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Tosca di Giacomo Puccini: l’opera in Arena di Verona

Tosca di Puccini in Arena di Verona

Tosca di Giacomo Puccini prende vita sul palco dell’ Arena di Verona, il più grande teatro lirico all’aperto del mondo, per la regia, scene, costumi e luci di Hugo de Ana. Una serata magica dedicata all’Opera, da non perdere se si visita la città di Verona nei mesi estivi!

Arena di Verona

Assistere ad un opera lirica in Arena di Verona è sempre una buona scelta! Che siate dei neofiti o degli appassionati dell’opera poco importa, perché la musica travolgente, la magia dei costumi e delle scenografie e la magnificenza dell’anfiteatro romano di Verona, finiranno per conquistarvi. Se vi trovate in città durante il periodo estivo non esitate ad acquistare online un biglietto per uno spettacolo in Arena di Verona, che comprende anche la visita ad AMO – Arena Museo Opera a Palazzo Forti.

Arena di Verona veduta dall'alto

Tosca

Tosca è un’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. La prima rappresentazione di questa opera si è tenuta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900.

Puccini vide il dramma La Tosca di Victorien Sardou per la prima volta al Teatro dei Filodrammatici di Milano all’inizio del 1889 e se ne innamorò. La rappresentazione era stata presentata due anni prima a Parigi e grazie all’interpretazione di Sarah Bernhardt fu un vero successo.

Puccini chiese all’editore Giulio Ricordi di acquistare i diritti per musicare la Tosca. Nel 1895 Ricordi commissionò l’opera a Puccini, che cominciò il lavoro nel 1896, dopo il successo de La bohème.

Il 14 gennaio 1900 Tosca venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma e nel giro di tre anni fu rappresentata nei maggiori teatri lirici del mondo.

Giacomo Puccini

Giacomo Puccini (1858 –1924) da Lucca ha portato la sua arte in tutto il mondo. E’ considerato uno dei massimi operisti della storia ed tra i più importanti compositori mondiali. Tra le opere di Puccini più famose possiamo citare: 

Tosca trama

Atto I

Siamo a Roma nel giugno 1800. Il fuggitivo Cesare Angelotti, console della caduta Repubblica Romana, arrestato dalle autorità pontificie e appena evaso dal carcere di Castel Sant’Angelo si rifugia nella cappella di famiglia della Chiesa di Sant’Andrea della Valle, dove la sorella, la marchesa Attavanti, ha lasciato per lui un travestimento femminile.

Il pittore Mario Cavaradossi sta dipingendo una tela nella stessa chiesa. La sua Maddalena è ispirata dal volto dell’Attavanti.

Angelotti si rivela all’amico Cavaradossi, ma i due vengono interrotti dall’arrivo di Floria Tosca, amante del pittore e celebre cantante.

Tosca, sospettosa e gelosa, teme una presenza femminile, soprattutto quando riconosce il volto della marchesa nell’immagine della Maddalena. Mario riesce a placare la scenata di gelosia esprimendo con tenerezza il suo amore. Si danno quindi appuntamento per quella notte stessa – dopo lo spettacolo di Tosca – nella villa del pittore fuori Roma.

Rimasto solo con Angelotti, Cavaradossi si offre di nasconderlo nel suo podere e gli spiega come raggiungerlo.

Il barone Scarpia, inquisitore capo della polizia, irrompe in chiesa sulle tracce del prigioniero. Nella fuga precipitosa Angelotti ha lasciato dietro di sé alcuni indizi, tra cui un ventaglio con lo stemma degli Attavanti che faceva parte del travestimento. Le confidenze del sagrestano convincono inoltre Scarpia della complicità del pittore.

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Quando Tosca ritorna in chiesa in cerca dell’amante, il capo della polizia le fa vedere il ventaglio, alimentando in lei gelosia e sospetti. La donna si precipita furiosa verso la villa del pittore convinta di sorprendere i due amanti. Scarpia ordina di pedinarla.

Atto II

È sera. A Palazzo Farnese, Scarpia sta cenando nella sua camera e attende con impazienza notizie di Angelotti e nel mentre fa consegnare a Tosca un biglietto per convocarla dopo la recita.

Entra l’agente Spoletta, che riferisce di aver perquisito la villa, ma di non aver trovato il fuggiasco. In compenso, ha arrestato Cavaradossi, il quale nega di sapere dove si nasconda Angelotti.

Arriva Tosca. Cavaradossi le raccomanda a bassa voce di non riferire quanto ha visto nella sua villa.

Il pittore viene condotto nella stanza della tortura. Tosca, sentendo le grida di Mario, s rivela il nascondiglio di Angelotti.

Cavaradossi viene riportato nella stanza di Scarpia. Maledice Tosca per il tradimento e esulta per la vittoria di Bonaparte nella battaglia di Marengo. Immediatamente viene condannato a morte e condotto in carcere.

Scarpia offre a Tosca la possibilità di salvare la vita dell’amante in cambio di un rapporto sessuale. Lei rifiuta, ma quando Spoletta porta la notizia che Angelotti si è suicidato e che tutto è pronto per la fucilazione di Mario, cede al ricatto.

Scarpia le fa credere di predisporre una fucilazione simulata, con armi caricate a salve, ma contemporaneamente ordina a Spoletta un’esecuzione regolare. La donna chiede un salvacondotto per fuggire con Cavaradossi, che Scarpia prontamente firma. L’uomo cerca a quel punto di possederla, ma lei lo ferisce a morte con un coltello.

Atto III

A Castel Sant’Angelo Cavaradossi inizia a scrivere una lettera di addio che il carceriere, in cambio di un anello, accetta di consegnare a Tosca. La donna però lo raggiunge in carcere e gli rivela della finta fucilazione, del salvacondotto e dell’omicidio di Scarpia.

La fucilazione ha luogo, ma quando il plotone si allontana, Tosca si accorge disperata che Mario è stato ucciso realmente.

Voci confuse si avvicinano: le guardie hanno scoperto l’omicidio. Spoletta si precipita su Tosca per arrestala, ma lei rapidamente raggiunge gli spalti del castello e si getta nel vuoto, sfidando Scarpia “avanti a Dio!”.

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
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