fbpx

Galleria Vittorio Emanuele II: storia e curiosità del “Salotto di Milano”

Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II è un luogo icona della città di Milano, che si affaccia sull’altrettanto famosa Piazza del Duomo. Amatissima da ogni milanese, tanto da essere definita il “Salotto di Milano”, la Galleria vanta nella sua storia molti primati. Ancora oggi è un punto di ritrovo per lo shopping ed il tempo libero sia per i cittadini, che per i turisti che la affollano ogni giorno.

Galleria Vittorio Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, o semplicemente “La Galleria” è la mamma delle gallerie commerciali. Sull’onda della moda europea del 1800 di creare nelle grandi città dei passage, passaggi con copertura in ferro e vetro a carattere commerciale, anche Milano volle dotarsi della sua galleria coperta. Se ne iniziò a parlare nel 1839, tra il 1859 e il 1860 vennero firmati tre decreti per rendere possibile i lavori e nel 1863 l’architetto Giuseppe Mengoni vinse il concorso per la realizzazione di una Galleria dedicata al Re Vittorio Emanuele II, che univa Piazza del Duomo a Piazza della Scala. Il Re pose la prima pietra il 7 marzo 1865. La conclusione effettiva dei lavori avverrà solo nel 1878.

Galleria Vittorio Emanuele Milano

Galleria Vittorio Emanuele Milano

Il Salotto di Milano

Dopo soli pochi anni dalla sua inaugurazione la Galleria si meriterà l’appellativo di “salotto di Milano“. Luogo di innovazione tecnologia, scambio culturale e divertimento, Galleria Vittorio diventa il punto di ritrovo della borghese cittadina, che qui si dilettava tra boutique alla moda, ristoranti e caffè (ancora esistenti sono il Caffè Campari, il Caffè Savini e il Caffè Biffi). Naturalmente, vista la sua prossimità al Teatro La Scala, molti dei frequentatori della Galleria erano estimatori, artisti o aspiranti tali.

A Milano, passammo la maggior parte del tempo all’interno del grande e magnifico Loggia, o Galleria, o comunque la si chiami. Isolati formati da alti e sontuosi palazzi nuovi […] questa è la Galleria. Mi piacerebbe viverci per sempre. – Mark Twain, Vagabondo in Italia

 

Al tempo Galleria Vittorio Emanuele II era illuminata a gas da candelabri a fiamma libera. Il Mengoni pensò allora ad una sorta di trenino dotato di un tampone infuocato, che percorrendo una rotaia circolare avrebbe acceso, via via, tutte le candele. Per i Milanesi dell’epoca l’assistere all’accensione delle candele in Galleria era diventato un vero e proprio rito, preannunciato ogni sera da alcuni fischi. Questo trenino-accendino venne soprannominato dai milanesi, “rattìn” (topolino). Lo spettacolo terminò nel 1883, quando si passò all’energia elettrica.

Galleria Vittorio Emanuele II architettura

La Galleria fu costruita in stile neo-rinascimentale ed è tra i più esimi esempi di architettura del ferro europea. Quello che vi colpirà di Galleria Vittorio Emanuele II è sicuramente la sua maestosità. L’arco d’ingresso principale su piazza del Duomo è stato concepito come un vero e proprio arco trionfale e sul suo fastigio, potrete vedere la scritta: “A VITTORIO EMANUELE II. I MILANESI“.

Galleria Vittorio Milano

La Galleria ha una pianta a croce: 196 metri dal Duomo a Piazza della Scala e 105 metri da via Foscolo a via Pellico. All’incrocio, i due bracci formano un ottagono, sormontato dalla bellissima cupola di vetro. Nell’ottagono potrete ammirare quattro lunette larghe 15 metri e alte 7 metri, che rappresentano i continenti:

  • Europa: una figura femminile in abiti antichi e sorvegliata da un uomo alato che impugna un alloro.
  • America: una figura femminile circondata da afroamericani e da un indigeno.
  • Asia: una figura femminile seduta su un trono e omaggiata con doni da figure dai lineamenti asiatici.
  • Africa: una figura femminile in abiti egizi e affiancata da un leone e un moro.

Le decorazioni dei bracci laterali rappresentano invece:

  • la Scienza
  • l’Industria
  • l’Arte
  • l’Agricoltura

Le facciate interne a Galleria Vittorio Emanuele II sono impostate su tre piani più un mezzanino e presentano una decorazione piuttosto vistosa in stile rinascimentale lombardo.

Un’altra caratteristica della Galleria sono le insegne dei negozio, che riportano una scritta di color oro su sfondo nero.

È un fatto che non solo per le dimensioni […] ma per l’imponenza e la profusione degli spartiti decorativi la Galleria di Milano si impone di colpo sui già esistenti “passages” di Londra, Parigi, e Bruxelles affermandosi come prototipo per lungo tempo ineguagliato nella tipologia ottocentesca dedicata ai traffici, al passeggio e allo svago, ai riti insomma della vitale nuova classe borghese. – Romano Jodice

Galleria Vittorio Emanuele II vanta anche un altro primato, è la prima ha presentare impianti vetrati a croce e una a cupola.


Galleria Vittorio Emanuele II restauri

Seconda Guerra Mondiale

Il Salotto di Milano fu brutalmente colpito dai bombardamenti anglo-americani dell’Agosto del 1943. La copertura in vetro fu distrutta insieme a parte della copertura metallica e delle decorazioni interne. La Galleria di Milano venne inaugurata nuovamente nel 1955 in concomitanza con la prima del Teatro La Scala, presentando un restauro il più fedele possibile alla versione originale del Mengoni.

Expo 2015

Il secondo grande restauro che ha interessato la Galleria fu tra il Marzo 2014 e l’Aprile 2015, in vista dell’Expo 2015. In quel periodo ogni giorno attraversavo la Galleria e vi assicuro che per tirarla a lucido ci sono volute ore e ore di lavoro! Il restauro della pavimentazione è stato certosino e guardavo ai restauratori, che stavano chinati tutto il tempo anche a fredde temperature, come a degli EROI! 😉



Booking.com

Le palle del Toro

Adesso che vi ho raccontato a grandi linee la storia e le caratteristiche della Galleria Vittorio, passiamo al divertimento. Cosa fare a Milano durante la vostra visita?
La tradizione vuole che dobbiate frullare le “palle del Toro”. Sì, avete capito bene! 😀
All’imbocco del braccio di sinistra della Galleria, dando le spalle al Duomo, troverete sulla pavimentazione un mosaico raffigurante un toro. Un tempo i milanesi ci volteggiavano sopra come sfotto ai torinesi. La cosa poi è diventata una tradizione e si di che porti pure fortuna! Quindi:

  • tallone del piede destro ben piantato sulle palle del toro
  • ruotare per tre volte su voi stessi

e il gioco è fatto! 😉

Palle del Toro Galleri aVittorio Emanuele

Pensate che per il continuo ruotare dei turisti si forma un vero e proprio buco, che arriva anche di dieci centimetri. Quando necessario un restauratore interviene a sistemare le palle massacrate del povero toro…

Galleria Vittorio Manuele II a Natale

A Natale la Galleria si trasforma in un incanto di luci e colori dall’atmosfera natalizia. La grande cupola viene illuminata a festa e nel centro dell’ottagono viene issato un grazioso albero di Natale firmato Swarovski.
Sicuramente una tappa obbligatoria anche durante le feste di invernali!

View this post on Instagram

“È bello qualcosa che, se fosse nostro, ci rallegrerebbe, ma che rimane tale anche se appartiene a qualcun altro” – Umberto Eco . (It is beautiful something that, if it were ours, it would make us happy, but that remains so even if it belongs to someone else) *** The Galleria Vittorio Emanuele II is a beautiful place, one of the most fascinating of the city and one of my favorites in Milan. 💖 It was called the “Salotto di Milano” (Milan's living room) cause it was the place where artists and bourgeoisie used to spend their free time. 🥂 The Galleria was, in fact, the direct progenitor of shopping malls, and the biggest one in Europe at the time, where people could find luxury boutiques, cafes and restaurants. It is dated back to 1867 and was created by the Italian architect Giuseppe Mengoni. This amazing arcade, with its crystal roof, connects Piazza del Duomo with Teatro La Scala. . I love the magical atmosphere of Galleria during Christmas time 🤩🤩🤩 . . . . . #LeCosmopoliteViaggi #galleriavittorioemanuele #highlinegalleria #milano #milan #ig_milano #ig_milan #igersmilano #milanocity #loves_milano #vivomilano #volgomilano #milanodavedere #instamilano #inlombardia #alwaysgo #theculturetrip #explorewithme #bestintravel #wonderfuldestinations #architecture #architettura #archilovers #architecturelovers #architectureporn #architecturephotography #whatitalyis #yallersitalia #browsingitaly

A post shared by Roberta Ferrazzi (@lecosmopoliteviaggi) on

La Galleria ancora oggi è un luogo di shopping e divertimento sia per i milanesi, che per i tanti turisti che affollano la città. Seguitemi a questo link per scoprire cosa fare a Milano in Galleria Vittorio Emanuele tra shopping, buon cibo, aperitivi, visite culturali e divertimento! 😉

 

 

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
http://www.shakeyour-s.com

Similar Articles

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top
error: Content is protected !!