Parco dei Mostri: visita al Sacro Bosco di Bomarzo in Tuscia che ammaliò Dalì

Il Complesso Monumentale del Parco dei Mostri di Bomarzo, anche noto con il nome di Sacro Bosco o Giardino dei Mostri, è un magnifico quanto surreale giardino d’arte Cinquecentesco immerso tra la lussureggiante natura della Tuscia viterbese, in Lazio. Annoverato nel circuito dei Grandi Giardini Italiani e amato da Salvador Dalì e Antonioni, il Sacro Bosco è un gioiello artistico unico nel suo genere, la cui creazione è ancora ammantata da leggende e misteri. In questo articolo vi racconto la storia del Giardino dei Mostri e del suo ideatore, il nobile Pierfrancesco II Orsini, cosa vedere nel Parco con mappa e vi do tante informazioni utili e per organizzare la visita.

Parco dei Mostri di Bomarzo

Benvenuti nel bizzarro mondo del Parco dei Mostri di Bomarzo! Chi di voi mi segue da tempo sa bene che ho una vera predilezione per i giardini e che quando visito un luogo, cerco sempre se in zona ci siano Grandi Giardini Italiani da visitare. Ebbene, anche durante il mio tour della Tuscia ho fatto lo stesso, ed è così che ho scoperto l’enigmatico Sacro Bosco di Bomarzo. Avevo visto qualche foto online prima di arrivare, ma vi assicuro che una volta entrata sono stata letteralmente rapita e sopraffatta dalle enormi sculture di dei, creature mitologiche, figure enigmatiche e mascheroni che spuntano ovunque tra la fitta vegetazione che contraddistingue il mistico Boschetto laziale. Non mancano poi architetture surreali, come la casa pendente che disorienta e diverte ogni visitatore, e scritte ed indovinelli sibillini, che solleticano la fantasia dei viaggiatori più curiosi. Non stupisce che anche il grande Salvador Dalì ne sia rimasto ammaliato. La mia recensione del Parco dei Mostri di Bomarzo? Be’ se amate i giardini, l’arte, la storia, la cultura e siete attratti da ciò che il genio e la singolarità umana può creare, dovete assolutamente visitare il Bosco Sacro di Vicino Orsini! Siete pronti a seguirmi in questa avventura straordinaria? 😉

Guida turistica, approfondimenti di viaggio ed articoli correlati icona Scopri cosa vedere in Tuscia.

Casa pendete al Parco dei Mostri di Bomarzo

Dove si trova il Parco dei Mostri di Bomarzo

Parco dei Mostri si trova in Località Giardino a Bomarzo, un borgo in provincia di Viterbo, posto alle falde del Monte Cimino in Lazio. Il Sacro Bosco dista circa:

Cosa è il Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco di Bomarzo è un giardino Cinquecentesco che si snoda su una superficie di tre ettari. Il “Boschetto” si distingue nettamente dai giardini all’italiana del XVI secolo e, sebbene si ispiri alla cultura architettonica-naturalistica del Rinascimento, è da considerarsi come unico nel suo genere. Per cosa è famoso Bomarzo? Il Giardino dei Mostri si distingue dai sofisticati giardini all’italiana rinascimentali per la totale mancanza di un ordine logico, di un percorso predefinito e di una prospettiva. È un complesso labirinto, dove gli elementi sono separati l’uno dall’altro e le forme classiche vengono sostituite da grandi elementi che creano un rapporto inusuale con la natura circostante. I famosi mostri del Sacro Bosco sono sfingi, divinità, giganti, sirene, mostri, tartarughe, eroi, satiri, draghi, maschere e animali esotici disseminati lungo un percorso allegorico, quasi iniziatico, costellato da architetture impossibili, misteriose iscrizioni ed indovinelli.

Elefante al Giardino dei Mostri di Bomarzo

Significato del Parco dei Mostri

Qual è il significato del Parco dei Mostri? Molti hanno cercato di capire quale sia il significato di questo strano boschetto che si colloca in una zona d’ombra tra arte, magia e letteratura. La versione più romantica narra che sia stato progettato per amore di Giulia Farnese e poi a lei dedicato per lo sconforto della sua perdita. Storici, filologi e scienziati hanno provato ad interpretare i simboli del Parco dei Mostri di Bomarzo, trovando riferimenti a temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, come quelli presenti nei lavori di Dante, Petrarca, Ariosto e Bernardo Tasso. Tuttavia, rimangono molti misteri irrisolti e il giardino di Bomarzo rimarrà sempre un luogo affascinante e misterioso, l’elegante bizzarria di un colto gentiluomo, che ispira storie e stimola l’immaginazione di chi lo visita. 😉

Scultura di Ercole e Caco al Parco dei Mostri

Storia del Parco dei Mostri di Bomarzo

La storia del Parco dei Mostri di Bomarzo parte dal 1500 e arriva fino ai nostri giorni. Un sogno eccentrico di un nobiluomo romano fatto forse «Sol per sfogare il core», che ha sedotto artisti del ‘900 di fama mondiale e che ogni giorno ruba il cuore di centinaia di viaggiatori. Vediamo di seguito i punti salienti e le curiosità legate alla storia del Sacro Bosco di Bomarzo. 😉

Sol per sfogare il core

Pierfrancesco II Orsini

Chi ha costruito il Parco dei Mostri di Bomarzo

Chi ha costruito il Parco dei Mostri di Bomarzo? Il Sacro Bosco è stato costruito da Pierfrancesco II Orsini (1523 – 1585), noto come Vicino Orsini, un nobile romano dall’indole curiosa e raffinata, che poco si confaceva alla sua carriera di militare. Signore di Bomarzo dal 1542 al 1581, Vicino Orsini sposò nel 1544 Giulia Farnese, figlia del condottiero italiano Galeazzo Farnese (n.d. – 1529), signore di Latera, la quale non va confusa (come ho visto in alcuni racconti di viaggio) con la famosa ed intraprendente nobildonna Giulia Farnese (1475 – 1524), amante di papa Alessandro VI e soprannominata per la sua avvenenza Giulia la Bella. Il matrimonio tra Vicino Orsini e Giulia Farnese rafforzò i rapporti tra le due famiglie. Vicino divenne parente di Alessandro Farnese il Giovane (1520 – 1589), detto il “Gran Cardinale“, il quale aveva arbitrato la disputa ereditaria tra Vicino e suo fratello Maerbale assegnando al nostro Bomarzo, e di Paolo III, nato Alessandro Farnese (1468 – 1549), il quale volle Vicino nell’esercito pontificio. Pierfrancesco II Orsini combatterà fino al 1547, anno del suo ritiro dalla vita militare, prima al fianco d’Orazio Farnese, duca di Parma e fratello del cardinale Alessandro, e poi al servizio di papa Paolo IV (1476 – 1559), nato Gian Pietro Carafa. Giulia Farnese morì nel 1560 e si presume sia sepolta nel tempietto del Sacro Bosco, mentre Pierfrancesco II Orsini morì nel 1585 e trovò sepoltura nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, il duomo di Bomarzo. Dopo la morte di Vicino Orsini, gli eredi non si curarono molto della lussureggiante stramberia del padre ed il surreale Parco dei Mostri venne via via abbandonato a se stesso fino a cadere nell’oblio.

Tempietto del Parco dei Mostri di Bomarzo

Quando è stato costruito il Sacro Bosco di Bomarzo

Dismessi i panni del militare, Vicino Orsini tornò a vivere nel Palazzo Orsini a Bomarzo, dove si ritirò a vita privata e si dedicò allo studio delle lettere e della filosofia. E’ da questo momento che Vicino decise di realizzare il suo immaginifico parco la cui progettazione venne affidata nel 1547 all’architetto, pittore e antiquario napoletano Pirro Ligorio (1512/1513 – 1583). Ligorio fu colui che subentrò alla morte di Michelangelo Buonarroti alla costruzione della Fabbrica di San Pietro a Città del Vaticano e fu – tra le altre – il progettista di Villa d’Este a Tivoli. Le sculture del parco di Bomarzo sono invece attribuite allo scultore e architetto di Orvieto Simone Moschino (1553 – 1610), che dopo aver lavorato al Sacro Bosco fu chiamato a Parma dal duca Ottavio Farnese, proprio su raccomandazione di Vicino Orsini. Il tempietto dedicato a Giulia Farnese e a Tina Severi Bettini è attribuito invece all’architetto Jacopo Barozzi, detto Il Vignola (1507 – 1573), uno degli esponenti più importanti del manierismo. Se la prima parte dei lavori era stata conclusa già nel 1552, Vicino Orsini continuò a fare scolpire le rocce sul posto fino al 1581.

Scultura del Drago al Sacro Bosco di Bomarzo

Il Sacro Bosco nel 1900: Dalì, Antonioni e i Bettini

Nel 1585, dopo la morte di Vicino Orsini, il parco venne abbandonato e agli inizi del 1900, le suggestive creature di roccia del Bosco di Bomarzo facevano capolino, sgangherate, tra piccole coltivazioni, animali al pascolo e un labirinto di piante incolte. Destino volle che nel 1938 l’eccentrico Salvador Dalí (1904 – 1989), marchese di Púbol e re del surrealismo, scoprisse il parco e ne rimanesse totalmente affascinato, definendolo “Un’invenzione storica unica”. Dieci anni dopo, nel 1948, lo vediamo apparire in un documentario di Istituto Luce, mentre passeggia enigmatico tra i giganti del Sacro Bosco.

Documentario – Salvador Dalì in visita al Giardino dei Mostri di Bomarzo (10/11/1948)

Due anni dopo, nel 1950, il famoso cineasta Michelangelo Antonioni (1912 – 2007) girò anch’egli un documentario al Parco dei Mostri di Bomarzo dal titolo “La villa dei mostri”.

Documentario – Michelangelo Antonioni “la Villa dei Mostri” (1950)

Arriviamo così al 1954, anno in cui Tina Severi Bettini ed il figlio Giancarlo acquistarono il Giardino dei Mostri di Bomarzo. In particolare fu Tina Severi Bettini a dare impulso alla restaurazione del Parco, che la facoltosa famiglia pagò di propria tasca, senza alcun contributo pubblico. Dopo la morte di Tina (1987) e di Giancarlo (1997) furono i figli ed ora i nipoti a mantenere vivo questo mistico parco laziale. Giovanni Bettini, profondamente afflitto dalla perdita sia della moglie che del figlio, collocò una targa commemorativa all’interno del Tempietto: “Il Sacro Bosco è la mia santa Visione. La famiglia Bettini è la sacra visione del Sacro Bosco, che è vivo e pulsante”.

Cosa vedere al Parco dei Mostri di Bomarzo

Il Parco dei Mostri di Bomarzo è un fiabesco bosco in cui i massi di peperino disseminati sul terreno sono stati trasformati dal genio umano in misteriose e suggestive sculture, che rappresentano mostri, draghi e creature mitologiche, e che sono affiancate da strutture insolite, come una casetta pendente e un tempietto funerario. Pittoreschi obelischi. fontane e sedili arricchiscono ulteriormente il paesaggio, con incisioni di motti e iscrizioni che aggiungono un tocco di enigma e fascino a questo surreale luogo sospeso nel tempo.

«Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder maraviglie alte et stupende venite qua dove son faccie horrende elefanti, leoni, orsi, orchi et draghi»

Panca Etrusca al Parco dei Mostri di Bomarzo

Cosa vedere al Parco dei Mostri di Bomarzo? Semplicemente tutto! Tra le attrazioni più amate del Sacro Bosco vi segnalo:

  • l’Orco, l’iconica grotta simbolo del Parco dei Mostri su cui capeggia  la scritta “Ogni pensiero vola“. Quando sarete seduti al suo interno non mancate di urlare… 😉
  • il mascherone antropomorfo Proteo, con la bocca spalancata.
  • la colossale scultura della lotta tra Ercole e Caco.
  • la saggia Tartaruga, che porta sul suo enorme guscio la statua di una Nike e che a me a ricordato un po’ la tartaruga de La Storia Infinita. 😀
  • la Casa Pendente, un’architettura impossibile costruita su un masso inclinato in cui è inevitabile perdere l’equilibrio.
  • la Panca Etrusca, che recita “Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder maraviglie alte et stupende venite qua dove son faccie horrende elefanti, leoni, orsi, orchi et draghi.”
  • l’angolo con Echidna, personaggio della mitologia greca metà donna e metà serpente, Furia ed i Leoni.
  • l’Elefante che conquistò Salvador Dalì.
  • il pittoresco Ninfeo con le tre Grazie e la scritta incompleta “L’antro la fonte il li […] Et d’ogni oscuro pensier gl […] m […] com”.
  • il Tempietto Funerario immerso in un prato verde.
  • gli Obelischi.
  • il suggestivo Teatro.
  • il possente dio Nettuno.
  • Cerere, dea della nascita e nume tutelare dei raccolti. 

“Tu ch(e) entri qua p(c)on mente parte a parte et dimmi poi se tante maraviglie si en fatte per incanto o pur per arte”

Sacro Bosco di Bomarzo

Visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo: info utili

Di seguito trovate tutte le informazioni utili per visitare il Parco dei Mostri di Bomarzo, consigli che renderanno la vostra gita al Sacro Bosco un’esperienza indimenticabile e senza intoppi. 😉

Cerchi un viaggio organizzato su misura?

Vivi le avventure di LE COSMOPOLITE Viaggi.

Scegli e personalizza i nostri itinerari o creane di tuoi insieme ad un esperto di viaggi.

Orari del Parco dei Mostri

Il Parco dei Mostri di Bomarzo è aperto tutti i giorni dell’anno con orario continuato. Nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio l’orario di apertura al pubblico è dalle 9:00 alle 17:00. Da marzo (con l’ora legale) a settembre, l’orario è dalle 9:00 alle 19:00, mentre a ottobre è dalle 9:00 alle 18:00. L’ultimo ingresso è consentito un’ora prima della chiusura. Il parco è chiuso il 25 dicembre.

Biglietti per il Parco dei Mostri e prezzo d’ingresso

Il prezzo d’ingresso al Parco dei Mostri di Bomarzo è di 13,00€ per gli adulti e di 8,00€ per i bambini tra i 4 ed i 13 anni. Potrete acquistare il biglietto d’ingresso al Sacro Bosco direttamente in biglietteria.

Durata della visita al Parco dei Mostri di Bomarzo

Quanto tempo ci vuole per visitare il Parco dei Mostri? Per visitare il Sacro Bosco e le sue meraviglie avrete bisogno almeno di due ore di tempo. Se amate fare fotografie, finirete per rimanere al Giardino dei Mostri anche 3 o 4 ore. Vi ricordo inoltre che potete anche fermarvi per un picnic nel parco, allungando così il vostro tempo di visita. 😉

Mappa del Parco dei Mostri

Se siete curiosi di dare un’occhiata al percorso di scoperta che vi attende al Sacro Bosco, trovate di seguito la mappa del Parco dei Mostri con tante indicazioni utili per la visita. Vi segnalo che l’attuale disposizione delle sculture ed opere d’arte presenti nel Parco per lo più non è quella originaria, creata dall’Orsini, ma è invece il frutto dei lavori di recupero effettuati dalla Famiglia Bettini.

mappa icon Scopri la mappa del Parco dei Mostri di Bomarzo.

Statua della Furia al Parco dei Mostri di Bomarzo

Mangiare al Parco dei Mostri

Il Parco dei Mostri di Bomarzo dispone di un ristorante e di un bar con paninoteca, dove potrete fermarvi a mangiare qualcosa o a bere un caffè. In alternativa potrete raggiungere il centro del borgo di Bomarzo e fermarvi in uno dei tanti caratteristici localini.

Come arrivare al Sacro Bosco di Bomarzo

Ora che vi siete innamorati di questo Boschetto surreale, non vedrete l’ora di raggiungerlo. La domanda che nasce spontanea è “Come arrivare al Sacro Bosco di Bomarzo?”. Ebbene, il modo migliore per raggiungere il Parco dei Mostri di Bomarzo è sicuramente in auto, in quanto i mezzi pubblici, che pur esistono, non sono proprio comodissimi da usare, destino che accomuna un po’ tutti i punti di interesse della Tuscia viterbese.

Arrivare al Parco dei Mostri in auto

Per arrivare al Parco dei Mostri di Bomarzo in auto l’autostrada più vicina è l’A1 – Autostrada del Sole con uscita Attigliano da Nord e Orte da Sud e poi proseguite in direzione Bomarzo. Da Viterbo invece dovrete prendere la superstrada Viterbo-Orte con uscita a Bomarzo.

Arrivare al Sacro Bosco con i mezzi pubblici

Se volete raggiungere il Sacro Bosco di Bomarzo con i mezzi pubblici, potete raggiungere le stazioni ferroviarie di Orte Scalo o Viterbo e da lì procedere con un autobus Cotral in direzione Bomarzo.

Guida al Parco dei Mostri di Bomarzo di LE COSMOPOLITE Viaggi

Cosa vedere vicino al Parco dei Mostri di Bomarzo

Come spiegato, il Sacro Bosco si visita in 2 o 3 ore, quindi avrete tempo di vedere altri punti di interesse nella Tuscia viterbese. Cosa vedere vicino al Parco dei Mostri di Bomarzo? Vi suggerisco di fare una passeggiata nel borgo di Bomarzo, annoverato tra i borghi Bandiere Arancioni TCI, dove si trova Palazzo Orsini. A circa 15, 30 Km di distanza dal Giardino dei Mostri potrete visitare:

  • il meraviglioso giardino di Villa Lante e il borgo di Bagnaia che lo ospita.
  • la pittoresca città di Viterbo.
  • il borgo di Sant’Angelo di Roccalvecce, conosciuto come il Paese delle Fiabe
  • Celleno, il Borgo Fantasma.
  • il sontuoso Palazzo Farnese a Caprarola.

E poi, ovviamente Civita di Bagnoregio, il borgo annoverato tra I Borghi Più belli d’Italia e soprannominato la “Città che muore“, ed il Lago di Bolsena con tutte le sue magnifiche cittadine lacustri, come il borgo Bandiere Arancioni TCI di Bolsena e Montefiascone. 😉

mappa icon Scopri la mappa dei viaggi di LE COSMOPOLITE e cerca i punti di interesse vicino al Sacro Bosco.

Borgo di Bomarzo
Condividi l'articolo
Roberta Ferrazzi

Roberta Ferrazzi

Ciao, sono ROBERTA FERRAZZI, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it - il blog al femminile per donne viaggiatrici che stai leggendo ora - Consulente in Marketing e Comunicazione crossmediale, Marketing Coach e Content Creator (RobertaFerrazzi.com). Arilicense di origine e milanese di adozione, vivo tra il Lago di Garda e Milano. Da sempre innamorata dei viaggi, non smetto mai di esplorare il mondo, scoprendo culture incredibili e luoghi mozzafiato. Adoro condividere le mie esperienze di viaggio ed itinerari attraverso il blog e spero di ispirarti a prendere la valigia e partire per avventure emozionanti anche in solitaria. In LE COSMOPOLITE ti parlo di piccolo e grandi avventure per il mondo, ma anche di come diventare travel blogger. Unendo il mio DNA del viaggiatore con la mia esperienza nel marketing crossmediale, ti spiego come trasformare la tua passione per i viaggi in una professione autentica e gratificante. Ricorda, ogni viaggio è un'opportunità per scoprire se stessi e il mondo che ci circonda. Preparati a partire e lasciati sorprendere dalle meraviglie che ti attendono!

Articoli: 357

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Questo contenuto è protetto. © Copyright 2017-2023 Roberta Ferrazzi - LeCosmopolite.it. All rights reserved.