Palazzo del Bo a Padova: la visita e 10 cose da vedere assolutamente

Palazzo del Bo a Padova è uno dei gioielli architettonici e culturali della famosa città del Veneto. Questo straordinario edificio rappresenta non solo il cuore dell’Università di Padova, ma anche un simbolo della ricerca, dell’innovazione e della conoscenza che hanno caratterizzato questa istituzione per secoli. Attraverso i suoi eleganti cortili, le aule storiche e le molteplici testimonianze artistiche, Palazzo del Bo racconta una storia affascinante che si intreccia con il progresso scientifico, l’arte e la cultura, rendendolo un luogo imprescindibile per chiunque voglia esplorare il patrimonio culturale di questa antica città italiana. In questo articolo vi racconto la storia di Palazzo del Bo, cosa vedere e come organizzare la visita alla famosa Aula Magna in cui insegnò anche Galileo Galilei, al suggestivo Teatro Anatomico, alla Sala dei Quaranta e alla Sala di Medicina.

Palazzo del Bo a Padova

Devo essere onesta, ho trovato la visita di Palazzo Bo a Padova semplicemente entusiasmante. Di certo Palazzo del Bo non è annoverato tra le prime tappe da visitare in città, come invece lo sono la Cappella degli Scrovegni – ovviamente – l’Orto Botanico ed il Prato della Valle. Eppure tra queste antiche mura si nascondono dei veri e propri gioielli, come l’Aula Magna, la Sala dei Quaranta ed il suggestivo Teatro Anatomico. Visitare Palazzo del Bo a Padova significa intraprendere un viaggio nel cuore dell’Università di Padova e nella storia dell’istruzione superiore. Questa affascinante struttura, con i suoi secoli di storia, rappresenta non solo un’icona architettonica, ma anche un luogo di scoperta e innovazione. In questa guida, vi condurrò attraverso i corridoi storici, le aule affrescate e i segreti di Palazzo del Bo, rivelando le storie e le curiosità che rendono questo edificio un patrimonio culturale di inestimabile valore. Pronti a immergervi in una delle istituzioni accademiche più antiche d’Europa e a esplorare il luogo in cui luminari come Galileo Galilei hanno insegnato e svolto le loro ricerche? Allacciate le cinture, la nostra visita di Palazzo del Bo sta per iniziare! ;)

Guida turistica, approfondimenti di viaggio ed articoli correlati icona Scopri cosa vedere a Padova e dintorni.

Sala di Giurisprudenza – Università di Padova

Dove si trova Palazzo del Bo a Padova

Palazzo del Bo si trova in Via VIII Febbraio 2, nel cuore del centro storico di Padova.

Storia di Palazzo del Bo a Padova

Palazzo del Bo è uno dei luoghi più iconici e storici della città. Originariamente costruito nel tardo 1500, il palazzo è diventato il principale edificio amministrativo e accademico dell’Università di Padova. Questa università è una delle più antiche d’Europa, ed è stata un centro di eccellenza accademica e scientifica per secoli. Fondata nel 1222, si è formata grazie ad un gruppo di studenti che hanno deciso d abbandonare l’Università di Bologna, che era sotto al controllo della Chiesa. Palazzo del Bo si struttura in due complessi distinti. Il primo circonda il Cortile Antico, che venne costruito a partire dal 1547. In tempi passati, questa area ospitava l’Hospitium Bovis, una locanda situata nelle vicinanze delle macellerie. A causa delle sue origini, il nome di Palazzo del Bo conserva il riferimento storico a questo spazio. Bo sta infatti per “bove“. Il secondo gruppo di costruzioni è il risultato di lavori di rinnovamento svolti tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, che interessarono le zone in cui sorgeva in precedenza il palazzo Battaglia-Capodivacca, di epoca cinquecentesca. L’aspetto attuale dell’edificio è principalmente dovuto all’intervento del rettore Carlo Anti, che tra il 1932 e il 1943 riplasmò la struttura e le funzioni del palazzo, coinvolgendo rinomati artisti e architetti dell’epoca per la sua realizzazione.

Visita a Palazzo del Bo: biglietti e visite guidate

Palazzo del Bo è visitabile in parte liberamente ed in parte acquistando il biglietto per partecipare alla visita guidata dell’Ateno, che potete prenotare sul sito ufficiale di questo magnifico luogo di interesse. In particolare, passeggiando per i cortili di Palazzo Bo negli orari di apertura, potrete ammirare senza acquistare nessun biglietto:

  • il Cortile antico
  • il Cortile Nuovo
  • l’Atrio degli Eroi
  • le Opere di Gio Pomodoro e Jannis Kounellis
  • la Statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

Partecipando alla visita guidata di Palazzo Bo potrete ammirare, oltre a quanto elencato sopra, anche i punti forse più interessanti di questa antica università:

  • l’Aula Magna
  • la Sala dei Quaranta
  • il Teatro Anatomico
  • la Sala di Medicina
  • la Sala di Giurisprudenza

Cosa vedere a Palazzo del Bo

Cosa vedere a Palazzo Bo? Di seguito vi racconto in breve i luoghi da non perdere, la loro storia e le principali curiosità. ;)

Cortile antico di Palazzo Bo

Il Cortile Antico venne eretto a partire dal 1547 e guarda alle alle accademie gymnasia del mondo greco. Il progetto è attribuito Andrea Moroni, architetto bergamasco molto attivo anche a Brescia, che concepì un cortile quadrangolare circondato da un doppio loggiato. Il cortile e alcune delle sale circostanti sono adornati da oltre tremila stemmi araldici, sia dipinti che scolpiti in pietra. Questi stemmi appartenevano agli studenti che detenevano le cariche più prestigiose, tra cui rettori e consiglieri delle diverse “nationes” o nazioni studentesche. Tuttavia, nel 1688, la Repubblica di Venezia proibì ulteriori aggiunte a questa tradizione.

Aula Magna di Palazzo Bo

L’Aula Magna è la punta di diamante dell’Università di Padova. Durante il periodo che va dal 1500 a 1800, è stata utilizzata come sede e aula per le lezioni della Facoltà di Legge. È degno di nota il fatto che persino Galileo Galilei (1564 – 1642) – fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano, considerato il padre della scienza moderna – abbia tenuto eccezionalmente lezioni in questa sala durante i diciotto anni in cui visse a Padova. Il soffitto dell’Aula Magna è stato affrescato a metà del 1800 dal pittore veneziano Giulio Carlini su commissione del rettore Giuseppe de Menghin. Questo affresco raffigura l’allegoria della Sapienza, che diffonde il raggio della verità, illuminando le Facoltà di Teologia, Legge, Filosofia, Medicina e Matematica. L’Aula Magna è impreziosita da un podio realizzato dall’architetto e designer italiano Gio Ponti (1891 – 1979), che incornicia il motto dell’Università: “Universa Universis Patavina Libertas.

Sala dei Quaranta di Palazzo Bo

La Sala dei Quaranta prende il suo nome dai ritratti che adornano le pareti, raffiguranti quaranta illustri personalità straniere che diffusero il sapere acquisito a Padova nei loro rispettivi paesi d’origine. Tutti questi protagonisti sono stati studenti, tra cui scienziati, giuristi, umanisti, medici e anatomisti, vissuti tra il 1300 e il 1800. Le tele che ritraggono queste figure di spicco sono state dipinte tra il 1938 e il 1942 da Gian Giacomo dal Forno. La sala si caratterizza inoltre per la presenza:

  • della cattedra in legno che, secondo la tradizione (anche se non ci sono prove documentali definitive), fu costruita dagli studenti per Galileo Galilei.
  • un armadietto con la copia della quinta vertebra lombare di Galileo Galiei, reliquia laica entrata in possesso dell’ateneo nel 1823 e non esposta nella sua versione originale per ragioni di sicurezza.
  • pezzi d’arredamento curati da Gio Ponti.

Teatro Anatomico di Palazzo Bo

Il Teatro Anatomico, costruito nel 1594 su iniziativa del medico Girolamo Fabrici d’Acquapendente, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi che potrete vedere partecipando alla visita guidata di Palazzo del Bo. Si tratta del più antico teatro anatomico stabile al mondo che sia ancora esistente. Questo straordinario luogo rimase in uso fino al 1872. La sua struttura, articolata su sei livelli, presenta una forma unica, simile a un cono rovesciato, appositamente progettata per agevolare gli spettatori delle lezioni di anatomia. Si accede al Teatro Anatomico passando dalla così detta “cucina anatomica,” dove venivano preparati i cadaveri per le lezioni e dove oggi è esposto – tra le altre – un modellino del Teatro Anatomico..

Sala di Medicina di Palazzo Bo

Quello che in origine fu il piano nobile della residenza della famiglia Papafava da Carrara, acquisì nel 1500 il ruolo di sala per le lezioni di Medicina. Ai giorni nostri questa sala accoglie le cerimonie di laurea per questa disciplina. La sala di Medicina è adornata con numerosi ritratti dei professori che hanno contribuito alla storia della medicina ed è abbellita da affreschi realizzati da Achille Funi.

Sala di Giurisprudenza di Palazzo Bo

La Sala di Giurisprudenza di Palazzo del Bo si caratterizza per l’affresco di Gino Severini (1883 – 1966), pittore e critico d’arte italiano. Il dipinto parla del legame tra l’Università di Padova e la Serenissima. Nell’opera parietale si nota che alcuni dottori di Legge tengono in mano dei guanti bianchi di capretto. Si tratta di un riferimento ad un’antica tradizione che voleva che gli studenti laureandi facessero dono di un paio di guanti bianchi di capretto ai loro professori al raggiungimento della laurea.

Statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia

La statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia rappresenta un simbolo significativo: fu la prima donna al mondo a laurearsi, conseguendo il suo titolo presso l’Università degli Studi di Padova il  25 Giugno 1678. La sua educazione fu eccezionale, studiò diverse lingue e discipline grazie a lezioni private. A soli 19 anni, intraprese la vita monastica prendendo i voti di oblata benedettina. In seguito, desiderò laurearsi e presentò una richiesta per ottenere il titolo in Teologia con l’aiuto del suo precettore Carlo Rinaldini. Tuttavia, le fu negato questo riconoscimento poiché l’ambito era allora riservato solo agli uomini, quindi si laureò in Filosofia. La sua statua, donata nel 1773 dall’oblata Caterina Dolfin, è un omaggio alla sua straordinaria realizzazione. Questa statua faceva parte del monumento funebre creato da Bernardo Tabacco.

Cortile Nuovo di Palazzo Bo

Il Cortile Nuovo, originariamente noto come Cortile Littorio, costituisce il nucleo centrale dell’edificio del Novecento. La sua progettazione fu affidata all’architetto Ettore Fagiuoli di Verona, su richiesta del rettore Carlo Anti, al fine di celebrare lo “spirito volontaristico della goliardia padovana dal 1848 in poi.” Il tema centrale è rappresentato da un bassorilievo in travertino, realizzato nel 1939 da Attilio Selva e posto sulla parete orientale del portico. Un ulteriore esempio di esaltazione è la presenza della statua “Minerva Vittoriosa” di Paolo Boldrin, collocata nel vicino Cortile della Meridiana.

Atrio degli Eroi di Palazzo Bo

Nell’Atrio degli Eroi di Palazzo Bo si trova una maestosa stele dedicata ai caduti delle guerre avvenute tra il 1848 e il 1866, nonché ai partigiani della Resistenza. In questo spazio, si erge anche la magnifica Scala del Sapere, che nel 1941 fu affrescata da Gio Ponti, con la collaborazione di sua figlia Lisa Ponti, Giovanni Dandolo e Fulvio Pendini. Questo affresco celebra il concetto di conoscenza attraverso l’allegorico percorso di uno studente alla ricerca dell’apice della saggezza, personificata dall’Alma Mater. Ai piedi dello Scalone è situata un’opera scultorea nota come “Il Palinuro,” creata da Arturo Martini nel 1946. Quest’opera è dedicata alla memoria di Primo Visentin, uno studente partigiano che perse la vita poco dopo la Liberazione. La scelta di raffigurare la figura mitica del Palinuro è significativa, in quanto egli fu il timoniere di Enea e morì non lontano dalle coste italiane, creando un legame simbolico con Primo Visentin.

Opere di Gio Pomodoro e Jannis Kounellis a Palazzo Bo

Nel 1992 lo scultore, orafo, incisore e scenografo italiano Gio Pomodoro (1930 – 2002) ha creato l’opera “Spirale per Galileo Galilei” in commemorazione del quattrocentesimo anniversario dall’arrivo dello scienziato a Padova. Quest’opera è situata in un angolo suggestivo del Cortile Nuovo. Nel 1995 il pittore e scultore greco esponente di primo piano dell”arte poveraJannis Kounellis (1936 – 2017) ha realizzato un’opera d’arte povera intitolata “Resistenza e Liberazione,” dedicata a Concetto Marchesi, Egidio Meneghetti ed Ezio Franceschini, i quali si distinsero per il loro impegno nella lotta per la liberazione dal nazifascismo. Molti studenti, insieme ad altri coraggiosi individui, si sono impegnati attivamente per difendere la libertà, e il loro sacrificio è stato riconosciuto attraverso la concessione della medaglia d’oro al valor militare all’Università di Padova.

Come arrivare a Palazzo del Bo di Padova

Palazzo del Bo è ubicato nel centro storico di Padova ed è facilmente raggiungibile a piedi, anche dalla stazione ferroviaria della città.

Condividi l'articolo
Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator. Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

Articoli: 358

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Questo contenuto è protetto. © Copyright 2017-2024 Roberta Ferrazzi - LeCosmopolite.it. All rights reserved.