Turandot trama

Turandot di Puccini all’Arena di Verona: trama e curiosità

Turandot di Giacomo Puccini, incanta e stupisci nella magica cornice dell’Arena di Verona, il più grande teatro lirico all’aperto del mondo.

Giacomo Puccini

Giacomo Puccini (1858 –1924), vede i suoi natali a Lucca. Apprezzato ancora oggi in tutto il mondo, è considerato uno dei massimi operisti della storia ed tra i più importanti compositori mondiali.
Tra le opere di Puccini più conosciute possiamo citare La bohème (1896), Tosca (1900), Madama Butterfly (1904) e Turandot (1926), quest’ultima rimasta incompiuta. Il compositore italiano morì a causa di un tumore alla gola mentre stava lavorando nuovamente al finale dell’opera lirica.

Turandot

Turandot è la suggestiva opera lirica in 3 atti e 5 quadri, su libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, ultimo lavoro di Giacomo Puccini. Venne completata dal compositore italiano Franco Alfano. Il soggetto dell’opera è liberamente preso dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi (1762), che già era stata oggetto di adattamenti musicali. Il nome Turandot deriva invece dal nome della protagonista di una novella persiana.

Fu il maestro Arturo Toscanini a dirigera la prima rappresentazione di Turandot il 25 aprile 1926, al Teatro alla Scala di Milano. Toscanini però terminò la rappresentazione a metà del terzo atto, alla morte di Liù. E’ in questo punto, infatti, che termina la partitura scritta da Puccini.

Turandot trama

Atto I

Pechino, palazzo imperiale. Un mandarino annuncia al popolo l’editto della principessa Turandot, figlia dell’imperatore Altoum: ella sposerà il pretendente di sangue reale che riuscirà a sciogliere tre enigmi da lei proposti. Chi fallirà verrà decapitato. Questa è la fine che tocca proprio quel giorno al principe di Persia.

Al momento della decapitazione, tra la folla, si trova l’anziano re dei Tartari Timur, ormai cieco, accompagnato dalla fedele schiava Liù, entrambi in esilio. Il vecchio cade a terra e sarà proprio sui figlio, il principe Calaf, anch’egli in fuga dalla terra d’origine, a soccorrerlo. I due si ritrovano e raccontano. Liù rivela a Calaf di aver aiutato suo padre perché segretamente innamorata del principe.

Calaf maledice Turandot per la sua crudeltà, ma quando questa si sporge dal balcone per confermare la decapitazione del principe di Persia, egli se ne innamora perdutamente.

Calaf decide così di sottoporsi alla prova dei tre enigmi, nonostante Timur, Liù e i tre ministri imperiali Ping, Pang e Pong tentino di dissuaderlo.

Ami l’opera? Scorpi le proposte della stagione lirica dell’Arena di Verona e tante curiosità sull’antico anfiteatro romano

 

Atto II

In un padiglione accanto al palazzo imperiale, Ping, Pang e Pong ripassano sia il protocollo nuziale che quello funebre, mentre ripensano con nostalgia alle loro belle città di origine.

Subito dopo, nel grande cortile della reggia, l’Imperatore chiede per tre volte al principe Calaf – di cui nessuno conosce il nome – se vuole davvero sottoporsi alla prova. Calaf è inamovibile. Turandot fa il suo ingresso e spiega che il suo odio per gli uomini deriva dal fatto una sua antenata fu violentata e uccisa da un re straniero. Ella quindi non vuole concedersi a nessun pretendente.
Turandot sottopone i tre enigmi a Calaf, sicura di una prossima decapitazione. Il principe ignoto, inaspettatamente, li risolve tutti. Infuriata ed umiliata Turandot prega il padre di non darla in sposa allo straniero. Calaf le propone allora un enigma: se Turandot scoprirà il suo nome e la sua origine prima dell’alba egli si farà decapitare, altrimenti saranno marito e moglie.

Atto III

È notte. Turandot ordina che nessuno dorma finché non sarà scoperto il nome del principe.

Calaf intanto aspetta l’alba, sicuro della sua vittoria…

Nessun dorma! Nessun dorma!
Tu pure, o Principessa
Nella tua fredda stanza
Guardi le stelle che tremano
D’amore e di speranza!

Ma il mio mistero è chiuso in me
Il nome mio nessun saprà
No, no, sulla tua bocca lo dirò
Quando la luce splenderà!
Ed il mio bacio scioglierà
Il silenzio che ti fa mia!

Il nome suo nessun saprà
E noi dovrem, ahimè, morir, morir

Dilegua, o notte! Tramontate, stelle!
Tramontate, stelle! All’alba vincerò!
Vincerò! Vincerò!

 

Ping, Pang e Pong provano con tutti i mezzi a carpirgli il segreto ed infine le guardie reali portano  Timur e Liù al cospetto dei ministri e della principessa Turandot. La schiava, per salvare il vecchio padrone, afferma di essere l’unica a conoscere il nome del principe.

Liù verrà sottoposta a torture ed infine si ucciderà pur di mantenere il segreto, non prima però di aver rivelato l’amore per Calaf anche a Turandot, la quale – afferma la schiava – finirà per provare lo stesso sentimento per lui.

Calaf e Turandot restano soli. Lei lo rifiuta e lui avanza insistente, fino a rubarle un bacio. A questo punto Calaf le rivela la sua identità.

E’ l’alba. Turandot e Calaf si ritrovano al cospetto dell’Imperatore. Turandot dichiara di conoscere finalmente il nome dello straniero e afferma “il suo nome è Amore”.

Turandot all’Arena di Verona

Turandot è il terzo titolo colossal del Festival lirico 2018 dell’Arena di Verona. L’opera va in scena per la regia e con lo sfarzoso allestimento di Franco Zeffirelli, che riporta immediatamente “al tempo delle favole”, in una Pechino antica e atemporale.
Turandot andò in scena per la prima volta all’Arena di Verona nel 1928, prima opera di Puccini ad essere messa nel cartellone areniano. Da allora la Turandot è stata proposta in 140 recite, durante 19 diverse stagioni, che la collocano al quarto posto tra le opere più rappresentate in Arena.

Ho partecipato alla penultima rappresentazione di Turandot ed è stata una serata magica. Lo spettacolo diretto dal maestro Daniel Oren, con costumi di Emi Wada, movimenti coreografici Maria Grazia Garofoli e lighting design Paolo Mazzon, è semplicemente meraviglioso.

Nel secondo atto, lo svelarsi del grande cortile della reggia, illuminato da un’esplosione di luce, stupisce e ammalia il pubblico. Un altro momento di grande partecipazione è stato il “Nussun dorma “ di Calaf: l’Arena ha risuonato degli applausi del pubblico estasiato e tremato sotto il terremoto di battiti di piedi sugli spalti. Il volere del pubblico è stato esaudito con un bis!  Si può ben dire che la Turandot sia “uno spettacolo fuori, un’emozione dentro!”

Consigli di viaggio

  • Potete acquistare i biglietti dell’opera direttamente sul sito della Fondazione Arena di Verona.
  • Se il tempo non promette bene portate con voi un poncho impermeabile, mentre se c’è una bella giornata tanta acqua.
  • Per accedere all’Arena bisogna passare sotto un metal detector, tenete quindi conto dell’attesa in fila.
  • Se avete scelto i posti a sedere in gradinata portate con voi o acquistate all’ingresso in Arena un cuscino.
  • Da bere e piccoli snack sono in vendita anche in Arena durante gli intervalli
  • Esiste, oltre ai tanti transfer a pagamento, anche l’Opera bus service che collega Verona al Lago di Garda. Il biglietto va acquistato anticipatamente online. Il bus vi aspetterà in Piazza Cittadella, poco lontano dall’Arena, e partirà 30 minuti dopo la fine dell’Opera.
  • Se la giornata è molto calda rinunciate ad un aperitivo alcolico prima dello spettacolo: gli svenimenti in Arena sono infatti all’ordine del giorno 😉

E per salutarvi un piccolo cadeau: il Lucianone nazinale, Luciano Pavarotti, in “Nessun dorma” alle Terme di Caracalla di Roma.

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
http://www.shakeyour-s.com

Similar Articles

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top