fbpx

Dozza in 1 giorno: visita al borgo medievale, ai murales e alla Rocca Sforzesca

Dozza è un incantevole borgo medievale circondato dai vigneti vicino a Bologna. Annoverato tra I Borghi Più Belli d’Italia dell’Emilia Romagna, Dozza è conosciuta come la variopinta città dei murales della Biennale del Muro Dipinto ed è famosa per l’antica Rocca di Caterina Sforza che domina il fiabesco centro storico. In questo articolo vi racconto cosa vedere a Dozza, gli eventi e le passeggiate tra i vigneti da non perdere e come organizzare la visita.

Dozza in 1 giorno

Il borgo medievale di Dozza, anche conosciuto con il nome di Dozza Imolese, è una suggestiva località poco lontano da Bologna, annoverata tra I Borghi più Belli d’Italia e uno dei borghi da visitare in Emilia Romagna. Famosa per le decine di murales che caratterizzano le caleidoscopiche viuzze del centro storico, Dozza è una meta da non perdere per chi ama l’arte contemporanea, le fortezze, le case museo, le passeggiate nella natura ed il buon vino. Ho trascorso una mattinata alla scoperta di questo singolare villaggio che, con i suoi scorci colorati, mi ha stupita ad ogni passo. Una metà perfetta per una gita di un giorno all’insegna del turismo lento, durante la quale assaporare quell’indescrivibile atmosfera tipicamente italiana, circondati da bellezze architettoniche, artistiche e paesaggistiche e da delizie enogastronomiche.

Cerchi un viaggio organizzato su misura?

Vivi le avventure di LE COSMOPOLITE Viaggi.

Scegli e personalizza i nostri itinerari o creane di tuoi insieme ad un esperto di viaggi.

Dove si trova Dozza

Dozza è un comune della provincia di Bologna, in Emilia Romagna. Dozza si trova sul crinale di una collina che domina la valle del fiume Sellustra, ad un’altitudine di 190 m s.l.m.. Dozza dista circa 9 Km da Imola, 32 Km da Faenza e 36 Km da Bologna, 56 Km da Ravenna. La sede comunale di Dozza è situata nel cuore del borgo medioevale, ma il principale centro residenziale ed industriale della cittadina è ubicato nella frazione di Toscanella. La cittadina è attraversata dalla Strada dei Vini e Sapori Colli d’Imola.

Cosa vedere a Dozza

Dozza, per secoli oggetto di dispute per la sua posizione strategica a dominio della Via Emilia, è un piccolo borgo lungo appena 200 metri ricco di fascino. L’antico centro storico, dalla caratteristica forma a fuso, conserva inalterato l’originale tessuto edilizio di stampo medioevale. In questa incantevole galleria d’arte a cielo aperto l’arte contemporanea incontra il medioevo e i fasti del Settecento, tra un calice di vino ed un a passeggiata nel dolce saliscendi delle colline bolognesi ricamate dai filari di vite.

Murales di Dozza

Dozza è famosa per i murales che adornano le facciate delle case del centro. Proprio come il borgo di Canale di Tenno in Trentino e Sant’Angelo di Roccalvecce, il Paese delle Fiabe in Lazio, anche Dozza è considerato una galleria d’arte a cielo aperto.

Biennale del Muro Dipinto di Dozza

I caratteristici dipinti di Dozza fecero la loro comparsa nel 1965, sull’onda delle numerose rassegne di pittura estemporanea e pittura su muro, antichissima tecnica pittorica italiana, che venivano organizzate in quegli anni. La Biennale del Muro Dipinto ha visto partecipare dagli anni Sessanta ad oggi circa 200 artisti e sui muri del borgo si contano più di 90 opere d’arte contemporanea. Ciò che accomuna tutti questi murales è che, durante la manifestazione del Muro Dipinto, gli artisti lavorano a diretto contatto con il pubblico e creano opere site-specific, in costante dialogo con il contesto urbano. Dal 2000 anche la vicina frazione Toscanella è stata coinvolta nella manifestazione, che si è così strutturata in due poli: a Dozza i murales e a Toscanella i graffiti e l’arte di strada.

Itinerario a Dozza alla scoperta dei murales

L’itinerario alla scoperta dei murales di Dozza si sviluppa lungo le uniche tre vie del centro: Via XX Settembre, Via Edmundo de Amicis e Via della Pace. La passeggiata ad anello nella borgata è di circa 500 metri totali e non vi occuperà più di una ventina di minuti.

App In.Dozza: la Guida al Muro Dipinto con mappa

Ogni dipinto che troverete lungo le vie del borgo è contrassegnato da un’etichetta informativa. Potete anche scaricare sullo smartphone l’app gratuita In.Dozza, la Guida al Muro Dipinto che consente di accedere alla mappa dei murales, all’archivio iconografico e alle informazioni sulle opere.

Rocca di Dozza: la fortezza di Caterina Sforza

La Rocca di Dozza, che domina l’antico borgo, è una delle cose da vedere assolutamente. Per secoli fu oggetto di disputa tra le famiglie di Bologna e Imola, tra guelfi e ghibellini, tra le Signorie di Romagna e la Chiesa di Roma. Nei secoli la Rocca di Dozza ha subito numerose ristrutturazioni ancora ben visibili durante il percorso di visita e riconducibili a tre fasi chiave della sua storia che la videro diventare: 

  • Fortezza medievale e rinascimentale.
  • Residenza rinascimentale.
  • Residenza Settecentesca, contraddistinta da arredi e quadreria di grande pregio.

Il complesso della Rocca di Dozza ospita il Museo della Rocca, che da accesso alla fortezza e alla casa-museo aperta al pubblico,

Storia della Rocca di Dozza

La Rocca di Dozza e le mura difensive che circondano il centro abitato vennero edificati alla fine del 1400, sulle rovine di fortezze bolognesi del 1200 continuamente soggette ad assalti e distruzioni. Fu Caterina Sforza (1463 – 1509), che tenne il feudo dal 1494 al 1499, a volerne la costruzione. Nel 1473, all’età di dieci anni, Caterina divenne moglie di Girolamo Riario, figlio di Paolo Riario e di Bianca della Rovere, sorella di papa Sisto IV, e fu signora di Imola e di Dozza e contessa di Forlì, prima con il marito, poi come reggente per il figlio primogenito Ottaviano Riario.

Nel 1528 papa Clemente VII concesse Dozza in feudo alla famiglia Malvezzi di Bologna e nel 1531 al cardinale Lorenzo Campeggi. Tra il 1556 e il 1594 la famiglia bolognese dei Campeggi trasformò la rocca da edificio militare in palazzo signorile. Nel 1728, alla morte di Lorenzo Campeggi, il feudo di Dozza passò alla sorella Francesca Maria, moglie di Matteo Malvezzi, la quale trasferì i diritti feudali a quest’ultima famiglia. Emilio, figlio di Francesca e Matteo, fu il primo ad unificare il nome dei casati in Marchesi Malvezzi-Campeggi. I loro discendenti abitarono il maniero fino al 1960, anno in cui, con la morte dell’ultimo erede, l’immobile venne acquistato dal Comune e aperto al pubblico come casa-museo con le opere d’arte e gli arredi storici della famiglia Malvezzi-Campeggi.

Visita alla Rocca di Dozza: il Museo della Rocca

Durante la visita alla Rocca di Dozza potrete ammirare il profondo fossato e l’ingresso laterale dotato di ponte levatoio, gli appartamenti del piano nobile, il salone, i salottini e le camere da letto, la cucina, le prigioni, le stanze di tortura, i camminamenti sulle torri da cui si gode di un magnifico panorama del borgo e del territorio circostante, e le mostre temporanee. Fanno parte del Museo della Rocca anche il Centro Studi e Documentazione del Muro Dipinto e le collezioni d’arte contemporanea relative alla Biennale del Muro Dipinto. Il percorso di visita alla Rocca di Dozza dura circa un’ora.

Enoteca Regionale dell’ Emilia Romagna.

L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, ubicata nei sotterranei della Rocca Sforzesca, è una tappa da non perdere a Dozza. Negli ampi e suggestivi locali fanno bella mostra di sé oltre 800 etichette di vino, c’è inoltre un wine bar dove vengono organizzate degustazioni guidate con sommeliers professionisti. L’Enoteca Regionale è la prima tappa del Sentiero del Vino di Dozza.

Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine di Dozza

La Chiesa dell’Assunzione di Maria Vergine di Dozza, situata in Via XX Settembre 52, proprio davanti al Municipio, è stata costruita a partire dal 1480 ed ultimata nel 1490. La Chiesa venne probabilmente finanziata da Girolamo Riario e Caterina Sforza. La struttura fu completamente restaurata nel 1939 su disegno dell’architetto Poggiali. La facciata di mattoni rossi è molto semplice ed è abbellita dal campanile Trecentesco. L’interno presenta un’unica navata e si caratterizza per la tavola dipinta ‘Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Margherita’ risalente al 1492 e realizzata da Marco Palmezzano, noto allievo di Melozzo da Forlì, una lunetta scultorea di epoca longobarda ed una particolare fonte battesimale del 1500. 

Itinerario a Dozza: le passeggiate tra le colline

In un itinerario a Dozza non possono mancare le belle passeggiate nei dintorni del ‘antico borgo. Tra queste vi segnalo:

Passeggiata degli artisti

La Passeggiata degli Artisti a Dozza è un percorso panoramico di circa 250 metri in Via Anastasia, che si estende lungo il bordo del villaggio e guarda al paesaggio rurale circostante della valle del torrente Sellustra. Il tragitto è costellato di pannelli informativi che attraverso le parole di alcuni degli artisti che hanno partecipato al Muro Dipinto, accompagnano il visitatore alla scoperta del territorio circostante.

Sentiero del Vino di Dozza

Il Sentiero del Vino di Dozza è un percorso a piedi di circa 6km che parte Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna e conduce, attraverso strade asfaltate, sterrate, carrarecce e vigneti ad angoli panoramici, piacevoli scorci naturalistici e alle migliori cantine vinicole locali. Il Sentiero del Vino è arricchito da bacheche informative con dettagli relativi alla fauna e alla flora locale. Le tenute del Sentiero del Vino in cui ci si può fermare per una visita in cantina con degustazione sono:

  • Azienda Agricola Assirelli “Cantina da Vittorio”
  • Cantina Cenni & Assirelli
  • Cantina Poderi delle Rocche
  • Gandolfi Marco e Andrea s.a.

Eventi a Dozza

Quando visitare Dozza? Il museo a cielo aperto di Dozza e la Rocca Sforzesca sono fruibili tutto l’anno, ma un buon momento per visitare la borgata è sicuramente durante uno degli eventi che la animano. Tra gli eventi a Dozza da non perdere vanno ricordati:

  • La manifestazione enologica Il vino è in festa, la festa del vino di Dozza che si tiene all’inizio di maggio con degustazioni di prodotti enogastronomici locali in tutte le vie del centro.
  • La Biennale di arte contemporanea del Muro Dipinto, che si tiene nella terza settimana di settembre e dura quattro giorni.
  • La Biennale d’illustrazione FANTASTIKA, che dal 2014 anima la città con una due giorni organizzata alla fine di maggio o di settembre dedicata all’illustrazione fantastica “young adult” in tutte le sue sfaccettature, con una particolare attenzione alle opere di J. R. R. Tolkien (1892 – 1973), lo scrittore di fantasy più importante del XX secolo, autore de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit e alle opere editoriali o cinematografiche dalle quali essa trae ispirazione. Mascotte dell’evento il drago Fyrstan, che riposa nel mastio della Rocca di Dozza e si risveglia solo in occasione del weekend della biennale fantasy.

Dove dormire a Dozza

Dove dormire a Dozza? Il borgo di Dozza conta circa 7 hotel in cui potrete alloggiare. In alternativa potete valutare una delle strutture ricettave di Castel San Pietro Terme o gli hotel a Imola. Infine vi suggerisco di dare un’occhiata alle offerte di hotel a Bologna nel box di seguito per trovare la sistemazione dei vostri sogni al miglior prezzo. 😉

Prenotazione hotel icona Prenota un alloggio a Dozza.

Prenotazione hotel icona Prenota un alloggio a Castel San Pietro Terme.

Prenotazione hotel icona Prenota un hotel a Imola.

Booking.com

Come arrivare a Dozza

Come arrivare a Dozza? Il miglior modo per raggiungere Dozza è in auto. Il borgo, infatti, non è ben collegato alle principali città con i mezzi di trasporto pubblici, che vanno prenotati telefonicamente. Il borgo bolognese è situato lungo la strada statale 9 “Via Emilia” – SS 9, l’antica Via Emilia romana che collega Rimini a San Giuliano Milanese, e alla strada europea E45, che collega la Norvegia all’Italia. Ci sono due vie di accesso al piccolo centro storico: Via Calanco e Via Monte del Re.

Come arrivare a Dozza da Bologna

Per arrivare a Dozza da Bologna bisogna prendere l’autostrada A14 in direzione Ancona e uscire al casello autostradale di Castel San Pietro Terme. Da qui si prosegue sulla SP19 e poi sulla SS9 fino a raggiungere il Rio Sabbioso. Poco dopo aver superato il fiumiciattolo si svolta a destra su Via Nuova Sabbioso e si prosegue su Via Monte del Re fino a raggiungere il borgo di Dozza.

Come arrivare a Dozza da Imola

Per arrivare a Dozza da Imola si prende la SS9 fino a Via Calanco, che vi porterà dritti dritti alla meta.

Dove parcheggiare a Dozza

Dove parcheggiare a Dozza? Potete parcheggiare alle due estremità della borgata:

  • al parcheggio gratuito in Via Calanco, che troverete poco dopo l’ufficio postale
  • nel parcheggio gratuito con area sosta camper in Piazza Fontana, alle spalle della Rocca Sforzesca.

Cosa vedere vicino a Dozza

Cosa vedere vicino a Dozza? Tutto il territorio è costellato da bellissimi borghi e cittadine. In particolare vi segnalo:

  • Castel San Pietro Terme, rinomato centro termale del bolognese.
  • Brisighella, comune della provincia di Ravenna ubicato a 115 metri s.l.m. nella bassa Valle del Lamone, alle pendici dell’Appennino tosco-romagnolo, e annoverato tra I Borghi Più Belli d’Italia e i borghi Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano.
  • Il Ponte Alidosi costruito nel 1499 sul fiume Santerno, un autentico capolavoro di ingegneria civile proclamato monumento nazionale nel 1897 che si caratterizza per la struttura a schiena d’asino con un’unica arcata di 42 metri ed una freccia di 19 metri.
Cosa vedere a Brisighella in 1 giorno
Borgo medievale di Brisighella

Guida di Dozza

In conclusione, trascorrere una giornata a Dozza offre un’esperienza ricca di storia, arte e fascino medievale. Il pittoresco borgo con le sue stradine lastricate, i murales che trasformano ogni angolo in una tela vivente e la maestosa Rocca Sforzesca creano un connubio unico. La visita permette di immergersi nel passato, scoprire l’arte contemporanea e godere di panorami suggestivi. Dozza in un giorno si rivela un viaggio affascinante, un’occasione per esplorare la bellezza di questo tesoro nascosto nell’Emilia-Romagna. Spero questa guida di Dozza vi sarà utile per organizzare la vostra gita in questo magnifico borgo! 😉

Condividi l'articolo
Roberta Ferrazzi
Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator (RobertaFerrazzi.com). Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

Articoli: 352

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Questo contenuto è protetto. © Copyright 2017-2023 Roberta Ferrazzi - LeCosmopolite.it. All rights reserved.