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Viaggiare da sola: perché, dove andare e consigli utili in 11 mosse

Viaggiare da sola. E’ questo uno degli argomenti principali di Le Cosmopolite, il travel blog dedicato alle donne che amano viaggiare anche sole, che ho ideato proprio durante i miei viaggi in solitaria. Un salotto delle donne viaggiatrici inteso come un luogo in cui anche le donne che non hanno ancora trovato il coraggio di fare un viaggio da sole, possono scovare tanti consigli, idee ed esperienze di viaggio da cui prendere ispirazione per partire e vivere una nuova avventura.

Viaggiare da sola

Viaggiare da sola. Queste tre paroline vi stanno ronzando nella testa, ma sentite che qualcosa vi blocca e siete titubanti nel decidere di partire da sole. Eppure quel pensiero non vi molla. Forse non avete nel vostro entourage persone che già lo fanno e anzi, i vostri amici e famigliari sono i primi detrattori e le loro parole soffiano sul fuoco dei vostri dubbi. Oppure semplicemente non lo avete nemmeno mai preso in considerazione, pensate che viaggiare da soli è triste e anzi, viaggiando in gruppo, avete pensato “che sfigata” guardando al ristorante una viaggiatrice solitaria (ammettetelo, lo so che lo avete fatto! 😉 ). Ma si sa, le cose cambiano, e oggi siete atterrate qui, nel salotto delle donne viaggiatrici, a cercare risposte al vostro dilemma. Ebbene, quello che vi offro di seguito è la mia esperienza nero su bianco e qualche consiglio utile per capire come viaggiare da sola. 😉

Come iniziare a viaggiare da sola

Ogni storia è diversa. io ho iniziato a viaggiare da sola in modo del tutto naturale. Il mio primo viaggio sola è stato a New York. Il motivo? Volevo andare a vedere quella città e, vuoi per gli impegni di lavoro, vuoi per il budget, non ero mai riuscita ad organizzarmi con gli amici. Il mio compleanno si avvicinava e decisi di regalarmi un viaggio di una settimana nella Grande Mela e mettere piede per la prima volta negli Stati Uniti in grande stile. Dopo aver acquistato il biglietto aereo mi resi conto che le camere singole costavano uno sproposito per le mie povere tasche di Fashion PR milanese agli inizi di carriera. Grazie al sito ASmallWorld.com, trovai una camera a Manhattan dal prezzo decisamente più abbordabile. Fu così che iniziai ad abbracciare i viaggi fai da te e la condivisione delle case, su cui – da lì a poco – Airbnb edificò il suo impero. Inutile dirvi che mi feci un regalo meraviglioso! 😀 Dopo quel viaggio ne vennero altri. All’inizio partivo in viaggio da sola perché, a causa del lavoro, non riuscivo ad organizzarmi in tempo con altri, poi viaggiare sola è diventata una bellissima normalità e oggi non c’è più un motivo, ma sola la voglia di partire e vedere un luogo nuovo.

In viaggio da sola
Viaggio a New York in solitaria

Donne sole in viaggio e la cultura italiana

Quando parliamo di donne sole in viaggio c’è sempre un po’ di scetticismo, soprattutto in Italia. Benché il numero delle donne italiane che viaggiano sole sia aumentato, non è paragonabile al numero di donne inglesi, francesi, canadesi, statunitensi, per fare un esempio, che fanno lo stesso. E te ne accorgi proprio quando metti lo zaino in spalla e parti da sola per il mondo. Una tendenza che – a dir il vero – non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini italiani. Non c’è dubbio che nella nostra cultura il viaggio venga inteso soprattutto come un’esperienza di gruppo e uscire da questo schema mentale, a noi così famigliare, non è immediato. Ci avevate mai pensato quando avete dubbi sul viaggiare da sola? 😉

Viaggiare sicure

Poi c’è il problema della sicurezza in viaggio. Credo che sia proprio il tema del viaggiare sicure o meglio, di non esserlo affatto, che per lo più terrorizza le donne italiane all’idea di fare un viaggio da sole. Non vi dirò che non ci sono pericoli, le aggressioni ed i femminicidi succedono anche in viaggio, ma onestamente ce ne sono né più, né meno che girare da sole in una qualunque città italiana. Quando si viaggia da sole bisogna prestare attenzione, cercare di evitare luoghi e situazioni poco invitanti e chiari, ma in questo, ahimè, noi donne facciamo di necessità virtù ogni giorno della nostra vita, ed infine è importante capire quali sono gli usi e costumi di un Paese prima di sceglierlo per un viaggio in solitaria al femminile.

Viaggi di gruppo per donne sole

Solitamente quando ci si ritrova sole solette con le vacanze alle porte il primo step e mettersi davanti al pc, accedere a internet e cercare “viaggi da soli in gruppo“. L’ho fatto anch’io…e posso dirvi che è proprio in quel preciso istante che parte la frustrazione, quella vera! Si finisce nel virtuale girone infernale dei viaggi solo per single, viaggi organizzati per donne sole, viaggi di gruppo per donne sole (che già la frase gela il sangue!), viaggi di gruppo organizzati, forum per trovare compagni di viaggio e chi più ne a più ne metta. Dopo ore ed ore di ricerca ci si ritrova nel cuore della notte con gli occhi pallati e la disperazione che scorre nelle vene: tristi, inadeguate, sfigate e sole! Perché, diciamolo, è proprio così che, ha questo punto, ci si sente. Vittime di un sistema che per lo più associa l’essere sola alla mancanza di qualche cosa o di qualcuno, come se non si potesse essere sole e complete allo stesso tempo. 😐 A questo punto nella vostra mente si fa più forte l’idea di viaggiare da sola, ma ancora qualcosa vi trattiene…

Viaggiatrice solitaria

Se state leggendo questo articolo dopo aver già digitato la keyword “viaggi da sola organizzati“, aver già visitato siti su siti di crociere per single ed essere inorridite davanti al pc figurandovi la scena di vuoi a bordo piscina a fare sorrisi di circostanza a tizi che assolutamente non vi piacciono, se sapete in cuor vostro che questi viaggi non si accordano con le vostre necessità ed il vostro sentire, be’, Signore mie, rilassatevi, respirate profondamente e tirate un bel sospiro di sollievo perché:

  • non siete sole
  • non siete le tristi, sfigate, inadeguate di cui sopra
  • non siete delle banali turiste

in voi batte il cuore di una viaggiatrice solitaria! Ma non rammaricatevi per quel “solitaria”, tutti quelli che viaggiano soli sorridono per questa definizione: quando si viaggia da soli tutto sì è tranne che solitari, credete alla vostra Cosmopolita! 😉

Viaggio nei Parchi Americani in solitaria | Old Town – Bryce Canyon

Fare un viaggio da sola

Eccovi qui, scampate al girone infernale dei viaggi organizzati, non solo avete finalmente abbracciato l’idea del viaggiare da sola, ma siete finalmente pronte ad intraprendere il vostro primo viaggio da sola! Eppure dentro di voi sentite l’ombra oscura della paura…

Paura di fare un viaggio da sola

Sappiate che la paura di fare un viaggio da sola è normalissima e chi più, chi meno, tutte la viviamo, anche le viaggiatrici più esperte. La paura è un’emozione primaria essenziale per la nostra sopravvivenza e se la guardate in quest’ottica la paura di fare un viaggio lontano da casa, lontano dalla vostra comfort zone, capirete bene che non è poi così strana. La paura ha meccanismi complicati e a volte non ci sta dicendo “fermati”, ma ci sta suggerendo di fare un cambiamento che stiamo procrastinando o di ascoltare un desiderio represso. L’importante è non farsi frenare MAI, ma utilizzare questa energia a nostro vantaggio per generare un cambiamento positivo, superare lo scoglio e partire! Smettete di sognare di viaggiare da sola senza poi farlo veramente, canalizzate le vostre energie verso azioni efficaci e strategiche, afferrate l’idea di partire da sola per un viaggio e concretizzatela.

Uscire dalla comfort zone con il viaggio

Quando si disquisisce di viaggi si finisce spesso a parlare anche di comfort zone. La zona di comfort non è uno spazio fisico, bensì uno stato psicologico in cui ognuno di noi percepisce tutto come familiare, si sente a suo agio e sperimenta bassi livelli di ansia e stress. Cercare e creare una comfort zone è del tutto naturale, potremmo dire quasi un istinto animalesco, esattamente come i nostri amici a quattro zampe ricercano la tana sicura. E quindi cosa c’è di male ad avere una comfort zone? Nulla. Dovete però tenere a mente due aspetti:

  • nella nostra zona di comfort si crea una routine di comportamenti e prestazioni costanti, di situazioni ripetitive e scontate in cui non rischiamo, ma smettiamo di crescere.
  • la comfort zone può essere una gabbia dorata, in cui la nostra routine è composta anche da comportamenti tossici, accadimenti negativi, che però conosciamo bene e, nostro malgrado, sono ormai diventati famigliari.

Se iniziate a percepire la vostra comfort zone come una ruota che gira sempre allo stesso modo, che porta ad un lento e costante appiattimento esistenziale, quasi delle pericolose sabbie mobili che piano piano vi tirano giù procurandovi uno stato di ansia, allora è il momento di agire e, perché no, di uscire dalla comfort zone con il viaggio!

Trekking alla cascata Stuibenfall nella Valle di Ötztal in Tirolo, Austria
Viaggio in Austria in solitaria | Trekking alla cascata Stuibenfall nella Valle di Ötztal in Tirolo

Viaggio da sola perché

Viaggio da sola perché ad ogni passo, ad ogni nuova avventura che vivo, sposto un po’ più in là i mie confini mentali, mi conosco di più e scopro di sentirmi a mio agio anche in situazioni diverse da quelle che fanno parte della mia quotidianità. E, non so a voi, ma per me questa cosa è semplicemente pazzesca! 😀

Viaggiare da sole per conoscersi

Ve lo dico, è inevitabile, a viaggiare da sola si finisce sempre per scoprire qualcosa di nuovo di se stesse e a volte a persino a ritrovare se stesse, la propria essenza, forza e unicità, che ha volte finiscono a brandelli nel tritacarne della vita. Che partiate per un viaggio in solitaria con in cuor vostro questo desiderio o meno, la cosa accadrà comunque perché, in un modo o nell’altro, vi ritroverete ad uscire dalla vostra comfort zone. Per ognuna di noi naturalmente è diverso. Molto dipende dal tipo di vita che si fa normalmente. In generale a colpire le viaggiatrici solitarie è il totale senso di libertà e il vedere che si riesce a fare tutto ciò che si vuole senza l’aiuto di nessuno. Si diventa più sicure di se stesse e quindi si sposta la linea immaginaria dei propri limiti. Poi arriva quel momento in cui ognuna di noi realizza che la propria compagnia è un’ottima compagnia e quando si sta bene con se stesse tutto assume un’altra protettiva! 😀

Viaggiare da sole: un tassello dell’emancipazione femminile

Forse non lo sapete, ma Le Cosmopolite nasce proprio con l’intento di ispirare le donne ad emanciparsi anche attraverso il viaggio. Il viaggio è da sempre un tassello che compone il puzzle dell’emancipazione femminile. Dobbiamo tenere a mente che le donne hanno ottenuto la facoltà di viaggiare da sole in tempi recenti e che in alcuni Paesi è ancora vietato. Pensate ad esempio al fenomeno dei Grand Tour, che di fatto ha dato il via al concetto di turismo in Europa. Il Grand Tour si diffuse nel 1600 tra i membri dell’aristocrazia dell’epoca. Questo termine indentificava un lungo viaggio nell’Europa continentale che aveva come obiettivo quello di affinare le conoscenze politiche e culturali dei giovani gentiluomini attraverso il viaggio. L’Italia era il Paese più visitato durate i Grand Tour, che inizialmente erano ad appannaggio solo degli uomini. La possibilità di viaggiare per l’Europa si aprì alle giovani donne solo nel 1800, che però – a differenza dei gentiluomini – dovevano tassativamente essere accompagnate in questa avventura da una zia nubile in qualità di chaperon. Quindi quando infilate il vostro zaino o afferrate la maniglia del vostro trolley per un’avventura in solitaria on the road, ricordate che state facendo un atto non banale e che questa libertà è stata conquistata con fatica e va preservata con estrema cura. 😉

Che differenza c’è a viaggiare da sole: viaggi di gruppo vs. viaggi in solitaria

Che differenza c’è a viaggiare da sole? Viaggiare da sole non è più o meno bello di viaggiare in compagnia, è diverso. Di fatto se viaggi con amici, compagni di vita o famigliari, si crea una situazione per la quale ti porti appresso la tua comfort zone e la routine di discorsi e comportamenti che ti lega a queste persone. Semplicemente cali questo rapporto in una scenografia diversa. Al contrario, se sei sola, ti immergi completamente nell’atmosfera e nella cultura che ti circonda. La mente è aperta e pronta a conoscere, capire, sperimentare e condividere. Sembra strano, ma è molto più semplice conoscere nuove persone se si viaggia soli. Inoltre molte persone sono incuriosite da una donna che viaggia sola e sono più propense a parlare, condividere la propria cultura e sì, anche ad aiutare. 

Tulum. La travel blogger Roberta Ferrazzi alla Laguna Kaan Luum
Il sorriso di un mese in Messico in solitaria

Viaggio da sola: dove andare

La prima domanda che ci si pone sempre è “Dove fare un viaggio da sola?” La risposta è ovunque, ma ci arriverete per gradi. 😉

Primo viaggio da sola: dove andare

Innanzi tutto dovete valutare la vostra conoscenza delle lingue e selezionare per il vostro primo viaggio da sola un Paese in cui vi sia facile gestire il day by day. Se l’idea di viaggiare sole vi terrorizza, partite in modo soft con una 3 giorni fuoriporta, magari in una delle nostre meravigliose località italiane.

Viaggio da sola in Italia

Se non parlate bene inglese regalatevi un weekend in una delle nostre bellissime città italiane: Roma, Venezia, Torino, Milano, Verona, Firenze, Palermo, Genova, Trieste sono solo alcune delle mete tra cui potete scegliere per un viaggio da sole. Io le visito spessissimo in solitaria e non mi annoio mai!

Hotel Papadopoli Venezia MGallery by Sofitel
Venezia in solitaria

Viaggio da sola in Europa

Se ve la cavate con le lingue decidetevi per un viaggio da sola in Europa. Parigi, Praga, Londra, Copenaghen, Barcellona, Dublino…anche in questo caso avrete l’imbarazzo della scelta. In questo blog troverete davvero moltissimi spunti per organizzare un weekend in una capitale europea e sono tutti itinerari testati da me o amici viaggiatori! Dopo il primo weekend in solitaria sono sicura vi sentirete più sicure di voi stesse e avrete iniziato a pregustare le gioie del viaggiare soli. Avete voglia di spingervi oltre?

Paradis Latin, cena e cabaret a Parigi
Parigi in solitaria

Viaggi all’estero in solitaria: da sola a Bali

Bali può rappresentare un’ottima scelta per donne che viaggiano sole alle prime armi. La bellissima isola indonesiana non è solo una meraviglia a livello naturalistico, è anche ricca di storia e cultura, il cibo è ottimo e i massaggi balinesi sono un sogno. Se poi praticate yoga vi sentirete davvero a casa. A Bali il tempo scorre dolce e lento, potrete dedicarvi a corsi di cucina, di artigianato, di yoga e surf, oziare con un libro in spiaggia, scalare un vulcano o immergevi in una vasca piena di petali di rosa in un centro benessere. Dipende solo da voi. Inoltre qui, come donna, non dovrete temere alcun che: sono tutti molto rispettosi e accoglienti. Insomma, Bali è la meta perfetta per una vacanza al mare da sola.

Guida turistica icon Scopri l’itinerario del mio viaggio a Bali di 13 giorni in solitaria e come organizzare questa vacanza da sogno.

Ubud cosa vedere
Viaggio a Bali in solitaria

Voglio fare un viaggio da sola: le migliori destinazioni nel mondo

Una volta fatto questo passo nessuno vi fermerà più! Inizierete a muovervi per il mondo seguendo le vostre passioni e desideri, alla scoperta di luoghi che da troppo tempo sono sogni nel cassetto, come un tour della California o nei Parchi Nazionali Americani, Messico, il Marocco o nelle più vicine Irlanda, Austria e la Croazia.

Scritta Hollywood a Los Angeles
Viaggio in California in solitaria

Donne da sole in viaggio: i luoghi comuni

Sappiate che non mancherà mai, lungo il cammino, qualcuno che con uno sguardo di rammarico vi chiederà se siete sole perché senza marito o fidanzato (succede sempre, a tutte!! 😀 ) e al sentire che non è quello il punto, ma il fatto che semplicemente volevate visitare quel Paese, quel qualcuno vi guarderà sbalordito. Non fateci caso, dopo un po’ diventa una sorta di barzelletta, che quasi quasi, se nessuno te lo chiede, manca qualcosa al viaggio 😀 😀 😀

Film di donne che viaggiano sole: La Fisica dell’Anima di Mangia Prega Ama

Avete mai sentito parlare de La Fisica dell’Anima di Mangia Prega Ama? Tra i film di donne che viaggiano sole il più amato è sicuramente la trasposizione cinematografica del libro autobiografico “Mangia Prega Ama” di Elizabeth Gilbert. Il film termina con una riflessione della protagonista, interpretata dalla talentuosa Julia Roberts, che ben coglie – a mio avviso – alcune importanti tematiche del viaggiare sole di cui vi ho parlato anche in questo articolo, dall’uscire dalla comfort zone all’accettazione di se stesse. Nel video e nel testo qui sotto trovate il monologo sulla Fisica dell’Anima, ma vi consiglio di guardare tutto il film. Tra l’altro l’ultima scena si svolge proprio durante il suo viaggio a Bali. 😉

Guida turistica icon Scopri i migliori film di donne che viaggiano sole.

“Alla fine sono arrivata a credere in una ricerca che io chiamo La Fisica dell’Anima, una forza della natura governata da leggi reali quanto la legge di gravità. La regola di questo principio funziona più o meno così: se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti dietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa a vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna. Se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio. Se accetti tutti quelli che incontri strada facendo come insegnanti. E se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa.”

Mangia Prega Ama

Come organizzare un viaggio da sola

Giunte a questo punto o avete deciso di fare marcia indietro e lasciar perdere l’idea di fare un viaggio da sola, oppure vi starete già chiedendo: “Come organizzare un viaggio da sola?”. Ebbene per organizzare un viaggio in solitaria avete due possibilità:

  • Se siete disinvolte con l’uso di internet, vi suggerisco di optare per un viaggio fai da te, che vi cucirete addosso come un’abito di haute couture.
  • Se il mondo online lo masticate, ma non vi sentite sicure all’idea di prenotare da sole ogni singolo tassello della vostra vacanza in solitaria, rivolgetevi ad un’agenzia di viaggi online.

In entrambi i casi, consultate la pagina di Le Cosmopolite dedicata alla prenotazione di viaggi online, in cui vi spiego passo passo ed in modo schematico come prenotare un viaggio online, fai da te o con un’agenzia online, e quali sono le piattaforme di prenotazione online turistiche più affidabili per organizzare la vostra avventura in solitaria. 😉

e buona avventura! :*

Valigia per gli Stati Uniti
Roberta Ferrazzi
Roberta Ferrazzi

Ciao! Sono Roberta Ferrazzi, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il blog dedicato alle donne viaggiatrici. Arilicense di origine, sono nata e cresciuta sulla sponda veneta del Lago di Garda, e milanese di adozione, sono una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale (Roberta Ferrazzi Communication). Il mio ufficio è il mio computer. Potrete trovarmi spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta mi conduca.
Amo l’arte, il design, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax.
Mi potete contattare a questo link! ;)

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2 commenti

  1. Grazie! Un articolo molto incoraggiante.
    È da un po’ di tempo che voglio partire per un viaggio in solitaria, ma non trovo mai il coraggio. Leggere questo articolo mi aiuta ad abbattere gli schemi sabotanti. Grazie!

    • Cara Paola, mi fa piacere il mio articolo ti sia stato d’aiuto. Lo scoglio più grande è fare il primo passo, poi tutto verrà da sé e scoprirai nuove meravigliose cose su te stessa. Fammi sapere com’è andato il tuo primo viaggio in solitaria 😉

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