Parco della Sigurtà

Parco della Sigurtà: una giornata fuoriporta immersi nella natura

Il Parco della Sigurtà è un meraviglioso parco naturalistico a Valeggio Sul Mincio, in provincia di Verona. Con i suoi 60 ettari è la meta perfetta per gli amanti dei fiori e della natura. Un percorso alla scoperta della storia di questa antica tenuta adatto a grandi e piccini. La meta perfetta per una giornata fuoriporta.

Il Parco Giardino Sigurtà, fiore all’occhiello del territorio veronese è annoverato tra i Parchi più belli d’Italia e d’Europa e non perchè ve lo dico io (che ho cuore veronese), ma perchè dal 2000 al 2016 ha collezionato ben 13 Award a livello nazionale ed internazionale, l’ultimo dei quali per la straordinaria fioritura di un milione di tulipani.

Sono tornata al Parco della Sigurtà dopo ben 32 lustri…
Ho trascorso un’intera giornata all’interno del parco con mia sorella e la nostra bimbi ed è stata una giornata meravigliosa per tutti.

Il parco è visitabile a piedi, in bicicletta (la propria o una affittata all’ingresso del parco 3€ adulto), con le golf cart (18€/h), con un trenino bianco (3,5€ adulto) o con lo shuttle (5,90€ adulto). Noi abbiamo optato per la passeggiata, che poi è il modo migliore per scoprire tutti i meandri segreti del giardino. Nel parco si può anche fermarsi per un picnic, sdraiarsi al sole o sotto l’ombra dei grandi alberi per leggere un libro, sonnecchiare, dipingere…o quello che la natura intorno a voi vi suggerirà di fare (purchè sia legale ovviamente…).

Ma vediamo ora un po’ di storia del Parco della Sigurtà!

Per risalire alle origini del Parco giardino Sigurtà dobbiamo andare indietro nel tempo fino al 1407, anno in cui il patrizio Gerolamo Nicolò Contarini acquistò un brolo cinto de mura dedicato alle coltivazioni e alla pastorizia.  Dieci anni dopo, nel 1417, il Contarini fece costruire una Domus Magna per la famiglia e abitazioni minori destinate al personale.

Nel 1436 la proprietà passo di mano alla famiglia Guarienti, la quale nell’arco dei 190 anni di possesso iniziò ad ampliare la parte dedicata al giardino a discapito delle terre coltivate. Arriviamo così al 1626 e ai nuovi proprietari, i Maffea, che sposarono le figlie del Guarienti. La stirpe Maffea rimase in posseso del terreno per ben 210 anni. Durante i due secoli la Domus Magna si traformò in una maestosa dimora grazie all’opera dell’architetto Vincenzo Pallesina e la famiglia ottenne il diritto di irrigazione attingendo l’acqua dal fiume Mincio, novità che permise di ampliare ulteriormente il giardino preesistente.

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E’ però dal 1759, con il Marchese Antonio Maffea e il poeta veronese Ippolito Pindemonte, che 22 ettari della proprietà vennero trasformati in un romantico giardino all’inglese. Il parco si arricchì di un boschetto con un tempietto neo-gotico (Eremo), un Castelletto e una Grotta per la conversazione, la lettura e la musica, ad oggi ancora esistenti.

Ippolito scrisse: “Sì Dilettosa Qui Scorre La Vita / Ch’io Qui Scrupolo Avrei Farmi Eremita”, epigramma che potrete leggere su di una pietra collocata nel bosco a lui dedicato.

Nel 1836 il terreno passa ai Nuvoloni, famiglia a cui la figlia del Maffea va in sposa. Dal 1859 inizia il declino della proprietà. Il territorio diventa teatro di guerra con le battaglie di Solferino e San Martino. La villa viene occupata, in cambio di un compenso in denaro giornaliero, dall’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria prima e a Napoleone III di Francia poi. Infine le figlie dei Nuvoloni danno il colpo di grazia alla residenza dividendo in due il terreno e lasciandolo all’incuria, per poi venderlo nel 1929 a Maria Paulon che lo terrà per 12 anni.

Si arriva così al 1941, anno in cui l’industriale farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà, in visita a Valeggio per l’acquisto di un calesse, si innamora della terreno e lo acquista dalla Paulon. (Perchè infondo chi di noi non è mai uscito di casa per comprare una biciletta o un’auto ed è tornato con una proprietà terriera?? 🙂 ).

Sigurtà iniziò, con l’aiuto del nipote Enzo, la grandiosa opera di riqualificazione del parco e, grazie ad una multa di 15 lire, scoprì anche dell’antico diritto di prelevare acqua dal fiume Mincio. Le colline moreniche della valle del Mincio, ormai ridotte a sterpaglia, tornarono a lussureggiare. Sigurtà riscorpì piante secolari e bossi cresciuti nel sottobosco. Ristrutturò l’Eremo, il Castelletto e la Grotta Votiva e ampliò il giardino all’inglese fno a raggiungere gli attuali 60 ettari.

Il 19 Marzo del ’78 Sigurtà apre per la prima volta il parco al pubblico. Magda e Giuseppe, figli di Enzo, sono oggi i custodi delle bellezze del parco che preservano e valorizzano. Nel 1990 realizzano la Meridiana Orizzontale, progettata per avere una validità di 26.000 anni e nel 2011 inaugurano il Labirinto su una superficie di 2500 metri quadrati realizzato con 1500 esemplari di piante di Tasso.

Nel parco troverete anche 15 laghetti, una vasca delle tartarughe, un cimitero dei cani, una fattoria, un grande recinto con i bambi (non si da da mangiare agli animali!!! Ecco!), una maestosa quercia secolare e un orto di piante officinali.

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Il Parco Giardini Sigurtà è davvero un posto magico, che cambia a seconda del periodo e delle fioriture. Una meta da non perdere sia che abitiate nelle vicinenze, sia che siate di passaggio in zona. Fatene una tappa del vostro tour o sceglietelo per una semplice gita fuoriporta.

Ma soprattutto preparatevi a diventare inevitabilmente delle novelle/i ninfe dei boschi!!

Il Parco è aperto dal 5 marzo al 5 novembre 2017 tutti i giorni con orario continuato dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00).
Marzo, ottobre e novembre dalle 9.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00).
Ingresso adulto 12,50€

Parco Giardino Sigurtà | Via Cavour, 1 – Valeggio sul Mincio (Verona)

Roberta Ferrazzi

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Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Molte persone dalla Francia, Inghilterra, Canada e USA, ma raramente connazionali. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria.
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