cosa vedere nelle langhe

Cosa vedere nelle Langhe: un weekend in Bassa Langa

Con questo post risponderò alla vostra domanda tormentone “cosa vedere nelle Langhe?” Si parte! Proseguiamo il nostro tour delle langhe, lasciamoci Alba alle spalle ed iniziamo ad inerpicarci su per le colline, facendo attenzione ai trattori lumaca che intasano le strade tortuose praticamente tutto l’anno ed a non finire in sindrome di Stendhall a forza di rimirare ordinatissimi ed onnipresenti filari a perdita d’occhio. Le scarpate sono belle ripide, quindi fate occhio a non finirci giù. Oggi vi accompagno alla scoperta della Bassa Langa!

Cosa vedere nelle Langhe

La Bassa Langa si divide a grandi linee in due zone: quella del Barbaresco (Barbaresco, Neive, Treiso) e quella del Barolo (Barolo, Serralunga, La Morra, Monforte, Grinzane Cavour, Verduno, ecc…). Due mondi vicini, ma molto differenti per storia, cultura e atteggiamento.

Langhe Barbaresco

Barbaresco piccolo piccolo e spesso più quieto, Barolo più mondano e sgamato. Ma a tratti tutto si può invertire, a sorpresa. Se soggiornate a Barbaresco (8 km da Alba e raggiungibile in bus) per vedere la zona vinicola, dove le colline mammelle sono tutte dipinte in piccoli poderi di viti pettinate alla perfezione, vi potrete muovere ovunque o quasi a piedi. Poco rumore, molta quiete, cibo, vino e natura a volontà. Barbaresco offre anche un po’ di cultura: una torre di oltre mille anni con vista mozzafiato ed un’enoteca regionale, l’Enoteca del Barbaresco, in pieno centro (che comunque consiste in una sola via) all’interno della chiesa sconsacrata di San Donato (non scherzo, il vino è religione in fondo, no?). Un’ aperitivo da Koki wine bar, in Piazza del Municipio, siamo international ed il wine bar del paese lo gestisce da molti anni un simpaticissimo e competente ragazzo di Sapporo, ed un pranzo dalle sorelle Paola e Stefania all’Antica Torre (appena sotto la torre, nell’ex struttura che fu il mio kindergarden) e la giornata fila via che è un piacere, senza sbattoni di sorta.

Barbaresco
Barbaresco

Neive Langhe

Se vi state chiedendo cosa vedere nelle Langhe, Neive è sicuramente una meta da non perdere. Si trova a 20 minuti a piedi da Barbaresco. E’ un borgo medievale fra i 10 più belli d’Italia, ci potete trovare anche un po’ di vita nei suoi bar e ristoranti addossati al cucuzzolo della collina. Non manca di solito un po’ di gente locale folkloristica…non sto a dilungarmi, perché andrete e vedrete con i vostri occhi. Non vi spaventate se uno strano tipo vi sciabolerà l’acqua tonica come fosse Krug d’annata se ordinate un gin tonic. C’è poi Treiso sede di un’ eccellente ristorante stellato, La Ciau del Tornavento, ma non siamo qui a parlare di questo.

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Barolo Langhe

Dopo aver visitato la zona del Barbaresco, la nostra gita nelle Langhe alla scoperta della Bassa Langa ci porta dalle parti di Barolo, dove avrete un bel po’ da girare! Si tratta di 11 comuni (non sto a citarveli tutti, tanto saltellare da uno all’altro vi verrà naturale). Barolo curiosamente, quando tutti i borghi di langa sono arroccati sui cucuzzoli delle colline, lui se ne sta pacioso alla fine di una piccola valle, con il suo bel castelluccio d’ordinanza, le sue mille cantine ogni 2 metri, i bistrò “langa style” e gli immancabili ristoranti. Un po’ di mondanità contadina qui la troverete sempre, ma senza esagerare né, siam pur sempre in Piemonte. Poi…c’è l’eccezione che conferma la regola: verso metà luglio c’è uno degli eventi Langhe più famoso e il paese diventa meta di centinaia di migliaia di acculturati, letterati e music lover per i concerti dell’agri-rock Festival Collisioni. E non suona il complessino di paese…guardate il programma di Festival Collisioni a questo link. In tutto ciò ovviamnte si mangia e si beve a livello (non ci sono i “porcari”, ma lo street food anche stellato…). Other special mark: La Morra e la sua incantevole piazza/terrazza con vista mozzafiato sulle colline da cui. Se avete l’udito di un pipistrello, quasi quasi potrete sentire lo scrosciare delle onde del mar ligure (se comunque fate tappa in due o tre delle pazzescamente fornite enoteche del villaggio, il mare lo sentirete comunque… 🙂 ). Nel vostro girovagare per La Morra non sarà insolito incontrare un produttore che inizierà a stapparvi bottiglie e fra un crostino di acciughe al verde, un pezzettino di formaggio e di salame, vi farà uscire tre ore dopo allegri, spensierati e carichi come muli di pregiate bottiglie. Serralunga d’Alba è un austero borgo arroccato attorno all’altrettanto austero castello (visitabile se avete attacchi medievalistici). Di molto meno austero e molto più godurioso ci sono a Serralunga le sue osterie e le immancabili vinerie nelle stradine fiorite attorno al maniero.

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Monforte d’ Alba è il paese più mondano della zona del Barolo, per almeno 300 giorni l’anno (gennaio e febbraio qui da noi si escludono di default, siam tutti out). Ristoranti tres chic, bottegucce, le immancabili vinerie, un festival jazz nel contesto mozzafiato di un vecchio anfiteatro romano all’aperto da metà luglio fino agli inizi di agosto (per il programma del MonfortInJazz guardate a questo link). Insomma, a Monforte d’Alba ce n’è da fare. Vi perderete anche qui pigri fra un bicchiere di vino ogni dieci passi, due cosine, ma solo due cosine, da spiluccare ogni tre minuti eccetera… Grinzane Cavour: beh che dire, il nome la dice lunga su chi abbia abitato il suo castello, oggi museo del vino. A Grinzane Cavour una botta di cultura enologica ci può stare. Lì a pochi chilometri troverete le tenute di Fontanafredda, che furono donate dal conte Camillo Benso di Cavour alla sua amante, la Bela Rusin, che pare fosse anche amante del Re, la volpona… A Fontanafredda potrete visitare le antiche cantine, mangiare, passeggiare fra le vigne o nell’immenso parco.

Grinzane Cavour
Grinzane Cavour

Novello: ecco, qui cambiamo un po’ registro! Il più schivo, easy e tranquillo, il meno turistico e forse per alcuni aspetti il più autentico e rilassato dei paesi del Barolo. Alcune belle vinerie e ristoranti, gli autoctoni, che nelle sere d’estate gironzolano con i calici perennemente in mano per le tre strade del paese e attaccano subito e volentieri bottone con i turisti. Molto poco piemontese ma molto divertente.

Novello
Novello

Cherasco per le sue dimensioni, comparate agli altri paesi, potremmo quasi definirlo una cittadina, rigorosamente medievale e chicchissima. Due strade dense di portici sinuosi che si intersecano sulla piazza del castello, vista mozzafiato, patria dei golosi impenitenti: specialità sono dei bruttissimi dolcetti al cioccolato e nocciole, simili a piccoli budini sciolti, ma una volta messi in bocca… ciao proprio! Lumache acconciate in tutti i modi possibili ed immaginabili, saporite e carnose, oltre a tutto il resto del cotè della cucina langarola a far da contorno. A Cherasco una domenica al mese nella bella stagione si svolge il mercato dei broccante. Non vi aspettate solo vecchie zuppiere e mobili orrendi in formica perché, ad avere tempo, occhio e denari, si scovano delle vere chicche. Per finire, l’acqua di Cherasco, la nostra versione locale delle famose acque profumate per ambiente toscane…provate ad annusare per credere.

Cherasco
Cherasco

Già che siete a Cherasco, fate un salto nella vicina Bra (qua non siam più nelle Langhe, occhio!!). Bra è una cittadina che merita una visita e non solo se siete amanti della salciccia (noto prodotto della cittadina) o se volete vedere dove è nato slow food (in via della Mendicità Istruita, fate un po’ voi il nome…), ma anche per un po’ di shopping insolito, come da Urban o in altre gallerie d’arte e negozi di arredamento che troverete sulla via.

Dormire nelle Langhe

Ultimi consigli generali: per dormire nelle Langhe, che siate viaggiatori single o in coppia, fatevi un giro sui soliti siti: booking, airbnb, mister b&b per “le sorelle”, eccetera. Quello che vi posso garantire è che trovare un posto squallido fra Alba, Bra e le Langhe è difficile. Di solito la qualità è piuttosto alta (niente coperte di poliestere a fiorellini e mobili di formica striati beige con bagni in piastrelle roselline e marmellate della Hero in vaschetta di plastica per colazione, salvo rari casi). Conviene dare un’ occhio in anticipo e prenotare almeno la prima notte soprattutto se viaggiate fra Maggio ed Ottobre. L‘autunno è il mese della fiera del tartufo Alba, tanti turisti e ricette con tartufo da non perdere. Febbraio evitatelo. Siamo tutti in vacanza, ve lo dicevo già!

Mappa delle Langhe

Weekend nelle Langhe

Bene, direi che come trascorrere 3 giorni nelle Langhe con una sbronza ogni 12 ore, ve l’abbiamo ampiamente illustrato. Ci vediamo prossimamente! Saliremo un po’ di quota fra i boschi, i noccioleti e le pecore della selvaggia Alta Langa. Saludos!

Enrico Rivella

Langhetto indefesso rientrato fra le dolci colline dopo 15 anni da girovago. Vita da fashion buyer globetrotter la mia, e tutta sulla pelle: che palle! Ora a Barbaresco, seguo l’agriturismo di famiglia. Un tipo un po’ tanto anticonvenzionale, ma sono in buona compagnia. Vi porterò in viaggio fra le colline, del tipo che se siete fan del rotaract o dei lions, forse meglio cambiare pagina. Altrimenti seguitemi alla scoperta delle Langhe!

http://www.agriturismorivella.it

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