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Pinacoteca Ambrosiana di Milano: visita al museo, al Codice Atlantico di da Vinci e a San Sepolcro

La Pinacoteca Ambrosiana di Milano è uno dei gioielli della capitale meneghina. Sebbene meno conosciuta della più famosa Pinacoteca di Brera, l’Ambrosiana è un luogo straordinario. Nel museo potrete ammirare non solo le opere di alcuni dei più importanti artisti del mondo, ma anche il famoso Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. In questo articolo vi racconto la storia della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e della sua Pinacoteca, le opere da non perdere, dall’antica Chiesa e della Cripta di San Sepolcro e come organizzare la visita.

Pinacoteca Ambrosiana

La Pinacoteca Ambrosiana è uno dei musei di Milano da non perdere e una delle più antiche istituzioni culturali della città. Fondata nel Seicento dal Cardinale Federico Borromeo all’interno della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, questo polo museale si distingue, tra le altre, per la presenza di pregevoli opere realizzate da artisti del calibro di Botticelli, Tiziano e Tiepolo, per l’esposizione del Ritratto di Musico e del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci e per l’annessa Chiesa di San Sepolcro con l’antica Cripta. La Pinacoteca Ambrosiana è inoltre una tappa impedibile di un itinerario alla scoperta di Leonardo da Vinci a Milano, di cui vi racconto nell’articolo dedicato che potete leggere al link.

Dove si trova la Pinacoteca Ambrosiana

La Pinacoteca Ambrosiana si trova in Piazza Pio XI 2, all’interno del Seicentesco Palazzo dell’Ambrosiana, che ospita anche la Biblioteca Ambrosiana, a soli 5 minuti a piedi da Piazza del Duomo e da Galleria Vittorio Emanuele II. Quest’area era un tempo il Foro Romano dell’antica città romana di Mediolanum.

Storia della Pinacoteca Ambrosiana

La storia della Pinacoteca Ambrosiana è legata a doppio filo con la figura di Federico Borromeo (1564 – 1631), milanese doc, cardinale italiano e dal 1595 arcivescovo di Milano.

Biblioteca Ambrosiana

Quando il Borromeo si insediò nella città lombarda, inviò emissari a raccogliere manoscritti e stampati in ogni parte d’Europa. Le opere raccolte servirono a creare la Biblioteca Ambrosiana, che venne istituita nel 1609. L’istituzione nacque per assicurare una formazione culturale gratuita a chiunque avesse qualità artistiche o intellettuali. Ricca di oltre un milione di stampati, tra cui 12.000 disegni di artisti del calibro di Raffaello, Pisanello e Leonardo da Vinci, la Biblioteca Ambrosiana oggi è una delle più importanti a livello mondiale. Custodisce, tra le altre il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, donato nel 1637 da Galeazzo Arconati, e il manoscritto con l’opera di Virgilio già appartenuto a Petrarca, con una miniatura di Simone Martini.

Sala Federiciana

La Quadreria Ambrosiana

La Biblioteca Ambrosiana venne corredata di una collezione di statue e di quadri del Borromeo stesso, conosciuta come Quadreria Ambrosiana, che in seguito diventerà il nucleo principale della Pinacoteca Ambrosiana, fondata nel 1618. Nel tempo numerosi lasciti andarono ad arricchire l’esposizione di questo magnifico museo milanese.

Sala dell’Esedra

Cosa vedere alla Pinacoteca Ambrosiana

Cosa vedere alla Pinacoteca Ambrosiana? La Pinacoteca Ambrosiana ospita una collezione permanente di pregevoli dipinti, sculture, incisioni e disegni. Il percorso espositivo della Pinacoteca è articolato in 24 sale e apre con la collezione del Cardinale Borromeo. La collezione della Pinacoteca Ambrosiana annovera opere di artisti come il già citato Leonardo da Vinci, Caravaggio, Botticelli, Bramantino, Bergognone, Bernardino Luini, Tiziano, Giandomenico Tiepolo, Andrea Appiani, Francesco Hayez.

Pinacoteca Ambrosiana: le opere più importanti

Tra le opere più importanti della Pinacoteca Ambrosiana di Milano possiamo citare:

  • Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci.
  • Adorazione dei Magi di Tiziano.
  • Madonna del Padiglione di Sandro Botticelli.
  • Ritratto di dama di Giovanni Ambrogio De Predis.
  • Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, il cui originale è situato nella Stanza della Segnatura, una delle quattro “Stanze Vaticane”, poste all’interno dei Palazzi Apostolici e visibile durante una visita dei Musei Vaticani.
  • Canestra di frutta di Caravaggio.
  • San Giovanni Battista di Gian Giacomo Caprotti detto Salai, discepolo di Leonardo.
  • Vaso di fiori con gioiello, monete, conchiglie di Jan Brueghel.
  • Chiusi fuori di scuola di Emilio Longoni.
  • Il bacio di Francesco Hayez.
Il bacio Francesco Hayez
Il bacio – Francesco Hayez

Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

La Pinacoteca Ambrosiana è uno dei luoghi da non perdere durante un itinerario sulle orme di Leonardo da Vinci a Milano. La Biblioteca Ambrosiana custodisce infatti il famoso Codice Atlantico di Leonardo da Vinci.

Cos’è il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

Il Codice Atlantico o Codex Atlanticus è la più ampia raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci e copre il quarantennio di studi leonardeschi che vanno dal 1478 al 1519. Gli studi di Leonardo contenuti nel Codice trattano diversi settori: anatomia, astronomia, botanica, chimica, geografia, matematica, meccanica, disegni di macchine, studi sul volo degli uccelli e progetti d’architettura. I 1751 disegni che compongono il Codex Atlanticus sono disposti su fogli che non hanno un ordine ben preciso. La denominazione “atlantico” deriva dal formato dei fogli su cui vennero incollati i disegni di Leonardo, normalmente utilizzato per gli atlanti geografici.

Storia del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci

Alla morte di Leonardo (1519) ad Amboise, città nella Valle della Loira, la raccolta dei suoi manoscritti fu ereditata da Francesco Melzi, pittore italiano e pupillo di Leonardo, che nel 1523 giunse a Milano. Dalla sua morte in poi il Codice di da Vinci passò di mano in mano ad artisti e nobili di ogni dove, fino ad arrivare alla Biblioteca Ambrosiana. Ma il gran tour non è finito: nel 1796 Napoleone Bonaparte ordina di portare le opere di Leonardo a Parigi. Nel 1815 il Codice inizia un nuovo viaggi verso Milano.

Codice Atlantico nella Sala Federiciana
Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci
Codice Atlantico – foglio 149 recto

Palazzo dell’Ambrosiana

La Pinacoteca Ambrosia merita una visita non solo per le magnifiche opere esposte, ma anche per visitare le sale del meraviglioso Palazzo dell’Ambrosiana. Il complesso voluto da Federico Borromeo nel Seicento in origine vedeva l’ingresso principale su Piazza San Sepolcro, l’attuale uscita del museo, caratterizzato dallo stemma della famiglia Borromeo, dalla scritta BIBLIOTHECA AMBROSIANA sull’architrave e da una statua in pietra a Federico Borromeo. Nell’Ottocento, con i lavori di ampliamento della pinacoteca, venne realizzata da Giacomo Moraglia la nuova facciata su Piazza Pio XI, l’odierno ingresso principale del Palazzo dell’Ambrosiana. Tra le sale del palazzo sono degne di nota:

  • la Sala Federiciana, l’originaria sala di lettura della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, voluta da Federico Borromeo.
  • il Peristilio della Sala Federiciana, dove è visibile un mosaico pavimentale del IV secolo proveniente dalle antiche terme romane di Mediolanum.
  • la Sala dell’Esedra.
  • la Sala di Nicolò da Bologna.

Chiesa di San Sepolcro e la Cripta

Ultimato il tour della Pinacoteca Ambrosiana e ammirato il Codice da Vinci nella Sala Federiciana, si esce nel cortile della Chiesa di San Sepolcro, che fa anch’essa parte del percorso di visita.

Storia della Chiesta di San Sepolcro a Milano

La Chiesa di San Sepolcro è una delle più antiche chiese di Milano. Fu costruita nel 1030 nella zona del Foro Romano e lo stesso Leonardo da Vinci la definì il “vero centro” di Milano. ️L’edificio, ampiamente rimaneggiato nei secoli, si articola su due livelli, dei quali uno sotterraneo, la famosa Cripta di San Sepolcro. Nel 1605 Federico Borromeo incaricò l’architetto Aurelio Trezzi di trasformare l’interno della Chiesa alla maniera barocca e fece erigere al suo fianco la Biblioteca Ambrosiana, istituzione che acquistò la Chiesa nel 1928. Caratterizzano la Chiesa di San Sepolcro in stile neobarocco due pregevoli gruppi scultorei in terracotta, che propongono l’Ultima cena e un trittico sulla morte di Cristo.

Cripta di San Sepolcro a Milano

La suggestiva Cripta di San Sepolcro a Milano si caratterizza per:

  • una pavimentazione in lastre marmoree di epoca augustea, che testimonia l’antica pavimentazione del Foro Romano.
  • una palma di rame e bronzo posizionata nell’esatto punto d’incrocio di Cardo e Decumano dell’antica città romana, voluta da Federico Borromeo a simboleggiare «sapienza e rigenerazione».
  • le sepolture di importanti famiglie della città e dei padri Oblati.
  • un antico libro della Biblioteca Ambrosiana riportante la mappa che Leonardo da Vinci tracciò quando visitò la Cripta.

Biglietto d'ingresso - ticket icon E’ possibile prenotare online la sola visita guidata della Chiesa e della Cripta di San Sepolcro, senza accesso alla Pinacoteca, al link.

Visitare la Pinacoteca Ambrosiana

Potete visitare la Pinacoteca Ambrosiana con un tour fai da te o con visite guidate.

Biglietti per la Pinacoteca Ambrosiana

Per accedere al museo della Veneranda Biblioteca Ambrosiana e all’esposizione del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci potete acquistare online ai link:

Visita guidata alla Pinacoteca Ambrosiana

Potete visitare il museo anche partecipando ad una visita guidata della Pinacoteca Ambrosiana. In particolare potete prenotare online al link il tour guidato di un’ora e mezza della Galleria Ambrosiana e del Codice Atlantico con biglietto d’ingresso salta la fila.

Come arrivare alla Pinacoteca Ambrosiana

Per arrivare alla Pinacoteca Ambrosiana il modo più comodo è con i mezzi pubblici. In particolare potrete raggiungere la Pinacoteca Ambrosiana con:

  • la metro linea 1, fermate Cordusio o Duomo e linea 3 fermata Duomo.
  • il tram linee 12, 14 e 16 fermata Orefici – Cantù, linee 2 e 3 fermata Duomo.
Cortili Spiriti Magni

Roberta Ferrazzi

Ciao! Sono Roberta Ferrazzi, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il blog dedicato alle donne viaggiatrici. Arilicense di origine, sono nata e cresciuta sulla sponda veneta del Lago di Garda, e milanese di adozione, sono una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale (Roberta Ferrazzi Communication). Il mio ufficio è il mio computer. Potrete trovarmi spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta mi conduca. Amo l’arte, il design, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Mi potete contattare a questo link! ;)

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