Valmalenco: itinerario di 3 giorni di trekking in Valtellina

Valmalenco: itinerario di 3 giorni di trekking in Valtellina

Valmalenco è una meravigliosa meta in Valtellina, Lombardia, per chi ama lo sport e la natura. In questo articolo vi propongo un itinerario di tre giorni di trekking partendo da Chiareggio.

Valmalenco

Per chi ama trascorrere il tempo libero nella natura la Valmalenco, in provincia di Sondrio, è una destinazione da non perdere. Si tratta di una valle laterale della Valtellina che inizia dal ponte del Valdone arriva a Pizzo Bernina e comprende cinque comuni: Torre di Santa Maria, Spriana, Chiesa in Valmalenco, Lanzada e Caspoggio.

Ecco di seguito le tappe del mio itinerario di 3 giorni di trekking in Valmalenco con partenza da Milano:

  1. Milano – Chiareggio (SO)
  2. Chiareggio – Rifugio del Grande Camerini – Rifugio Gerli Porro 
  3. Rifugio Gerli Porro – Rifugio Longoni
  4. Rifugio Longoni – Monte Entova – ritorno a Chiareggio
Itinerario di trekking Valmalenco

Chiareggio

Raggiungiamo Chiareggio optando per un viaggio on the road lungo la strada panoramica che costeggia il lago di Como, sicuramente non è la strada più veloce, ma sicuramente la più affascinante.

Giunti a Chiareggio, nei pressi di Chiesa Valmalenco (SO), abbiamo quasi l’impressione di esser giunti in paesino fantasma, non si vedono anime in giro e il b&b che abbiamo prenotato non ha altri ospiti se non noi…suggestivo. Le previsioni del tempo e la presenza di neve a bassa quota ha infatti scoraggiato molti avventurieri e appassionati di trekking, ma non noi. Così dopo la cena a base delle prelibatezze e dei piatti tipici Valtellinesi, taglieri di salumi e formaggi, pizzoccheri innaffiati da un buon Sassella, il gruppo di avventurosi trekker è al completo, siamo in tutto in 12, pronti a partire per i nostri tre giorni di trekking in Valmalenco.

Rifugio del Grande Camerini

Di buon mattino, dopo la colazione del campione, zaino in spalla e via alla volta del Rifugio del Grande Camerini (mt. 2564), ci aspettano circa tre ore di trekking con quasi 1.000 metri di dislivello per arrivare al rifugio. Il cielo è di un azzurro intenso e il sole splende, una giornata perfetta per iniziare la nostra escursione in Valmalenco.

Imboccato il sentiero, che parte poco lontano dal b&b di Chiareggio ai piedi del Pizzo di Vazzeda, ci ritroviamo immersi nel verde del bosco. Lo scenario è stupendo, si respira la natura e non ci si accorge che il sentiero sale, prima dolcemente e poi sempre più ripido… lo zaino inizia a pesare. 🙂

Questo sentiero di trekking è ben segnato e ad ogni passo regala scorci stupendi della Val Sissone e del Monte Disgrazia (mt. 3678) e sembra di essere in un paesaggio incantato. Lungo il percorso la neve presente ancora a bassa quota ci costringe a fare delle deviazioni e ad abbandonare il sentiero per alcuni tratti, ci attrezziamo con le ghette e via sulla neve per raggiungere il Rifugio del Grande Camerini. Ci siamo quasi, vediamo il rifugio da lontano, ma la troppa neve ci costringe ad osservare il rifugio ancora da lontano, preferiamo non rischiare e dopo una breve pausa in questo posto paradisiaco rientriamo a Chiareggio seguendo lo stesso sentiero dell’andata.

Rifugio Gerli Porro

La nostra giornata non è però terminata, d’altra parte abbiamo fatto solo sette ore di camminata per ora, non siamo mica stanchi 🙂 ! E così dopo esserci rifocillati nei pressi di Pian del Lupo, si risale alla volta del Rifugio Gerli Porro: altri 45 minuti di camminata e siamo ai piedi del Ventina.

Trekking Valtelllina

Il nostro primo giorno si conclude così: 9 ore di camminata 1300 mt di dislivello e… ho perso il conto dei km macinati. Risultato… spalle distrutte dal peso dello zaino, ma occhi e cuore colmi di felicità e pancia pronta per la lauta cena Valtellinese che ci preparano al rifugio.

Il Gerli Porro è davvero un rifugio ameno, situato ai piedi del Ventina, è molto accogliente, con camere da 4, 6 e 8 posti letto, docce calde e ottima cena. Tutto quello che serve per un meritato riposo post trekking.

Rifugio Longoni

Il terzo giorno ci da il benvenuto col sole che splende sulla Val Ventina e noi siam pronti coi nostri zaini in spalla, per riscendere a Chiareggio, che raggiungiamo in circa 45 minuti e per risalire alla volta del Rifugio Longoni, ultimo pernottamento del nostro trekking in Val Malenco.

Il sentiero che da Chiareggio conduce al Rifugio Longoni è davvero magico: si passa dal bosco alle valli, dalle mulattiere ai prati verdi, fino ad arrivare all’ultimo tratto, quello che ci separa poche decine di metri dal rifugio, che è davvero impegnativo a causa della pendenza e della neve.

Finalmente dopo tre ore circa di cammino, con annesse pause per goderci il panorama, giungiamo al Rifugio Longoni che ha inaugurato la stagione proprio col nostro pernottamento, il rifugio è infatti tutto per noi. La piccola terrazza adiacente al rifugio è forse uno dei posti più spettacolari dell’Alta Valmalenco e si affaccia direttamente sulla valle quasi sospeso tra le montagne. Decidiamo quindi di trascorrere il pomeriggio sulla splendida terrazza pianificando il trekking del giorno dopo e sorseggiando il nettare degli Dei, alias un buon bicchiere di vino rosso tipico Valtellinese.

Monte Entova

Di buon, anzi buonissimo mattino, alle 5.45 si parte zaino in spalla per raggiungere i 3000 mt in prossimità del Monte Entova e dell’ex Rifugio Scerscen.

La temperatura è ideale, circa 5-6 gradi, il cielo è limpido e piano piano illumina il nostro cammino che presto si fa più ostico e difficoltoso tanto che dobbiamo ricorrere ai ramponi e alla prudenza, che in montagna non è mai troppa.

Dopo circa tre ore di cammino tra neve, rocce e ruscelli, ci troviamo quasi in cima, ai piedi del Monte Entova, immersi nel silenzio della montagna con un’atmosfera paradisiaca. Immersi nella neve, siamo impossibilitati a raggiungere il rifugio per mancanza di tempo e dell’attrezzatura adeguata e decidiamo di chiudere gli occhi e sognare soli in mezzo alle montagne quasi a tremila metri. L’aria è pura, il sole caldo, il cielo azzurro e la vista a 360 gradi, anima e corpo rinascono.

Trekking Estivi in Val Malenco

Ci dedichiamo una mezzoretta per noi stessi, per assaporare il respiro della montagna e per godere appieno di questo panorama idilliaco prima di imboccare il sentiero di ritorno che ci riporterà a Chiareggio, dove si conclude il nostro itinerario di trekking in Valmalenco.

Trekking Estivi Valtellina

Consigli per il trekking in Valtellina: cosa mettere nello zaino

Cosa mettere nello zaino per un trekking estivo di tre giorni? Be’ ovviamente dipende da tanti fattori, dalla durata del trekking, dalle modalità (rifugi o campeggio) e dal periodo.

Per il trekking di tre giorni in Valtellina che vi ho appena raccontato, considerando che abbiamo sempre pernottato in rifugi, ecco la mia lista:

  • zaino da 30 litri (vi suggerisco lo zaino Osprey) e coprizaino impermeabile
  • due paia di pantaloni da trekking
  • un paio di leggins
  • maglie termiche e maglie a manica corta
  • maglione o pile pesante
  • calze da trekking (sembra banale ma non sono mai abbastanza)
  • cappellino di lana e guanti
  • giacca e pantaloni antipioggia e antivento
  • telo in microfibra
  • racchette da trekking
  • torcia frontale
  • ramponi (solo se c’è neve)
  • kit prontosoccorso (importantissimo mi raccomando con amuchina, cerotti e cerotti per vesciche, garze e salviette disinfettanti)
  • borraccia
  • cibario vario (per i trekking prediligo sempre frutta secca, zenzero candito, cioccolato fondente e barrette energetiche)

Laura Ronchi

Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Nei miei articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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