Oaxaca fascino coloniale e ricca comida

I colori del ricercato artigianato locale si fondono ai profumi e ai sapori della ricchissima cucina di Oaxaca, la capitale dell’omonima regione, famosa proprio per la rinomata comida. Il Messico si caratterizza infatti anche per la variegata gastronomia che si può assaporare nelle diverse regioni. Piatti tipici e cibi della più antica tradizione danno vita ad un itinerario culinario che soddisfa anche i palati più sopraffini.

Dopo aver lasciato Città del Messico il mio viaggio on the road prosegue e giungo nella fascinosa Oaxaca a bordo di un comodo bus notturno che impiega circa 8 ore (i bus della compagnia ADO sono i più confortevoli e affidabili. Comprate il biglietto in anticipo se volete risparmiare anche il 30% sul costo del biglietto).

Day 1. Approdata al terminal del bus, prendo un taxi che mi porta direttamente all’abitazione del primo couchsurfer. Anche durante questo viaggio in Messico mi sono affidata al sito couchsurfing.com per cercare ospitalità presso le famiglie locali. Lo trovo un modo alternativo e interessante di viaggiare poiché si conoscono persone del posto e soprattutto si viene in contatto con gli usi e i costumi autentici del paese. Personalmente mi sono sempre trovata bene con questo metodo, ovvio bisogna a volte adattarsi perché si è ospiti, d’altra parte quando si viaggia si è anche più flessibili.

Il mio primo ospite si rivela infatti una persona molto gentile e affabile. Mi offre un passaggio al centro della città che subito mi rapisce lo sguardo col suo tripudio di colori e profumi, complice anche una giornata stupenda dal cielo di un azzurro intenso.

Lascio di proposito a casa la guida turistica e mi affido all’istinto per esplorare gli innumerevoli vicoli e viuzze della variopinta cittadina, capitale del mole (una salsa a base di noci, peperoncino e spezie che accompagna i piatti di carne) e della cioccolata che è stata inventata proprio in Messico.

Tappa obbligata al Tempio di Santo Domingo che mi lascia a bocca aperta per la sua architettura barocca e per la ricchezza di opere e decorazioni che si trova al suo interno.

Da non perdere sono anche il Museo de las culturas de Oaxaca e il suo Jardin Etnobotanico che si trovano nello stesso complesso del Tempio di Santo Domingo.

Day 2. Prenoto un tour locale per strada (circa 15$), come spesso accade quando viaggio, che mi porta a visitare il villaggio di El Tule col suo famigerato Arbol del Tule che si dica esser l’albero più grande del mondo, il villaggio di Teotitlàn, famoso per l’arte della tessitura e le sorgenti di Hierve el Agua. Nell’entroterra della regione di Oaxaca si stagliano su una collina a picco sulla folta vegetazione le sorgenti Hierve el Agua. Un paesaggio a tratti lunare dove si può fare il bagno (non fatevi ingannare dal calore perché la temperatura dell’acqua è fredda) e contemplare il panorama mozzafiato. Tra la folta vegetazione si stagliano alcune formazioni minerali di acqua solidificata simili a cascate di marmo che conferiscono al paesaggio un tocco davvero suggestivo.

Il tour si conclude con la visita alla fabbrica di Mezcal, non proprio un la bevanda ideale quando la temperatura esterna è di circa 30 gradi. La produzione di questo famigerato liquore derivato dalla pianta dell’agave è tipica dello stato di Oaxaca ed è esportato in tutto il Messico e in tutto il mondo (il miglior mezcal rimane comunque all’interno del territorio messicano). Ci sono innumerevoli tipi di Mezcal, per tutti i gusti e son certa che ne troverete almeno uno che vi soddisfi.

Il rito del Mezcal è una tradizione molto antica e il detto che si usa per definire le sue proprietà “benefiche” è:

“Para todo mal Mezcal. Para todo bien…también.” (Se le cose vanno male, Mezcal. Se le cose vanno bene..anche).

Inutile dire che sul pulmino di ritorno ci facciamo una sonora dormita dimenticandoci del caldo afoso.

Hierve el Agua

Day 3. Oggi mi fermo in città, o quasi e decido di visitare la vicina Atzompa, un antico sito archeologico azteco ancora poco conosciuto, e infatti mi ritrovo sola a passeggiare per le rovine di una civiltà che ora non c’è più. Atzompa si trova su una collina e potete facilmente raggiungerla in taxi, si trova circa a 6 km dal centro della città. Al mio ritorno decido di fermarmi a visitare il mercado de artesanìas (mercato artigianale) dove ho modo di osservare la lavorazione dell’argilla presso una bottega di artigiani. Questa è la parte più interessante dei viaggi, lo scoprire le tradizioni locali che ancora sono vive in alcuni paesi. Scopro che di lì a due giorni, il 15 di agosto, ci sarà una grande festa dove tutte le botteghe esporranno i loro migliori lavori. Inutile dire che mi spiace molto non poter assistere a questa celebrazione, ma in un viaggio coi giorni contati purtroppo non mi posso permettere di intrattenermi in un posto più del previsto. Rientro così in città per gustarmi una meritata cerveza coi ragazzi conosciuti durante il tour.

Il bello di viaggiare da soli è che si è molto più inclini a fare conoscenza, a parlare con la gente locale e a provare cose nuove. Non si è mai in fondo in fondo da soli, ma si è sempre in compagnia di altri viaggiatori con cui condividere esperienze, consigli e soprattutto una cerveza.

Mercado de Artesanìas

Day 4. Dopo Oaxaca sul mio diario di viaggio è in programma la regione del Chiapas che sono molto curiosa di visitare, ma decido di cambiare i programmi all’ultimo minuto, come spesso accade, mossa dalla voglia di mare. Con un combi notturno di soli messicani (preferite i bus ADO a queste alternative poco sagge) mi dirigo quindi verso la costa del Pacifico con meta le spiagge di Zipolite e Mazunte.

Viaggiare in combi (i pulmini da massimo 9 posti destinati prevalentemente alle persone locali) ha anche i suoi vantaggi, è infatti il mezzo più veloce per raggiungere la destinazione e infatti giungo al terminale del bus di Zipolite alle 5.00 del mattino (altra decisione poco saggia). Immersa nel buio pesto e nell’afa torrida, salgo su un taxi che mi porta sulla costa del Pacifico nella vicina cittadina di Zipolite (a circa una mezzora di viaggio dal terminale del bus dove mi trovavo). Questa volta non ho prenotato nulla, e ovviamente l’impresa di cercare un posto dove dormire alle 5.30 del mattino non si rivela una scelta vincente. Il tassista è così gentile, come la maggior parte dei messicani, che mi accompagna letteralmente a citofonare a diversi B&B finchè ne trovo uno che finalmente mi apre e mi sistemo in camera.

Il rumore è assordante e non mi capacito come il vento possa esser così forte, esco sul terrazzo e mi ritrovo davanti a uno spettacolo della natura: una timida alba illumina a poco a poco le acque di un potente oceano Pacifico che non dorme mai.

Le sorprese non sono finite, scendo in spiaggia, il clima è quasi insostenibile dall’umidità, faccio amicizia con le iguane che popolano le rocce e mi accorgo che sono capitata in una delle numerose spiagge di nudisti. E qui o ci si adegua o si levano i teli.

Trascorro due giorni tra Zipolite e Mazunte, due gioiellini di spiagge e caratteristici villaggetti sulla costa del Pacifico e poi riprendo il recorrido per la prossima regione: il tanto atteso Chiapas.

Il caldo umido delle coste del Pacifico a agosto vi mette veramente alla prova. In spiaggia è proibitivo starci e fare il bagno può rivelarsi un’impresa per via delle onde altissime che ti portano lontano dalla riva. Ciò non toglie che Zipolite e Mazunte meritino di sicuro una visita perché sono veramente dei gioiellini di città, la natura è folta e rigogliosa e le colline circostanti vi permettono di vedere il mare dall’alto e panorami da film.

Seguitemi nel prossimo episodio se il viaggio vi sta appassionando.

 

 

 

 

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Le Cosmopolite è un magazine online nato insieme alla mia compare Roberta per condividere col mondo i nostri viaggi, i consigli, e i trucchi per conoscere e scoprire il fantastico "cosmo" in cui viviamo. Tra gli articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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