume Po e della vista delle Alpi.

Piccoli spiriti blu di Rebecca Horne

L’opera permanente “Piccoli spiriti blu” di Rebecca Horne, scultrice, regista e performance artist tedesca, venne installata sul Monte dei Cappuccini nel 1999. L’opera presenta dei neon circolari di color blu che illuminano la cima del colle. Una tappa imperdibile anche durante la manifestazione natalizia Luci d’Artista. 😉

Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi”

Il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” è ubicato accanto alla chiesa e propone un racconto della storia dello sci e dell’alpinismo italiano oltre ad una bella terrazza panoramica che domina la città.

Madonna dei Lavoratori

La statua bronzea della Madonna dei Lavoratori, che guarda Torino dal Belvedere, è opera dell’artista Giovanni Cantono ed è stata inaugurata nel 1960. La vera particolarità di questa creazione è la cancellata che circonda la statua. Si tratta niente meno che della cancellata originale della grotta di Lourdes, che l’allora vescovo di Lourdes monsignor Théas donò nel 1958 ai lavoratori della Fiat, andati in pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora di Lourdes.

Bunker di Torino

Le viscere del Monte dei Cappuccini nascondono una curiosità, che non è visitabile, ma è bella da sapere. Sotto alla Chiesa e all’ex monastero dei Cappuccini, a circa 30 metri di profondità, si snoda il più grande rifugio antiaereo torinese della Seconda Guerra Mondiale. Agli inizi del 1960 nel bunker venne installato l’Istituto di Cosmogeofisica del CNR, un laboratorio per lo studio dei raggi cosmici che rappresentò il primo del suo genere in Italia, e che oggi gestito dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Murazzi

Dopo essere scesi dal Monte dei Cappucini e aver superato Ponte Vittorio Emanuele I, l’itinerario prende a sinistra per i Murazzi, conosciuti come uno dei luoghi di ritrovo della città e un must tra le cose da vedere a Torino. Situati sulla sponda ovest del Po, i Murazzi sono stati costruiti tra il 1830 e il 1880 e gli spazzi ricavati in questi imponenti muri vennero utilizzati fino agli anni ’50 come approdi e rimesse per le barche dei pescatori. Con il progressivo inquinamento del fiume, l’attività di pesca si è andata perdendo. Dopo un periodo di abbandono, nel 1970, il comune spinse per una riqualificazione dell’a zona’area, ed iniziarono a comparire i famosi locali che da allora attraggono la movida in questa parte della città. Tra questi il famoso “Gianca”, che ha fatto storia. Durante gli anni 2000 i locali della zona sono stati chiusi a causa di diverse irregolarità e solo recentemente stanno facendo capolino nuovi locali ad animare l’area lungo il fiume. Il luogo perfetto in cui fermarsi per pranzo. 😉

Parco del Valentino

Dopo una bella passeggiata lungo i Murazzi fino a Ponte Uberto I, si risale verso la strada e l’imponente Arco monumentale all’Arma di Artiglieria o più semplicemente Arco del Valentino. Da qui l’itinerario prosegue alla scoperta del famoso Parco del Valentino, il parco pubblico situato nel quartiere di San Salvario, che dopo periodi bui sta tornando a nuova vita. Il parco ospita dei luoghi di interesse da non perdere tra le cose da vedere a Torino. A seconda di quanto tempo avete a disposizione potete visitare uno solo o tutti questi siti:

  • il Castello del Valentino, di cui vi racconto di seguito e che vi consiglio di non perdere.
  • l’Orto Botanico di Torino, fondato nel 1729 per volere di Vittorio Amedeo II e aperto al pubblico dal 1997.
  • il Borgo Medievale, fedele riproduzione di un borgo feudale del 1400 realizzato nel 1884 lungo la riva del Po, in occasione dell’Esposizione Generale Italiana.
  • la panchina dei “lampioni innamorati”, opera realizzata dall’artista-giardiniere Rodolfo Marasciuolo, che presenta due romantici lampioni in compagnia di un gatto e che potrete ammirare vicino al Borgo Medievale.
  • il Giardino Roccioso, meraviglioso angolo verde di 44.000 mq con piante ornamentali esotiche, realizzato nei pressi del Borgo Medievale nel 1961 in occasione di “Flor ’61”, grandiosa esposizione internazionale di fiori, che ebbe luogo nell’ambito durante le celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia “Italia ’61”.
  • la Fontana dei Dodici Mesi di Carlo Ceppi del 1898, una grande vasca in rococò circondata da dodici statue rappresentanti i dodici mesi dell’anno.

Castello del Valentino, la maison de pleasance

Il Castello del Valentino è l’antica residenza sabauda patrimonio UNESCO situata nell’omonimo Parco, che oggi ospita la sede del Dipartimento di Architettura del Politecnico di Torino. La zona in cui sorge il castello vide probabilmente una prima costruzione nobile nel 1500. In seguito la proprietà passò di proprietario in proprietario, compresi i membri di casa Savoia. Venne infine consegnato alla già citata Madama Reale Maria Cristina di Borbone, sposa di Vittorio Amedeo I di Savoia, come dono di nozze. E’ a Madama Cristina che si deve l’attuale aspetto del Castello del Valentino. Ella affidò i lavori all’architetto di corte Carlo di Castellamonte per trasformare la dimora in una maison de pleasance. Nel 1800 il Castello del Valentino assunse una funzione militare ed in seguito, nel 1864 l’edificio divenne sede di scuole e musei. Dalla fine del 1940 l’edificio, di proprietà del Politecnico di Torino, ospita unicamente i corsi di laurea triennale e magistrale del Dipartimento di Architettura. Sicuramente una delle cose da vedere a Torino e la meta perfetta per chiudere in bellezza questa tre giorni nel capoluogo piemontese. 😉

Natale a Torino: evento Luci d’Artista

Se deciderete di visitare Torino nel periodo natalizio, dalla fine di ottobre agli inizi di gennaio, potrete ammirare nei luoghi più belli della città le installazioni luminose d’arte contemporanea Luci d’Artista. Si tratta di una manifestazione nata nel 1998 da un progetto di illuminazione pubblica realizzata in occasione delle festività natalizie. Da allora, di anno in anno, si sono aggiunte opere di artisti italiani e stranieri che costituiscono una magica collezione d’arte pubblica. Luci d’Artista è sicuramente tra le cose da vedere a Torino a Natale e la buona notizia è che non è richiesto il pagamento di nessun biglietto d’ingresso. Tra le opere più amate:

Dove dormire a Torino centro

Dove dormire a Torino centro? Il centro storico offre un’enorme quantità di magnifici hotel, B&B ed alloggi in cui riposare le stanche membra dopo aver scarpinato per ore di bellezza in bellezza. Durante il mio soggiorno a Torino ho dormito all’Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina. L’hotel 4 stelle è ospitato in un bel palazzo seicentesco in Piazza Carlo Emanuele II, meglio conosciuta come Piazza Carlina, un’altra storica piazza torinese nonché un punto davvero strategico per seguire l’itinerario che vi ho appena proposto. Mi sono trovata molto bene e ve lo consiglio! 😉

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Vacanze a Torino: come organizzare il viaggio

Non vedete l’ora di visitare il capoluogo del Piemonte? Ho raccolto per voi qui di seguito tanti link utili per organizzare le vostre vacanze a Torino in modo facile e veloce. Ho selezionato per voi le migliori offerte online, proposte dalle piattaforme più affidabili di servizi turistici che utilizzo anch’io quando organizzo i miei viaggi. Potrete prenotare con un click comodamente da casa vostra auto, bus, treni, voli, transfer e hotel, tour privati e guidati della città, biglietti d’ingresso alle principali attrazioni di Torino ed esperienze di viaggio uniche. Troverete anche alcuni suggerimenti sul cosa mettere in valigia per un viaggio a Torino. 😉

Guida di Torino di Le Cosmopolite

La guida di Torino e dintorni di LeCosmopolite.it è una raccolta di articoli in cui vi racconto la storia, le curiosità, tante informazioni utili e la mia esperienza di visita di tutti i luoghi che ho visto personalmente a Torino e dintorni e che vi consiglio di non perdere:

Cosa vedere a Torino centro.

Itinerario “Cose da vedere a Torino in 3 giorni“.

Cosa vedere nei dintorni di Torino.

Le Residenze Reali Sabaude Patrimonio UNESCO.

Itinerario nelle Langhe.

Fiera del Tartufo di Alba.


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Visite guidate a Torino

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Tour privato Scopri tutti i tour privati di Torino.

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Cosa fare a Torino: attività da non perdere

Autobus: biglietti, orari e prezzi Prenota il biglietto dell’autobus Sightseeing Torino Hop-on Hop-off da 24 o 48 ore.

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Cosa vedere nei dintorni di Torino: le migliori escursioni

Tour guidato Scopri le escursioni di un giorno nei dintorni di Torino.

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Roberta Ferrazzi
Roberta Ferrazzi

Ciao! Sono Roberta Ferrazzi, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il blog dedicato alle donne viaggiatrici. Arilicense di origine, sono nata e cresciuta sulla sponda veneta del Lago di Garda, e milanese di adozione, sono una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale (Roberta Ferrazzi Communication). Il mio ufficio è il mio computer. Potrete trovarmi spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta mi conduca.
Amo l’arte, il design, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax.
Mi potete contattare a questo link! ;)

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