Grotte di Catullo di Sirmione: visita alla villa romana del I a.C.

Grotte di Catullo di Sirmione: visita alla villa romana del I a.C.

Le Grotte di Catullo sono i resti archeologici della sontuosa villa romana del I a.C. situata nella punta più estrema della penisola di Sirmione, dove il panorama è mozzafiato e i colori del Lago di Garda incantano ad ogni sguardo. Un imperdibile gioiello storico e culturale nel cuore di una delle più belle e suggestive cittadine del Benaco, da annoverare tra i più bei musei del Lago di Garda e le cose da vedere assolutamente a Sirmione! In questo articolo vi racconto la storia delle Grotte di Catullo e come organizzare la visita.

Grotte di Catullo

La villa romana delle Grotte di Catullo va sicuramente collocata in cima alle cose da vedere sul Lago di Garda e tra le tappe da non perdere in un itinerario a Sirmione. Il sito archeologico è semplicemente meraviglioso e la natura che lo circonda impareggiabile. Camminando tra le antiche mura della costruzione romana, tra terrazze panoramiche, piscine termali, grandi cisterne e rigogliosi giardini, come già mi era successo a Roma, non ho potuto che pensare che i romani della vita avessero capito tutto!

Grotte di Catullo Sirmione

Vi ho incuriosito? Iniziamo insieme la visita della villa! 😉

Cosa sono le Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo sono i resti di una delle maggiori ville romaniche residenziali dell’Italia settentrionale. Dalla sua posizione d’eccezione, sulla punta rocciosa della penisola di Sirmione, si gode di una impareggiabile vista del bacino del Lago di Garda ed in particolare della Rocca di Garda e della Rocca di Manerba.

Storia delle Grotte di Catullo

Grazie a moderne tecnologie è stato possibile datare la villa delle Grotte di Catullo in età augustea. Probabilmente fu costruita su di una costruzione precedente tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e gli inizi I secolo d.C. seguendo un progetto unico, che ne stabiliva i criteri di assialità e simmetria. La villa romanica venne abbandonata nel III secolo d.C e usata per secoli come cava di materiali. Successivamente il sito in rovina fu inserito nella struttura difensiva che circondò la penisola di Sirmione (fine IV-inizi V secolo d.C.). e accolse una necropoli. Saltiamo così alla fine del 1800, quando iniziarono i primi scavi dei vani della villa crollati e ricoperti da vegetazione, che rassomigliavano a delle grotte naturali. Il sito diventò di proprietà pubblica solo nel 1949 e da allora iniziarono i veri e propri studi archeologici che portarono ad una importante pubblicazione dedicata nel 1956.

Perchè si chiamano Grotte di Catullo: Gaio Valerio Catullo

La prima domanda che tutti si pongono quando visitano questo sito archeologico del Lago di Garda è “Perché si chiamano Grotte di Catullo?” Ora vi voglio spiegare cosa c’entra Catullo con la villa romanica. Gaio Valerio Catullo è stato un poeta romano, originario di Verona (Verona, 84 a.C. – Roma, 54 a.C.). E’ passato alla storia per la particolare intensità passionale ed amorosa che caratterizzava le sue composizioni. Nella Carme 31, Catullo canta la sua bella Sirmione, “gioiello tra tutte le isole e penisole dei mari e dei laghi”. Nel 1400 la villa venne collegata a Catullo e benché successivamente la costruzione della villa fu datata al I a.C., quindi dopo la morte del poeta, il sito continuò a portare il nome del poeta. L’appellativo “Grotte” si deve invece al fatto che prima degli scavi ciò che si vedeva della villa era qualcosa di simile a delle grandi grotte naturali.

Gemma delle penisole e delle isole,
o Sirmione, tutte quelle che Nettuno sostiene,
tra laghi trasparenti e mare aperto,
entrambi, con che brama,
quanto smanioso e felice ti rivedo!
A malapena credevo a me stesso di aver abbandonato
la Tinia e le pianire della Bitinia
e di vederti infine al sicuro.
Oh cosa c’è di più amabile,
che essersi privati delle angoscie, quando la mente
mette da parte il peso, quando esausti dal viaggio,
ritorniamo al focolare e riposiamo,
nel nostro letto, così desiderato,
unica ricompensa di tante fatiche.
Salve, Sirmione bel mondo, tu felice
per il tuo padrone, e voi pure,
onde del lago lidio; si rida,
qualsiasi cosa ci sia per cui ridere, a casa.

Carme XXXI di Catullo “Sirmione”

Visita alla Grotte di Catullo

La visita alle Grotte di Catullo vi regalerà degli scorci davvero suggestivi. Durante il tour avrete modo di passeggiare nelle antiche stanze della villa, vedere le cisterne, le terme e anche il magnifico oliveto. Potete visitare il sito archeologico in autonomia o prendendo parte ad una delle tante visite guidate delle Grotte di Catullo (una proposta al link). Di seguito vi racconto nel dettaglio il percorso di visita. 😉

Grotte di Catullo

Visita guidata alle Grotte di Catullo: cosa vedere

La villa romana delle Grotte di Catullo occupa oggi un’area di due ettari, ha una pianta rettangolare e si snoda su tre piani (potete scaricare la mappa delle Grotte di Catullo a questo link). L’ingresso principale si trovava a sud, verso la terraferma, e dava accesso al piano superiore residenziale, caratterizzato anche da un’area termale con piscina.

Allo stesso livello, si sviluppavano lungo i lati lunghi, loggiati e terrazze scoperte fino a raggiungere lo spazioso belvedere dotato di velarium a picco sull’acqua. Grazie ad un sistema di rampe e di scale si poteva scendere ai piani inferiori, per lo più destinati ad ambienti di servizio, e accedere alla spiaggia sulla punta della penisola, l’attuale spiaggia Jamaica, ancora apprezzatissima dai locali e dai turisti (fermatevi per un bagno!).

Sul lato lungo occidentale del piano intermedio si snoda un criptoportico, nell’architettura dell’antica Roma un corridoio coperto e seminterrato. Per costruirlo, infatti, è stato scavato il banco roccioso naturale della penisola. Il criptoportico permetteva ai signori delle villa ed ai loro ospiti di passeggiare nelle giornate di pioggia e di proteggersi dalla calura estiva.

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L’ oliveto

Il settore centrale della residenza era invece occupato da un grande spazio aperto rettangolare di circa 4000 mq. Qui si trovava un magnifico giardino suddiviso internamente da vialetti ed aiuole e circondato sui lati da un porticato. Al suo posto oggi vi si trova un oliveto formato da circa 1500 piante appartenenti alle varietà tradizionali, coltivate sul Lago di Garda (Casaliva, Gargnà, Leccino), tra cui alcuni esemplari plurisecolari la cui età è stata stimata in 400-500 anni. L’oliveto produce l’olio extra vergine dell’oliveto storico delle Grotte di Catullo.

Museo archeologico di Sirmione

Il sito delle Grotte di Catullo ospita dal 1999 anche il Museo archeologico di Sirmione. Durante la visita potrete ammirare:

  • un plastico che riproduce la villa romana
  • numerosi reperti, compresi bellissimi affreschi, provenienti dagli scavi della villa romana delle Grotte di Catullo, da altre ville romane del Lago di Garda (villa di via Antiche Mura a Sirmione e villa di Toscolano) e da altri siti archeologici della zona.
  • dei video dedicati alla storia delle Grotte di Catullo.
  • i ritrovamenti dalle palafitte rinvenute sulle rive del Lago di Garda.
  • i corredi funerari della chiesa di S. Pietro in Mavino di Sirmione e altre località adiacenti.

 

 
 
 
 
 
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Grotte di Catullo orari

Per organizzare al meglio la vostra visita controllate il sito internet delle Grotte di Catullo per verificare il costo del biglietto d’ingresso e gli orari e i giorni di apertura, che cambiano a seconda della stagione.

Grotte di Catullo prezzi

Il prezzo del biglietto d’ingresso alla Grotte di Catullo standard costa 8 euro, mentre il biglietto ridotto, per persone tra i 18 e 25 anni, costa 4 euro. I ragazzi sotto i 18 anni entrano gratis. L’ingresso gratuito è previsto anche ogni prima domenica del mese e in occasione di particolari eventi.

E’ disponibile anche un biglietto cumulativo che al costo di 14 euro vi permetterà di visitare:

  • l’area archeologica delle “Grotte di Catullo” con il Museo archeologico di Sirmione.
  • il Castello Scaligero di Sirmione.
  • la villa romana di Desenzano del Garda.

Dove si trovano le Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo si trovano all’estremità della penisola di Sirmione in Piazzale Orti Manara, 4.

Come arrivare alle Grotte di Catullo

Come arrivare alle Grotte di Catullo? Una volta giunti al Castello di Sirmione o al molo dei traghetti potete raggiungere il sito archeologico a piedi con una passeggiata di circa 1,5 Km. Il centro storico di Sirmione è pedonale, quindi potrete arrivare alle grotte percorrendo le caratteristiche vie del centro o seguendo la strada panoramica che si imbocca alla destra del Castello di Sirmione. Un altro modo per raggiungere il sito è con un trenino dedicato.

Trenino per le Grotte di Catullo

Se non avete voglia o non potete fare tutto il tragitto a piedi c’è un trenino che vi accompagnerà fino all’entrata delle Grotte. Il trenino parte dalle Terme Catullo in Piazza Don A. Piatti, all’inizio di Via Caio Valerio Catullo, e vi lascerà nel piazzale antistante le Grotte.

Parcheggio delle Grotte di Catullo

Come vi dicevo prima il centro storico di Sirmione, il cui accesso è delimitato dal Castello, è pedonale. Dovrete lasciare l’auto in uno dei parcheggi antistanti l’antico maniero che, via avverto, sono sempre affollatissimi!

Consigli per la visita alle Grotte di Catullo

  • Se visitate il sito archeologico in estate portatevi un cappello, crema solare e una borraccia di acqua, utili soprattutto negli orari centrali della giornata.
  • Dopo la visita fermatevi in una delle spiagge sottostanti il sito per un bagno, un po’ di sole e un aperitivo. Potete scegliere tra la Jamaica e la Lido delle Bionde.

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Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi, travel blogger veronese fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il salotto dedicato alle donne viaggiatrici, è una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale e forte competenza nel campo della moda, gioielleria, orologeria, design e luxury event. Nel 2017 ha fondato la PR & Digital boutique Roberta Ferrazzi Communication. Oggi progetta e realizza strategie di comunicazione digitali e offline per promuovere con profitto aziende e professionisti. Il suo ufficio è il suo computer. La potrete trovare spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta la conduca. Ama il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggia spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per contattarla

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