fbpx

Santa Maria del Fiore: visita al Duomo di Firenze del 1400, alla Cupola del Brunelleschi e al Campanile di Giotto

Il complesso monumentale dell’Opera di Santa Maria del Fiore è una delle cose da vedere assolutamente a Firenze. La famosa cattedrale con la sua bella Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni è il simbolo di Firenze nel mondo e il cuore del capoluogo toscano. In questo articolo vi racconto la storia della Cattedrale Santa Maria del Fiore, della Cupola di Brunelleschi, del Campanile di Giotto, del Battistero di San Giovanni, della Chiesa di Santa Reparata e del Museo dell’Opera del Duomo e vi do tante informazioni utili per organizzare la visita a questi fantastici monumenti e musei.

Indice

Santa Maria del Fiore: il Duomo di Firenze

Santa Maria del Fiore è semplicemente straordinaria, una meta da non perdere a Firenze. Mi era capitato spesso di visitare Piazza del Duomo, ma non avevo mai avuto occasione di fermarmi e dare uno sguardo anche all’interno di questi magnifici luoghi fiorentini. Ebbene, dopo aver fatto la visita completa di tutto il complesso monumentale di Santa Maria del Fiore, vi posso dire che ne vale davvero la pena e che anzi, è una delle esperienze più belle da fare a Firenze. Potete decidere di dividere il tour su più giorni o, come ho fatto io, dedicare alle meraviglie di Piazza del Duomo un’intera giornata. Di seguito vi racconto in breve la storia e le curiosità della Cattedrale Santa Maria del Fiore, della Cupola di Brunelleschi, del Campanile di Giotto, del Battistero di San Giovanni, della Chiesa di Santa Reparata e del Museo dell’Opera del Duomo. Vi spiego come visitare tutti questi monumenti ed il museo e come organizzare il tour nel modo migliore.

Vista di Firenze dalla cima della Cupola di Brunelleschi

Come si chiama il Duomo di Firenze

Prima di tutto voglio rispondere ad una domanda gettonatissima tra i viaggiatori in visita a Firenze: “Come si chiama il Duomo di Firenze?” Il Duomo di Firenze si chiama Santa Maria del Fiore. La Cattedrale venne intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiaro riferimento al giglio, il fiore simbolo della città toscana. Quindi sia che si parli di Duomo o di Cattedrale di Santa Maria del Fiore, si intende sempre lo stesso luogo di culto. 😉

Dove si trova la Cattedrale di Santa Maria del Fiore

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore si trova in Piazza del Duomo, nel cuore del centro storico di Firenze. La Cattedrale venne infatti edificata sulle fondamenta dell’antica Chiesa di Santa Reparata, in un luogo della città dedicato al culto sin dall’epoca romana. La cupola di Santa Maria del Fiore fa parte della cattedrale, che si trova proprio accanto al famoso Campanile di Giotto ed al Battistero di San Giovanni. Piazza del Duomo è di fatto completamente occupata dal complesso monumentale di Santa Maria del Fiore e purtroppo lo spazio di fronte alla facciata della cattedrale è minimo, per cui se ne può ammirare la magnificenza sola stando con il naso all’insù. 😉

Santa Maria del Fiore cosa vedere

Cosa vedere di Santa Maria del Fiore a Firenze? Il complesso monumentale dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze comprende cinque monumenti imperdibili e un museo:

  • la Cattedrale di Santa Maria del Fiore
  • la Cupola di Brunelleschi
  • il Campanile di Giotto
  • il Battistero di San Giovanni
  • la Chiesa di Santa Reparata
  • il Museo dell’Opera del Duomo

Storia della Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Proprio come per il Duomo di Milano, anche la storia della Cattedrale di Santa Maria del Fiore è lunga ed articolata. I secoli trascorsi dalla fondazione del Duomo di Firenze al suo completamento, fanno si che la monumentale struttura architettonica mostri oggi evidenti differenze di stile, ma forse è proprio questa caratteristica a rendere la cattedrale unica al mondo.

Quando è stato costruito il Duomo di Firenze

La prima pietra della facciata del Duomo di Firenze venne posta nel lontanissimo 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio, noto scultore, architetto e urbanista italiano, che ideò una basilica a tre navate dagli spazi classici. La costruzione della cattedrale terminò, dal punto di vista strutturale, nel 1436. Il 25 marzo del 1436 la Cattedrale di Santa Maria del Fiore venne consacrata da Papa Eugenio IV.

Nel 1587 il Granduca Francesco I de’ Medici fece smantellare la facciata per costruirne una più moderna e le statue che la decoravano sono oggi esposte nel Museo dell’Opera del Duomo.

Nell’Ottocento, una serie di interventi completarono la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Tra questi l’opera più impegnativa in assoluto fu la facciata del Duomo, eseguita da Emilio De Fabris e collaboratori tra il 1871 e 1884,che aspirava a riprodurre il decorativismo fiorentino del 1300, riscontrabile nel Campanile e sulle porte laterali della Cattedrale.

Chi ha costruito il Duomo di Firenze

La Cattedrale che vediamo ora è ovviamente ben diversa da quella ideata dal di Cambio, a cui nel bisecolare cantiere succedettero altri architetti:

  • Arnolfo di Cambio lavorò per il Duomo dal 1296 al 1302 e si fermò a un grado di avanzamento delle fiancate di pochi metri dalla facciata, con le prime quattro bifore che si affacciavano su uno spazio incompiuto e occupato dall’antica Santa Reparata. 
  • Giotto di Bondone (1267 ca. – 1337), acclamato pittore e architetto, fu nominato capomastro nel 1334 e, assistito da Andrea Pisano, si occupò prevalentemente della costruzione del campanile, che però non vide finito.
  • Andrea Pisano (1290 – 1348), scultore e architetto, finì i primi due piani del campabile rispettando il progetto giottesco e fu capomastro fino al 1348, anno della terribile peste che decimò la popolazione cittadina da 90.000 a 45.000 abitanti.
  • Francesco Talenti (1300 – 1369), scultore e architetto fiorentino, divenne capomastro del Duomo di Firenze a partire dal 1349 fino al 1359 ed è considerato il Deus ex machina del progetto di dotare Firenze della chiesa più grande del mondo. Egli terminò il Campanile di Giotto e diede un nuovo stile alla cattedrale di cui portò avanti i lavori e i disegni della decorazione esterna, elegantissimi nella ricchezza di motivi geometrici in marmi verdi, bianchi e rosa. 
  • Giovanni di Lapo Ghini, architetto italiano, subentrò nel 1344 nel ruolo capomastro a Francesco Talenti, e si occupò della costruzione di quasi tutta la struttura delle navate. Il Talenti però tornò nuovamente ad affiancarlo nel 1366.
  • Filippo Brunelleschi, ultimò la straordinaria Cupola nel 1436.

Quanto è grande la Cattedrale di Santa Maria del Fiore: dimensoni del Duomo di Firenze

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore era la più grande chiesa europea nel momento della sua costruzione. Oggi è la terza chiesa più grande del mondo, dopo la Basilica San Pietro a Roma e la St Paul’s Cathedral a Londra. Le dimensioni del Duomo di Firenze, che può contenere fino a 3000 persone, sono le seguenti:

  • lunghezza di 153 metri.
  • larghezza di 90 metri alla crociera.
  • altezza di 90 metri dal pavimento all’apertura della lanterna.
Visa della Cattedrale di Santa Maria del Fiore dal ballatoio della Cupola di Brunelleschi

Cupola di Brunelleschi, il simbolo di Firenze

Quando parliamo della Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze, simbolo indiscusso di Firenze, del Rinascimento e dell’umanesimo in generale, parliamo anche del suo creatore, il geniale Filippo Brunelleschi.

Chi ha costruito la cupola del Duomo di Firenze

La cupola del Duomo di Firenze fu costruita da Brunelleschi. Filippo di ser Brunellesco Lapi (1377 – 1446) è stato un architetto, ingegnere, scultore, matematico, orafo e scenografo italiano. Con Brunelleschi nacque la figura dell’architetto moderno ed egli fu, con Donatello e Masaccio, rappresentante del Rinascimento fiorentino. A Brunelleschi si deve l’invenzione della prospettiva a punto unico di fuga, o “prospettiva lineare centrica“. I suoi edifici fecero scuola e la cupola di Santa Maria del Fiore fu il suo capolavoro ingegneristico, tanto da essere ancora oggi nominata come la Cupola di Brunelleschi.

Quando fu costruita la cupola di Santa Maria del Fiore

La cupola di Santa Maria del Fiore fu costruita tra il 1420 e il 1436.

Dimensioni della Cupola del Brunelleschi

La Cupola di Brunelleschi è ancora oggi la più grande volta in muratura del mondo. Le dimensioni della cupola del Duomo di Firenze sono:

  • diametro di 45,5 metri
  • altezza che supera i 116 metri
Vista della Cupola di Brunelleschi dal Campanile di Giotto

Descrizione della cupola del Duomo di Firenze

Prima abbiamo parlato di capolavoro ingegneristico del Brunelleschi, ed in effetti questa cupola dei record è stata progettata in modo totalmente innovativo, sia per quanto riguarda la struttura in se stessa, che per i macchinari utilizzati per poter lavorare ad un’altezza decisamente inusuale. Il colpo di genio del Brunelleschi fu quello di voltare la cupola senza uso di armature di sostegno. La cupola infatti è costituita da due cupole distinte: una interna, spessa oltre due metri, con angolo maggiore dell’altra e costituita da grandi archi tenuti insieme da costole e realizzata in mattoni disposti a “spina di pesce”; e una esterna di copertura, rivestita in tegole di cotto e segnata da otto costoloni di marmo bianco.

Lanterna e palla dorata della Cupola di Santa Maria del Fiore

L’oculo della Cupola del Duomo di Firenze è sormontato da una grande lanterna, una torre in marmo bianco alta 21 metri, realizzata dopo la morte del Brunelleschi seguendo il suo progetto. Sulla sommità si trova la palla di rame dorato con croce apicale, realizzata nel 1471 dal fiorentino Andrea del Verrocchio (1435 – 1488), noto scultore, pittore e orafo italiano.

La lanterna della Cupola del Brunelleschi

Chi ha affrescato la Cupola del Brunelleschi

Durante la visita la Cattedrale di Santa Maria del Fiore chiunque resta incantato dagli affreschi che decorano l’enorme cupola del Brunelleschi e la domanda viene spontanea: “Chi ha affrescato la Cupola del Duomo di Firenze?”. La volta interna della cupola fu dipinta da Giorgio Vasari (1511 – 1574), pittore, architetto e storico dell’arte toscano, e Federico Zuccari (1539 – 1609), pittore italiano esponente del manierismo, tra il 1572 ed il 1579, con un grande Giudizio Universale, che in parte trae ispirazione dai mosaici del vicino Battistero. Pensate che ancora oggi questo affresco è il più grande dipinto murale del mondo.

Visitare la cupola di Firenze

Visitare la cupola di Firenze è un must quando ci si trova in città, un’esperienza che consiglio di non perdere. Si accede alla cupola dalla Porta della Mandorla, sul lato Nord della Cattedrale di Santa Maria del Fiore e si esce da Porta dei Canonici. Una volta entrati nel Duomo si salgono 463 scalini a piedi, fino a giungere alla terrazza panoramica della lanterna da cui si gode di uno panorama a 360° della città. Non vi nascondo che la salita è una bella faticata e non illudetevi, non ci sono ascensori. L’antica grandinata è stretta, ripida e a tratti claustrofobica, ma il percorre il primo e secondo ballatoio lungo la cupola affrescata del Duomo di Firenze, risalire l’ultima gradinata lungo la Cupola del Brunelleschi ed infine ammirare Firenze dall’alto ripaga di tutti gli sforzi fatti. Sicuramente sconsiglio questa esperienza a chi ha problemi di deambulazione, è claustrofobico o soffre di vertigini, perché si troverebbe sicuramente in difficoltà e restare bloccati su una scaletta del genere in preda a stanchezza e panico non è bello… 😐

Biglietti per la Cupola di Brunelleschi

La visita alla Cupola del Brunelleschi è ad ingresso orario e si può accedere con il singolo biglietto o con una visita guidata. La meta è molto gettonata quindi vi consiglio di prenotare i biglietti e le visite guidate anticipatamente. Come orario di visita vi suggerisco, se la stagione lo permette, quello del tramonto, così avrete una vista magica di Firenze. Considerate che la salita alla Cupola del Duomo di Firenze dura circa 20 minuti.

Biglietto d'ingresso - ticket icon Potete prenotare i biglietti per la Cupola del Brunelleschi di Firenze con ingresso salta la fila al link o nel box di seguito. 😉

Biglietto d'ingresso - ticket icon Potete acquistare il city pass con ingresso prioritario alla Cupola del Brunelleschi, al Museo degli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia con il David di Michelangelo, al link.

Visita guidata alla Cupola del Brunelleschi

Potete prenotare online la visita guidata alla Cupola del Brunelleschi ai link di seguito:

Tour guidati di gruppo icon Ttour guidato di gruppo del Duomo di Firenze con salita alla Cupola del Brunelleschi e accesso prioritario al link.

Tour guidati di gruppo icon Visita guidata di gruppo e biglietto combinato con accesso prioritario alla Cupola del Brunelleschi, al Campanile di Giotto, il Battistero, al Museo dell’Opera del Duomo e alla Chiesa di Santa Reparata.

Campanile di Giotto

Il maestoso Campanile di Giotto, rivestito di marmi bianchi, rossi e verdi, caratterizza, insieme alla Cupola di Brunelleschi, lo skyline di Firenze. Indicato come la più eloquente testimonianza dell’architettura gotica fiorentina del 1300, il famoso campanile è una delle cose da vedere assolutamente a Firenze e la salita alla sua terrazza panoramica è d’obbligo.

Dove si trova il Campanile di Giotto

Il più bel campanile d’Italia si trova affianco alla facciata della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, in Piazza del Duomo.

Quanto è alto il Campanile di Giotto

Il Campanile di Giotto è alto 84.70 metri ed è largo circa 15 metri. La sua scalinata conta 414 scalini.

Interno del Campanile di Giotto

Storia del Campanile di Giotto

Il Campanile di Santa Maria del Fiore venne edificato più per una funzione decorativa che funzionale. I lavori iniziarono nel 1334 e, come detto, fu Giotto ha progettarlo e ad occuparsi della sua realizzazione. Il famoso artista morì però nel 1337, quando la costruzione del campanile era arrivata fino all’altezza delle formelle esagonali. I primi due piani del campanile vennero ultimati da Andrea Pisano, rispettando i disegni giotteschi, con l’intervento di Alberto Arnoldi. Dal 1348 al 1350 i lavori vennero interrotti a causa del dilagare della peste nera. In seguito il cantiere passò sotto la direzione di Francesco Talenti, che modificò in parte il progetto di Giotto, aprendo dei finestroni sui livelli alti e creando la terrazza panoramica al posto della copertura a guglie cuspidata prevista nel progetto di Giotto. Il Campanile di Giotto fu ultimato nel 1359.

Visita al Campanile di Giotto: biglietti e visite guidate

La visita la Campanile di Giotto è una bella esperienza da fare a Firenze. Si sale la torre a base quadrata per 414 scalini fino a raggiungere la terrazza panoramica, da cui si gode di una magnifica vista della città e una visuale privilegiata sulla Cupola del Brunelleschi. Quanto detto per la salita alla cupola vale anche per il campanile di Giotto, se avete problemi di deambulazione, siete claustrofobici o soffrite di vertigini, meglio evitare. 😉

La visita al campanile di Giotto non è vincolata ad un orario. Potete acquistare il biglietto in loco e visitarlo autonomamente o partecipare ad una visita guidata di gruppo. Per quanto riguarda i tour, ve ne segnalo alcuni molto apprezzati che potete prenotare online:

Tour guidati di gruppo icon Visita guidata di gruppo e biglietto combinato con accesso prioritario alla Cupola del Brunelleschi, al Campanile di Giotto, il Battistero, al Museo dell’Opera del Duomo e alla Chiesa di Santa Reparata.

Tour guidati di gruppo icon Visita guidata di gruppo del Campanile di Giotto, del Battistero e del Museo dell’Opera del Duomo con accesso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Tour guidato per piccoli gruppi del Museo del Duomo e del Campanile di Giotto con accesso prioritario.

Le Terrazze della Cattedrale

Le terrazze della Cattedrale di Santa Maria del Fiore si trovano all’altezza delle coperture delle navate laterali, a circa 32 metri di altezza. La visita alle terrazze del Duomo di Firenze inizia della così detta Tribuna morta Nord. Le tribune morte furono ideate dal Brunelleschi nel 1439 per rinforzare la stabilità della Cupola della Cattedrale. Percorrendo le terrazze Nord e Sud, lunghe circa 70 metri ciascuna, è possibile ammirare da vicino i dettagli marmorei dei rosoni degli “occhi” e dei rivestimenti della navata maggiore, dove si può notare la presenza di buche pontaie, e i tetti in laterizio delle navate laterali sotto ai quali si celano gli ambienti delle soffitte del Duomo. Ci sono poi delle caratteristiche conche in cotto, adibite alla raccolta dell’acqua piovana, che venivano utilizzate per eseguire interventi di restauro e conservazione del Duomo.

La visita delle terrazze della Cattedrale di Santa Maria del Fiore è guidata ed i biglietti si acquistano direttamente in loco, alla biglietteria in Piazza Duomo 14.

Battistero di San Giovanni a Firenze in breve

Lo straordinario Battistero di San Giovanni a Firenze è una delle più antiche chiese della citato e venne citato persino da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia.

Non mi parean [i fori] men ampi né maggioriche que’ che son nel mio bel San Giovanni,fatti per loco de’ battezzatori.

Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno, XIX canto, versi 16-18

Dove si trova il Battistero di San Giovanni

Il Battistero di San Giovanni si trova in Piazza del Duomo, di fronte al Duomo di Firenze e al Campanile di Giotto.

Chi ha costruito il Battistero di San Giovanni a Firenze

Il Battistero che vediamo oggi è frutto dell’ampliamento di un primitivo battistero, risalente al 300 – 400. La meravigliosa decorazione interna risale invece al 1200 e pare che tra i suoi fautori ci siano anche il Cimabue e Coppo di Marcovaldo.

Interno del Battistero di San Giovanni a Firenze

Il Battistero di San Giovanni ha una pianta ottagonale ed è stato edificato utilizzando materiali provenienti dalle rovine della ‘Florentia’ romana. Il suo suggestivo interno è interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, mentre la cupola è impreziosita da mosaici colore dell’oro che vanno a formare l’enorme figura di Cristo giudice con scene del giudizio universale. Dentro il Battistero originariamente trovavano collocazione anche altre grandiose opere d’arte, come la Maddalena di Donatello e l’Altare d’argento, oggi esposti al Museo dell’Opera del Duomo per ragioni conservative.

Porte del Battistero di San Giovanni a Firenze

Le tre bellissime porte bronzee del Battistero di San Giovanni di Firenze, sono parte del suo fascino. In particolare:

  • La Porta Sud, realizzata tra il 1330 e il 1336 dallo scultore Andrea Pisano, è la più antica e presenta episodi della vita del Battista e le Virtù cristiane.
  • La Porta Nord, la seconda ad essere realizzata, presenta scene del Nuovo Testamento, gli Evangelisti e i quattro Padri della Chiesa.
  • La Porta Est, definita da Michelangelo la Porta del Paradiso, è considerata il capolavoro rinascimentale di Lorenzo Ghiberti ( 1378 e il 1455), scultore, orafo, architetto e scrittore d’arte italiano, e della sua bottega, tra cui anche Luca della Robbia. L’originale è conservato nel Museo dell’Opera del Duomo.
Porta del Paradiso originale nel Museo dell’Opera del Duomo

Visita al Battistero di San Giovanni di Firenze

La visita al Battistero di San Giovanni di Firenze può essere fatta autonomamente, acquistando il biglietto in loco, o partecipando a visite guidate private e di gruppo. Tra queste vi segnalo di seguito le migliori che potete prenotare online ai link:

Tour guidati di gruppo icon Tour guidato di gruppo del Battistero di San Giovanni, del Museo dell’Opera del Duomo e della Cupola del Brunelleschi con ingresso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Tour guidato di gruppo del Battistero di San Giovanni, del Duomo e del Museo dell’Opera del Duomo con ingresso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Tour guidato di gruppo del Battistero di San Giovanni e del Museo dell’Opera del Duomo con ingresso prioritario.

Tour guidati di gruppo icon Tour guidato privato del Battistero di San Giovanni, del Campanile di Giotto e del Museo dell’Opera del Duomo con ingresso prioritario.

Chiesa di Santa Reparata: la Cripta del Duomo di Firenze

Se fino ad ora abbiamo visitato la parte superiore di Piazza del Duomo, ora ci addentriamo sotto terra alla scoperta dell’antica Chiesa di Santa Reparata, demolita nel 1379 per far posto all’attuale Cattedrale. Santa Reparata si trova in Piazza del Duomo, sotto alla maestosa cattedrale di Santa Maria del Fiore. Testimonianza della prima cristianità fiorentina, l’origine della Chiesa sembra probabilmente legata ad un voto fatto per ringraziare della vittoria cristiana nel 405 circa, su Radagasio, re dei Goti. Oggi la Chiesa di Santa Reparata costituisce la Cripta del Duomo di Firenze ed è un sito archeologico molto suggestivo che val bene una visita. Vi si accede dalla Porta del Campanile (lato Sud) della Cattedrale e si caratterizza per un’ampia pavimentazione a mosaico che si è mantenuta splendidamente nei secoli.

Nella Cripta del Duomo di Firenze si trova anche la tomba di Filippo Brunelleschi, rinvenuta nel 1972 in occasione degli scavi di Santa Reparata

Museo dell’Opera del Duomo

Il Museo dell’Opera del Duomo raccoglie 720 anni di capolavori unici al mondo, realizzati da maestri del calibro di Michelangelo, Donatello, Brunelleschi e Ghilberti. Il Museo è stato fondato nel 1891 e radicalmente rinnovato nel 2015, con un impianto espositivo altamente suggestivo. Il percorso museale si snoda attraverso 6.000 metri quadrati di superficie, articolati su 3 piani e divisi in 28 sale e una bella terrazza panoramica con vista sulla Cupola del Brunelleschi.

Cosa vedere al Museo dell’Opera del Duomo di Firenze

Il corpo centrale dell’esposizione raccoglie i capolavori realizzati nei secoli per il il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto, che costituiscono il complesso monumentale dell’Opera di Santa Maria del Fiore.

Tra le opere più famose:

  • la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti.
  • la Pietà Bandini di Michelangelo (1447-1555 ca.)
  • la Maddalena penitente di Donatello (metà del 1400)
  • la Madonna del solletico di Andrea Pisano (1342-1343)
  • la Maschera Funeraria di Filippo Brunelleschi.
  • l’altare d’argento del Battistero di San Giovanni.

Dove si trova il Museo dell’Opera del Duomo

Il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze si trova in Piazza del Duomo, alle spalle della Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Dove dormire vicino a Piazza del Duomo di Firenze

Piazza del Duomo ed i suoi dintorni sono sicuramente un’ottima zona in cui soggiornare a Firenze. In quest’area infatti si trovano alcuni dei migliori hotel della città. Tra questi vi segnalo il boutique hotel 4 stelle NH Collection Palazzo Gaddi, che ho testato personalmente e di cui trovate la recensione di seguito. 😉

Prenotazione hotel Potete scoprire i migliori hotel vicino a Piazza del Duomo di Firenze e alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore al link.

Hotel NH Collection Firenze Palazzo Gaddi: recensione

recensione Il suggerimento: hotel testato da Le Cosmopolite

NH Collection Firenze Palazzo Gaddi

Luoghi da vedere assolutamente icon Firenze centro

Hotel di lusso Hotel 4 stelle (boutique hotel)

Hotel: servizi Palazzo d’epoca, dehor e terrazza panoramica

Prenotazione hotel NH Collection by NH Hotel Group

Default image
Roberta Ferrazzi

Ciao! Sono Roberta Ferrazzi, travel blogger fondatrice e manager di LeCosmopolite.it, il blog dedicato alle donne viaggiatrici. Arilicense di origine, sono nata e cresciuta sulla sponda veneta del Lago di Garda, e milanese di adozione, sono una consulente in comunicazione online e offline con pluriennale esperienza nel mondo del lusso a livello internazionale (Roberta Ferrazzi Communication). Il mio ufficio è il mio computer. Potrete trovarmi spesso sul Lago di Garda, a Milano, a Roma, a Parigi e ovunque il desiderio di scoperta mi conduca.
Amo l’arte, il design, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax.
Mi potete contattare a questo link! ;)

Articles: 283

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

ItalianoEnglishDeutsch
error: Questo contenuto è protetto. © Copyright 2017-2022 Roberta Ferrazzi - LeCosmopolite.it. All rights reserved.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: