Piazza Jemma el fnaa Marrakech

Marocco: cosa vedere a Marrakech e dintorni in 5 giorni

Eccomi di nuovo a farvi scoprire altre città di questo fantastico paese che è il Marocco, partendo proprio da una delle sue città principali, Marrakech, e descrivendovi cosa vedere a Marrakech.

Nel precedente articolo vi ho proposto un itinerario di dieci giorni, da Marrakech a Fez, ora invece vi porto alla scoperta di Marrakech e dintorni. Ammettiamolo dieci giorni non sono proprio tantissimi per visitare il Marocco, ma sono sufficienti per farvi assaporare il fascino di questo paese arabo, soprattutto se seguite i consigli delle Cosmopolite su cosa vedere a Marrakech e dintorni. Pronti via quindi, si parte o meglio si riparte!

Marrakech cosa vedere

Piazza Jemaa El-Fnaa e la Medina di Marrakech

Lasciatevi incantare dall’atmosfera caotica che regna ad ogni ora del giorno e della sera a Marrakech, fatevi rapire dai colori sgargianti dei tappeti tessuti a mano, lasciatevi inebriare dai profumi delle spezie, fatevi affascinare dagli incantatori di serpenti e perdetevi nell’immensa e caotica Medina di Marrakech.

Marrakech, la più importante delle quattro città imperiali del Marocco (insieme a Fez, Meknés e Rabat) è una città dal duplice volto: di giorno l’immensa piazza Jemaa El-Fnaa è un teatro a cielo aperto dove venditori ambulanti, artigiani intenti a realizzare pregiati oggetti fatti a mano (Marrakech è famosa per esser la capitale della lavorazione del ferro battuto) e incantatori di serpenti e si alternano a vecchi carretti trainati da cavalli e bimbi che scorrazzano allegri tra le vie strette della Medina. La sera la piazza cambia volto e si trasforma in una sorta di street food festival a cielo aperto illuminato da innumerevoli lucine colorate in un tripudio di invitanti profumi di cous-cous e tajin.

Cosa mangiare a Marrakech

Difficile resistere agli invitanti piatti di queste bancarelle, ma ancora più difficile è cercare di fare più di un paio di metri senza che gli “addetti ai lavori” vi invitino ad accomodarvi nei loro “ristorantini” cercando di offrirvi le loro prelibatezze. C’è da dire che gli arabi sono proprio dei venditori nati!

La cosa buffa è che tutte queste bancarelle offrono esattamente le stesse portate (tajin, cous-cous, insalata marocchina, spiedini e verdure grigliate) e anche agli stessi prezzi (per una cena di due portate bevande incluse non spenderete più di 150 Dirhan – poco meno di 15 euro, per due persone!), largo alla pancia quindi e al divertimento.

Jemma-el-fnaa

Palazzi imperiali di Marrakech

Se siete in viaggio a Marrakech i monumenti da non perdere a Marrakech sono sicuramente i palazzi imperiali di Marrakech, tra i più famosi vi consiglio i palazzi Bahia e El Badi.

Palazzo Bahia

Situato a due passi dalla Medina di Marrakech, questo sontuoso palazzo imperiale del XIX secolo racchiude tutto il fascino della città antica coi suoi mosaici colorati, i suoi soffitti in legno intarsiato, le sue immense stanze e le sue incantevoli fontane che si ergono tra i giardini. C’è davvero da perdersi in questo immenso palazzo (circa 8.000 mq!) e vale la pena visitare ogni singola stanza, diverse per decorazioni e colori, e il giardino interno. Consiglio da cosmopolita: visitate il palazzo prima di pranzo per godere la meglio della luce del giorno, soprattutto nei mesi invernali, evitando la folla del pomeriggio.

Palazzo El Badi

Costruito nel 1578, Palazzo El Badi vanta “solo” 360 stanze, un immenso cortile interno che ospita un’immensa fontana, un giardino di aranceti e una terrazza da cui si gode di un’incantevole vista su Marrakech. Visitate il Palazzo El Badi nel pomeriggio, poco prima del tramonto la luce del sole offre uno spettacolo magnifico e  dedicategli almeno un paio d’ore per visitarlo con calma, ricordatevi che anche qui alle 16.30 le porte si chiudono.

Medersa Marrakech

Scuola coranica datata XIV secolo eretta per accogliere gli studenti di legge e teologia, una sorta di college islamico che ospitava fino a 900 studenti. Recentemente trasformata in museo, oggi la Medersa di Marrakech, Medersa Ben Youssef, è aperta al pubblico ed è anche uno dei luoghi più popolari di Marrakech. Vi stupirà con le sue imponenti porte intarsiate, i soffitti meticolosamente decorati e le pareti di mosaici colorati. Sicuramente un luogo da visitare, preferibilmente al mattino presto per aggirare l’inevitabile coda 🙂 .

viaggio a marrakech

Giardini Majorelle

Anche noti come Giardini di Yves-Saint Laurent, questo verdissimo orto botanico si trova praticamente nel centro di Marrakech. Immersi nel centro della città, i giardini Majorelle rappresentano un’oasi verde e blu (il famoso blu Majorelle) che vi isolerà lontano dal frenetico caos esterno della capitale.

I giardini Majorelle nascono come dimora del pittore francese a cui devono il nome, Jacques Majorelle, che stabilì in questo posto la sua fissa dimora facendo costruire prima la villa e poi l’immenso giardino che si può visitare tuttora. La particolarità di questi giardini che subito salta all’occhio è il colore blu oltremare che caratterizza le costruzioni interne. Si tratta di una tonalità di blu intenso e sgargiante creato dallo stesso artista, il blu Majorelle appunto. Abbandonati alla morte del pittore, i giardini vennero poi acquistati dallo stilista francese Yves Saint-Laurent che se ne innamorò durante una visita. Oggi i giardini ospitano anche il museo Berbero e la mostra museo dedicata proprio allo stilista francese. Anche qui consiglio spassionato di visitarli all’apertura (9.00 del mattino) per evitare le luuuuuunghe code (che possono arrivare anche a due ore). Il posto è sicuramente uno dei più turistici, sovraffollato e caotico nelle ore di punta, vale la pena visitarlo a mio parere solo se evitate la coda.

A tal proposito vi segnalo che ci sono tre tipologie di biglietti che possono essere acquistati: il biglietto di ingresso ai soli giardini (quello più richiesto), il biglietto cumulativo (che include oltre all’ingresso ai giardini anche quello al museo berbero e alla mostra di YSL, e vi consente anche di saltare la fila d’ingresso 🙂 ) e il biglietto per i giardini e il museo berbero.

Giardini Menara di Marrakech

A pochi passi dal centro di Marrakech si trova un’altra oasi verde che merita sicuramente una visita: i giardini Menara, patrimonio dell’UNESCO dal 1985 insieme alla Medina di Marrakech. I giardini Menara sono il luogo ideale per sfuggire al caos della città e ritagliarsi qualche ora di relax tra gli oliveti e i frutteti, passeggiando tra le palme e a bordo della grande piscina. 

Riad Marrakech: dove dormire

Quando viaggio prediligo sempre pernottamenti tipici che mi facciano un pò vivere un’atmosfera autentica e respirare usi e costumi del posto, altrimenti che gusto c’è? Per il pernottamento a Marrakech quale miglior soluzione se non quella di dormire in un riad a Marrakech.

Forse vi starete chiedendo cosa siano mai questi riad… a me piace definirli come le case di ringhiera del Marocco 🙂 una termine un pò azzardato ma che rende l’idea. I riad sono infatti residenze a due o tre piani, caratterizzate da un grande cortile interno ai cui lati si trovano generalmente un salone comune, luogo di aggregazione e relax dove gustare una tazza di tè rigorosamente alla menta, e le diverse stanze per gli ospiti.

Dove dormire in Marocco Dove dormire a Marrakech

Noi abbiamo optato per una camera in un riad decentrato rispetto alla medina (a circa 1,5km dal centro) giusto per sfuggire al caos, affidandoci al buon booking.com.

Come vestirsi a Marrakech

Non mi stancherò di ripetere che se visitate il Marocco nel periodo invernale (da fine novembre a febbraio) tenete ben presente che l’escursione termica c’è e si sente: alla sera le temperature si possono anche abbassare a 5 gradi e la maggior parte dei riad (che non siano un 5 stelle lusso 🙂 ) non ha il riscaldamento, ma semplicemente delle mini stufate elettriche. Menomale che noi avevamo il sacco a pelo (#maipiùsenza) e dopo le fresche nottate ci aspettavano delle colazioni da sceicco!

Riad a Marrakech

Deserto di Merzouga

Tappa d’obbligo se siete in viaggio in Marocco, è sicuramente il deserto del Sahara (o deserto di Erg-Chebbi). L’atmosfera che si respira in questo posto magico è unica e suggestiva. Immersi tra le dune di sabbia nel mezzo del Marocco sotto un cielo acceso dalle stelle sarete trasportati in un’altra dimensione, un viaggio nel viaggio.

Passeggiando nelle strade della Medina di Marrakech rimaniamo affascinate dalle foto del deserto e decidiamo di prenotare un tour di tre giorni che ci porta a Marrakech a Fez passando per il deserto del Sahara (Erg-Chebbi). A bordo di un minivan partiamo il 26 dicembre, direzione dune di sabbia, oasi solitarie e… un cielo di stelle.

Il deserto del Sahara non è proprio dietro l’angolo se partite da Marrakech (dista circa 10 ore), ma soprattutto per giungere nel deserto è obbligatorio attraversare la catena del Grande Atlante, non proprio una rapida passeggiata. Per questo motivo il tour nel deserto di Merzouga viene solitamente organizzato in tre giorni con tappe a: Ouarzazate, alla Kasbah di Ait Ben Haddou (teatro di numerosi film e serie TV come Il Gladiatore e Game of Thrones per citarne alcuni), nella Valle delle Rose fino ad arrivare ai piedi delle Gole del Dades dove si pernotta in un riad per riprendere il viaggio il giorno successivo. Ovviamente riad senza riscaldamento 🙂 e circa 3 gradi in stanza, sacco a pelo d’obbligo ragazzi.

Freschi e riposati, più freschi che riposati a dire il vero, ci si sveglia presto e si parte per il deserto di Merzouga, facendo una breve sosta alle Gole del Todra per ammirare il suggestivo paesaggio di rocce, gole nascoste e ruscelli d’acqua limpida, un autentico spettacolo.

Si arriva ai piedi del deserto nel primo pomeriggio e dopo aver espletato le procedure burocratiche come check-in e controllo documenti, si parte a dorso dei cammelli (pardon dei dromedari, i cammelli non si prestano al trasporto delle persone) per raggiungere dopo circa un’ora e mezza di cammino il cuore del deserto, le dune di sabbia che ci accolgono in tutto il loro splendore e il campo berbero dove trascorreremo la notte.

Il deserto è un posto magico non mi stancherò mai di dirlo ma non mi voglio dilungare nemmeno troppo nella descrizione perchè è un’esperienza assolutamente da vivere, non ci sono parole nè foto che possano esprimere la bellezza e la purezza di questo posto.

Dalla cena e pernottamento presso le tende berbere, per la cronaca i berberi sono i primi abitanti del Marocco che si sono insediati nel deserto, al tramonto sulle dune, dal cielo stellato al falò del campo berbero, fino all’alba sulle dune, ogni istante trascorso tra le dune del Sahara vi regalerà emozioni indelebili, per noi è stato così.

Consigli per il tour nel deserto

Parola d’ordine escursione termica, attrezzatevi quindi con abbigliamento termico e caldo mi raccomando. Se visitate il deserto in inverno preparatevi a temperature prossime allo zero, e non aspettatevi il riscaldamento nel campo berbero dove trascorrerete la nottata, solo un falò al centro dell’accampamento che vi riscalderà per qualche ora. Largo a maglioni di lana, leggins termici, sacco a pelo e per i più freddolosi (sottoscritta compresa) sciarpa e guanti!

Continuate a seguirci nelle prossime avventure 😉

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico "cosmo" in cui viviamo. Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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