Seminyak

Cosa vedere a Bali: Seminyak, Tanah Lot e dintorni

Terza e ultima tappa del mio viaggio a Bali è Seminyak, cittadina mondana poco lontano dalla caotica Kuta, rinomata per la sua spiaggia lunghissima, i tanti bei locali e ristorantini e negozi di ogni genere.


Dopo tanto vagare i mie ultimi 5 giorni di vacanza a Bali li ho passati tra una rilassante vita da spiaggia, massaggi, tramonti mozzafiato, un po’ di shopping e delle bellissime gite nei dintorni.

Seminyak

Seminyak è una base perfetta per un po’ di divertimento, relax e per qualche escursione nella Bali centro e occidentale. In questa cittadina c’è tutto quello che si può desiderare (e per qualsiasi orientamento), ma riesce a non essere caotica come la vicina Kuta. Va detto che è anche frequetatissima e l’unico hotel che ho trovato disponibile è stato il Primera Hotel Seminyak su Booking.com: a due passi dalla spiaggia è frequentato soprattutto da clientela asiatica. Le stanze sono essenziali, ma pulite, gli ospiti piuttosto rumorosa, le colazioni non prevedono un dolcino all’italiana, ma in compenso è possibile trovare un indecifrabile risotto al formaggio… C’è anche una piccola piscina. Isomma non è un un hotel 5 stelle lusso, ma è funzionale e per chi viaggia da solo e ha un prezzo onesto.

La spiaggia di Seminyak è molto ampia e poco affollata. Particolarità del luogo è la presenza dei coloratissimi localini lungo la spiaggia che verso l’ora del tramonto si riempiono di vita: accomodarsi sotto un ombrellone, su di un pouf colorato con i piedi nella sabbia, una birra fresca in mano e godere dell’impareggiabile tramonto è semplicemente TOP! La sera ci sono anche bravissimi cantati che si esibiscono dal vivo ed il cibo – senza infamia e senza lode – vede anche dei piatti internazionali (che dopo 10 giorni di riso… 🙂 )
Anche a Seminyak abbondano i centri massaggi (ce ne sono per tutte le tasche) e soprattutto lungo Jl. Camplung Tanduk, la via che porta al mare, troverete molti centri di fish therapy: avete presente le vaschette in cui immergere i piedi tra i pesciolini, che a Milano costano 70€? Ecco, qui vi costeranno 2 o 3$…Io vi consiglio di provarlo, se non lo avete mai fatto, la sensazione è un po’ strana, ma piacevole, e alla fine avrete una pelle liscia che nemmeno da bambini! 😉

Per gli appassionati di monili, bijoux e gioielli in argento Seminyak è un vero paradiso: camminando lungo Jl. Sunset Road troverete diversi negozi in cui sbizzarrirvi!

In quanto ai tour, lungo le strade principali di Seminyak si trovano molte “agenzie turistiche”. Io ho preso accordi con una di queste per avere un autista privato per un giorno. Ho deciso io il percorso da fare, piuttosto intenso a dir il vero, con partenza alle 9 del mattino e ritorno alle 9 di sera (il costo in euro è davvero irrisorio). Il mio driver è stato molto disponibile e un’ottima compagnia durante gli spostamenti in auto: lui era curioso di scoprire di più sugli usi e costumi italiani ed io sulla sua cultura, quindi le nostre chiacchierate sono state divertenti e interessanti per entrambi.

Il mio tour di un giorno prevedeva tappa a:

  • Taman Ayun Temple – Mengwi
  • Pura Ulun Danu Bratan – Lago Bratan
  • Castate GitGit
  • Tanah Lot e Pura Batu Bolong al tramonto

Taman Ayun Temple – Mengwi

Taman Ayun significa “bel giardino” ed in effetti questo è uno dei più bei templi di Bali. E’ situato in un ampio parco vicino al villaggio di Mengwi (8km da Ubud, 18Km da Denpasar). Il tempio di famiglia fu costruito nel 1634 dal Raja di Mengwi. La sua particolarità è che i meru sono circondati da piccoli canali dove fioriscono incantevoli fiori di loto. Il tempio Taman Ayun Temple fa parte del sistema subak ed è un sito riconosciuto dall’UNESCO.

Pura Ulun Danu Bratan

Da Mengwi, inoltrandosi nella zona delle montagne centrali, ci si imbatte nella cittadina di Candikuning e nel Lago Bratan. Come vi ho già raccontato i “templi dell’acqua” di Bali sono i miei preferiti e il Pura Ulun Danu Bratan non è certo da meno. Situato su di un gruppo di isolotti a pochi metri dalla riva del lago, questo luogo è davvero suggestivo! Il tempio hindu-buddista risale al 1600 ed è dedicato a Dewi Danu, la dea delle acque. E’ qui che i contadini di Bali svolgono le loro cerimonie per propiziare acqua in abbondanza. Per arrivare al lago si attraversano dei magnifici giardini e una imponente Stupa buddista. Ci sono anche dei colorati cigni-pedalò con cui è possibile fare un giretto al largo per vedere il tempio e la riva da una diversa prospettiva 😉

Castate GitGit

Le cascate GitGit , anche dette cascate gemelle, si trovano a Nord di Bali. Per visitarle bisogna addentrassi a piedi all’interno della foresta pluviale e scendere lungo un percorso che attraversa risaie e coltivazioni di caffè. Il parco in cui si trovano le cascate è grande, la natura è bellissima e rigogliosa e c’è anche un piccolo tempio (se riuscirete a trovarlo). L’acqua è piuttosto fredda, ma è possibile fare il bagno sotto le cascate (io non ero al top della salute e quindi ho – mio malgrado – evitato  ). Però anche un pranzo al sacco seduta sulla roccia a strapiombo sulla cascata ha il suo bel perché!
Dopo questa immersione nella lussureggiante vegetazione della foresta riparto alla volta di una meta super turistica: Pura Tanah Lot!

Pura Tanah Lot – Pura Batu Bolong

Pura Tanah Lot è forse il più famoso tra i templi dell’acqua di Bali. Da qui è possibile vedere anche il tempio marino Pura Luhur Ulu Watu, di cui vi ho parlato nel post dedicato al mio tour nella Penisola di Butik a sud di Bali. Nonostante l’invasione di turisti il posto è di grande importanza spirituale per i locali. Se visiterete l’isola vedrete pubblicizzati in ogni dove i tour a Pura Tanah Lot al tramonto. Il mio suggerimento è di arrivare un po’ prima del tramonto, così da vedere il tempio anche con la luce del giorno.
All’interno del parco che accoglie il tempio si trova anche il suggestivo Pura Batu Bolong, un piccolo tempio ricavato su uno spuntone di roccia caratterizzato da un arco naturale. Molti turisti scambiano questo per il Pura Tanah Lot e non si accorgono nemmeno che più avanti c’è l’altro sito :D.

Inutile dirvi che dopo poco avevo già abbandonato il vialetto dove tutti i turisti fanno la passeggiata di rito! A destra del Pura Batu Bolong, scendendo per una scalinata di roccia da togliere il fiato (io sono scesa a mo’ di geco!! 😀 😀 ) si ritrova su di una spiaggia meravigliosa e surreale. Qui i locali celebrano le loro cerimonie. Sono pochi i turisti che si spingono fino a qui, quindi è davvero possibile sentire la magia di questo luogo scorrere nelle vene.

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In quanto al Pura Tanah Lot è affollatissimo! A seconda della marea il panorama cambia: potrete trovarlo circondato dall’acqua o dalla terraferma.

Viene detto che per accedere al tempio bisogna fare un piccolo “rito”, ma la verità è che i turisti non possono accedere in alcun modo al tempio e quel rito è solo un modo come un altro per raccogliere un po’ di denaro.

Una curiosità da sapere è che Pura Tanah Lot è un po’ posticcio: il tempio stava crollando e quindi è stato restaurato. Più di un terzo della roccia non è originale.

A dirvela tutta la mia attenzione è stata completamente catturata da Pura Batu Bolong. Qui, seduta su di un gradino del tempio, mi sono goduta il tramonto e la vastità dell’oceano. La natura a Bali è così potente da arrivare a commuoverti. Qui mi sono sentita davvero tutt’uno con l’universo. Un luogo che mi porterò per sempre nel cuore!

Si chiude così, nel migliore dei modi il mio tour di 13 giorni a Bali!

Ma come al solito i mie viaggi in solitaria e fai da te riservano sempre delle sorprese…Il fatto di passare per Singapore senza vederla mi urtava parecchio. Per questo avevo più volte tentato di anticipare il volo in modo da avere la possibilità di visitare la città. Indovinate? La mattina del mio ultimo giorno ho scoperto che era possibile fare un cambio, così, in men che non si dica, ho fatto le valige, pagato il taxi e mi sono imbarcata su di un volo per Singapore

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
http://www.shakeyour-s.com

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