Itinerari trekking Val Malenco

Itinerario di trekking Val Malenco: tre giorni in Valtellina

C’è chi d’estate non può fare a meno di un tuffo al mare e chi invece predilige l’aria fresca della montagna, il dilemma infradito/scarpa da trekking attanaglia molti… in questo articolo metteremo le scarpe da trekking ai piedi e andremo a spasso per la Valtellina in un itinerario di trekking in Val Malenco di tre giorni.

Da appassionata di trekking quale sono, sono partita insieme ad un gruppo di amici alla volta della Valtellina, per trascorrere tre giorni immersi nella natura alla scoperta dei profumi e dei sapori delle Valli Lombardia, perchè chi ha detto che per fare dei bei trekking bisogna necessariamente andare dall’altra parte dell’Italia :-).

Ecco quindi il mio itinerario di trekking in Val Malenco di tre giorni:

1 GIORNO: Milano – Como – Chiareggio (SO)

2 GIORNO: Chiareggio – Rifugio del Grande Camerini – Rifugio Gerli Porro 

3 GIORNO: Rifugio Gerli Porro – Rifugio Longoni

4 GIORNO: Rifugio Longoni – Monte Entova – ritorno a Chiareggio

Itinerario di trekking Val Malenco

Giorno 1 | Milano – Como – Chiareggio 

Giro strano direte, e in effetti lo è. Considerata la bella giornata noi quattro amici (di cui tre provenienti da Londra e desiderosi di visitare questa Bella Italia), abbiamo deciso di concederci una giornata al Lago di Como per goderci il panorama e l’atmosfera romantica del lago in un giorno feriale, senza troppa gente, prima dell’inizio del nostro itinerario di trekking in Val Malenco. Dopo avere ritirato l’auto presso l’autonoleggio della Stazione Centrale di Milano, partiamo alla volta del lago di Como che raggiungiamo dopo circa un’oretta. Il tempo è perfetto per una passeggiata nel centro storico di Como e per un pranzo lungo lago, ammirando le calme acque e il panorama montuoso, preludio del nostro imminente trekking in Val Malenco.

Nel tardo pomeriggio ci mettiamo in viaggio verso Chiareggio, punto di partenza e ritrovo della “cumpa” di amici del trekking in Val Malenco, che raggiungiamo dopo ben due ore dal momento che optiamo per la strada panoramica che costeggia il lago, non la più veloce ma sicuramente la più affascinante.

Giunti a Chiareggio, nei pressi di Chiesa Val Malenco (SO) abbiamo quasi l’impressione di esser giunti in paesino fantasma, non si vedono anime in giro e il b&b che abbiamo prenotato non ha altri ospiti se non noi… suggestivo. Le previsioni del tempo e la presenza di neve ancora a bassa quota ha infatti scoraggiato molti avventurieri e appassionati di trekking, ma non noi. Così dopo la cena a base delle prelibatezze e dei piatti tipici Valtellinesi, taglieri di salumi e formaggi, pizzoccheri innaffiati da un buon Sassella, il gruppo di avventurosi trekker è al completo, siamo in tutto in 12, pronti a partire per i nostri tre giorni di trekking in Val Malenco.

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Giorno 2 | Chiareggio – Rifugio del Grande Camerini – Rifugio Gerli Porro

Di buon mattino, dopo la colazione del campione, zaino in spalla e via alla volta del Rifugio del Grande Camerini (mt. 2564), ci aspettano circa tre ore di trekking con quasi 1.000 metri di dislivello per arrivare al rifugio. Il cielo è di un azzurro intenso e il sole splende, una giornata perfetta per iniziare i tre giorni di trekking in Val Malenco. Imboccato il sentiero, che parte poco lontano dal b&b di Chiareggio ai piedi del Pizzo di Vazzeda, ci ritroviamo immersi nel verde del bosco, lo scenario è stupendo e si respira la natura e non ci si accorge che il cammino inizia a salire, prima dolcemente e poi sempre più ripido… lo zaino inizia a pesare 🙂

Il sentiero è ben segnato e ad ogni passo regala scorci stupendi della Val Sissone e del Monte Disgrazia (mt. 3678) e sembra di essere in un paesaggio incantato. Lungo il percorso la neve presente ancora a bassa quota ci costringe a fare delle deviazioni e ad abbandonare il sentiero per alcuni tratti, ci attrezziamo con le ghette e via sulla neve per raggiungere il Rifugio del Grande Camerini. Ci siamo quasi, vediamo il rifugio da lontano, ma la troppa neve ci costringe ad osservare il rifugio ancora da lontano, preferiamo non rischiare e dopo una breve pausa in questo posto paradisiaco rientriamo a Chiareggio seguendo lo stesso sentiero dell’andata.

La nostra giornata non è però terminata, d’altra parte abbiamo fatto solo sette ore di camminata per ora, non siamo mica stanchi :-)! E così dopo esserci rifocillati nei pressi di Pian del Lupo, si risale alla volta del Rifugio Gerli Porro: altri 45 minuti di camminata e siamo ai piedi del Ventina.

Trekking Valtelllina

Il nostro primo giorno si conclude così: 9 ore di camminata 1300 mt di dislivello e… ho perso il conto dei km macinati :-), risultato… spalle distrutte dal peso dello zaino ma occhi e cuore colmi di felicità e pancia pronta per la lauta cena Valtellinese che ci preparano al rifugio.

Il Gerli Porro è davvero un rifugio ameno, situato ai piedi del Ventina, è molto accogliente, con camere da 4, 6 e 8 posti letto, docce calde e ottima cena. Tutto quello che serve per un meritato riposo post trekking.

Giorno 3 | Rifugio Gerli Porro – Rifugio Longoni

Il terzo giorno ci da il benvenuto col sole che splende sulla Val Ventina e noi siam pronti coi nostri zaini in spalla, per riscendere a Chiareggio, che raggiungiamo in circa 45 minuti e per risalire alla volta del Rifugio Longoni, ultimo pernottamento del nostro trekking in Val Malenco.

Anche il sentiero che da Chiareggio conduce al Rifugio Longoni è davvero magico, si passa dal bosco alle valli, dalle mulattiere ai prati verdi, fino ad arrivare all’ultimo tratto, quello che ci separa poche decine di metri dal rifugio, che è davvero impegnativo a causa della pendenza e della neve.

Finalmente dopo tre ore circa di cammino, con annesse pause per goderci il panorama, giungiamo al Rifugio Longoni che ha inaugurato la stagione proprio col nostro pernottamento, il rifugio è infatti tutto per noi. La piccola terrazza adiacente al Rifugio è forse uno dei posti più spettacolari dell’Alta Val Malenco e si affaccia direttamente sulla valle quasi sospeso tra le montagne. Decidiamo quindi di trascorrere il pomeriggio sulla splendida terrazza pianificando il trekking del giorno dopo e sorseggiando il nettare degli Dei, alias un buon bicchiere di vino rosso tipico Valtellinese.

Giorno 4 | Rifugio Longoni – Monte Entova – Chiareggio

Di buon, anzi buonissimo mattino, alle 5.45 si parte zaino in spalla per raggiungere i 3000mt in prossimità del Monte Entova e dell’ex Rifugio Scerscen. Il signor Elia, il gestore del rifugio Longoni è così gentile da accompagnarci fuori dal rifugio per prendere il sentiero che ci porterà ai piedi del rifugio. Considerando le condizioni climatiche e la neve sul cammino, è stato davvero un privilegio avere una guida che ci accompagni sul sentiero momentaneamente invisibile perchè coperto di neve, portandoci all’imbocco del sentiero per il Monte Entova.

Trekking Estivi sondrio

La temperatura è ideale, circa 5-6 gradi, il cielo è limpido e piano piano illumina il nostro cammino che presto si fa più ostico e difficoltoso tanto che dobbiamo ricorrere ai ramponi e alla prudenza, che in montagna non è mai troppa.

Dopo circa tre ore di cammino tra neve, rocce e ruscelli, ci troviamo quasi in cima, ai piedi del Monte Entova, immersi nel silenzio della montagna con un’atmosfera paradisiaca. Immersi nella neve, siamo impossibilitati a raggiungere il rifugio per mancanza di tempo e dell’attrezzatura adeguata e decidiamo di chiudere gli occhi e sognare soli in mezzo alle montagne quasi a tremila metri. L’aria è pura, il sole caldo, il cielo azzurro e la vista a 360 gradi, anima e corpo rinascono.

 

Trekking Estivi in Val Malenco

Ci dedichiamo una mezzoretta per noi stessi, per assaporare il respiro della montagna e per godere appieno di questo panorama idilliaco prima di imboccare il sentiero di ritorno che ci riporterà a Chiareggio, dove si conclude il nostro itinerario di trekking in Valmalenco.

Trekking Estivi Valtellina

I consigli delle Cosmopolite:

Abbigliamento per trekking estivo

Cosa mettere in valigia, o meglio nello zaino per un trekking estivo di tre giorni? Beh ovviamente dipende da tanti fattori, dalla durata del trekking, dalle modalità (rifugi o campeggio) e dal periodo.

Per il trekking di tre giorni in Val Malenco, considerando che abbiamo sempre pernottato in rifugi, ecco la mia lista:

  • zaino da 35litri (Osprey number one!)
  • due paia di pantaloni da trekking
  • un paio di leggins
  • giacca e pantaloni antipioggia e antivento
  • maglione o pile pesante
  • maglie termiche e maglie a manica corta
  • torcia frontale
  • mini telo in microfibra
  • ramponi (solo se c’è neve)
  • coprizaino impermeabile
  • cappellino di lana e guanti
  • calzini da trekking (sembra banale ma non sono mai abbastanza)
  • racchette da trekking
  • kit prontosoccorso (importantissimo mi raccomando con amuchina, cerotti e cerotti per vesciche, garze e salviettine disinfettanti)
  • borraccia
  • cibario vario 🙂 (per i trekking prediligo sempre frutta secca, zenzero candito, cioccolato fondente e barrette energetiche)

Spero che questo itinerario vi sia piaciuto e vi abbia incuriosito, se volete vedere la gallery del trekking seguiteci su Facebook  e scriveteci se volete saperne di più, ma soprattutto continuate a seguirci.

A presto!

 

 

 

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico "cosmo" in cui viviamo. Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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