viaggio da sola

Viaggio da sola: come uscire dalla propria comfort zone viaggiando

Viaggiare da sola è sicuramente uno dei modi che abbiamo a disposizione per uscire della nostra comfort zone. Si parla spesso di questa zona di comfort, ma a volte non riusciamo a capire che cosa è e perché sia importante saperla abbandonare, anche viaggiando da sole!

Comfort zone

Cosa è la comfort zone

Possiamo descrivere la nostra zona di comfort come un costrutto psicologico, emozionale, comportamentale in cui scorre la routine della nostra vita. Non fatevi però ingannare dalla parola “confortevole”, perché anche dei comportamenti dannosi per noi stesse possono rientrare nella zona di comfort, trasformandola in una cella dorata. Se ci pensate, a volte spaventa di più affrontare una situazione nuova ed incerta rispetto ad andare avanti con il solito trantran, anche se siamo consce del fatto che questa routine non sia il massimo o cia stia persino creando insoddisfazione e frustrazione.

Le donne sono spesso vittima di molte chiusure mentali, imposte dalla società in cui viviamo. Il solo tema della violenza sulle donne e del femminicidio ci obbliga – inutile dire che non sia così – a vivere facendo attenzione. Attenzione a dove andiamo, attenzione a come ci vestiamo, attenzione a cosa diciamo o a come ci comportiamo. Le donne tendono a crescere con l’idea di poter e saper fare meno rispetto agli uomini, ma d’altra parte basta guardare un cartone animato con una bambina e poi interrogarla su certi punti della puntata, per capire facilmente come mai alcune ridicole idee si radicano nella nostra mente. Tutto ci di ce che è così e ci viene ripetuto in continuazione fin da bambine.

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Uscire dalla comfort zone

Cambiare spaventa, lanciarsi senza una rete di salvataggio terrorizza. Ma se si trova il coraggio di guardarsi dentro, tastare con mano le pareti della propria comfort zone, fino a delinearne i confini, e poi disegnare una porta su di un muro e aprirla, be’ a quel punto succede la magia!
Per una donna viaggiare da sola è sicuramente un modo per conoscersi meglio, mettersi alla prova e andare oltre i proprio confini immaginari. Forse è per questo che il trend delle donne che viaggiano sole è in crescita esponenziale anche in Italia, nonostante – per amissione delle stesse – non si sentano totalmente sicure nel farlo. Le donne continuano comunque a viaggiare sole e anche quando viaggiano per lavoro, non perdono occasione per ritagliarsi qualche momento tra cultura e svago nel luogo che le accoglie.

Viaggio da sola

Può davvero un viaggio da sola cambiare la vita di una persona? A mio avviso la risposta è SI’!
Se mi giro a guardare indietro fino al mio primo viaggio da sola, a distanza di anni posso ora vedere chiaramente come quella decisione abbia innescato una catena di conseguenze.
Avete presente “l’effetto farfalla”? Ecco, è andata proprio così! Una piccola variazioni nelle condizioni iniziali (leggi un viaggio a New York) produce grandi variazioni nel comportamento a lungo termine del sistema.

In viaggio da sola

Se non avessi fatto quel viaggio..

  • Non avrei mai imparato che quando si desidera una cosa, non bisogna aspettare niente e nessuno, ma bisogna muoversi con decisione verso l’obiettivo, con la piena consapevolezza delle proprie capacità.
  • Non avrei mai imparato a sentirmi a casa in ogni città che visito (o quasi 🙂 ), ad entrare nelle vite degli altri con fluidità, a capire le differenze di abitudine e farle mie, pur senza abbandonare la mia identità.
  • Non avrei avuto occasione di godere a pieno della mia compagnia e capire che a volte il problema non siamo noi, ma è ciò che ci circonda che non fa proprio per noi e va cambiato.
  • Non saprei cosa sia la vastità degli Stati Uniti, non sarei andata in biciletta sul Golden Gate sfidando le raffiche di vento, non avrei scoperto la meraviglia del Big Sur e i California toast! 😀
  • Non avrei lottato con le scimmiette pestifere in un tempio a Bali per non essere spogliata del mio Sarong. Non conoscerei la potenza intima, quasi religiosa, che la natura di questa isola meravigliosa sa trasmettere a chi viaggia solo.
  • Non avrei attraversato a nuoto una caverna piena zeppa di pipistrelli giganti.
  • Non avrei mai visto le balene e le colonie di rumorosi leoni marini nel loro habitat naturale.
  • Non mi sarei buttata a bomba in un laghetto di acqua ghiacciata durante un river trekking, nonostante le lapidi che circondavano il laghetto.
  • Non saprei cosa vuol dire camminare sotto la calda pioggia torrenziale del Messico.
  • Non avrei iniziato a guardare con occhi nuovi e spirito sempre curioso, i luoghi che abito da anni, riscoprendoli sotto una nuova luce.
  • Non avrei mai avuto l’occasione di incontrare tante persone meravigliose in giro per il mondo ed arricchirmi della conoscenza di ognuno di loro.
  • Non avrei così chiara in mente l’idea che è solo la conoscenza dell’altro che può abbattere le barriere culturali, perchè alla fine ci si rende sempre conto di non essere poi così diversi.
  • Non avrei mai visto luoghi che ancora oggi mi riempiono gli occhi e la mente dei loro colori e della loro magia.
  • Non avrei mai apprezzato così tanto la nostra bellissima Italia, che sì, ci fa dannare, ma è uno dei luoghi più belli al mondo, e di questo dobbiamo diventarne consapevoli, esserne fieri, portarla in palmo di mano e smettere di stropicciarla anche quando non se lo merita.
  • Non avrei mai sviluppato nella sua totale pienezza la capacità di saper vedere quando una situazione non funziona più per me e quando è ora di cambiare tutto.
  • Non mi sarei mai dimessa dal mio contratto a tempo indeterminato per iniziare una nuova vita come freelance negli anni della crisi economica, abbracciandone tutte le incertezze.
  • Non avrei mai iniziato a scrivere questo mio blog, che è diventato di per sé un’avventura nell’avventura.

Ecco qui, come una piccola decisione, quella di comprare un biglietto A/R per New York, ha influenzato molti altri aspetti a venire della mia vita. Che ne dite? A volte può valere la pena abbandonare la propria comfort zone per fare un viaggio da sola?

Per voi come è andata? Come ha cambiato le vostre vite abbandonare la zona di comfort? Raccontatecelo nei commenti! 😉

 

* Post sponsorizzato da Momondo nell’ambito del programma Open World Traveler Ambassadors.

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
http://www.shakeyour-s.com

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