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Asinara: escursione in bicicletta di 60Km nella magica isola della Sardegna

L’Asinara o meglio il Parco Nazionale dell’Asinara è una magnifica isola al largo di Stintino in Sardegna. Famosa per i suoi asini bianchi e per l’ex carcere di massima sicurezza, oggi è un luogo magico da visitare in uno o due giorni e sicuramente una delle cose da vedere assolutamente in Sardegna. Ci sono molti modi per visitare l’Isola dell’Asinara, io ho optato per una gita in bicicletta. In questo articolo vi racconto la storia dell’Isola e del Parco, le cose da vedere, come raggiungere l’Asinara, dove dormire e come organizzare il viaggio.

Asinara

L’Isola dell’Asinara è stata una meravigliosa scoperta e per questo devo ringraziare il mio amico Lorenzo, che mi ha proposto questa gita in giornata! Una meta perfetta anche per chi, come me, ama il cicloturismo e il turismo lento.

Dove si trova l’Asinara: il Golfo dell’Asinara

L’Asinara si trova nel Golfo dell’Asinara, estrema punta a nord-ovest della Sardegna, ed è separata dalla terraferma dall’Isola Piana. Fa capo al comune di Porto Torres in provincia di Sassari. La sua estensione è di circa 50 chilometri quadrati in un sali e scendi di natura incontaminata, rare specie animali che si muovono libere sull’isola, scogliere, baie dai colori mozzafiato, ruderi di vecchie costruzioni e piccoli borghi.

Storia dell’Asinara

Fenici, greci e romani

La storia dell’Asinara è antica, ma non è ben conosciuta ed è ancora in fase di studio. Si sa per certo che l’isola dell’Asinara fosse nota ai fenici e ai greci, perché si trovava lungo le rotte delle loro navigazioni commerciali, e anche ai romani.

Il Medioevo ed i Monaci Camaldolesi

Nel Medioevo arrivarono all’Asinara i monaci camaldolesi, che eressero costruzioni religiose e si dedicarono alla coltivazione dei terreni, mentre nelle più riparate baie dell’isola avevano trovato dimora temporanea pirati e corsari.

Re Uberto di Savoia e la colonia penale

I pastori sardi e i pescatori liguri, che avevano colonizzato l’isola, creando una comunità di 500 persone, furono costretti ad andarsene nel 1885. Quell’anno Re Umberto di Savoia emanò una legge che destinava l’Asinara a colonia penale agricola e stazione sanitaria di quarantena.

Isola dell'Asinara,, sardegna

La Prima Guerra Mondiale ed il campo di concentramento

Arriviamo così alla Prima Guerra Mondiale, quando l’isola fu utilizzata come campo di concentramento per migliaia di prigionieri serbi e austro-ungarici.

Gli anni ’60 ed il carcere di massima sicurezza

Nei primi anni sessanta viene creato all’Asinara un carcere di massima sicurezza in cui vennero internati brigatisti, l’Anonima sequestri e mafiosi tra cui Raffaele Cutolo e Salvatore Riina. Oggi il carcere è un museo ed è visitabile, così come la cella bunker di Riina.

Il 1997 e il Parco Nazionale dell’Asinara

Nel 1997 l’isola diviene l’attuale Parco Nazionale dell’Asinara e area marina protetta dal 2002.

Isola dell'Asinara in Sardegna

Possiamo quindi dire che l’isola è rimasta chiusa al pubblico dal 1885 al 1999 e che questa sua particolare storia ha probabilmente evitato che l’Asinara venisse trasformata in un villaggio vacanze…

Come arrivare all’Asinara: da Stintino e Porto Torres in traghetto

Come arrivare all’Asinara? Se desiderate visitare l’Isola dovrete raggiungere l’Asinara in traghetto. In particolare ci sono due luoghi di partenza:

  • Potete raggiungere l’Asinara da Stintino, con arrivo a Fornelli (io ho fatto questa tratta!).
  • Potete arrivare all’Asinara da Porto Torres, con arrivo a Cala Reale.

Se visiterete l’isola partendo da Stintino vi suggerisco di fare un giro anche in questa caratteristica cittadina e di fermarvi per un po’ di relax nella strabiliante spiaggia della Pelosa da cui potrete raggiungere a nuoto l’Isola della Pelosa e perlustrate la sua torre.

Escursioni Asinara

Il Parco Nazionale dell’Asinara non ha un biglietto d’ingresso e potrete visitarlo liberamente o partecipando a tour guidati, che potrete prenotare al link. Ci sono diversi sentieri che potrete seguire durante la perlustrazione dell’isola. Tenete anche conto che alcune aree sono interdette al pubblico.

Come muoversi sull’Asinara

Come muoversi all’Asinara? C’è n’è davvero per tutti i gusti e tutti gli stili di viaggio. Una volta raggiunta l’Asinara in traghetto potete scegliere di visitare l’isola:

  • a piedi
  • in bicicletta
  • con golf cart
  • con un trenino turistico
  • con un fuoristrada, che potrete prenotare al link.

Asinara in bicicletta : 60Km di sali e scendi

Io ho optato per una gita all’Asinara in bicicletta che – se il fisico ve lo consente – a mio avviso è il modo migliore per godere appieno dell’isola. Potete arrivare sull’isola con la vostra bicicletta oppure noleggiarne una in loco.

Noleggio bici all’Asinara

Potrete noleggiare una bicicletta elettrica o muscolare direttamente sull’Isola a Fornelli. Troverete il noleggio biciclette difronte al molo del traghetto. Vi suggerisco di telefonare e prenotare la bicicletta, così da essere sicuri di trovarne una disponibile quando arriverete. Mi raccomando, durante l’escursione tenete d’occhio l’orologio in modo da non perdere l’ultima corsa di traghetti e la chiusura del negozio di noleggio biciclette.

Asinara escursioni in biciltetta

Un’altra possibilità è prenotare online al link un un tour guidato in bicicletta e-bike.

In bicicletta elettrica all’Asinara

Se deciderete di visitare l’Asinara in bicicletta tenete presente che l’itinerario alla scoperta dell’isola è di circa 60 chilometri in sali e scendi. Se non siete più che allenati vi consiglio di scegliere una bicicletta elettrica, come ho fatto io. Le biciclette elettriche sono una bella invenzione, ma – se non le avete mai utilizzate – ci sono alcune cose che dovete sapere: pesano un’enormità e la batteria non è infinita. Ecco allora qualche buon consiglio per vivere la vostra gita in bicicletta elettrica all’Asinara nel migliore die modi:

  • Non utilizzate la pedalata assistita al suo massimo, perché la batteria non arriverà fino al punto di ricarica a Cala d’Oliva. Io l’ho utilizzata quasi sempre al livello 2 e spesso all’1, ma sono comunque arrivata al punto di ricarica con due tacche su cinque.
  • Nel pianificare l’escursione all’Asinara in bicicletta elettrica considerate di fare una pausa di almeno un’ora alla centralina elettrica di Cala d’Oliva, perché altrimenti non avrete abbastanza batteria per tornare.

Vi ricordo che le bici elettriche sono bellissime se funzionanti, ma se scariche sono degli atroci catenacci di 20 / 25 Kg…e non è bello portarli in salita…credetemi! Purtroppo il segnalatore di batteria della mia bici è andato in avaria togliendomi all’improvviso tre tacche nel bel mezzo del ritorno a Cala Reale 😐 . Inutile dire che sono arrivata a Fornelli con le “gambe di legno” 😀 😀 😀 .

Cosa vedere all’Asinara

Se vi state chiedendo cosa vedere all’Asinara, la risposta è che questa piccola isola è ricchissima di punti di interesse da non perdere. Lungo il percorso che collega i piccoli borghi di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva avrete modo di ammirare:

  • il Castellaccio, che si dice sia stato anche dimora del pirata Barbarossa;
  • l’ex carcere di Fornelli;
  • le torri;
  • l’ossario (1936) richiesto dal governo Austriaco che contiene i resti di 7048 militari austroungarici della Prima Guerra Mondiale;
  • il Tumbarino;
  • il Centro Recupero Animali Marini a Cala Reale;
  • il Lazzareto;
  • il Museo Osservatorio della Memoria nell’ex carcere di Cala d’Oliva;
  • la cella-bunker allestita per la detenzione di Totò Riina sempre a Cala d’Oliva.

Asini bianchi dell’Asinara

Tra le cose da vedere sull’Isola dell’Asinara non possiamo non citare gli asinelli bianchi!

Gli asini bianchi dell’Asinara sono proprio tipici di quest’isola e la loro colorazione caratteristica è dovuta al’albinismo, una alterazione ereditaria che si è conservata e diffusa grazie all’isolamento a cui gli asini sono stati e sono sottoposti.

Gli asini vivono allo stato brado e si caratterizzano per la taglia piccola, il manto bianco, gli occhi rosei e celesti e le palpebre rosate. Gli asini albini scorrazzano in compagnia di asinelli dalla colorazione classica. avrete modo di scorgeli per tutta l’isola.

Dove dormire all’Asinara: l’ostello

Se mi ricapiterà di visitare l’isola sicuramente mi organizzerò per dormire sull’Asinara. Esiste solo un posto in cui si può soggiornare ed è l’Ostello Sognasinara a Cala d’Oliva, dove si trova anche un ristorante. In alternativa bisogna soggiornare in uno degli oltre 400 hotel, b&B e appartamenti a Stintino o in una struttura a Porto Torres.

Cosa mettere nello zaino

Vi darò alcuni consigli per organizzare al meglio la vostra gita all’Asinara. Ricordate di mettere nello zaino:

Roberta Ferrazzi

Ciao! Sono Roberta Ferrazzi, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il blog dedicato alle donne viaggiatrici. Arilicense di origine, sono nata e cresciuta sulla sponda veneta del Lago di Garda, e milanese di adozione, sono una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale (Roberta Ferrazzi Communication). Il mio ufficio è il mio computer. Potrete trovarmi spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta mi conduca. Amo l’arte, il design, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Mi potete contattare a questo link! ;)

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