Terme di Caracalla Roma

Terme di Caracalla a Roma: la storia dal 216 d.C. e la mostra di Mauro Staccioli

Camminando in una giornata di sole per il sito archeologico delle Terme di Caracalla, una tra le cose da vedere assolutamente a Roma, mi è stata davvero chiara una cosa: gli antichi romani avevano capito tutto! Lo sfarzo di questo luogo è ancora palpabile, come lo è il concetto di uno stile di vita orientato al benessere, alla bellezza e al lusso.

Terme di Caracalla

Terme Caracalla Roma

Terme di Caracalla: storia

Se vi trovate in vacanza a Roma per qualche giorno, vi consiglio una visita all’antico centro termale Thermae Antonianae alias Terme di Carcalla, uno dei meglio conservati complessi termali dell’antichità. Con i loro 11.000 m² di superfice le terme di Roma sono seconde per grandezza solo alle successive Terme di Diocleziano.

Le terme vennero costruite sulle pendici del Piccolo Aventino, poco lontano dal Circo Massimo e furono inaugurate da Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla (da cui l’attuale nome), figlio di Settimio Severo, nel 216 d.C.. Vennero però ultimate solo nel 235 d.C..
Il maestoso complesso, che poteva ospitare fino a 6000/8000 persone al giorno, era dedicato non solo ai bagni termali, ma anche allo sport, al passeggio e allo studio. Un vero e proprio luogo di ritrovo, svago e relax. Contrariamente a quanto si possa pensare questo luogo così sfarzoso era frequentato sia dall’élite romana, che dal popolo. L’ingresso era gratuito per tutti i romani. Solo dei servizi supplementari, come ad esempio potevano esserlo i massaggi o il “servizio bar/ristorante” erano a pagamento.

Caracalla Terme Roma

Terme di Caracalla: architettura

Le Terme di Caracalla proponevano una struttura architettonica nuova per l’epoca, che le differenziava dalle “grandi terme imperiali”: il nucleo termale vero e proprio era, infatti, nettamente separato da tutti gli altri ambienti secondari e di servizio – quelli non balneari per intenderci – che erano dislocati lungo tutto il recinto murario di 337×328 metri.

Terme di Caracalla

Grazie alle fonti scritte sappiamo che ogni singolo edificio venne decorato con preziosi rivestimenti parietali di marmo, stucchi e dipinti, c’erano inoltre enormi colonne di marmo, più di cento decorazioni scultoree, mentre la pavimentazione era di marmo colorato orientale e mosaico di pasta vitrea. Spesso l’interno e il fondo delle vasche era anch’esso rivestito di mosaici.

Circondava il complesso centrale un lussureggiante giardino con fontane e, lungo il perimetro del recito, si trovavano anche due esedre, uno stadio con gradinate e, ai lati di queste, forse due bibblioteche. Per l’approvvigionamento dell’acqua fu creato un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia, l’Aqua Antoniniana. L’acquedotto venne restaurato più volte fino a quando fu reso inutilizzabile dai Goti di re Vitige. Le Terme di Caracalla cessarono così di funzionare nel 537 d.C., dopo quasi 300 anni.

Terme di Caracalla: ambienti

Si entrava nel corpo centrale dell’edificio di 220×114 metri da quattro porte posizionate sulla facciata nord-orientale (il lato da cui si entra anche oggi). L’edificio aveva una struttura simmetrica (Trovate la mappa delle Terme di Caracalla a questo link).

Terme di Caracalla - asse centrale

Sull’asse centrale si possono ancora oggi osservare in sequenza:

  • il calidarium (sala circolare di 34 metri sporgente sul lato Sud, a favore del sole) al centro
  • il tepidarium
  • il frigidarium (detta “la basilica” per la sua forma. Una delle due vasche che l’adornavano è ora in Piazza Farnese)
  • le natatio (una piscina scoperta di 50×19 metri)

Sui lati di questo asse sono disposti simmetricamente due palestre, gli spogliatoi (apodyterium), la sauna (laconicum), probabilmente sale massaggi, salette per la depilazione (esatto, avete capito bene!) e altri ambienti.

Terme di Caracalla- Palestra

Grazie a dei visori di virtual reality 360, che potrete richiedere alla biglietteria (a pagamento), vi sarà possibile vedere in loco le Terme di Caracalla nel pieno del loro antico splendore.

Terme di Caracalla: i sotterranei

I sotterranei delle Terme di Caracalla, un dedalo di spaziose gallerie con volte a botte di 2 chilometri circa disposti su tre livelli, rappresentano il rovescio della medaglia, il regno degli schiavi. Nei sotterrani, infatti, erano relegati gli addetti ai lavori. Qui si trovavano:

  • le stanze per il materiale di servizio (asciugamani, cuscini, ecc.)
  • la lavanderia (o almeno la potremmo definire così!) dove, da apposite botole, gli asciugamani sporchi venivano fatti cadere dal piano delle terme per la pulizia
  • la dispensa per il cibo servito ai clienti
  • i forni per scaldare l’acqua
  • le tubature che trasportavano acqua calda e fredda
  • un mulino che permetteva il ricambio dell’acqua nelle piscine

il tutto in un ordinato via vai di carri trainati da muli, che trasportavano la legna necessaria a ricaldare la struttura.

Tereme di Caracalla sotterranei

Cadute in disuso le Terme di Caracalla, così come capitò al Foro Romano, al Palatino ed ad altre zone dismesse della città, diventarono una preziosa risorsa di materiale per la costruzione di altri edifici cittadini. Senza contare gli scavi clandestini e tutti i personaggi illustri che fecero loro i decori di questo luogo meraviglioso, come ad esempio papa Paolo III Farnese. Oggi molti pezzi provenineti dalle terme, facenti parte della collezione Farnese, tra cui il “Toro Farnese“, sono esposti al Museo Nazionale di Napoli. Mentre a Firenze, in Piazza Santa Trinità, dal 1563 è possibile ammirare la Colonna della Giustizia, ossia una delle colonne dela natatio. Altro ancora è conservato nei Musei Vaticani. I decori rimasti nelle terme sono in mostra nella parte visitabile dei sotterranei.

Nel 1824 ebbero inizio gli scavi archeologici per riportare alla luce le Thermae Antonianae.

Nel 1938 nei sotterranei delle terme di Caracalla venne rinvenuto il mitreo, il luogo sotterraneo destinato al culto del dio Mitra più grande di Roma.

Nel 2012 lo spazio si apre all’arte contemporanea. L’artista italiano Michelangelo Pistoletto realizza proprio qui il suo Il Terzo Paradiso con reperti delle Terme stesse. Nel 2016 realizza La Mela Reintegrata, in marmo di Carrara, oggi collocata in esposizione permanente nei sotterranei delle terme, al centro dell’antico posto di guardia per il custode-controllore del traffico di carri, legname e schiavi.

Terme di Caracalla - Michelangelo Pistoletto

Mostra Mauro Staccioli – Sensibile ambientale

Fino al 30 Settembre 2018 il complesso delle Terme di Caracalla ospiteranno la mostra dello scultore italiano Mauro Staccioli dal titolo Sensibile ambientale. Si tratta della prima grande
retrospettiva dedicata all’artista toscano dopo la sua scomparsa all’età di 80 anni lo scorso primo gennaio. La mostra espone 26 opere create da Staccioli dagli anni Settanta fino al 2017. L’eposizione curata da Alberto Fiz propone un percorso di forte impatto, dove le opere dell’artista dialogano con gli imponenti ruderi delle Terme di Caracalla. Durante il mio soggiorno a Roma ho preso parte alla conferenza stampa della mostra, che si snoda anche nei soterranei delle Terme, e vi posso solo dire che vale davvero la pena prendervi parte perchè, anche se vi considerate dei non conoscitori dell’arte moderna, questa arriverà a voi potente e coinvolgente!

Consigli di viaggio

  • Se visitere le Terme di Caracalla d’estate portate con voi una bottiglia d’acqua e un cappello: il sito archelogico è grande e meraviglioso, finirete di certo per passarci più tempo del previsto e il sole non vi darà tregua. Potrete, dopo la visita, riposarvi all’ombra dei grandi alberi nel giardino.
  • La fermata della metro più vicina è quella del Colosseo (metro Blu). La passeggiata è breve e vi darà la possibilità di vedere anche il Circo Massimo.
  • L’ingresso alle Terme di Caracalla è compreso nel Roma Pass, che potrete acquistare anche online a questo link.

Viaggio sola

 Roma è una città fantastica da visitare anche per chi viaggia solo. Anzi, senza distrazioni sarà ancora più facile immergersi completamente nella sua storia e nei suoi luoghi. Tra passeggiate nei grandi parchi cittadini, visite ai musei, un cacio e pepe e uno un bicchiere di buon vino, sono sicura che il tempo – semplicemente – volerà! 😉

P.S. Entra a far parte del nostro gruppo di donne in viaggio! Parleremo delle nostre esperienze di viaggio e ci scambieremo tanti consigli e suggerimenti! 😉

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
http://www.shakeyour-s.com

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