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Castello di Padernello e il suo borgo: cosa vedere in 1 giorno

Il Castello di Padernello ed il suo pittoresco borgo medievale, sono una gemma storica custodita nella zona rurale di Brescia, in Lombardia. Un luogo magico, che regala ai visitatori un viaggio nel tempo alla scoperta di nobili famiglie e di antiche leggende, come quella della Dama Bianca, il famoso fantasma di Padernello. In questo articolo vi racconto la storia del Castello di Padernello e come visitarlo, dell’opera Ponte Vegetale di Giuliano Mauri e di cosa vedere nel borgo di Padernello e nei suoi dintorni.

Castello di Padernello

Il Castello di Padernello è un punto di interesse da non perdere in uno dei più suggestivi borghi in Lombardia. Questo tesoro nelle campagne bresciane ed il suo pittoresco borgo, sono la meta perfetta per una gita fuoriporta tra storia e leggenda. Ho trascorso delle bellissime ore in questa suggestiva località sospesa nel tempo, che mi ha affascinata e fatto vivere un’esperienza di viaggio decisamente sopra le mie aspettative. In questo racconto di viaggio vi condurrò alla scoperta del borgo di Padernello, un dipinto rurale di pace e tranquillità. Scopriremo la storia del castello medievale e la fantasmatica leggenda della Dama Bianca, percorreremo le caratteristiche viuzze del villaggio fino a raggiungere il Ponte Vegetale, coinvolgete opera di Giuliano Mauri. Pronti a partire? 🙂

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Dove si trova il Castello di Padernello

Il Castello di Padernello si trova in Via Cavour 1 a Padernello. Padernello è una piccola frazione di Borgo San Giacomo, un comune della provincia di Brescia, in Lombardia. Una curiosità: fino al 1863 il comune di Borgo San Giacomo era denominato Gabiano (o Gabbiano), e i suoi cittadini portano il nome di gabianesi in virtù di questa antica denominazione. Padernello dista circa 30km da Brescia, dal Castello Bonoris di Montichiari e da Cremona, 14 Km da Soncino, un magnifico borgo annoverato tra I Borghi Più Belli d’Italia e le Bandiere Arancione TCI, e 60 Km da Desenzano del Garda, sul Lago di Garda.

Visita al Castello di Padernello

La visita al Castello di Padernello permette ad ogni visitatore di immergersi nell’incantatevele trama tra storia e leggenda di un maniero medievale, dove le mura antiche custodiscono segreti secolari pronti a rivelarsi durante un’avventura senza tempo.

Storia del Castello di Padernello

Il Castello di Padernello è pittoresco castello medievale a pianta quadrata con quattro torri angolari di difesa, circondato da un fossato e dotato di ponte levatoio ancora funzionante, che se ne sta placido nella pianeggiante campagna bresciana. La prima traccia della presenza di una struttura fortificata a Padernello risale al 1391, quando fu documentata l’esistenza di una casa-torre cinta da un doppio fossato, che si ergeva solitaria tra vigneti, boschi e pascoli. La costruzione del castello vero e proprio, su progetto dell’architetto da Bernardino Martinengo, ebbe inizio nella prima metà del 1400 grazie all’opera di due distinti rami della famiglia Martinengo, ramo dei conti di Padernello: i Martinengo di Padernello, noti anche come “della Fabbrica”, e i Martinengo “delle Palle”. I Martinengo sono una nobile famiglia bresciana, che discende probabilmente dai longobardi conti di Martinengo, situati in provincia di Bergamo. Nel corso del 1100, abbandonarono la regione bergamasca e si trasferirono a Brescia, inizialmente come vassalli del vescovo, per poi affermarsi come potenti feudatari. La famiglia, che ebbe il suo momento di massimo splendore nel 1500, divenne celebre per la sua partecipazione come condottieri al servizio del Ducato di Milano e della Serenissima Repubblica di Venezia. Durante i secoli i Castello di Padernello subì diversi rimaneggiamenti, tra cui il più significativo avvenne nel 1700 per volontà del conte Gerolamo Silvio Martinengo, che trasformò la fortezza in un delizioso palazzo signorile, dotato di uno sfarzoso scalone d’onore, un’elegante sala da ballo, una cappella dedicata a San Faustino e Giovita e fece aggiungere balconcini in pietra e ringhiere in ferro battuto alla facciata, nell’intento di ingentilirne le fattezze. Nel 1834, con la morte di Girolamo Silvio II Martinengo della Fabbrica, uomo ricchissimo e il maggior censito tra i nobili di terraferma della Serenissima Repubblica, la casata si estinse. Il Castello di Padernello finì nel 1861, a seguito di alcuni passaggi di eredità, all’antica famiglia veneta originaria da Rovigo dei Salvadego Molin. L’ultimo conte a risiedere al Castello di Padernello fu Filippo Molin Ugoni Salvedego, che lo abitò fino al 1961. Dopo un periodo di abbandono e saccheggio, venne creata la Fondazione Castello di Padernello, che ha restituito il maniero alla sua antica bellezza, valorizzando anche il borgo di Padernello. Oggi, il Castello di Padernello è aperto al pubblico e rappresenta una meta turistica davvero interessante.

Visitare il Castello di Padernello: le visite guidate

E’ possibile visitare il Castello di Padernello partecipando a delle visite guidate, che si possono prenotare attraverso il sito ufficiale del maniero. Durante la visita guidata al Castello di Padernello, della durata di 1 ora e mezza circa, avrete modo di immergervi nell’affascinante storia della fortezza medievale e di ammirare gli affreschi, le sale decorate, mobili d’epoca e l’architettura che ne fanno un gioiello storico della Lombardia. Il Castello di Padernello ospita anche mostre ed eventi temporanei, che arricchiscono ancor più la visita. Proprio grazie ad una di queste mostre ho scoperto una curiosità: la famiglia Martinengo possedeva una delle più pregiate collezioni di armature da parata al mondo, che nel 1839 vennero acquisite da Re Carlo Alberto di Savoia-Carignano (1798 – 1849) ed oggi fanno bella mostra di se nell’Armeria Reale di Torino, che potrete ammirare visitando il Palazzo Reale di Torino.

La Dama Bianca, il fantasma del Castello di Padernello

Il Castello di Padernello, avvolto in un’atmosfera di mistero, custodisce una leggenda avvincente che si dipana intorno alla figura enigmatica della Dama Bianca, ovvero Biancamaria Martinengo (1467 – 1480). Nella cornice del XV secolo, questa giovane dallo spirito malinconico e cagionevole di salute, figlia di Caterina Colleoni e del conte Gaspare Martinengo, signore di Urago d’Oglio, Padernello e Quinzano d’Oglio, fu fatta trasferire dalla città di Brescia al Castello di Padernello, dove l’aspettava un ambiente più tranquillo e una vita tra la natura. Si narra che la sera del 20 luglio del 1480, all’età di 14 anni, la ragazzina stesse a a cavalcioni sui merli del maniero, quando fu attratta dal magico luccichio delle lucciole. Rapita da quei magici bagliori, Biancamaria si sporse nel tentativo di afferrarli, ma finì per precipitare a terra, perdendo la vita. Da allora, secondo la leggenda, il fantasma di Biancamaria Martinengo apparirebbe ogni dieci anni il giorno del 20 di luglio, sullo scalone d’onore del Castello di Padernello. La Dama Bianca, com’è stata soprannominato il fantasma della giovane, sarebbe vestita di bianco, con un libro dorato aperto tra le mani. Si dice che questo libro contenga il suo segreto ineffabile. L’apparizione della Dama Bianca, il fantasma del Castello di Padernello, cattura l’immaginazione dei visitatori, trasportandoli in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio. La Dama Bianca, con il suo enigmatico peregrinare nell’aldilà, continua a tessere un velo di mistero che avvolge il Castello di Padernello, rendendolo non solo un luogo storico, ma un palcoscenico di fascino e suggestione.

Cosa vedere a Padernello

La visita al Castello di Padernello vi permetterà non solo di immergevi nella storia di questo antico maniero e delle nobili famiglie che lo hanno abitato, ma anche di passeggiare per la piccola e pittoresca località di Borgo di San Giorgio. Cosa vedere a Padernello? Vediamolo di seguito insieme. 😉

Borgo di Padernello

Il borgo di Padernello si presenta come un incantevole villaggio rurale dalla struttura romanica. Passeggiando per le sue vie potrete ammirare:

  • la deliziosa Chiesa di Santa Maria in Valverde, dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria.
  • il Monumento ai Caduti posto nella piazza antistante la chiesa, che venne inaugurato con solennità dal giornalista e politico italiano bresciano Marziale Ducos (1868 – 1955), e testimonia la forza e il sacrificio della comunità locale.
  • la Chiesa del Santissimo Redentore con il piccolo cimitero adiacente, luogo di quiete e contemplazione.
  • il Ponte vegetale, opera artistica di Giuliano Mauri.

Ponte vegetale di Giuliano Mauri al Castello di Padernello

Durante la visita al Castello di Padernello scoprirete che nel Borgo di San Giorgio, a qualche minuto a piedi dall’antico maniero, è sorto un ponte di legno, un’opera d’arte che rende questa località un luogo ancor più affascinante. Si tratta dell’opera Ponte vegetale di Giuliano Mauri. Giuliano Mauri (1938 – 2009) è stato un artista italiano, esponente dell’arte ambientale. Le sue opere, definite “architetture naturali“, prendono vita attraverso intrecci di rami e tronchi di legno. La sua arte si basa sull’affascinante presupposto della caducità del materiale impiegato e che la natura stessa riempirà i vuoti generati dal progressivo disfacimento del legno, creando un’opera sempre nuova, uguale eppur diversa da se stessa, una celebrazione della collaborazione tra creatività umana e potenza della natura che evolve nel tempo. Ne scaturisce un dialogo unico e dinamico con l’artista, una danza eterea tra la creazione umana e la forza inarrestabile della natura, una sinfonia di forme in evoluzione. Durante la sua carriera Giuliano Mauri ha partecipato ad importanti eventi artistici, tra cui la Biennale di Venezia nel 1976, la Triennale di Milano nel 1992 e la Biennale di Penne nel 1994.

Come arrivare al Castello di Padernello

L’antica fortezza medievale si trova nel bel mezzo della campagna bresciana. Il miglior modo per arrivare al Castello di Padernello è in auto. L’autostrada più vicina è la A21, che collega Torino con Brescia attraverso la pianura Padana, con uscita Manerbio. Una volta a Padernello, segui le indicazioni per il Castello. Il castello è generalmente ben segnalato e facilmente raggiungibile a piedi dal centro del borgo.

Dove parcheggiare a Padernello

Una volta arrivati in auto a Padernello, potrete parcheggiare nell’ampio parcheggio alberato in Via Palazzina 5, che è posizionato all’estremità del borgo. Da li potrete raggiungere in pochi minuti a piedi sia il Castello di Padernello, che il Ponte Vegetale di Mauri.

Cosa vedere vicino al Castello di Padernello

Cosa vedere vicino al Castello di Padernello? Tra le cose da vedere nelle immediate vicinanze di Padernello c’è il borgo di Soncino, che è annoverato tra I Borghi Più Belli d’Italia e le Bandiere Arancione TCI, ed è famoso per la sua rocca Sforzesca ed il circuito museale cittadino. Padernello è ubicato tra il Lago di Garda, Brescia, il Lago di Iseo e Cremona. Potrete organizzare una visita in tutte queste località, che sono ricche di luoghi pittoreschi ed affascinanti. Nel periodo di apertura potrete anche visitare il Castello Bonoris di Montichiari, anch’esso poco distante da Borgo San Giorgio.

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Roberta Ferrazzi
Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator (RobertaFerrazzi.com). Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

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