Foto Uluwatu Bali

Uluwatu: cosa vedere in 3 giorni a sud di Bali

Uluwatu è sicuramente una meta da non perdere a Bali. Si trova nella parte meridionale dell’Isola indonesiana ed è  il paradiso del surf. Vi incanterà con le sue scogliere che si tuffano nell’oceano, il tempio del mare e l’atmosfera hippy.

Dopo aver trascorso 4 giorni visitando Ubud e i suoi dintorni, mi sono spostata a Sanur, una tranquilla zona balneare nel sud di Bali che rappresenta una base perfetta per andare alla scoperta di questa parte dell’Isola.

Finalmente ero arrivata sulla costa e non vedevo l’ora di fare un bel bagno nell’Oceano! Avevo prenotato il giorno prima su Booking.com una camera al delizioso Bumi Ayu Villa. Nè un hotel, nè un B&B, questa location ha l’aspetto di una villa privata divisa in camere. Nel giardino c’è una piccola piscina (gelata!!) e una cucina comune ben fornita. Benchè la casa sia a pochi passi dalla via principale e a 15 minuti a piedi dalla spiaggia, scovarla è un dramma e il mio povero driver è impazzito 😀 . Se la scegliete la sera portate con voi una pila, perchè la via più breve alla “movida” è piuttosto buia e solitaria.

Arrivata alla meta e occupata la camera, ho raggiunto in un baleno i miei amici alla Rip Curl School Of Surf al Prama Sanur Beach Hotel Bali, dove si trova lo spot per i kitesurfer di Sanur. La mia idea di ritrovarmi davanti agli occhi una distesa di acqua cristallina si è ben presto infranta com le onde sul reef, perchè – sappiatelo – a Bali l’acqua è triste almeno quanto a Forte dei Marmi (e vi ho detto tutto…). Per avere spiagge da incanto bisogna spostarsi nelle vicine isole di Nusa Lembongan, Lombok o alle Isole Gili, più adatte però ad un viaggio di coppia che non a chi ama viaggiare in solitaria.

Se vi trovate a Sanur 3 sono le cose da fare:

  • una passeggiata lungo la vivace strada principale Jl. Danau Tamblingan
  • una passeggiata lungo la spiaggia di circa 4 Km
  • partecipare al Sanur Kite Festival (se visitate Bali nel mese di Luglio)

Scegliete la spiaggia di Sanur anche per la cena: troverete ristoranti e warung dove mangiare tra le palme e con i piedi nella sabbia. Un’amica ci ha portato al Mango Beach Bar and Restaurant, un ristorantino allegro e senza pretese dove suonano dell’ottima musica Reggae.

Dopo aver visitato Sanur è giunta l’ora di andare alla scoperta della leggendaria Uluwatu!

Organizzare una giornata fuoriporta è semplice: accordatevi con un taxista per un servizio giornaliero dedicato solo a voi. I prezzi, visto il cambio, sono davvero favorevoli. Vi basterà chiedere a più taxisti un preventivo per il servizio, in modo da avere un’idea del prezzo più giusto da concordare.

Uluwatu Bali è diventato il termine generico per indicare la punta sud-occidentale della Penisola di Bakit. La località è conosciuta per:

  • il famoso Uluwatu temple
  • i break che richiamano surfisti da tutto il mondo

Pura Luhur Uluwatu

Pura Luhur Uluwatu è il meraviglioso tempio eretto in onore degli spiriti del mare nel XI secolo. L’atmosfera qui è mistica. La natura è lussureggiante, dalle alte scogliere si gode di una vista a perdita d’occhio dell’Oceano Indiano e le perstifere scimmie balinesi sono le regine indiscusse. Quando visiterete questo incantevole luogo di culto vi suggerisco di costeggiare la scogliera proseguendo dalla parte sinistra del tempio: vi ritroverete in un grande prato verde, lontano dal flusso dei turisti. Sarete in compagnia di qualche mucca al pascolo e potrete godere appieno della magnificenza e della potenza di Ulu Watu (Ulu=fine della terra | Watu =roccia). Al tempio è anche possibile partecipare all’ora del tramonto allo spettacolo Kecak Dance Uluwatu.

Suluban Beach Cave

Un’altra delle cose da fare ad Uluwatu è visitare Uluwatu Surf Break e Suluban Beach. Questa è dagli anni ’70 la leggendaria zona del surf. Lungo la scogliera sono state ricavate numerose terrazze zeppe di negozi specializzati per il surf, souvenir e warung. E’ un luogo per certi versi surreale: sembra di essere sul set di Un mercoledì da leoni o meglio di Morning of the Earth, dove tutti sono scarmigliati, sorridenti, in forma e bruciati dal sole. E’ proprio quest’ultimo film di Alby Falzon e David Elfick del ’71 che ha fatto conoscere Ulu’s al mondo intero. Scendere verso la Suluban Beach Cave è come fare il giro del mondo in 10 minuti, perchè sentirete parlare in tutte le lingue. Se la marea è bassa potrete arrivare fino alla caverna e uscirene. Sicuramente assisterete a scene di panico durante la discesa della scaletta in cemento che porta alla spiaggia: i surfisti scendono correndo a piedi nudi con anche due tavole sotto braccio, alcuni turisti invece restano letteralmente paralizzati! Suluban Beach è un posto perfetto anche per fare uno spuntino e godere non solo di una vista d’eccezione, ma anche dello spettacolo regalato dai surfisti che cavalcono con maestria le onde dell’Oceano.

Padang Padang

Nella pensiola di Bakit si trova anche la famosa spiaggia di Padang Padang. E’ una suggestiva insenature che sorge dove incorcia un fiumiciattolo. La piccola baia si caraterizza per delle grandi rocce sul bagnasciuga. E’ molto frequentata quindi io mi sono fermata per qualche ora, ma poi ho ripreso il cammino verso lidi meno battuti 😉 .

Qualche informazione e curiosità

  • Jukung è il nome delle tipiche coloratissime imbarcazioni balinesi usate per la pesca, che ad oggi vengono usate anche per accompagnare i turisti a fare immersione.

  • Non tutti i turisti che frequentano Bali sono rispettosi verso l’ambiente. Capita spesso di vedere pezzi di vetro spuntare dalla sabbia, anche in acqua. Fate quindi attenzione a dove mettete i piedi.
  • Ricordate che per visitare i templi bisogna indossare un sarong, ma anche un pareo andrà benissimo!

Dopo aver visitato Ubud e le montagne centrali e la parte meridionale di Bali era giunta l’ora di spostarsi nuovamente, questa volta della “modaiola” Seminyak!

Roberta Ferrazzi

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Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Molte persone dalla Francia, Inghilterra, Canada e USA, ma raramente connazionali. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria.
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