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Tulum: cosa vedere sulla costa caraibica del Messico

Tulum Rovine Maya spiaggia

Tulum è una incantevole cittadina sulla costa dello Stato di Quintana Roo in Messico. Tra le mete più visitate e amate del Paese, Tulum vi incanterà per il colore turchese del Mar dei Caraibi, le spiagge bianche con palme che trafiggono il cielo e per le sue suggestive rovine Maya. Non c’è da stupirsi che la maggior parte dei viaggiatori che giungono qui finiscano per trattenersi più di quanto preventivato. Anch’io non sono stata da meno e vi racconterò perché in questo articolo! 😉

Tulum

Tulum è stata la settima tappa del mio tour di 24 giorni in solitaria per il Messico. Ho raggiunto questa magnifica cittadina da Palenque, nello Stato del Chapas, con un transfer di 13 ore che ho effettuato partendo in tarda serata e viaggiando di notte con un bus della compagnia ADO. Ovunque voi siate, vi sarà facile raggiungere Tulum, perché è ben servita dai mezzi di trasporto. 😉

Yucatan

Tulum si trova nella parte orientale della Penisola dello Yucatán. Affaccia sul Mar dei Caraibi e confina con gli stati di Yucatan e Campeche e a Sud con il Belize.

Tulum Yucatan

Quest’area del Messico è stata una delle zone maggiormente popolate dagli antichi Maya, di cui si può ancora trovare ampia testimonianza in loco. Oggi è una meta turistica d’eccezione. Ed in effetti è impossibile non innamorarsene…Io avevo pensato di fermarmi qui solo per 4 giorni e alla fine sono rimasta per 10 giorni, spostandomi a malincuore solo per raggiungere l’aeroporto di Cancun. 🙁

Tulum città

Il centro della città di Tulum, anche detto il “pueblo”, si snoda nell’entroterra, lungo la statale, a circa 5 chilometri dalla spiaggia. Qui si trovano gli hotel meno costosi, le case in affitto, i negozi, bar e ristorantini.

Io ho deciso di suddividere la mia permanenza a Tulum soggiornando per un po’ al pueblo e poi nella zona hotelera lungo la costa. Sono due mondi completamente diversi, che vale la pena vivere entrambi.

Tulum pueblo

Il pueblo non è chic, ma è qui che scoprirete il Messico. Io ho affittato una delle tipiche casette in un quartiere residenziale. La mattina venditori ambulanti di frutta e galline passano di casa in casa con le loro biciclette dotate di una gabbia frontale. Le donne escono sulla strada, valutano la merce e comprano la gallina che di lì a breve diventerà la loro cena. Il supermercato in realtà è poco lontano, ma vi incontrerete solo turisti.

Tulum murales

Le famiglie vivono condividendo spazi piccolissimi. La camera da letto è una sola. In un lato solitamente si trova un grande letto matrimoniale con una robusta struttura in legno, dall’altro lato una cassettiera con un mega televisore posizionato tra santini e suppellettili varie a tema religioso. I figli dormono nelle amache appese da un capo all’altro della stanza a più livelli. Anche il mio appartamento era pieno di ganci. Spesso le famiglie mangiano nella corte, con tavoli e sedute che noi definiremmo di fortuna. Giunta la sera i bambini si riversano in strada a giocare scorrazzano con le biciclette dai manubri enormi inseguiti dai loro cagnolini.

Quando la sera piove – e in Messico la pioggia è pioggia vera, non come da noi… – dal giardino si riversano in casa, passando sotto le porte, un esercito di giganteschi bacherozzi. Scarafaggi così grandi come non ne avevo mai visti (!!), che ho catturato lanciandovi sopra uno scola pasta e trascinandoli fino in giardino per poi liberarli. Una volta tornata in casa ho messo gli asciugamani arrotolati sul pavimento lungo la porta, scongiurando così nuove invasioni!

Come vi dicevo il pueblo è vita vera, bacherozzi compresi, ma io vi suggerisco di non negarvi questa esperienza! 😉

La Zona Hotelera

La Zona Hotelera di Tulum è quella che si snoda per più di 10 chilometri lungo la costa, con vista sul meraviglioso Mar dei Caraibi. Qui il mare è di un azzurro da togliere il fiato e la sabbia bianchissima è amata non solo dai turisti, ma anche dalle tartarughe che qui depongono le loro uova. I pellicani sono i re della spiaggia e si tuffano in picchiata a pochi metri dai bagnanti, che ignari saltellano tra le onde, per catturare la loro preda. Benché l’acqua caraibica sia da urlo, purtroppo anche qui la plastica è ovunque e volenti o nolenti, finirete per nuotarvici in mezzo.

Tulum hotel

Lungo il littoriale si susseguono uno dopo l’altro hotel di lusso o super lusso, intervallati, di quando in quando, da qualche meravigliosa villa privata. Ogni hotel è dotato di bar e ristoranti sulla spiaggia e naturalmente di lettini ed ombrelloni. Ce n’è davvero per tutti i gusti, dovrete solo trovare quello che fa per voi.

Tulum ristorante

Io ho passato la maggior parte del mio tempo al Papaya Playa Project, un complesso alberghiero boutique ed ecosostenibile con una spiaggia privata da urlo, bar e ristorante sul mare e feste nel weekend che attraggono persone da ogni dove, anche grazie alla presenza di DJ di fama internazionale. Io l’ho amato!

Durante il mio soggiorno a Tulum ho trascorso qualche notte anche a Villa Alquimia, si tratta di una ex villa privata che è stata trasformata in struttura ricettiva, con una accogliente e tranquilla spiaggia privata.

A poco distanza si trova anche l’hotel boutique La Zebra a Colibri, una delle migliori strutture di Tulum, dove vi potrete recare per cena e alle serate danzanti, ovviamente di musica latina!

Se deciderete di dormire in una delle strutture lungo il mare sappiate che il rombo delle onde è continuo e a tratti può essere fastidioso. La notte vi potrà capitare che qualche orsetto lavatore vi piombi nella stanza! 😀

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Tulum cosa vedere

Tulum non è solo un paradiso per chi cerca il totale relax in spiaggia, offre anche molto a livello culturale e naturale. Di seguito troverete i miei suggerimenti delle cose da vedere assolutamente a Tulum.

Vi consiglio di noleggiare una bicicletta, così da potervi spostare da un luogo all’altro godendovi questa magnifica area del Messico. Fate attenzione perché molte delle biciclette a noleggio sono dei veri e propri catorci, e soprattutto sono a contropedale, ossia si frena pedalando all’indietro. Inutile dire che il vostro istinto vi porterà a frenare con le mani e finirete inevitabilmente per rischiare qualche incidente di percorso! Molte bici non hanno la luce, quindi portate un set di luci per bicicletta con voi, perché la sera non tutta la ciclabile è ben illuminata.

Rovine di Tulum

1 Le rovine di Tulum sono sicuramente in cima alla lista dei luoghi da non perdere! Dirvi che sono spettacolari è ancora poco. A rendere le rovine speciali non è tanto la loro dimensione o le decorazioni che vi si trovano, che sono inferiori ad altri siti archeologici che ho visitato in Messico, ma la location da urlo!

Tulum rovine

Le rovine di Tulum sono quello che rimane di una città maya murata vista mare. Seguendo il percorso di visita, che potrete perlustrare anche con una guida archeologa professionista, scoprirete tra le altre:

  • la Casa del Cenote,
  • il Templo del Dios del Viento,
  • el Palacio,
  • el Castillo
  • il Templo de las Pinturas

il tutto affacciato su di una piccola spiaggia bianchissima, dove è anche possibile fermarsi per un tuffo o una gita in barca.

Considerate che le rovine di Tulum sono una meta gettonatissima, quindi vi consiglio di prenotare un biglietto online e di fare la visita o di prima mattina o verso sera, anche perché – va detto – il sole è a picco e durante il giorno fa un caldo bestiale.

Gran Cenote

2 Non si può visitare il Messico senza immergersi almeno una volta in un cenote! Il cenote è una sorta di piccolo lago dalla tipica forma circolare di acqua dolce circondato da rocce. In alcuni casi i cenote sorgono nell’oceano e in questo caso si ha una mescolanza di acqua dolce e salata che si può notare dalla differenza del colore dell’acqua e dalla temperatura della stessa.

Il Gran Cenote si trova a circa 3 chilometri da Tulum ed è una tappa da non perdere! Io l’ho raggiunto in bicicletta dal centro di Tulum, ma vi consiglio di non fare la strada da sole.
Il Gran Cenote consiste in realtà in diversi cenotes che serpeggiano lungo il verdeggiante piano della giungla, collegati tra loro da passerelle di legno. L’acqua del cenote è limpidissima e freddissima. Qui potrete tuffarvi, fare snorkeling o anche immersioni di gruppo. C’è anche una grotta zeppa di pipistrelli in cui mi sono ritrovata a nuotare per raggiungere un secondo cenote e devo dire che è stata un’esperienza davvero interessante! 😀

Se deciderete di visitare il Gran Cenote portate con voi costume da bagno, un asciugamano, ciabatte e la maschera per fare snorkeling. Se siete dotati di una macchina fotografica subacquea o un gopro waterproof, questo è il posto perfetto dove utilizzarle. Mi raccomando non ungetevi con creme solari, così da impattare il meno possibile sull’ambiente circostante.

Riserva de la biosfera Sian Ka’an

3 Partecipare ad una visita guidata a Sian Ka’an (al link) è sicuramente una cosa che vi consiglio di fare! La Riserva de la biosfera Sian Ka’an è un’area di oltre 5000 Km quadrati di giungla tropicale, mangrovie, paludi, isole e un nutrito gruppo di animali tra cui scimmie urlatrici, coccodrilli, delfini e i simpatici lamantini!

Quest’area protetta dello stato del Quintana Roo è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1987 e comprende la seconda barriera corallina più grande al mondo dopo la Grande Barriera Australiana.

Durante il tour ci si sposta da una laguna all’altra a bordo di una lancia, percorrendo l’antico canale creato dai Maya. Lungo il percorso ci si imbatte in inaspettate antiche rovine Maya, animali di ogni tipo e, ciliegina sulla torta, percorrerete un piccolo canale a mollo nell’acqua, galleggiando tra le mangrovie trasportati dalla corrente, che non sembra, ma in realtà è fortissima! Ricordate quindi di indossare il vostro costume da bagno e scarpe che potrete mettere in acqua.

Con la barca si raggiunge infine anche un cenote in mezzo ad una laguna dove solitamente si radunano i giocosi lamantini.

La visita di Sian Ka’an a me è piaciuta moltissimo, nonostante il tempo non fosse dei migliori. Non posso che consigliarvi caldamente il tour! 😉

Laguna de Kaan Luum

4 Ho scoperto la Laguna de Kaan Luum di Tulum, grazie al proprietario della casa che avevo preso in affitto, che mi ci ha portata. Qui vengono soprattutto i locali a rilassarsi. Immersa nel verde della giungla, questa laguna vi sorprenderà per i colori dell’acqua che vanno dal vedere al blu intenso. Nel suo centro, infatti, si trova un cenote. Nuotandoci vicino sentirete subito il cambio di calore dell’acqua!

La laguna ha un fondo paludoso dove vi ritroverete ad immergere i vostri piedini 😀 circondati da una nutrita schiera di pesciolini. La Laguna, fuori dai classici circuiti turistici, merita sicuramente una visita! 😉

Snorkeling a Tulum

5 Fare snorkeling a Tulum è più o meno d’obbligo, anche se purtroppo l’esperienza è diventata una “turistata” al limite della decenza. Sostanzialmente tutte le imbarcazioni si dirigono in un punto ben preciso al largo della costa dove, sott’acqua, sono state posizionate delle esche che attirano l’ingorda fauna locale. Immergendovi verso quel punto potrete vedere pesci in quantità e anche le tartarughe con cui io ho avuto un inaspettato vis-à-vis.

Per fare snorkeling avete due possibilità, prenotare la gita online, oppure vi consiglio di dirigervi a Playa Pescadores da cui partono diverse imbarcazioni che vi faranno fare anche un giro panoramico delle rovine di Tulum dalla costa.

Parlate con gli organizzatori e godetevi la spiaggia fino a quando non sarà il momento di partire. Penseranno loro a fornirvi tutto il necessario per lo snorkeling, ma naturalmente il vostro set di maschera e boccaglio sarà la scelta più igienica! 😀

Queste sono le 5 cose che vi suggerisco di fare se sceglierete di visitare Tulum. In Agosto le spiagge sono davvero poco affollate ed il clima è meraviglioso, e credetemi, anche se non siete tipi da spiaggia, finirete per non voler fare altro che stare lì, nel silenzio del vento e lo sciabordio delle onde.

Se invece questo mare pazzesco non riuscirà a sedurvi, da Tulum partono diversi tour per punti di interesse come Coba, Valladolid e Chichen Itza, per citarne alcuni. Potrete anche raggiungere la Laguna Bacalàr, di cui l’Insider Laura vi racconta nel suo articolo dedicato allo Yucatan. Oppure potete recarvi nella vicina Playa del Carmen. Io l’ho visitata e mi pareva di essere in Via Vittorio Emanuele a Milano il Sabato pomeriggio d’inverno: pieno così! :/ Diciamo che non ho attraversato mezzo mondo per ritrovarmi in una Milano sull’acqua, quindi non l’ho nemmeno inserita tra le cose da vedere. Però se cercate una versione straniera di Milano Marittima, allora Play del Carmen è la città che fa per voi! 😉

Per me è giunto il momento di saltare su di un atobus ADO e dirigermi in aeroporto a Cancun per il volo di ritorno. 😉

Continuate a seguirmi per scoprire quale sarà la mia prossima avventura! 😀

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
http://www.shakeyour-s.com

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