Giardino Giusti di Verona: visita al giardino storico del 1500 e alla casa museo del 1900

Giardino Giusti di Verona: visita al giardino storico del 1500 e alla casa museo del 1900

Giardino Giusti è una delle cose da vedere a Verona ed in Veneto. Situato nel cuore della città dell’amore Patrimonio UNESCO, Giardino Giusti è un luogo magico, sospeso nel tempo, che fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Meta imperdibile sin dai tempi dei Grand Tour del 1600, il Giardino Giusti è citato anche da Johann Wolfgang von Goethe nel suo Viaggio in Italia. Durante la visita avrete modo di visitare ogni angolo del parco, da cui si gode di una vista mozzafiato della città, ed anche la casa museo della famiglia Giusti. In questo articolo vi racconto la storia della casa, del parco e come organizzare il tour.

Giardino Giusti

Magia pura. Così potrei riassumere la mia esperienza di viaggio alla scoperta di questo angolo incantato della bella Verona, in cui tutto pare essersi fermato a secoli passati. Sembra quasi impossibile che in una città brulicante di turisti e cittadini sempre indaffarati tra lavoro e svago, ci si possa improvvisamente ritrovare in un’oasi verde immersa nella pace più totale, dove si odono solo il canto degli uccelli e il suono delle campane che giunge da fuori le mura. E poi la città vista dall’alto, da un luogo insolito e privilegiato, dove l’occhio si perde tra le antiche torri che svettano nel cielo. Se vi trovate a Verona non potete mancare di visitare Giardino Giusti, un giardino storico che insieme a Parco Giardino Sigurtà, il Vittoriale degli Italiani, Isola del Garda, Heller Garden e la Rocca di Lonato , fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani nei dintorni del Lago di Garda.

Giardino Giusti storia

La famiglia Giusti e l’industria della tintura della lana a Verona

La famiglia Giusti, che da il nome al giardino, si trasferì dalla Toscana a Verona verso la fine del 1300 per dedicarsi all’industria della tintura della lana, che all’epoca rappresentava la prima fonte di ricchezza della città scaligera. Nel 1406 Provolo Giusti acquistò un’area ubicata lungo le antiche mura di Verona per installare i calderoni in cui la lana veniva trattata e predisporre gli spazi per stendere ad asciugare i panni.

Agostino Giusti e la creazione del giardino

Arriviamo così al 1500 e alla figura di Agostino Giusti (1548 – 1615), un uomo colto, appassionato d’arte, in contatto con i Medici e gli Asburgo, e fiduciario dei Veneziani. Fu con lui che iniziò la conversione degli spazi produttivi in un palazzo di rappresentanza, che ricalcava lo stile del famoso architetto e urbanista veronese Michele Sanmicheli, e in un giardino formale che, seguendo la moda del tempo e guardando ai giardini medicei, punto di riferimento estetico delle élites colte dell’epoca, presentava bossi, cipressi, fontane e grotte.

Giardino Giusti e i Grand tour

Dovete sapere che nel 1600 iniziò a diffondersi in Europa il così detto Grand Tour. I giovani uomini dell’elite della Gran Bretagna e più in generale del nord Europa, intraprendevano un viaggio culturale di affinamento, che poteva durare mesi o anni, e che aveva lo scopo di far apprendere la storia, la cultura, l’arte antica e la politica dei maggiori Paesi europei. L’Italia è sempre stata la meta privilegiata dei Grand Tour. E’ da questa esperienza di viaggio che nasce il termine turismo e, più in generale, il fenomeno dei viaggi turistici odierni, che nel 1800 diventarono un’abitudine anche per le giovani donne dell’aristocrazia nord europea, le quali visitavano l’Italia in compagnia di una zia nubile che le seguiva in qualità di chaperon. Il Giardino Giusti divenne meta privilegiata per i giovani assetati di cultura che visitavano Verona. Tra i poeti, artisti e le teste coronate che negli anni passeggiarono lungo gli incantevoli vialetti del parco possiamo citare l’Imperatore Giuseppe II, il Re Carlo Felice di Sardegna, lo Zar Alessandro di Russia, Mozart, Ruskin e Goethe.

Giardino Giusti oggi

Ai nostri giorni il Giardino Giusti è mantenuto all’antica. Vi si accede passando attraverso la corte è d’onore, cinta da mura
merlate a memoria dell’origine ghibellina della famiglia Giusti, che un tempo veniva utilizzata come teatro. Al di là della grande cancellata troviamo alberi esotici, contornati da pochi fiori e cespugli, che fanno da cornice agli elementi decorativi tipici di un giardino del 1500, come statue mitologiche, fontane, grotte e reperti romani.

Giardino Giusti cosa vedere

Il Giardino Giusti è suddiviso in due sezioni, quella in pianura con le serre e il labirinto e la lunga scalinata attorniata da cipressi e quella boscosa che sale lungo la collina di Verona, fino a raggiungere la terrazza panoramica sulla città .

Tra le tappe da non perdere quando si visita il giardino posso annoverare:

  • il famoso cipresso di Goethe.
  • il labirinto del 1876.
  • la collezione di epigrafi romane e frammenti archeologici di Agostino Giusti.
  • il parterre alla francese del 1765, abbellito dalle statue di Diana, Venere, Atalanta, Apollo e Adone.
  • l’antica cinta muraria del 1100, con i suo grandi nicchioni, le statue pagane di Bacco e Cerere e l’agrumeto.
  • la grotta cinquecentesca, che un tempo sfavillava con la parete di fondo rivestita di specchi, le pareti laterali decorate da affreschi e sulla volta conchiglie, coralli, madreperle, spugne, i cui resti potrete scorgere ancora oggi .
  • il padiglione, una romantica terrazzina panoramica con colonnine del 1300 da cui si gode di una magnifica vista della città e del giardino.
  • la torre con la sua scala a chiocciola che collega il giardino in pianura con il giardino superiore che si estendo fino alle mura scaligere del 1300.
  • il mascherone, il pezzo forte di Giardino Giusti, una terrazza belvedere predisposta per emettere dalla mostruosa bocca lingue di fuoco e fumo al fine di stupire gli ospiti a palazzo.

Giardino Giusti, Goethe e il cipresso centenario di “Viaggio in Italia”

Tra i libri di viaggio più amati e conosciuti c’è sicuramente “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang von Goethe (1786-1788). Durante le sue giornate veronesi Goethe visitò anche il Giardino Giusti e rimase così colpito dall’alto cipresso che per secoli ha accolto i visitatori all’ingresso di questo delizioso giardino storico, da scriverne nel suo racconto di viaggio. Purtroppo durante un nubifragio che nel 2020 ha pesantemente colpito la città di Romeo e Giulietta, il famoso albero di Goethe è stato sradicato dal forte vento.

Quei rami li avevo presi nel Giardino Giusti, che è situato in posizione magnifica ed è ricco d’altissimi cipressi, ritti nel cielo come altrettante lesine […]. Un albero che dal basso fino alla vetta protende verso il cielo tutti i suoi rami, i più vecchi come i più giovani, e che vive i suoi buoni trecent’anni, è davvero venerabile. Data l’epoca in cui fu piantato il giardino, quei cipressi debbono aver raggiunto una così tarda età.

Johann Wolfgang von Goethe – Viaggio in Italia

Palazzo Giusti: l’appartamento del 1900

Storia di Palazzo Giusti a Verona

Finita la visita al magnifico giardino, è possibile visitare l’appartamento della Famiglia Giusti, che è rimasto sospeso nel tempo ai primi decenni del 1900. L’appartamento Giusti, di impianto cinquecentesco e restaurato negli anni, fu abitato fino al 1944 dalla famiglia che ancora lo possiede. Durante la Seconda Guerra Mondiale il palazzo venne requisito come comando della Luftwaffe e in seguito danneggiato dai bombardamenti. L’appartamento venne successivamente affittato da Alberto e Mary Farina, che vi abitarono dal 1954 al 1984. 

Visita all’Appartamento del ‘900 di Palazzo Giusti

La visita all’appartamento del 1900 di Palazzo Giusti si snoda lungo sette sale che, immerse nel verde di splendide piante da interno, parlano di antichi fasti. La grande Sala del Camino accoglie il visitatore il quale, passo dopo passo, scoprirà la Sala delle Pietre caratterizzata da frammenti antichi, la Camera da Letto del 1954, il peculiare Salotto dei Cavalli dei primi del 1900, il meraviglioso Salotto Rosso di Eleonora Giusti Albertini, la Sala da Pranzo con delle belle vedute di Verona dipinte a tempera ed in fine la punta di diamante di Palazzo Giusti, la Sala Aurora, decorata con affreschi del 1766 realizzati dal pittore veronese Francesco Lorenzini, che lavorò nella bottega di Giovan Battista Tiepolo.

Giardino Giusti dove si trova

Dove si trova Giardino Giusti? Il Giardino Giusti e il Palazzo si trovano in Via Giardino Giusti 2, a 15 minuti a piedi da Piazza Bra e dall’Arena di Verona e a 10 minuti dalla Casa di Giulietta.

Giardino Giusti orari

Giardino Giusti è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 17, mentre l’Appartamento ‘900 chiude alle ore 16.00. Vi consiglio però di verificate il sito ufficiale di Giardini Giusti prima della visita al link.

Giardino Giusti prezzo e biglietti

Il biglietto d’ingresso a Giardino Giusti e all’Appartamento del’900 è acquistabile online a questo link. Il prezzo del biglietto intero è di 10€.

Gardino Giusti come arrivare

Se siete arrivati a Verona e non vedete l’ora di visitare questa meravigliosa meta ecco come arrivare al Giardino Giusti. Il modo più comodo è di raggiungere Palazzo Giusti a piedi, con una bella camminata attraverso il centro città. Se non amate camminare potete prendere un autobus cittadino delle linee di autobus ATV numero 73 e numero 72. Avete anche la possibilità di prendere l’autobus Hop-on Hop-off di City Sightseeing Verona, prenotabile al link, e scendere alla fermata in Piazza E. Bernardi.

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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