Grotte di Catullo

Grotte di Catullo: visita alla sontuosa villa romana del I a.C. a Sirmione

Le “Grotte di Catullo” sono i resti archeologici della sontuosa villa romana del I a.C. situata nella punta più estrema della penisola di Sirmione, dove il panorama è mozzafiato e i colori del Lago di Garda incantano ad ogni sguardo. Un imperdibile gioiello storico e culurale nel cuore di una delle più belle e suggestive cittadine del Benaco!

Grotte di Catullo

La villa romana de Le Grotte di Catullo va sicuramente collocata in cima alle cose da vedere a Sirmione e al Lago di Garda. Il sito archeologico è semplicemente meraviglioso e la natura che lo circonda impareggiabile. Camminando tra le antiche mura della costruzione romana, tra terrazze panoramiche, piscine termali, grandi cisterne e rigogliosi giardini, come già mi era successo a Roma, non ho potuto che pensare che i romani della vita avevano capito tutto!

Grotte di Catullo Sirmione

Vi ho incuriosito? Iniziamo insieme la visita della villa! 😉

Catullo

Innanzitutto vi voglio spiegare cosa c’entra Catullo con la villa romanica. Gaio Valerio Catullo è stato un poeta romano, originario di Verona (Verona, 84 a.C. – Roma, 54 a.C.). E’ passato alla storia per la particolare intensità passionale ed amorosa che caratterizzava le sue composizioni. Nella Carme 31, Catullo canta la sua bella Sirmione, “gioiello tra tutte le isole e penisole dei mari e dei laghi”. Nel 1400 la villa venne collegata a Catullo, ma benché successivamente la costruzione della villa venne datata al I a.C., quindi dopo la morte del poeta, il nome restò. “Grotte” perché all’epoca ciò che si vedeva della villa era qualcosa di simile a delle grandi grotte naturali.

Carme XXXI di Catullo “Sirmione”

Gemma delle penisole e delle isole,
o Sirmione, tutte quelle che Nettuno sostiene,
tra laghi trasparenti e mare aperto,
entrambi, con che brama,
quanto smanioso e felice ti rivedo!
A malapena credevo a me stesso di aver abbandonato
la Tinia e le pianire della Bitinia
e di vederti infine al sicuro.
Oh cosa c’è di più amabile,
che essersi privati delle angoscie, quando la mente
mette da parte il peso, quando esausti dal viaggio,
ritorniamo al focolare e riposiamo,
nel nostro letto, così desiderato,
unica ricompensa di tante fatiche.
Salve, Sirmione bel mondo, tu felice
per il tuo padrone, e voi pure,
onde del lago lidio; si rida,
qualsiasi cosa ci sia per cui ridere, a casa.

Grotte di Catullo Sirmione

Le Grotte di Catullo sono i resti di una delle maggiori ville romaniche residenziali dell’Italia settentrionale. Dalla sua posizione d’eccezione, sulla punta rocciosa della penisola di Sirmione, si gode della vista del bacino del Lago di Garda.

Alla fine del 1800 iniziarono i primi scavi dei vani della villa crollati e ricoperti da vegetazione, che rassomigliavano a delle grotte naturali. Il sito diventò di proprietà pubblica solo nel 1949 e da allora iniziarono i veri e propri studi archeologici che portarono ad una importante pubblicazione dedicata nel 1956. Grazie a tecnologie più recenti è stato possibile datare la villa in età augustea. Probabilmente fu costruita tra gli ultimi decenni del I secolo a.C. e gli inizi I secolo d.C. seguendo un progetto unico, che ne stabiliva i criteri di assialità e simmetria. La villa venne eretta su di una costruzione precedente.

La villa

La villa romana de Le Grotte di Catullo, occupa oggi un’area di due ettari, ha una pianta rettangolare e si snoda su tre piani (potete scaricare la mappa delle Grotte di Catullo a questo liknk). L’ingresso principale si trovava a sud, verso la terraferma, e dava accesso al piano superiore residenziale, caratterizzato anche da un’area termale con piscina.

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Allo stesso livello, si sviluppavano lungo i lati lunghi, loggiati e terrazze scoperte fino a raggiungere lo spazioso belvedere dotato di velarium a picco sull’acqua. Grazie ad un sistema di rampe e di scale si poteva scendere ai piani inferiori, per lo più destinati ad ambienti di servizio, e accedere alla spiaggia sulla punta della penisola, l’attuale Jamaica, ancora apprezzatissima dai locali e dai turisti.

Sul lato lungo occidentale del piano intermedio si snoda un criptoportico, nell’architettura dell’antica Roma un corridoio coperto e seminterrato. Per costruirlo, infatti, è stato scavato il banco roccioso naturale. Il criptoportico permetteva ai signori delle villa ed ai loro ospiti di passeggiare nelle giornate di pioggia e di proteggersi dalla calura estiva.

La villa romanica venne abbandonata nel III secolo d.C e usata per secoli come cava di materiali. Successivamente il sito in rovina fu inserito nella struttura difensiva che circondò la penisola di Sirmione (fine IV-inizi V secolo d.C.). e accolse una necropoli.

L’uliveto

Il settore centrale della residenza era invece occupato da un grande spazio aperto rettangolare di circa 4000 mq. Qui si trovava il giardino suddiviso internamente da vialetti ed aiuole e circondato sui lati da un porticato. Al suo posto oggi vi si trova un uliveto formato da circa 1500 piante appartenenti alle varietà tradizionali, coltivate sul Lago di Garda (Casaliva, Gargnà, Leccino), tra cui alcuni esemplari plurisecolari la cui età è stata stimata in 400-500 anni. L’uliveto produce l’olio extra vergine dell’oliveto storico delle “Grotte di Catullo”.

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Il museo archeologico

Il sito delle Grotte di Catullo ospita dal 1999 anche il Museo archeologico di Sirmione. Durante la visita potrete ammirare:

  • un plastico che riproduce la villa romana
  • numerosi reperti, compresi bellissimi affreschi, provenienti dagli scavi della villa romana delle Grotte di Catullo, da altre ville romane del Lago di Garda (villa di via Antiche Mura a Sirmione e villa di Toscolano) e da altri siti archeologici della zona.
  • dei video dedicati alla storia delle Grotte di Catullo.
  • i ritrovamenti dalle palafitte rinvenute sulle rive del Lago di Garda.
  • i corredi funerari della chiesa di S. Pietro in Mavino di Sirmione e altre località adiacenti.

Consigli di viaggio

  • Controllate il sito internet delle Grotte di Catullo per verificare il costo del biglietto d’ingresso e gli orari e i giorni di apertura, che cambiano a seconda della stagione.
  • Se visitate il sito archeologico in estate portatevi un cappello, crema solare e una borraccia di acqua, utili soprattutto negli orari centrali della giornata.
  • Dopo la visita fermatevi in una delle spiaggie sottostanti il sito per un bagno, un po’ di sole e un aperitivo. Potete scegliere tra la Jamaica e la Baia delle Sirene.
  • Se non avete voglia di fare tutto il tragitto a piedi c’è un trenino che vi accompagnerà fino all’entrata delle Grotte.
Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
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