Domus Aurea

Cosa vedere a Roma: la meravigliosa Domus Aurea dell’Iperatore Nerone

La Domus Aurea è la “casa d’oro” dello stravagante e un po’ paranoico Imperatore Nerone (37-68 d.C.) inserita nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’UNESCO nel 1980 e tra le cose da vedere assolutamente quando si visita Roma!

“Bene! Finalmente posso cominciare a vivere come un essere umano!”

 

pare Nerone disse entrando per la prima volta nella sua Domus Aurea, stando agli scritti di Svetonio 😀 .
E quando vedrete la Domus capirete il perchè di questo smile… della serie “ma sì dai, ma famosela na casetta”.

Domus Aurea

Domus Aurea

La maestosa villa urbana che, come descrisse Seneca, “risplende per lo scintillio dell’oro”, fu fatta costruire da Nerone dopo l’incendio del 64 d.C. che divampò per sei giorni e sette notti devastando Roma.

Dove si trova la Domus Aurea

Trovandosi gran parte del terreno libero a seguito dell’incendio di cui sopra Nerone decise di occupare circa 219 ettari per la sua nuova regale tenuta, che si estendeva dal Palatino, all’Esquilino, lungo la via Sacra, l’attuale valle del Colosseo e del Celio.

Oggi di tutta questa immensa reggia imperiale resta solo un settore visitabile entrando nel Parco del Colle Oppio. La struttura, che oggi è interrata, è lunga circa 300 metri e largo 190. Si tratta di un padiglione estivo per le feste, caratterizzato da circa 300 stanze che un tempo erano decorate alle pareti con dipinti, oro, marmi e pietre preziose.

Questa parte della Domus è arrivata fino ai nostri giorni perché venne utilizzata come fondamenta delle successive Terme di Traiano.

Domus Aurea storia

Dopo la caduta di Nerone ed il suo suicidio, la Domus Aurea venne restituita al popolo romano dagli imperatori successivi e finì per essere spogliata dei suoi rivestimenti preziosi e totalmente distrutta. La domus era il simbolo delle spogliazioni dei cittadini più abbienti di Roma e dell’intero impero: Nerone l’aveva infatti costruita depredando i templi di Roma, di Asia e Grecia delle loro numerose opere d’arte. Quindi tutto ciò che era appartenuto a Nerone non era visto all’epoca di buon occhio dal popolo romano, che desiderava solo cancellarne le tracce.

Nel 1400 un giovane romano cadde in un crepaccio sul colle Oppio e scoprì per caso una grotta bellamente dipinta. Da allora, e per tutto il Rinascimento, molti artisti si calarono in quella grotta per ammirarne i dipinti. Pinturicchio, Raffaello e Michelangelo diffusero in Italia le copie di quelle immagini “grottesche”, che finirono per influenzare gli artisti per molti anni a venire.
Sulle pareti delle sale della Domus Aurea, che via via venivano esplorate, si trovano le firme di turisti illustri come Giacomo Casanova, il Marchese de Sade, Domenico Ghirlandaio, Martin van Heemskerck e Filippino Lippi, per citarne alcuni. Tutti incuriositi dalle grotte e tutti bramosi di lasciare il segno del proprio passaggio.

domus aurea roma

L’apertura di varchi nel soffitto della Domus Aurea ha causato però anche l’ingresso dell’umidità nelle sale, che unita all’azione della pioggia, al crescere delle radici degli alberi sovrastanti e al moderno traffico cittadino, ha fatto sì che molti dipinti siano andati perduti e parte della struttura crollata. Oggi i lavori di esplorazione dell’area e il suo restauro avvengono in una situazione molto instabile e precaria.

Domus Aurea visite

Nondimeno è possibile – e ve lo consiglio caldamente – prendere parte a delle visite guidate in ciò che resta della Domus Area. Le visite sono a gruppi ed a orario fisso, quindi ricordatevi di prenotare la visita guidata alla Domus Aurea per tempo.

Domus Aurea Roma visite

Personalmente è una delle visite che mi ha più entusiasmato durante il mio soggiorno romano! 😀
Armati di caschetto da vero esploratore, vi sarà possibile aggirarvi per le 12 tappe del percorso che vi lascerà – ne sono sicura – a bocca aperta.

Domus aurea vistual reality

Inoltre grazie ad una istallazione in realtà virtuale, potrete vivere un’esperienza immersiva a 360° all’interno della Sala della volta dorata e vedere ciò che, dagli scritti pervenuti, si pensa Nerone e i suoi ospiti vedessero allora… (ed ancora una volta, mentre guardavo nel vuoto con i miei occhiloni immersa in una Roma che non c’è, mi son detta che i Romani avevano proprio capito tutto! 😉 )

Guardando il video è ancor più facile immaginare quanto racconta Svetonio al riguardo della nuova magione di Nerone:

Inoltre, all’interno c’erano campi, vigne, pascoli, boschi con svariati animali, selvatici e domestici, d’ogni genere […] ogni cosa era rivestita d’oro e ornata di gemme e madreperla. Il soffitto delle sale da pranzo era di lastre d’avorio mobili e forate, perché vi si potessero far piovere dall’alto fiori ed essenze. La sala principale era circolare e ruotava su se stessa tutto il giorno e la notte, senza mai fermarsi, come la terra. Nelle sale da bagno scorrevano acque marine e albule.

 

Insomma la Domus Aurea sarà anche stata odiata dai romani, ma che sogno di casa!! 😀

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
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