Madama Butterfly

Madama Butterfly all’Arena di Verona: un’emozione da vivere

Scenografie di sogno e musica da pelle d’oca racchiuse in una cornice magica, dove i sogni diventano realtà e le emozioni prendono il sopravvento. Tutto questo è l’Arena di Verona, luogo suggestivo e senza tempo dove abbiamo assistito all’opera lirica Madama Butterfly, tragedia giapponese sviluppata in tre atti sulla musica di Giacomo Puccini, su libretto di Luigi Giacosa e Luigi Illica con regia e scene del maestro Franco Zeffirelli.

Dopo un pomeriggio passato a curiosare per stradine e i vicoletti della romantica Verona, decidiamo di chiudere la serata godendoci l’Opera in scena nello storico anfiteatro di Piazza Bra’. Una travel experience che suggeriamo a tutti quelli che visitano la città durante il periodo estivo. Che siate amanti dell’opera o meno, uno spettacolo all’Arena è sicuramente qualcosa da non perdere, non solo per la musica, le voci magnifiche e le scenografie sorprendenti, ma anche per quell’atmosfera magica che al calar del sole si respira sulle bianche gradinate romaniche.

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Madama Butterfly di Giacomo Puccini è emozione pura!

L’inizio dell’Opera è scandito dal gong e dal cenno del maestro Jader Bignamini che da il via alla musica. Il palcoscenico si anima dei numerosi protagonisti del dramma giapponese affaccendati nelle loro attività giornaliere in una Nagasaki degli inizi del Novecento.

Madama Butterfly

ATTO I
Nagasaki, inizi del ‘900. Il tenente della marina americana Pinkerton è prossimo a convolare a nozze con la giovanissima geisha Cio-Cio San. Le nozze si svolgono secondo la più antica tradizione giapponese, non sono mosse dal sentimento d’amore, ma sono nozze combinate, questo consente a Pinkerton di poter ripudiare in qualsiasi momento la propria moglie per sposare una donna americana. Cio-Cio San (alias Madama Butterfly) è invece profondamente innamorata del suo uomo che, al contrario, è concentrato esclusivamente sul proprio lavoro e alimentato da un tale senso di vanità.

Il matrimonio tra i due genera l’ira dello zio di Cio-Cio San (lo zio Bonzo) che la accusa di aver tradito la propria famiglia e rinnegato la cultura giapponese a favore di quella americana.

ATTO II – prima parte
Come da copione, trascorse poche settimane dalle nozze, il tenente Pinkerton fa ritorno in patria (USA) e abbandona la giovane sposina destando la perplessità dell’ancella Suzuki. Madame Butterfly, alimentata dal sincero sentimento d’amore e di rispetto per il proprio uomo è fiduciosa che lo sposo ritorni, ma Pinkerton presto si risposa con l’americana Kate.
Entra ora in scena Sharpless, il console con cui Pinkerton è in costante contatto, col compito di raccontare l’accaduto a Madama Butterfly, che continua imperterrita a sperare nel ritorno del marito e rifiuta ogni tentativo di Goro di proporle un nuovo marito. Rivolgendosi all’ancella Suzuki afferma:

“Tutto questo avverrà, te lo prometto.
Tienti la tua paura. – Io con sicura
fede lo aspetto.”

Madama Butterfly

Dalla, seppur breve relazione tra Madama Butterfly e Pinkerton nasce un figlio, simbolo, secondo le illusioni della giovane fanciulla giapponese, dell’amore e della fedeltà.
Passano tre anni e Pinkerton rientra a Nagasaki in compagnia della moglie Kate.

ATTO II – seconda parte
Madama Butterfly attende tutta la notte la visita del marito che, venuto a conoscenza dell’esistenza del figlio da Sharpless, si presenta da Butterfly con l’unico intento di prendere il figlio e portarlo con sè e la moglie in America per crescerlo e educarlo secondo gli usi occidentali.
A questo punto Madama Butterfly si rende tristemente conto dell’amara realtà e dell’illusione in cui ha vissuto fino ad ora.


Mossa dal dolore e dalla rabbia, esce di scena in un commovente abbraccio al figlioletto prima di togliersi la vita col pugnale cerimoniale donatole dal padre secondo l’antico rituale giapponese dell’harakiri.

Madama Butterfly

IL CAST DIETRO LE QUINTE
Direttore – Jader Bignamini
Regia e scene – Franco Zeffirelli
Costumi – Emi Wada
Movimenti coreografici – Maria Grazia Garofoli
Maestro del coro – Vito Lombardi
Coordinatore del corpo di ballo – Gaetano Petrosino

Madama Butterfly

IL CAST IN SCENA
CIO-CIO-SAN–Madama Butterlfy – Oksana Dyka
SUZUKI–L’ancella di Madama Butterfly – Silvia Beltrami
F.B. PINKERTON – tenente e marito di Madama Butterfly – Marcello Giordani
KATE PINKERTON –moglie di Pinkerton – Alice Marini
SHARPLES –Il console – Stefano Antonucci
ORO Francesco Pittari
IL PRINCIPE YAMADORI Nicolò Ceriani
LO ZIO BONZO Deyan Vatchkov
IL COMMISSARIO IMPERIALE Marco Camastra
L’UFFICIALE DEL REGISTRO Dario Giorgelè
LA MADRE DI CIO-CIO-SAN Tamta Tarieli
LA CUGINA DI CIO-CIO-SAN – Marina Ogii

ALCUNE CURIOSITÀ SULL’OPERA
Forse non tutti sanno che la prima rappresentazione di Madama Butterfly, dramma ispirato dall’omonimo racconto di John Luter Long datato 1898, è andata in scena il 17 febbraio 1904 al Teatro la Scala di Milano e inaspettatamente non riscosse il successo sperato. Il tiepido entusiasmo del pubblico portò allora Giacomo Puccini alla revisione di alcune scene dell’opera fino ad arrivare al capolavoro riproposto fino ai giorni nostri e promosso a pieni voti da pubblico e critica. Per la realizzazione dell’opera Puccini si documentò minuziosamente sugli usi e costumi del Giappone e sui numerosi elementi orientali che caratterizzano la cultura giapponese.

CENNI STORICI SULL’ARENA DI VERONA
La spettacolare Arena di Verona, è l’anfiteatro lirico all’aperto più grande al mondo e il terzo anfiteatro per grandezza nel nostro paese, dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua. Splendido esempio di architettura romanica, l’anfiteatro fu costruito nel 1 secolo d.C. e destinato ai combattimenti dei gladiatori. Il nome “harena” deriva infatti dalla sabbia (arena appunto) che veniva messa sul suolo per assorbire il sangue dei gladiatori e degli animali durante i combattimenti. L’Arena di Verona si è conservata fino ai nostri giorni, grazie anche agli importanti restauri del 1.600, ed è in grado di offrire un’acustica perfetta al proprio interno grazie anche alla particolare forma ellittica.

Arena di Verona

QUALCHE CONSIGLIO
L’acustica in Arena è ottima in qualunque posto vi troviate, la visuale invece, beh, dipende da quanto volete osservare da vicino i personaggi e la scenografia. I prezzi variano in base all’opera e al giorno della settimana, nel weekend per esempio i prezzi sono leggermente più alti. Si parte dai 15€ ai 30€ per i posti sulle gradinate esterne (mi raccomando munitevi di cuscino oppure ricordatevi di noleggiarlo direttamente in loco, circa 1,50€ a cuscino, stare seduti per tre ore sulla dura pietra non è proprio consigliabile). I posti sulle poltroncine variano invece dai 50€ ai 100€, mentre quelli per le poltrone centrali partono dai 70€ ai 200€. I prezzi per le premiére hanno comprensibilmente prezzi più alti che trovate tutti sul sito dell’Arena. Ce n’è per tutte le tasche e certamente vale la pena trovare la soluzione che più vi si confà per assistere a una delle opere della stagione lirica in scena, lo spettacolo è garantito.

Dovrete arrivare in Arena 30 minuti circa prima dell’inizio dello spettacolo. Ricordate che in Arena in estate fa caldo, munitevi di un ventaglio e di acqua (non potrete entrare con borracce metalliche, quindi preferite le bottigliette di plastica). Non cadete nella tentazione di bere uno Spritz di troppo durante l’aperitivo pre areniano… durante lo spettacolo di Madama Butterfly solo intorno a noi sono svenute tre persone… alcool+caldo=no good! 😉
Se le previsioni danno pioggia munitevi di un poncho impermeabile, così da seduti avrete le gambe coperte. Se inizia a piovere dopo l’inizio dell’opera, questa verrà sospesa nell’attesa che spiova e la tiritera andrà avanti fino al termine dello spettacolo, almeno che – ovviamente – non scenda un diluvio universale.

Se non pernottate a Verona per andare e tornare dalla città avete due possibilità: affidarvi ad uno dei tanti transfer organizzati (chiedete al vostro oste o all’infopoint del paese in cui pernottate) oppure optare per i mezzi pubblici. Dal Lago di Garda avrete un’ampia scelta di corse verso la città sia di autobus che di treni. Per il ritorno invece dovrete affidarvi all’Opera bus Service di ATV che 30 minuti dopo la fine dello spettacolo parte da Piazza Cittadella (2 minuti a piedi dall’Arena) direzione Lago. Il biglietto nominativo acquistato online costa 8€, negli infopoint 10€.

Madama Butterfly è in scena fino al 19 agosto 2017, ma il programma areniano continua fino al 26 Agosto con altri spettacoli d’eccezione!

Laura Ronchi

Avete detto viaggio? Eccomi.
Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio.
Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione… tra un viaggio e l’altro… penso alla prossima meta!
Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico “cosmo” in cui viviamo.
Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l’avete fatto.

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