Osservatorio Astronomico di  Asiago: in viaggio tra le stelle

Osservatorio Astronomico di Asiago: in viaggio tra le stelle

L’Osservatorio Astronomico di Asiago è il luogo che non ti aspetti, un’esperienza di viaggio indimenticabile nella tranquillità dell’Altopiano di Asiago per ricordarci che “Siamo fatti della stessa materia delle stelle”!

Osservatorio Astronomico di Asiago

Esiste un Osservatorio Astronomico di Asiago?! Ebbene sì, anzi, sull’Altopiano di Asiago ci sono ben tre osservatori astronomici e un museo dedicato all’astronomia. Dei luoghi da record, che non si può fare a meno di visitare per un magico viaggio tra le stelle!

INAF – Osservatorio Astronomico di Padova in Asiago

L’Osservatorio Astronomico di Asiago è una struttura di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) di Padova. L’Altopiano venne scelto come sede dell’Osservatorio per la quota, le poche luci allora presenti, la trasparenza dell’atmosfera e la buona percentuale di notti serene.

Fu il Duce a dare l’ok ai lavori nel 1933, purché le dimensioni dell’osservatorio fossero da record, ed in effetti i suoi desideri furono esauditi. La progettazione degli edifici viene affidata a Daniele Calabi, giovane e brillante architetto ebreo, che concepisce un’elegante struttura in due corpi: la torre di osservazione circolare e un edificio arcuato per uffici e alloggi.  Il telescopio e la cupola girevole di 15 metri di diametro verranno costruiti dalle Officine Galileo di Firenze.

Il 27 maggio 1942, nell’anno che segna il terzo centenario della morte di Galileo, si inaugura l’osservatorio di Asiago alla presenza delle autorità politiche e accademiche. Tra i protagonisti del successo, uno solo non può celebrare con gli altri: Daniele Calabi. Il progettista dell’osservatorio è fuggito dall’Italia anni prima, nel 1939. È ebreo, e ha dovuto abbandonare il suo progetto a causa dell’introduzione delle leggi razziali, le quali, oltre a privarlo dei diritti civili e politici, l’hanno interdetto dallo svolgere la professione. 

Galileo

L’Osservatorio di Asiago, in località Pennar, fu inaugurato nel 1942 e si caratterizzava per la presenza del più grande telescopio in Europa, il Galileo, con il suo specchio primario del diametro di 122 cm. Io l’ho visto e vi assicuro che è davvero un luogo suggestivo!

Osservatorio Astronomico di Asiago

Cima Ekar

Negli anni settanta venne realizzato il telescopio Copernico da 182 cm a cima Ekar, che sovrasta la piana di Asiago. Il Copernico è a tutt’oggi il più grande strumento ottico sul suolo italiano. Nel 1999 il telescopio Schmidt 67/92 venne spostato da una seconda cupola in Pennar a Ekar.

Sala Mumtimediale

Questo piccolo osservatorio oggi è una sala multimediale dedicata ad attività educative per le scuole e per il pubblico (potrete prenotare la vostra visita all’Ufficio Turistico di Asiago).

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MUSA, Museo degli Strumenti dell’Astronomia

MUSA, Museo degli Strumenti dell’Astronomia di Asiago

A Pennar, proprio accanto a Galileo, c’è il MUSA, Museo degli Strumenti dell’Astronomia, un bello stabile di epoca fascista, dove è possibile scoprire la strumentazione utilizzata dagli anni ’40 agli anni ’70 del secolo scorso e la storia delle scoperte che resero questo osservatorio uno dei più importanti al mondo.

Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Shake your S Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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