tour dei castelli della baviera

Tour dei Castelli della Baviera: 4 giorni in auto tra i castelli di Ludwig

Lasciarsi trasportare dalla magia delle favole, rivivere l’atmosfera magica del passato, passeggiare tra le maestose stanze regali e tra i giardini di sfarzosi castelli durante un fiabesco viaggio on the road. Vi brillano già gli occhi? Tutto questo è possibile e potrete realmente viverlo se vi regalerete un tour dei castelli della Baviera.

Castelli della Baviera in 4 giorni

In questo articolo vi portiamo alla scoperta di Monaco e i castelli della Baviera in un tour di quattro giorni, raccontandovi cosa vedere assolutamente in Baviera, tra curiosità storiche e culinarie.

Prima di partire per il tour, è bene conoscere alcune informazioni generali: la Baviera è quella parte, (quel land per esser precisi) situata a Sud della Germania, al confine con l’Austria e con la Repubblica Ceca. Città simbolo e capitale dello stato della Baviera è la ben nota Monaco di Baviera, terza città della Germania dopo Berlino e Amburgo, famosa per le residenze reali, per gli immensi parchi e…per l’Oktoberfest 😉 .

Se deciderete di intraprendere questo tour vi consigliamo di acquistare l’abbonamento castelli di Baviera, che vi permetterà di spendere meno e saltare le file all’ingresso 😉 .

La regione della Baviera è probabilmente più bella da visitarsi nel periodo di fine settembre inizio ottobre, quando i colori dell’autunno sono stupendi e, se si è confortati dal bel tempo, è piacevole girare a piedi in borghi e città ricche di arte, attraverso edifici e monumenti storici mantenuti con teutonica manutenzione e pulizia. Noi l’abbiamo visitata a fine settembre, in un tour in auto di quattro giorni.

Castelli di Baviera come arrivare

La Baviera è tranquillamente raggiungibile dall’Italia Centro Nord in macchina tramite l’importante arteria stradale dell’autostrada del Brennero. Per poter godersi al meglio il tour dei Castelli della Baviera e essere indipendenti, l’utilizzo dell’auto è infatti indispensabile. Potete così programmare in tutta autonomia la visita ai cinque Castelli edificati durante il periodo di Regno di Ludwig II di Baviera.

E’ ora di salire in auto! 😉

Stai cercando una meta dove trascorrere un weekend in Europa? Guarda anche il nostro itinerario a Parigi: tutti i luoghi di interesse da visitare in un percorso a piedi per il centro strorico della città e una gita fuoriporta alla Reggia di Versailles!

 

Giorno 1 | Oberammergrau – Castello di Linderhof – Füssen

Partiamo in macchina da Moena (TN), dove ci troviamo in visita da amici, e passato il confine Italo Austriaco ci dirigiamo verso Oberammergrau, simpatica e magnifica cittadina che ha la particolarità di avere la maggior parte delle case con dipinti raffiguranti le fiabe più conosciute al mondo. Tornate bambini e rivivete le fiabe di Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, i Musicanti di Brema e tutte le storie fantastiche che vi hanno fatto sognare tanto tempo fa.

La lunga passeggiata vi metterà appetito e quale migliore occasione per assaporare le delizie locali con una buona birra e wurstel? Avrete solo l’imbarazzo della scelta sulle specialità della Baviera. Nemmeno i perennemente nostalgici della cucina italiana rimarranno delusi. Ci sono, infatti, numerosi ristoranti gestiti da connazionali che hanno sempre piacere di sentire il nostro musicale idioma…

Dopo il caffè (a proposito hanno imparato a farlo quasi all’italiana anche in Germania!) si risale in macchina e si riprende il tour tra i Castelli della Baviera in direzione del Castello di Linderhof. 

Castello di Linderhof

Tragitto abbastanza breve immerso nella selvaggia vegetazione  della Valle Graswang. Il Castello di Linderhof fu costruito tra il 1870 ed il 1878 su di un area dove era (ed è) situato il rifugio della caccia costruito da Massimiliano II d’Austria e fu considerato dal monarca più un rifugio privato che un Castello vero e proprio. Chi è stato a Versailles noterà una certa somiglianza con la Reggia di Versailles, anche se in tono estremamente minore. Spettacolare la fontana con un gruppo scultoreo dorato da dove si sprigiona, ad intervalli regolari, un getto di oltre 30 metri.  Ovviamente una visita è di rigore all’interno del castello dove tutto ricorda la Francia e i suoi monarchi. 

Si prosegue con una salutare passeggiata di circa un’ora, nella foresta che circonda il castello, per raggiungere il “rifugio di caccia” (una semplicissima costruzione in legno con il minimo indispensabile per soggiornarvi alcuni giorni). Si narra che curiosamente Ludwig II preferisse questa costruzione alla dimora reale vera e propria.

Si prosegue poi per la “Casa Marocchina” progettata come padiglione di vendita per l’esposizione mondiale di Parigi (1878) e successivamente acquistata da Ludwig II per il proprio piacere.  Restando in tema orientale si dedicherà qualche decina di minuti al Chiosco Moresco (proveniente dal Castello Zbiro in Boemia) a conferma della  passione del Re per le decorazioni orientali.        

Castelli di Fussen

Stanchi fisicamente, ma con gli occhi colmi di tanta bellezza, ci si dirige in direzione di Füssen, città che nacque come insediamento romano sulla strada che collegava le città del nord Italia alla prima capitale romana in territorio tedesco, Castra Augusta (oggi Ausburg), ed ultima tappa – provenendo dal Nord – della famosa Romantische Strasse (Strada Romantica), che unisce Füssen a Würzburg (366 km) passando attraverso alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera e anche del Baden-Württemberg.

Castelli Baviera Germania

Fussen è situata ad 800 metri sul livello del mare a sud del lago artificiale Forggensee. E’ una tipica cittadina bavarese, dominata dall’alto dal Hoes Schloss (Castello Alto) con sottostante il complesso barocco dell’ex monastero Benedettino di San Magno di Fussen. La cittadina ha una eccellete ricettività alberghiera e numerosi ottimi ristoranti per tutte le tasche e tutti i gusti. Strategicamente la sosta è doverosa in quanto si trova a pochissimi chilometri dai due imponenti castelli di Hohenschwangau e Neuschwanstein. Completamente diversi architettonicamente, i due castelli hanno la particolarità di potersi vedere l’uno dall’altro.

Castello di Hohenschwangau

Il Castello di Hohenschwangau è il più “sobrio” dei due, circondato da una magnifica foresta tra i due laghi Alpsee e Shwansee. Con le sue maestose mura esterne di un color giallo oro vi regalerà una vista spettacolare alle luci del tramonto. 



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Castello di Neuschwanstein

Il Castello di Neuschwanstein è semplicemente maestoso, arroccato su rocce a picco  sopra il lago Alpsee e sulle rapide dell’orrido di Pollat.  Simbolo della Baviera stessa, una visita al castello delle favole è, per quanto ovvia, doverosa. Le sale al suo interno, riccamente arredate e omaggio al genio musicale di Richard Wagner, sono di una bellezza assoluta, un inno al romanticismo e alle antiche leggende germaniche. Nel castello di Neuschwanstein interessante la cucina perfettamente conservata con attrezzature tecniche all’avanguardia per l’epoca come acqua corrente calda e fredda e spiedo completamente automatico. Potrete raggiungere il castello con carrozze trainate da cavalli (splendidi) oppure a piedi. E se andate a piedi, dopo la visita al maniero, una passeggiatina verso il Ponte di Maria non potrà farvi che bene. 

Lo scenario è incredibile: un ponte ad arcata unica (ora in metallo ma in origine vi era una passerella in legno) sovrasta l’orrido di Pollat all’altezza di 90 metri circa, con una magnifica cascata alta 45 metri. Dal ponte il Castello appare in tutta la sua imponenza sovrastante la pianura in lontananza.

Una curiosità sul castello di Neuschwanstein, che avrete spesso sentito nominare come il castello Disney di Germania, è che Walt Disney ne rimase così affascinato da prenderlo come modello per creare il disegno del castello de La bella addormentata nel bosco, che successivamente è diventato la dimora simbolo di tutti i parchi Disney nel mondo!

E’ consigliabile tra le visite ai due castelli approfittare della cucina Bavarese che, se non ha la varietà della cucina italiana, riserva comunque delle ottime sorprese (soprattutto per i golosi!). Il ritorno al giaciglio a Fussen sarà doveroso per ritemprare il corpo e riposarsi per la tappa del giorno seguente.

Giorno 2 | Landsber am Lech – Ausburg

Partenza di buon’ora seguendo la Strada Romantica viaggiando in rilassatezza in quanto il paesaggio è quanto di meglio si possa sperare! Prati che sembrano campi da golf, piccoli boschi perfettamente tenuti, fattorie che sembrano alberghi di prima categoria, persino le mucche sono tutte al posto giusto 😀 . La direzione è verso Nord per raggiungere Ausburg (Augusta). Una sosta strategica per evitare eventuali cali glicemici si può organizzare proprio a metà strada, ad Landsber am Lech. Nulla di trascendentale, giusto per un cappuccino e brioche (e c’è da dire che anche il cappuccino è ottimo!): la cittadina è famosa (tristemente) in quanto le sue prigioni ospitarono il “Caporale Boemo Adolf Hitler” quivi incarcerato dopo il putsch di Monaco e che approfittò del “soggiorno” per scrivere il  Mein Kampf. Ora è maggiormente nota per le sue mura risalenti al XIII secolo, per la fontana Marienbrunnen e… per una stupenda cioccolateria nella piazza del centro storico.   

Risaliti in macchina raggiungiamo Ausburg. Qui, dopo le verdi colline e pascoli della bassa Baviera si ritorna al…mondo moderno. Città tra le più antiche della Germania, insediamento romano fondato nel 15 aC sotto l’imperatore Augusto, oggi è la terza città per numero di abitanti della Baviera (circa 300.000). Consigliabile, per il pernottamento, indirizzarsi presso alberghi di semi-periferia in quanto il centro è comodamente raggiungibile con i mezzi pubblici (filobus e tram). Doverosa la visita al Rathaus (Municipio), dove si ammira la Goldener Saal (la sala d’oro) i cui soffitti e portali sono ricoperti da lamine d’oro oltre alle numerose decorazioni che fanno riferimento alla “Sapienza” nelle sue varie forme allegoriche. Altra particolarità da vedere assolutamente la Fuggerei. Trattasi del più antico insediamento cinto da mura destinato esclusivamente a persone o famiglie indigenti della città di Augusta. Il canone di affitto annuo è rimasto quello del 1521 vale a dire 0,88 centesimi di euro (il valore del vecchio fiorino renano). Ogni sera i cancelli del complesso vengono chiusi alle 22.00. All’interno è presente un bunker risalente alla seconda Guerra Mondiale dove gli abitanti del Fuggerei si recavano in caso di bombardamento da parte degli Alleati. Parzialmente distrutta alla fine del febbraio del ’44, la città è stata ricostruita ed ampliata. C’è anche la possbilità di visitare un appartamento tipico (tutti gli altri sono ovviamente abitati) con arredamento dell’epoca.

Giorno 3 | Dachau – Monaco di Baviera

La mattina successiva partenza per Monaco di Baviera. Poco prima di Monaco, una deviazione ci porta a Dachau, il primo campo di concentramento per detenuti politici realizzato dal regime nazista nel marzo del 1933. Inutile dirvi che camminare tra le baracche del campo, visitarne i forni e il museo è toccante, quanto penoso. Dopo la visita è difficile comprendere come l’uomo possa aver ideato e realizzato un abominio simile e non mi dilungo oltre…

Risaliamo in auto e raggiungiamo Monaco di Baviera. Subito a visitare il Castello di Nymphenburg  che diedi i natali a Ludwig II. L’imponente costruzione richiama i fasti di Versailles, così come il parco con i suoi fantastici giardini, laghi e fontane. L’interno è sfarzoso con numerosi dipinti di rara bellezza. Questo luogo è strepitoso, considerate non meno di tre ore per visitare il castello di Nymphenburg. Dopo tanto sfarzo e tanto camminare decidiamo di fare una visita all’Oktoberfest! Se riuscite a trovare un parcheggio decente nei pressi della manifestazione sarete molto, molto fortunati. Ma se la fortuna vi assiste dopo stinco di maiale e birra, raggiungete Marienplatz con l’imponente e magnifico Neues Rathaus caratterizzato dalla torre con orologio, che ricorda quello di Praga, ed il più grande carillon del mondo. Il Glockenspiel: a determinati orari si assiste alla danza delle statue che rievocano le nozze del duca Guglielmo V e la danza dei Bottai (il tutto, naturalmente, accompagnato dalla musica  del carillon).

Castelli Baviera

Dopo il festoso caos della Marienplatz, anche a causa dei partecipanti alla Oktoberfest che non sono propriamente astemi e pacati,  si riparte alla volta del Lago Chiemsee dove, sulla sua isola maggiore Herreninsel, si trova il Castello di Herrenchiemsee (detto anche la Versailles bavarese), ultima residenza di Ludwig II che visiteremo durante il nostro tour dei Castelli della Baviera. 

Giorno 4 | Lago Chiemsee Castello di Herrenchiemsee

Cena, pernottamento e prima colazione in un accogliente alberghetto su di una collina che sovrasta il lago. I traghetti per il castello partono dalla cittadina di Prien am Chiemsee. Vicino al molo si trova la pittoresca Chiemsee-Bahn risalente al 1887,  il cui trenino – con i sui 1,8 Km di rotaie – fa da spola tra la stazione di Prien e il porto. Le partenze per l’isola sono praticamente ad ogni ora, non rimarrete a piedi 🙂 . Una volta raggiunta l’isola ci sono due modi per raggiungere il Castello di Herrenchiemsee: con la solita carrozza ippo-trainata (poteva forse mancare la turistata?) oppure con una bella e salutare passeggiata tra i boschi che circondano la Reggia (perché di Reggia trattasi). 

La passione di Ludwig II per l’architettura francese nel periodo del Re Sole lo inducono a realizzare una copia, seppure in piccolo, della Reggia di Versailles, con annessi giardini, parchi e maestose fontane. Il tutto dilapidando ulteriormente le già esauste finanze del Regno. Godrà della sua nuova costruzione per pochissimi giorni in quanto fu dichiarato pazzo e deposto dal trono.

La storia ci dice che ufficialmente Ludwig II morì per “annegamento” il 13 giugno 1886  insieme al suo medico personale Dott. Gudden (anche lui ritrovato “annegato”).  Le versioni ufficiose, come immaginerete, sono tuttavia diverse…Lasciamo agli appassionati di storia dell’epoca approfondire l’argomento sulle circostanze sospette della scomparsa di Ludwg II.

Sulla medesima strada tra i boschi e poco prima di arrivare al molo, una piccola deviazione porterà all’ex convento dei Canonici Agostiniani ora adibito a pinacoteca e museo. Edificato a partire dall’anno 620 fu in primis monastero Benedettino sino al 1130 quando passò, come detto, a Canonici Agostiniani. La passeggiata in mezzo ai boschi è particolarmente stimolante per l’appetito. Un eccellente ristorante adiacente al convento vi permetterà anche una stupefacente vista del lago.

Dopo circa 35 minuti di battello rientriamo al Chiemsee Bahn dove, in un attrezzato e vasto parcheggio, ci aspetta la nostra autovettura per ripartire alla volta delle Italiche terre. Finisce così il nostro meraviglioso tour di 4 giorni alla scoperta di Monaco e dei Castelli della Baviera.

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico "cosmo" in cui viviamo. Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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