Viaggiare sicure: 7 consigli per evitare pericoli in viaggio da sola

viaggiare sicure

Viaggiare sicure. Queste le parole che vengono per prime alla mente ad ogni donna che decide di intraprendere un viaggio da sola. Proprio di questo argomento ho parlato recentemente con Arianna, istruttrice di Krav Maga, che – spiegandomi questa disciplina – mi ha dato ottimi spunti di riflessione anche in ottica travel!

Viaggiare sicure

Inutile negarlo, una donna che viaggia da sola, non può davvero permettersi di trascurare il tema della sicurezza, così come non può permetterselo nella vita di tutti i giorni.
Faccio parte di diversi gruppi di viaggiatrici solitarie internazionali, ed ahimè, accade troppo spesso di leggere post di ragazze che durante i loro viaggi hanno vissuto situazioni poco piacevoli o addirittura “brutte”. Un giorno ho anche notato che alcune delle ragazze che raccontavano delle loro disavventure non erano nuove ad accadimenti del genere e la cosa mi ha fatto pensare che forse, oltre ad una dose di sfortuna, ci fossero altre motivazioni che le portavano a cadere preda di malintenzionati (e quando dico questo, credetemi, sono lungi dal voler colpevolizzare la preda per come si veste, si atteggia o per quello che fa…se avete letto il mio articolo dedicato a Maria Trinidad Mathus Tenorio lo sapete bene!). Poi, un pomeriggio, davanti ad un caffè, Arianna mi ha dato, a tal proposito, una interessante chiave di lettura che ho deciso di condividere con voi, insieme ai suoi consigli, che ritengo possano essere utili ad ogni viaggiatrice per viaggiare sicure e aiutarci ad evitare il più possibile eventuali situazioni sgradevoli (chiamiamole così…) o di pericolo!

viaggiare sicure

Arianna Della Beffa, oltre ad essere un’esperta di statistica e comunicazione, è anche una istruttrice di Krav Maga e tiene i suoi corsi, compresi quelli di autodifesa personale, a Milano (date uno sguardo alla sua pagina Facebook “il Tuo Krav Maga” per ulteriori informazioni).

Krav Maga

Il Krav Maga è un sistema di combattimento ravvicinato e autodifesa di origine ebraica, formulato nella prima metà del XX secolo da Imi Lichtenfeld, esperto in tecniche di lotta occidentali. Il Governo Israeliano necessitava di sviluppare un sistema di combattimento a corta distanza efficace, ma rapido da apprendere, al fine di addestrare velocemente le nuove forze speciali di difesa israeliane. Da allora il Krav Maga si è diffuso in tutto il mondo, anche come tecnica di autodifesa.
Questa disciplina si basa non solo sulla forza fisica, ma anche sul conoscere e imparare a gestire se stessi, lavorando sul proprio atteggiamento, sulla propria sicurezza e le proprie potenzialità!

Parlando dell’apprendimento di questa tecnica Arianna mi ha spiegato che “l’obbiettivo di questa disciplina è uscire dalle situazioni di minaccia nel modo migliore: tenendo l’atteggiamento giusto, anticipando o addirittura evitando lo scontro quando è possibile. E’ sempre importante sapersi difendere senza mettersi in pericolo. Durante le aggressioni, sia fisiche che verbali, spesso è difficile reagire perché subentrano emozioni, stress e panico che bloccano. Sviluppare le proprie capacità di difesa permette di acquisire più sicurezza in sé e aumentare l’autostima, cosa che permette di gestire le situazioni difficili e di impedire invasioni del “nostro” spazio.”

Viaggiare sicure consigli

Ma come può la filosofia del Krav Maga aiutarci ad essere più sicure durante i nostri viaggi? Vediamo insieme i consigli per viaggiare sicure di Arianna! 😉

Osservare il luogo in cui ci troviamo

Prima di tutto quando si viaggia da soli (ma anche in compagnia) è importante mantenere alta la soglia dell’attenzione. Questa sarebbe una buona regola anche da applicare normalmente, quando si va in giro per strada. Un errore che si fa spesso è quello di concentrarsi sul telefonino e di non osservare l’ambiente circostante o farlo sommariamente, soprattutto se siamo appena arrivate a destinazione, siamo attratte da tutto e tutto ci distrae, in un luogo che non conosciamo affatto. Una buona osservazione può farci evitare di entrare in situazioni o quartieri pericolosi.

Consiglio numero 1: un’attenta osservazione di tutti i punti cardinali, attori presenti e vie di uscita è sempre un buon approccio!

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Linguaggio del corpo

Un altro elemento importante quando parliamo di viaggiare sicure è il linguaggio del corpo, sia il nostro sia quello altrui. Noi comunichiamo in base al nostro look, ai nostri accessori, a come camminiamo, il nostro tono della voce, lo sguardo…Questi sono tutti elementi che influiscono a rafforzare il messaggio che vogliamo dare agli altri. Quando si viaggia è importante considerare la cultura del Paese nel quale ci troviamo, in modo da non “stonare” con l’ambiente che ci circonda, ma da entrare in sintonia con questo. A nostra volta riconosceremo coloro che non sono in sintonia con questo ambiente o che si relazionano a noi in maniera “strana”.

Consiglio numero 2: tutto quanto non vi torna nel linguaggio del corpo altrui, i cambi repentini di umore, di tono di voce, di espressione dei vostri interlocutori, possono essere il segnale di qualche cosa che non funziona perfettamente o almeno un campanello di allarme!

Postura

Non mostrare le nostre debolezze e i nostri timori nei momenti di pericolo è un’altra regola di buon senso, un atteggiamento e una postura più sicura possono aiutarci a non comunicare passività e quindi essere più facilmente vittime. Spesse volte l’aggressore che si guarda intorno in cerca di una preda, più o meno inconsciamente tenderà a scartare persone che si manifestino forti e sicure di sè. Si concentrerà piuttosto verso quelle più fragili e, dunque, insicure. Queste caratteristiche spesse volte non sono così evidenti, magari nemmeno ci accorgiamo di apparire così, ma ricordate che l’attenzione dell’aggressore verrà accesa dal più piccolo segnale di difesa posturale della sua potenziale vittima, da un veloce abbassamento dello sguardo, da una minima incrinatura nella voce o dalle micro-espressioni del volto… e si muoverà di conseguenza.

Consiglio numero 3: mostratevi sicure di voi e imparate a comunicare in maniera assertiva, senza assumere atteggiamenti passivi o aggressivi.

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Prossemica

La distanza fisica è un altro aspetto da non sottovalutare quando interagiamo con persone estranee e non. Ogni cultura ha un diverso concetto di prossemica, di fatto, nella cultura italiana la distanza ideale è quella di un metro. Saremo noi a decidere se qualcuno può avvicinarsi di più, ma se la persona con cui abbiamo a che fare non rispetta questa distanza potrebbe esserci qualcosa di strano…

Consiglio numero 4: mantenete sicuro il vostro spazio, un’area confortevole nella quale possiate muovervi e – se dovesse servire – proteggervi, alzando una guardia e riparare viso e testa.

Istinto

Una viaggiatrice solitaria smart per viaggiare sicura deve saper ascoltare il proprio sesto senso: una persona, un luogo, una situazione che a pelle non convince va evitata! Dobbiamo ascoltare il nostro istinto, senza che le nostre paure si trasformino in fantasmi o vivere nel panico. Ma come riconoscere una persona potenzialmente pericolosa? Sicuramente cambi repentini di atteggiamento possono essere un segnale, ma anche gli estremi, come l’eccessiva gentilezza o l’insistenza nello stare con noi, non devono trarci in inganno.

Consiglio numero 5: è importante saper dire di “no”. Date un rifiuto deciso e non aggressivo, ma assertivo appunto, senza “aver paura di essere scortesi”, se intendete rifiutare un invito per esempio da una persona che in qualche modo vi intimorisce, si prende troppa confidenza o che vi intima di seguirla.


Rispetto

Un altro aspetto fondamentale è quello del rispetto: nei confronti degli altri e nei nostri. Una delle prime regole che si impara nella difesa personale è proprio questo. Le provocazioni possono portare a reazioni incontrollate. Per viaggiare sicure meglio avere un atteggiamento moderato in un territorio sconosciuto ed esplorativo.

Consiglio numero 6: cercate di mantenere il controllo e gestire una situazione che non promette bene con calma e pacatezza.

Tool per la sicurezza personale

Girare con un coltellino svizzero o uno spray antiaggressione può essere di aiuto per viaggiare sicure? Entrambi possono in realtà essere pericolosi, un vero aggressore potrebbe saperli usare meglio di noi e rivolgerceli contro.

Consiglio numero 7: un allarme tascabile antiaggressione per difesa personale è da considerarsi una buona alternativa ad armi e spray al peperoncino (che tra l’altro non potete imbarcare in aereo). Con il suo suono, che fa invidia ad un allarme delle auto, potrebbe rivelarsi molto utile per richiamare l’attenzione delle persone vicine in caso che la paura possa tagliare la voce o vi troviate nell’incapacità di chiedere aiuto.

Questi 7 consigli per viaggiare sicure di Arianna si vanno ad aggiungere a quelli che trovate nei miei articoli precedenti dedicati alle donne che viaggiano sole. Tenete sempre alta la guardia, informatevi degli usi e costumi del Paese che vi accoglie, sui quartieri che è meglio evitare ed i mezzi di trasporto pubblici più sicuri. Non storditevi con alcol o sostanze stupefacenti (che per altro spesso sono illegali…), perché vi trasformerete in facili prede. Siate sicure di voi e ricordatevi sempre che NO vuol dire NO. Lo so, a dirla così viene meno la voglia di partire, ma la verità è che queste “regole” volenti o nolenti le seguite ogni giorno della vostra vita, perché questo nostro mondo non sembra ancora pronto a rispettarci, a rispettare le donne. Viaggiare sole è una esperienza meravigliosa, che vi permetterà di conoscervi meglio e di crescere come persone. Non lasciamo che le brutture ci tolgano la voglia e il diritto di intraprendere un viaggio in solitaria perché, così facendo, avranno di nuovo vinto loro, i detrattori che ci vogliono in un ruolo che non ci appartiene più e non ci sarebbe mai dovuto appartenere! #nonunadimeno #viaggiodasola

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Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
http://www.shakeyour-s.com

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