Chefchaouen Marocco

Da Fez a Chefchaouen, la città blu: in viaggio nel Nord del Marocco

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Siamo giunti all’ultima tappa del mio viaggio in Marocco con itinerario “fai da te”. Dopo essermi addentrata, con la mia compagna di viaggio Rossella, nella Medina di Marrakech e aver trascorso due giorni nel deserto del Sahara, eccomi arrivata a Nord del Marocco per esplorare le città di Fez (o Fes), Meknès e l’affascinante Chefchaouen, la città blu.

Come raggiungere Fez da Marrakech

Giungiamo a Fez, detta anche Fès o Fes, direttamente dal deserto del Sahara, a bordo di un “Gran Taxi” (un monovolume con autista che condividiamo con altri ragazzi, uno spagnolo, un’inglese e una coppia di ungheresi, che bello viaggiare!). Dopo circa 7 ore di viaggio arriviamo a Fez che si presenta subito piuttosto caotica e moderna, ma siamo ancora nella periferia della città. A bordo di un minitaxi partiamo alla ricerca della stanza d’albergo, un’odissea praticamente perché l’indirizzo sembra sconosciuto ai più e anche il tassista si trova spiazzato. In questo paese sono però tutti davvero di una gentilezza commovente e una signora a cui chiediamo indicazioni salta in macchina con noi e ci porta praticamente a destinazione.

Scopriamo con nostra piacevole sorpresa che si tratta di una stanza in un appartamento presso una famiglia locale, siamo praticamente ospiti loro il che ci riempie di gioia perché abbiamo modo di condividere la loro routine quotidiana e… le loro colazioni super! Insomma un luogo perfetto dove alloggiare a Fez.

Città imperiale di Meknès

Cosa vedere a Fez

La Medina e la Medersa di Fez

Più piccola, ma non per questo meno affascinante di Marrakech, Fez e la sua Medina sono delle perle rare. Negozi, ristorantini, moschee e antichi palazzi si snodano su un saliscendi di viuzze strette strette in un tripudio di colori e profumi.

Assolutamente da vedere a Fez, la più antica delle quattro città imperiali, sono, oltre al consueto giro nella Medina, che nonostante sia più piccola rispetto a quella di Marrakech metterà comunque a dura prova il vostro orientamento, la Medersa di Fez, l’antica scuola coranica aperta al pubblico, molto affascinante anche se presa d’assalto dai turisti, ma non è una novità se si visita il Marocco a ridosso di capodanno.

Le concerie di Fez

A chi non si lascia facilmente impressionare e non teme l’odore pungente, suggerisco di una visita alle concerie di Fez (Chouara) con le caratteristiche vasche in pietra piene di pigmenti colorati e i pellami stesi. Se non volete invece recarvi nel quartiere delle concerie di Fez potete visitare anche le piccole concerie del centro, molto più piccole ma meno turistiche. Le concerie di Fez sono in piena attività soprattutto al mattino e conservano ancora gli antichi metodi di conceria del XVI secolo.

Tour Fes Marocco

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Fez non è considerata la capitale della lavorazione della pelle bensì la capitale della lavorazione della ceramica, infatti si possono ammirare fantastici pezzi di ceramica bianca e blu e sarà difficile resistere all’acquisto.

Ceramiche di Fes

Hammam a Fez

Esperienza da non perdere se siete in viaggio in Marocco è sicuramente l’hammam. Un rilassante bagno termale con massaggio? Non proprio. Mi spiace deludervi, ma non si tratta proprio di un trattamento rilassante. Entrati nell’hammam, e qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta dai più lussuosi ai più “locali” per così dire :-), verrete accolti dalle addette ai lavori che dopo avervi insaponato col tipico sapone nero marocchino vi faranno un vigoroso scrub, molto più che esfoliante, provare per credere. Se dopo lo scrub volete concedervi un massaggio rilassante invece, vi invito caldamente a farlo perché è davvero godurioso, dovrete richiederlo a parte perché solitamente non è incluso nel costo dell’hammam. I costi variano molto, dipende ovviamente da quale tipo di Hammam scegliete il due stelle o il cinque stelle per intenderci.

Cosa vedere a Meknès

Da brave cosmopolite non potevamo fermarci per tre giorni solo a Fes, ma decidiamo di esplorare i dintorni della città e in particolare la città di Meknes, raggiungibile in treno in soli 35 minuti dalla stazione ferroviaria di Fez.

Anche Meknès è una delle città imperiali del Marocco, e non vi lascerà indifferenti. Caratteristiche sono la piccola Medina e la Medersa di Meknès, la grande porta Bab Mansour e d’obbligo il giro della città a bordo del calesse, ogni tanto qualche “turistata” ce la concediamo anche noi.

Meknès è rinomata per essere la città dei tappeti e infatti noi ci lasciamo incantare dai tappeti del negozio e torniamo a casa con un kilim, il tipico tappeto tessuto dalle donne berbere in occasione del matrimonio, un pezzo unico di artigianato.

La visita a Meknès richiede una mezza giornata, soprattutto se la visitate di venerdì, quando praticamente tutti i negozi del souk sono chiusi perché per la religione musulmana il venerdì è giorno di riposo, un pò come la nostra domenica. Ovviamente non tutti i negozi rispettano questa tradizione seguendo le antiche leggi del commercio 🙂

Chefchaouen la città blu

Il nostro viaggio in Marocco di dieci giorni sta per giungere al termine, restano solo due giorni a cavallo del 31 dicembre e del 1 gennaio e decidiamo di trascorrere la notte di capodanno a Chefcahouen la città blu.

Come raggiungere Chefchaouen

Per raggiungere Chefchaouen da Fez prendiamo un pullman, il viaggio dura circa 5 ore. Qui mi preme dirvi che le corse dei pullman non sono molto frequenti da e per la città blu, ci sono solo 3 corse al giorno a bordo dei bus della compagnia CTM. Vi sconsiglio la corsa notturna (per esperienza) dato che parte alle 23.00 dalla stazione di Fes e arriva a Chefchaouen prima dell’alba, alle 4.00am, quando ancora tutto è chiuso e difficilmente gli alloggi vi accolgono.

Dove dormire a Chefchaouen

Ogni angolo della città vi incanterà, le vie suggestive e gli scalini blu del centro sono davvero dei gioielli di architettura, non per niente alla città è stato conferito l’appellativo di Perla blu.

Per la nostra permanenza a Chefchaouen pernottiamo presso Casa Elias, un bed and breakfast poco distante dalla piazza centrale con delle camere davvero uniche e caratteristiche, uno staff davvero cordiale e una terrazza con una vista spettacolare sulla città.

Perchè Chefchaouen è colorata di blu?

Domanda lecita ai più. La tradizione di colorare di un azzurro intenso le case, i muri e le strade di Chefchaouen, è controversa. La teoria più accreditata la attribuisce alla popolazione ebrea che iniziò a dipingere di blu alcune case per richiamare il colore del cielo e del Paradiso. L’usanza di colorare tutte le case della città ha poi preso piede trasformando la città in un suggestivo agglomerato di casette tutte blu da cui il nome Perla Blu del Marocco. Altra credenza diffusa è anche quella di pensare che il blu sia un colore poco amato dalle zanzare e dai moscerini, che fungeva quindi da repellente naturale per questi fastidiosi insetti.

A malincuore il nostro viaggio in Marocco giunge al termine, e dopo Chefchaouen l’unica tappa che ci aspetta è l’aeroporto di Fez per il volo di rientro in Italia.

Era da tempo che sognavo un viaggio in Marocco e finalmente ho coronato questo piccolo sogno che è stato decisamente al di sopra di ogni aspettativa, il Marocco è davvero un posto magico.

Alla prossima ragazzi, inshallah.

Diario di viaggio in Marocco di 10 giorni:

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico "cosmo" in cui viviamo. Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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