Museo Egizio di Torino: storia, curiosità e visita al museo di antichità egizie del 1832

Il Museo Egizio di Torino è un’eccellenza italiana in campo museale con una storia che risale al lontano 1626. Da annoverare tra le cose da vedere a Torino, il Regio Museo di Antichità ed Egizio aprì ufficialmente le porte al pubblico nel 1832, divenendo così il primo Museo Egizio del mondo. Oggi il museo di antichità egizie torinese è il secondo per importanza a quello del Cairo. In questo articolo vi racconto la storia del Museo Egizio di Torino, il percorso museale, come pianificare la vista, come raggiungere il museo e vi do tante informazioni utili per organizzare la vostra gita a Torino.

Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio di Torino è sicuramente da annoverare tra le eccellenze italiane e tra le cose da vedere assolutamente a Torino, insieme ai Musei Reali, alla Mole Antonelliana e alla Villa della Regina. Perché visitare il Museo Egizio di Torino? Perché sin dal 1800 è stato un punto di riferimento internazionale per gli studi delle antichità egizie e ha visto tra i suoi collaboratori alcuni dei più importanti esponenti nel campo dell’egittologia. Nel 2013 il museo è stato inserito dal quotidiano britannico The Times nella classifica dei 50 migliori musei del mondo. Fiore all’occhiello del Museo è la meravigliosa tomba di Kha e Merit, che ho semplicemente adorato, insieme alla Galleria dei Sarcofagi e la Galleria dei Re, firmata dal premio Oscar Dante Ferretti. Pronti a seguirmi in questa visita alla scoperta del Museo Egizio di Torino? ;)

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La Galleria dei Re

Dove si trova il Museo Egizio

Il Museo Egizio si trova in Via Accademia delle Scienze 6, nel centro storico di Torino, poco distante da Palazzo Reale, da Palazzo Madama e dalla Mole Antonelliana e a 800 metri dalla Stazione Porta Nuova.

Visitare il Museo Egizio di Torino

Il Museo Egizio è uno dei musei più amati al mondo e la meta prediletta dei turisti in visita a Torino. Di conseguenza, come immaginerete, è gettonatissimo. Vi suggerisco di organizzare la vostra visita al museo per tempo, sia che si tratti di un tour fai da te o una visita guidata.

Biglietti per il Museo Egizio

La visita del Museo Egizio è a pagamento. Per non perdere tempo alla biglietteria, vi consiglio di acquistare il biglietto di ingresso online, comprensivo anche dell’ingresso alle mostre speciali e di una video guida.

City Card Torino + Piemonte

Se state pianificando di trascorre qualche giorno in città e di visitare i principali musei di Torino, vi suggerisco di acquistare la city card Torino + Piemonte da 2, 3 o 5 giorni, che comprende l’ingresso gratuito o ridotto ai più importanti musei, monumenti, castelli, fortezze e residenze reali di Torino e del Piemonte, oltre a servizi turistici a prezzo ridotto e sconti sui tour panoramici, sui concerti, teatri, opera e molto altro ancora. Naturalmente la City Card Torino + Piemonte comprende anche il biglietto d’ingresso al Museo Egizio. ;)

Visita guidata al Museo Egizio: i tour guidati e privati

Se al fai da te preferite una visita guidata del Museo Egizio avete due possibilità, unirvi ad un tour guidato di gruppo o riservare una visita guidata privata. In entrambi i casi la visita comprende un biglietto d’ingresso salta la fila.

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Quanto dura la visita del Museo Egizio

Quanto dura la visita del Museo Egizio? Come vi dicevo il Museo Egizio si estende su 4 piani e il percorso museale è lungo circa 2Km. Se amate visitare un museo con calma e gustarvi davvero le antichità esposte calcolate almeno 3 ore. Le visite guidate di gruppo solitamente durano 2 ore, le visite guidate private mediamente 3 ore.

Storia del Museo Egizio di Torino

La secolare e rocambolesca storia del Museo Egizio di Torino ha inizio con un reperto archeologico. Un singolo oggetto condurrà alla creazione del primo museo egizio al mondo, che nella sua storia conta importanti acquisizioni di collezioni private, avventurose spedizioni archeologiche, fantastici ritrovamenti ed alcuni dei più importanti esponenti nel campo dell’egittologia. Seguitemi in questo viaggio nel tempo! ;)

Mensa isiaca

La storia del Museo Egizio di Torino ha inizio nel 1626 allorché Carlo Emanuele I di Savoia (1562 – 1630) acquistò la Mensa isiaca, una tavoletta bronzea del I secolo d.C.

La collezione Vitaliano Donati

Tra il 1759 e il 1762 fu inviata in Egitto una spedizione per approfondire l’origine della tavoletta capitanata da Vitaliano Donati, botanico, medico e appassionato egittologo. Durante gli scavi vennero ritrovati diversi reperti, tra cui tre grandi statue, che furono inviate al Museo dell’Università di Torino:

  • la statua del faraone Ramses II in granito rosa,
  • la statua della Dea Sekhmet assisa,
  • la statua della Dea Iside scoperta a Coptos.

La collezione Bernardino Drovetti

Nel 1800, dopo la Campagna d’Egitto condotta da Napoleone Bonaparte (1798-1801), in Europa si diffuse la moda di collezionare antichità egizie. Possiamo infatti far risalire alla spedizione scientifica voluta da Napoleone Bonaparte tra il 1798 e il 1801, che coinvolse 167 scienziati sul campo, l’inizio dell’esplorazione moderna della valle del Nilo. Il piemontese Bernardino Drovetti (1776 – 1852), console generale di Francia ad Alessandria d’Egitto, ebbe modo durante la sua permanenza nel Paese di collezionare oltre 8.000 reperti tra sarcofaghi, mummie, statue, papiri, amuleti e monili.

Chi ha fondato il Museo Egizio di Torino

Come è nato il Museo Egizio di Torino? Carlo Felice di Savoia (1765 – 1831), Re di Sardegna e Duca di Savoia, acquistò nel 1824 la collezione di antichità egizie di Bernardino Drovetti per 400.000 lire affermando che i reperti sarebbero serviti “per maggior ornamento e utilità della nostra Università”. A questa unì la collezione di Vitaliano Donati e reperti di antichità classiche di Casa Savoia. Tutti i reperti furono trasferiti nel palazzo seicentesco detto “Collegio dei Nobili”, dove si trova ancora oggi l’Accademia delle Scienze di Torino. Nel 1832 il Regio Museo di Antichità ed Egizio aprì le porte al pubblico, divenendo il primo Museo Egizio del mondo.

Jean François Champollion al Museo Egizio di Torino

Il geniale parigino Jean François Champollion (1790 – 1832), famoso linguista, archeologo ed egittologo, considerato il padre dell’egittologia e primo a decifrare i geroglifici nel 1822 e a tradurre la Stele di Rosetta, visitò il Museo Egizio di Torino nel giugno del 1824, dove si fermò per nove mesi e chiese di essere accolto in veste di studioso. Egli disse infatti “Per me la strada per Menphis e Tebe passa per Torino”. Nel 1826, dopo il suo viaggio di studi in Italia, divenne direttore della sezione egiziana del Museo del Louvre di Parigi ed in seguito ottenne la cattedra di Antichità egiziane al Collegio di Francia.

Gli scavi di Schiaparelli e Farina in Egitto

Tra il 1903 e il 1937 gli scavi archeologici condotti in Egitto da Ernesto Schiaparelli, sovrintendente del Museo Egizio, e poi dal suo successore Giulio Farina, portarono alla luce circa 30.000 reperti egizi, tra cui la famosa Tomba di Kha e Merit, che andarono ad arricchire la collezione del Museo Egizio.

Cosa vedere al Museo Egizio

Cosa vedere al Museo Egizio? Be’ ne avrete da consumarvi gli occhi e le scarpe! :D Il percorso museale cronologico si snoda su 4 piani, tre piani in superficie e uno sotto terra, e si estende per più di 2 km con una temperatura costante tra 21 e 24 gradi. Il Museo Egizio conserva una collezione di circa 40.000 reperti egizi che vanno dal paleolitico all’epoca copta, che presenta papiri, statue, sarcofaghi, mummie di persone e animali, amuleti, monili, manufatti funerari e oggetti di uso comune.

Tra i reperti esposti ve ne segnalo alcuni di grande rilevanza:

  • Il Libro dei morti di Iuefankh, antico testo funerario egizio che con i suoi 864 cm di lunghezza è uno dei papiri più lunghi al mondo.
  • La Mummia Predinastica, questa mummia di uomo adulto risale all’epoca Predinastica, ovvero al 3500 a.C., ed è una delle mummie più antiche ad oggi ritrovate.
  • La Mensa isiaca, che i Savoia ottennero dai Gonzaga nel 1600.
  • La Tomba di Maia, ricostruita nel museo.
  • La Tomba di Kha e Merit, risalente alla XVIII dinastia, ritrovata dall’egittologo Ernesto Schiaparelli nel 1906, durante la campagna di scavo a nord di Deir-el-Medina, con un corredo funerario perfettamente intatto di 506 reperti,
  • Il Tempio rupestre di Ellesija, salvato dalla formazione del Lago Nasser.
  • La Tela di Gebelein risalente al 3600-3650 a.C., la più antica pittura su lino mai rinvenuta.
  • La Tomba degli Ignoti, rivenuta a Gabelein e costituita da un corridoio con tre camere, presenta una mummia con i tratti del volto disegnati sulle bende stesse.
  • La Tomba di Ini, terza grande tomba di Gebelein, appartenuta al governatore e guardasigilli Ini.
  • La Galleria dei Re, il cui scenografico allestimento è firmato dallo scenografo tre volte premio Oscar Dante Ferretti, con le statue delle dee Iside e Sekhmet e di Ramses II, scoperte da Vitaliano Donati nel tempio della dea Mut a Karnak.

Come arrivare al Museo Egizio in treno

Per arrivare al Museo Egizio in treno vi basterà raggiungere la Stazione di Torino Porta Nuova, da cui il museo dista circa 10 minuti a piedi, per 850 metri totali. Una volta arrivati alla centralissima Stazione Ferroviaria Porta Nuova, raggiungere Il Museo Egizio sarà un gioco da ragazzi.

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Come arrivare al Museo Egizio di Torino dalla stazione

Come arrivare al Museo Egizio di Torino dalla stazione? Potete andare a piedi, con i bus e in tram. Sotto vi do tutte le spiegazioni. Se non avete problemi a camminare io vi consiglio di andare a piedi, perché la passeggiata nel centro è piacevole.

Come arrivare al Museo Egizio di Torino dalla stazione a piedi

Se scegliete di andare al Museo Egizio a piedi una volta usciti dalla Stazione dovrete prendere Corso Vittorio Emanuele II verso Piazza Carlo Felice. Giunti qui svoltare a sinistra per Piazza Carlo Felice. Svoltare a destra per Piazza Giuseppe Luigi Lagrange, poi a sinistra per Via Giuseppe Luigi Lagrange. A questo punto continuate per Via Accademia delle Scienze, dove al civico 6, troverete l’entrata al Museo Egizio.

Come arrivare al Museo Egizio di Torino dalla stazione in bus e tram

Gli autobus che dalla stazione di Porta Nuova arrivano nei pressi del Museo Egizio sono il numero 58 e il numero 58B  con fermata BERTOLA- 1642. Il tram che dalla stazione di Porta Nuova raggiunge il Museo Egizio è il numero 4, fermata BERTOLA – 247.

Dove parcheggiare vicino al Museo Egizio di Torino

Se deciderete di arrivare al Museo Egizio in auto, il parcheggio più vicino al Museo Egizio è il parcheggio Roma – San Carlo – Castello, a cui potrete accedere da:

  • Piazza Castello, angolo via Viotti.
  • Piazza Carlo Felice.
  • Via Lagrange.

Il parcheggio è aperto 24 ore su 24. Ricordate che nel centro di Torino, dove si trova il Museo Egizio, la zona a traffico limitato ZTL è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 07.30 alle 10.30.

Dove dormire a Torino vicino al Museo Egizio

Cercate un hotel vicino al Museo Egizio di Torino? Sarete felice di sapere che ci sono circa 300 strutture ricettive nel raggio di un chilometro dal Museo. Tra queste, durante il mio soggiorno a Torino, ho dormito all’Hotel NH Collection Torino Piazza Carlina. Mi sono trovata molto bene e la posizione è strategica. ve lo consiglio! ;)

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Museo Egizio di Torino: la visita online

Il Museo Egizio di Torino ha attivato sul suo sito il Virtual Tour, grazie al quale potrete andare alla scoperta del polo museale con una guida d’eccezione! ;)

Visita guidata di Torino centro

Se è la prima volta che visitate Torino e al fai da te preferite una passeggiata con guida turistica vi segnalo il free tour di Torino di Civitatis, una visita guidata che non ha un prezzo fisso, ma è il singolo partecipante che, alla fine dell’attività, paga l’importo che considera opportuno in base al proprio grado di soddisfazione. Potete affiancare questa visita guidata di Torino alla vsita del Museo Egizio che vi ho presentato in questo articolo, così da non perdere nemmeno uno dei tanti i segreti che questa bellissima città custodisce.

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Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator. Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

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