Venezia

Venezia: un weekend tra moda, cultura con una mappa per perdersi

Venezia. Io la amo pazzamente! Mi innamoro di lei tutte le volte che la visito come fosse la prima volta. Venezia è davvero magica come si racconta e se non ci siete ancora stati correte a mettere in uno zaino quattro stracci e buttatevi sul primo treno con destinazine Venezia Santa Lucia, perchè Venezia non è da to do list, Venezia è the place to be!

Negli anni ho avuto la fortuna di visitare Venezia di frequente e molto spesso in situazioni speciali. Da ragazzina alla festa dei cadetti della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, con tutti quei baldi giovani in divisa bianca “armati” di mazzi di rose rosse sotto al mantello…vi assicuro avevano un certo fascino. La mia vita di PR mi ha portato più volte al Lido per la Mostra del Cinema di Venezia e fare l’entrée al molo dell’Excelsior con tutti i paparazzi che scattano è una esperienza divertente, anche se non sei famoso e fondamentalmete loro hanno sprecato uno scatto. Poi mi sono “ballata tutta Venezia” durante il Festival di Tango e intendo che ho proprio ballato in ogni angolo della città, compresa Piazza San Marco al tramonto, sulle note di un tango suonato dall’orchestra del Florian. I turisti applaudivano chiedendo il bis, convinti che fossimo busker, invece eravamo solo tango addicted (e chi balla sa cosa intendo) 🙂 Non mi sono fatta mancare nemmeno la Festa del Redentore…vestire in abito da sera quando ci sono 1000 gradi, zero vento e vedi la tua salvezza solo in un tuffo a bomba in laguna è tremendo! Ma dopo il primo bum il naso va all’insù, il sorriso si apre sotto un cielo stellato di mille colori e con il tuo bel vestito di seta ti siedi a terra sul molo a gambe incrociate dimentica di tutto, di fronte ad uno degli spettacoli pirotecnici più suggetsivi al mondo.

Venezia non si smentisce mai e anche l’ultimo invito ad andare nella città galleggiante non ha deluso le aspettative.

La designer Antonella Valerio di Une Nouvelle Vie Atelier mi ha invitata alla sfilata della sua splendida linea di abiti di inspirazione anni ’50 per la P/E 2018 ,nella romantica cornice dell’Hotel Papadopoli Venezia. Una ladyes’ dinner in un giardino segreto, per una notte senza tempo tra champagne, sfiziosi cappellini, abiti vintage, cappeliere che hanno visto il mondo e l’intramontabile eleganza dei magnifici fifties.

La collezione primavera / estate 2018 di Antonella Valerio è dedicata al viaggio e a tutte quelle donne che non fanno in tempo a disfare il bagaglio, che già stanno pensando alla prossima meta. Antonella, che ha visto il proprio futuro come designer proprio durante un viaggio negli Stati Uniti, ha pensato ad una piccola valigia con pochi capi intercambiabili tra loro, abbinabili a piacere per creare look da giorno, da lavoro o da sera, con uno stile unico e personale, ma sempre dannatamente femminile. Basta infatti aggiungere o togliere degli elementi dall’abito per passare da un look all’altro oppure cambiare una giacca per donare un diverso allure all’outfit.

La scelta della location non poteva essere delle migliori. Papadopoli Hotel Venezia non solo vizia in tutti i modi le sue clienti viaggiatrici (c’è anche il pulsante segreto per chiedere lo champagne!), ma sposa perfettamente l’idea di viaggio de Le Cosmopolite: il perdersi per scoprire una città.

hotel papadopoli venezia

Così tra piume di struzzo, guanti in raso, cocktail anni ’50 e una colonna sonora da applausi, ho conosciuto Pierpaolo Cocchi, general manager dell’hotel. Finalmente davo un volto al biglietto che avevo trovato in camera che recitava “Una sottile linea d’acqua divide la realtà dal sogno. Benvenuta al Papadopoli!“. Pierpaolo mi ha raccontato la storia e la filosofia di questo albergo.
Spiridione Papadopoli è il nome di un conte che acquistò il terreno su cui oggi si erge il parco e l’hotel per creare una residenza estiva. Il progetto viene affidato nel 1834 all’allora architetto del La Fenice, Francesco Bagnara, il quale crea un giardino all’inglese su 12.000 mq. Un “angolo” verde che il Conte commisiona per dichiarare il suo amore alla moglie Teresa Mosconi (perchè chi non ti confeziona 12.000mq di verde paradisiaco per dirti che ti ama???…Ecco, appunto, chi??!! 😀 ). Il parco viene rimaneggiato negli anni fino a meritare il plauso della popolazione. Purtroppo però i bombardamenti della prima guerra mondiale e i lavori per la realizzazione di Piazzale Roma lo riducono a un Giardino pubblico di 7000mq ca. delimitato dal Canal Grande, dal rio dei Tolentini, dal rio del Magazen e dal rio Novo. L’hotel viene realizzato nel 1970 e l’architetto Pietro Porcinai vi crea un suggestivo giardino d’inverno ad estensione dei Giardini Papadopoli.

Hotel Papadopoli, che promuove visite alla città turisti free, ha creato una mappa speciale appositamente per i sui clienti, ma di questo vi parlerà direttamete Pierpaolo Cocchi:

Armata di mappa  e de La guida di Corto Maltese alla Venezia nascosta (gentile cadeau dell’hotel) mi sono avventurata per tutto il weekend nella città di Venezia seguendo gli itinerari suggeriti dal Papadopoli Hotel. Ho scoperto quartieri che non avevo mai visitato prima e mi sono goduta il viaggio, perdendomi e ritrovandomi, in questa città magica. Come sempre quando viaggio sola ho finito per chiaccherare con moltissime persone: chiedevo le indicazioni stradali ai passanti, i quali mi accompagnavano per una parte del tragitto a piedi raccontandomi aneddoti sulla città (la vecchia maniera ha sempre il suo bel perchè, senza nulla togliere a santo Google map subito!). P.s. A ora di pranzo le chiese sono tutte chiuse, quindi vi dovrete accontentare delle facciate 🙁

Vi ripropongo le passeggiate che partono dai Giardini Papadopoli…ma ricordate, mettetevi in cammino solo se siete disposti a perdervi!

Itinerario 1: passate per il Ponte delle Guglie fino a raggiungere il Ghetto, antico quartiere ebraico che ospita, tra le altre, cinque sinagoghe uniche nel loro genere. C’è poi Campo dei Mori, la chiesa della Madonna dell’Orto, il palazzo del Cammello, l’abazia e avanti fino a raggiungere il campo dei Gesuiti. Da qui si prosegue per  il campo dei Santi Giovanni e Paolo e la “corte sconta” (che in inglese vuol dire “corte nascosta”). Procedete ora verso la scuola degli Schiavoni e la sede dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Se riuscirete a non perdervi in un labirinto di strade e stradette vi imbatterete nel Portale dell’Arsenale e nel museo Navale. Continuando arriverete attraverso via Garibaldi all’isola di San Pietro di Castello e quando i piedi vi urleranno “pietà!!” vi potrete finalmente accasciare alla fermata del battello (Giardini), vicino all’esposizione d’arte della Biennale.

Itinerario 2:  attraverso corte Canal dirigetevi verso campo San Giacomo dell’Orio. Dopo aver visitato la Chiesa raggiungete San Boldo via calle del Tentor. Proseguite verso ponte del Modena, la fondamenta de la Grue e raggiungete campo Santa Maria Mater Domini. Vi ritroverete così al mercato di Rialto e a quello del pesce delle Beccarie. Godetevi un po’ di relax ed uno dei ponti più famosi al mondo. Una volta riposati cercate il sottoportico della Bissa che vi condurrà a calle del Paradiso (e il nome dice tutto 🙂 ) e poi a campo di Santa Maria Formosa. Superate il ponte della Ruga Giuffa e vi ritroverete alla chiesa di San Zaccaria e subito dopo a riva degli Schiavoni in fronte all’isola di San Giorgio.

Itinerario 3: prima tappa campo San Pantalon, poi l’adorabile Campo Santa Margherita. Perdetevi e ritrovatevi in questo quartiere universitario fino a raggiungere la chiesa di San Nicolò dei Mendicoli e l’Università Iuva (se è periodo di laurea sarà tutta una parata di corone di alloro al suon di “Dottore, Dottore..”).

chiesa di San Nicolò dei Mendicoli
#MaiUnaGioia

In questo angoluccio carino ci sta una pausa. Vi aspetta poi la passeggiata verso la lunga fondamenta delle Zattere con il panorama dell’isola Giudecca davanti a voi. Cammina e cammina raggiungerete la Punta della Dogana e la Basilica di Santa Maria della Salute. Ora o vi buttate a nuoto o fate dietro front sull’altra sponda della lingua di terra. Passerete davanti al museo di Peggy Guggenheim e raggiungerete il Ponte dell’Accademia.

It is always assumed that Venice is the ideal place for a honeymoon. This is a grave error. To live in Venice or even to visit it means that you fall in love with the city itself. There is nothing left over in your heart for anyone else. -Peggy Guggenheim

 

Da qui in poi io mi sono lanciata a sentimento fino a raggiungere Piazza San Marco e la sua magnifica Basilica, che è una delle chiese più straordinarie che vi possa capitare di vedere (che ve lo dico a fare), quindi non perdetela!

Hotel Papadopoli Venezia MGallery by Sofitel | Giardini Papadopoli, Santa Croce 245, Venezia

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
http://www.shakeyour-s.com

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