Cosa vedere a Parigi

Cosa vedere a Parigi: 23 luoghi da non perdere in 2, 3 o 4 giorni

Parigi è una delle più belle città Europee. Punto. Chiunque ami viaggiare non può esimersi da una visita alla ville lumiere, la città delle luci. La meravigliosa e romantica capitale francese è una meta ricca di storia e cultura, in un mix tra passato e presente che incanta. Parigi è una meta perfetta anche per chi ama viaggiare da solo. Vediamo allora insieme cosa vedere assolutamente in un weekend a Parigi!

Parigi

Ho recentemente trascorso un mese a Parigi, una città che avevo già visitato sia per turismo, che per lavoro. Purtroppo la stagione non è stata delle migliori e la primavera questo anno è tardata a venire. Ma tra nuovole grige e acquazoni, sono comunque riuscita a godere di qualche bella giornata di sole negli stupendi parchi della città. Vi dico solo che sono arrivata con la neve e sono partita dopo un barbeque in giardino! 😀

Come organizzare un viaggio a Parigi

Ho pensato questo articolo per chi è alla sua prima visita in questa bella capitale europea. Vi indicherò come organizzare un viaggio a Parigi, ed in particolare:

  1. Come arrivare a Parigi in treno
  2. Come visitare Parigi
  3. Cosa vedere a Parigi (luoghi da non perdere assolutamente). Per praticità ho diviso gli spot in zone:
  4. Cosa fare a Parigi

Come arrivare a Parigi

Ho deciso di raggiungere Parigi in treno. Partenza da Verona la sera e arrivo a Parigi Gare de Lyon la mattina seguente. Il viaggio in cuccetta è comodo. Il dormire o meno dipende da quanto sono tranquilli i “coinquilini”. Ho trovato un’ottima offerta con Thello, un treno notturno ad alta velocità che ha fatto solo una sosta intermedia a Milano.

Se decidete di andare a Parigi con un treno notturno vi consiglio di portare con voi:

  • un sacco a pelo (versione super light)
  • una mascherina per dormire
  • tappi per le orecchie
  • lucchetti per la valige
  • qualcosa da mangiare (l’acqua la troverete di fianco al letto)
  • un marsupio porta soldi da viaggio extra slim, da mettere sotto i vestiti
  • abbigliamento super comodo

A tal proposito, al ritorno, le signore che hanno condiviso la cuccetta con me, si sono tutte cambiate e messe il pigiama. Io ve lo sconsiglio: non è pratico (lo spazio non è molto), io non metterei la mano sul fuoco riguardo all’igiene (anche se le cuccette non erano male), non è detto che la vostra cuccetta al femminile lo sia davvero (all’andata avevamo due ragazzi). Se scegliete invece le cabine letto, potrete sentirvi più liberi di fare come a casa vostra.

In generale nei lettini più in alto sarete più isolati e anche i bagagli saranno sotto controllo. Se però non potete arrampicarvi prediligete i posti più in basso.

Come visitare Parigi

Come muoversi a Parigi

A mio avviso il miglior modo per visitare Parigi è a piedi e con i mezzi di trasporto: la rete metropolitana (trovate qui la mappa) è capillare e i treni RER vi consentiranno di raggiungere mete fuoriporta come la Reggia di Versailles, Disneyworld Paris, Giverny e gli aeroporti Charles de Gaulle e Orly. C’è la possibilità di acquistare anche dei biglietti cumulativi con prezzi vantaggiosi  come i Travel Pass o il Navigo, li trovate a questo link. Scaricate anche la app di UBER, perché potrete muovervi in tarda serata con degli ottimi prezzi.

Fermata metro Cité Parigi

Il pass turistico Paris PassLib’

L’ente del Turismo e dei Congressi di Parigi ha creato un pass turistico, il Paris PassLib’, grazie al quale potrete muovervi in città e visitare le principali attrazioni con prezzi vantaggiosi. Potete acquistare il Paris Passlib’ online a questo link o nel loro ufficio a due passi dal Louvre. Visto che Parigi è piuttosto cara, questa soluzione può risultare molto utile!

Cosa vedere a Parigi

In questo articolo vi indicherò cosa, a mio avviso, non potete assolutamente perdere se visitate la città di Parigi per la prima volta. Tutti i luoghi di interesse sono visitabili in 2 o 3 o 4 giorni a Parigi. A seconda del tempo a vostra disposizione potrete decidere di dare semlicemente un’occhiata o di visitare i luoghi indicati anche all’interno.

Stai cercando una meta dove trascorrere un weekend in Europa? Guarda anche il nostro itinerario a Praga: tutte le cose da vedere in un percorso a piedi per il centro strorico e una gita fuoriporta nella pittoresca cittadina di Český Krumlov!

 

Île de la Cité

Ile de la Cité Parigi

Cattedrale di Notre-Dame de Paris

Fermata metro 4 – Cité.

1. Nel cuore di Parigi, sulla deliziosa Île de la Cité, si trova il luogo di culto più famoso di Parigi, patrimonio dell’UNESCO, la Cattedrale di Notre-Dame. Il Notre-Dame è  una delle cattedrali gotiche più famose al mondo e una delle più antiche. La sua costruzione risale, infatti, al 1200 ca. Per un totale di 5 navate, l’eccezionale cattedrale incanta con i suoi maestosi rosoni, le grandi vetrate colorate, i pregevoli dettagli e il delizioso giardino.

Notre Dame de Paris

Pensate che tutta questa bellezza fu vittima del peggiore vandalismo a seguito dei moti della Rivoluzione Francese. Nell’ottobre del 1793 il Comune di Parigi ordinò la distruzione di tutte le statue della facciata, della galleria dei Re e dei portali. Il luogo di culto venne devastato. Fu Napoleone a riconsegnarlo al clero e qui, nel 1804, celebrò la sua incoronazione come imperatore di Francia. La cattedrale era così mal ridotta che per molto tempo gli stendardi furono utilizzati per coprirne le brutture. A metà dell’800 Victor Hugo e altri artisti e personaggi illustri firmarono una petizione per salvare il Notre-Dame. Sarà Eugène Viollet-le-Duc a prendersi cura del restauro ed è sempre grazie a lui che la chiesa vanta oggi i mostruosi e famigerati gargoyles.

Gargoyles Notre Dame de Paris

Vi consiglio di partecipare anche alla visita delle Torri del Notre-Dame, a me è piaciuta moltissimo! Sappiate però che dovrete salire 402 scalini. Oltre ad una vista mozzafiato, si ha la possibilità di vedere da vicino le sculture della Galleria delle Chimere, i gargoyles, il campanile, le campane e la famosa campana maggiore Emmanuel. Il costo delle visita è di 10€ e va su fascia oraria. Una volta acquistato il biglietto (è compreso nel Paris PassLib’), potete prenotare il tour da una postazione elettronica adiacente alla porta d’ingresso (nessuno capisce questa cosa e la fila copre le postazioni…).

Sainte Chapelle

Fermata metro 4 – Cité.

2. A pochi passi dal Nostre-Dame di Parigi si trova la Sainte Chapelle. La cappella, voluta a metà del 1200 dal devotissimo Re Luigi IX di Francia (detto il Santo), fa parte dei monumenti storici francesi in quanto rappresenta un raro e pregiato esempio di stile gotico radiante. Il Re la costruì come cappella del Palazzo Reale e reliquario. Qui era conservata – tra le altre – la corona di spine di Gesù e pezzi della Vera Croce (oggi conservati al Notre-Dame).
Come per il Notre-Dame, anche la Sainte-Chapelle è stata vandalizzata durante la Rivoluzione Francese. Alla metà dell’800 si decise di restaurarla. Oggi la cappella sconsacrata è circondata dal Palazzo di Giustizia. La coda è sempre lunghissima, ma vale bene una visita. Se troverete una giornata di sole la luce che filtra dalle vetrate sui toni del rosa rimarrà impressa nella vostra mente per tutta la vita. (Visita compresa nel Paris PassLib’).

Sainte Chapelle Parigi

Guarda il diario fotografico del mio viaggio a Parigi!

 

Rive gauche

Tour Eiffel

Fermata metro 6 – Bir-Hakeim / Trocadéro | metro 8 – E’cole Militaire.

3. Conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città di Parigi, la Torre Eiffel è sicuramente una meta da non perdere per chi visita la città. A dir il vero, vi sarà impossibile non vederla! Fu costruita a fine Ottocento in occasione della Esposizione Universale di Parigi. Simbolo degli ultimi ritrovati nel campo della produzione industriale, la Torre alta 300 metri fu immaginata da Maurice Koechlin e Émile Nouguier, ingegnerizzata da Stephen Sauvestre, team dell’”architetto del ferro” Gustave Eiffel. Come ogni cosa innovativa, anche la costruzione della Tour Eiffel fu – a torto – osteggiata da molti. Oggi blindatissima, la Torre più famosa e copiata al mondo, si trova sulla riva della Senna. Potrete ammirarla dalla cima del Trocadéro o dal fondo del Parc du Champ de Mars.
La sera lo spettacolo delle luci, inaugurato nel 2000, è emozionante. Per accedere all’area sottostante la torre dovrete passare attraverso un vero e proprio check-in. La salita alla Torre prevede fermate ai suoi tre piani (i ticket sono a fascia oraria). Inutile dire che la vista da qui è eccezionale.

Se prenotate in tempo potrete anche pranzare o cenare sulla Torre Eiffel. Due le possibilità:

      • la brasserie 58 Tour Eiffel dello chef Alain Soulard al 1° piano (a partire da 50€ ca)
      • il ristorante Le Jules Verne dello chef stellato Alain Ducasse al 2° piano.

Hôtel national des Invalides

Fermata metro 8 e 13 – Invalides

4. L‘Hôtel national des Invalides è maestoso complesso voluto verso la fine del 1600 da Luigi XIV (detto il Re Sole) per ospitare gli invalidi di guerra. Si distingue per la grande cupola dorata che brilla sotto i raggi del sole. Il palazzo in stile barocco francese ospita oggi il Musée de l’Armée, la cappella reale e la tomba di Napoleone. L’ingresso all’edificio e alla cappella è gratuito, mentre la tomba e il museo sono a pagamento (compresi nel Paris PassLib’).

Musée d’Orsay

Fermata metro12 – Assemblée Nationale

5. Il meraviglioso Museo d’Orsay è il paradiso per gli amanti dell’arte impressionista e post-impressionista. Il palazzo che lo accoglie è una ex-stazione ferroviaria, la Gare d’Orsay, che venne costruita in stile eclettico alla fine dell’Ottocento per accogliere i visitatori della Esposizione Universale del 1900. La stazione fu dotata anche di un lussuoso albergo, di cui è ancora oggi possibile visitare alcune stanze. Nel 1339 la stazione venne chiusa. Nel 1986 vi fu inaugurato il Musée d’Orsay, la cui ristrutturazione museografica venne affidata alla designer italiana Gae Aulenti.

Pont Alexandre III

Fermata metro 8 e 13 – Invalides | metro 1 e 13 – Champs E’lysèes Clemenceau

6. Il Ponte Alessandro III è il più bello dei 37 ponti di Parigi. In stile Art Nouveau, lo sfarzoso ponte fu inaugurato in occasione del’Esposizione Universale del 1900 e fu il primo ponte ad attraversare la Senna con una campata unica di 107 metri. Unisce gli Champs E’lysèes, il Grand Palais e il Petit Palais all’Hôtel des Invalides. Deve il suo nome allo zar Alessandro III di Russia e celebra l’alleanza tra questo e il presidente francese Marie François Sadi Carnot. È monumento storico dal 1975.

The day was cloudy in Paris but – after the rain – I enjoyed the sunset at Pont Alexander III. This bridge was built in occasion of the Universal Exposition of 1900 and connects the Grand and Petit Palais with the Hôtel des Invalides. It is characterised by a single span of about 107 meters. Its lavish decorations make the bridge one of a kind. ☀️ Follow my stories to discover unmissable spots in Paris 😎 Xoxo Roberta 💋💋💋 . . . . #LeCosmopoliteViaggi #pontalexandreiii #pontalexandre3 #pontalexandre #pontalexandrelll #paris #paris🇫🇷 #parigi #visitparis #paris🗼 #parislife #parislove #parislovers #parisstyle #parissunset #igerparis #ig_paris #iloveparis #girlsaroundtheworld #citizenfemme #girlsthatwander #sheisnotlost #travelbff #seemyparis #parisianlife #parisienne #wearetravelgirls #digitalnomadgirls #girlslovetravel #gltlove

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Rive droite

Il Museo del Louvre e Jardin des Tuileries

Fermata metro 1 – Louvre-Rivoli / Palais Royal Musée du Louvre / Tuileries | metro 12 – Concorde

Un altro luogo a cui non si può non dare un’occhiata quando si è a Parigi è il Museo del Louvre e l’adiacente Jardin des Tuileries.

Musée du Louvre

7. Situato nel I arrondissement il famosissimo Musée du Louvre è collocato in un’antica fortezza del 1200, che divenne poi sede reale e governativa. La conformazione attuale del palazzo è del 1400 e si deve a Carlo V. Qui visse la monarchia fino alla fine del ‘600, quando Luigi XIV si trasferì alla Reggia di Versailles. Il palazzo divenne museo nel 1793. E’ invece durante i restauri e gli ampliamenti degli anni ’80 e ’90 voluti da Mitterand, che viene collocata l’iconica piramide di vetro e acciaio.

Museo del Louvre

Il Louvre custodisce alcune delle opere d’arte più famose al mondo e per questo è tra i tre musei più visitati. Ora, quello che sto per dire so potrà risultare impopolare, ma tant’è…La prima volta che andai al Louvre era alla fine degli anni ’90 e ne avevo un ricordo meraviglioso! Sono tornata a Marzo 2018 e dopo un’ora me ne sono andata disgustata (e se seguite le mie stories in instagram lo sapete bene!): è diventato un supermercato dell’arte. Affollatissimo e chiassoso, con persone che sono più interessate a fare selfie con i quadri, che ad ammirarne l’inestimabile bellezza. L’apoteosi è la sala dedicata alla Gioconda (che tanto non si vede)…Sinceramente non mi sento più di consigliarne la visita, se non esterna. Parigi è ricca di musei, prediligetene altri (Vi suggerisco i miei musei di Parigi preferiti in questo articolo dedicato 😉 ).

Arc de Triomphe du Carrousel

8. Lasciando la Piramide del Louvre alle vostre spalle vi troverete difronte l’Arc de Triomphe du Carrousel. L’arco trionfale di inizio ‘800 è in stile neoclassico e fa parte della cosiddetta Axe historique: una linea retta immaginaria che lo collega all’Arc de Triomphe de l’Étoile e al postmoderno Arco de La Défense.

Arc de Triomphe du Carrousel Parigi

Jardin des Tuileries

9. Superato l’Arco siete ufficialmente negli incantevole ed imperdibile Jardin des Tuileries! Dietro la nascita del giardino delle Tuileries c’è lo zampino di una illustre italiana. Fu, infatti, Caterina de’ Medici ha realizzarlo nel 1564, insieme al Palazzo delle Tuileries (demolito a seguito di un incendio). Entrambi devono il loro nome a le tuiles, le fornaci per la cottura delle tegole che si trovavano proprio su questo terreno. Il progetto del giardino rinascimentale all’italiana fu affidato a Bernard de Carnesse, architetto paesaggista fiorentino. I due fecero un ottimo lavoro poichè all’epoca il parco venne considerato il più grande e bello di Parigi.

Luigi XIV affidò nel 1664 il restauro del Jardin des Tuileries all’architetto paesaggista André Le Nôtre, che ne fece un giardino alla francese, simmetrico, ordinato e con lunghe prospettive. Il giardino delle Tuileries fu aperto al pubblico nel 1667 e divenne un parco pubblico dopo la Rivoluzione Francese. Il parco collega il Louvre a Place de La Concorde, dove oggi troneggia la grande ruota panoramica. Nel parco si trovano anche la Galerie Nationale du Jeu de Paume (arte contemporanea e fotografia) e il Musée de l’Orangerie (pittura impressionista e post-impressionista). Quest’ultimo edificio, costruito nel 1852, accoglieva gli alberi di arance del giardino delle Tuileries.

Champs-Élysées e l’Arco del Trionfo

Champs-Élysées

Fermata metro 1, 8 e 12 – Concorde | metro 1 – Champs Elysées Cleemenceau | metro 1 e 9 Franklyn D. Roosvelt | metro 1 – George V | metro 2, 6  e RER A – Charles de Gaulle-Etoile.

10. Les Champs, come li chiamano i parigini, sono da oltre 4 secoli un luogo di lussuoso divertimento. Uniscono Place de la Concorde a Place Charles de Gaulle (già Place de l’Étoile) e all’Arco di trionfo, correndo sulla linea dell’Asse storico.
E’ Maria de’ Medici all’inizio del ‘600 a voler creare un viale alberato tra il Louvre e la Tuileries, poi Luigi XIV, alla fine del 1600, fa progettare dall’architetto Le Nôtre la zona dei giardini (inizio degli odierni Les Champs). Già nel ‘700 la passeggiata era alla moda, frequentata persino dalla regina Maria Antonietta. Il secondo tratto degli Champs-Élysées si sviluppa invece nel 1800. Il viale di 2 chilometri circa raggiunge il suo massimo splendore durante la Belle Epoque, che lo consacra come luogo di ritrovo della ricca mondanità parigina e non solo. Oggi a negozi lussuosi si affiancano catene del mass market, multisala e grandi magazini. Pur rimanendo tra le vie con gli affitti più costosi al mondo, gli Champs hanno di sicuro perso gran parte del loro fascino.

Champs Elisées

Arco del Trionfo

Fermata metro 1 – Champs Elysées Cleemenceau

11. L’ Arc du Triomphe fu voluto da Napoleone I nel 1806, dopo la battaglia di Austerlitz. La sua costruzione però terminò solo verso la fine della prima metà dell’800, grazie all’intervento di Luigi Filippo. L’Arco si ispira all’Arco di Tito del Foro Romano a Roma. Con un’altezza di 50 metri, una larghezza di 45 e una profondità di 22 metri, è il secondo arco di trionfo più grande al mondo. Sulle pareti interne dell’arco si trovano i nomi di 660 generali francesi. Qui si trova anche la Tomba del Milite Ignoto, la cui fiamma viene ravvivata ogni sera alle 18.00 dal 1923. Persino il giorno in cui l’armata tedesca sfilò nella piazza, la fiamma venne mantenuta accesa. L’interno dell’ Arco del Trionfo è visitabile a pagamento e della terrazza si può godere di una splendida vista de Les Champs (visita compresa nel Paris PassLib’).

Centro Georges Pompidou e Fontana Stravinsky

Centro Georges Pompidou

Femtata metro 11 – Rambuteau

12. Nel 1969 il Presidente della Repubblica Georges Pompidou decise di realizzare un nuovo centro culturale cittadino, che in seguito si decise di collocare su l’area dismessa del “plateau Beaubourg”, da cui il soprannome “Beaubourg” dato dai parigini al polo culturale.
La progettazione del Centro Pompidou fu affidata nel 1971 ai giovani Gianfranco Franchini, Renzo Piano, Richard e Sue Rogers, affiancati dall’ingegnere britannico Edmund Happold e all’ingegnere strutturista irlandese Peter Rice. La struttura del Beaubourg è divenuta uno dei simboli dell’architettura del XX secolo. La caratterizzano le tubature colorate esterne differenziate in base al loro utilizzo:

      • gialle per l’elettricità
      • rosse per gli ascensori e le scale mobili
      • verdi per l’acqua
      • blu per l’aria

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou oggi ospita:

      • la Bibliothèque Publique d’Information (BPI)
      • il Musée National d’Art Moderne
      • l’IRCAM, centro dedicato alla musica e alle ricerche in materia di acustica
      • il Centro del design industriale

Fontana Stravinsky

Femtata metro 11 – Rambuteau

13. Affianco al Centro Pompidou si trova la curiosa Fontana Stravinsky o Fontaine Stravinsky, creata nel 1983 dagli scultori Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle. La fontana pubblica è decorata con 16 sculture in movimento, che spruzzano acqua e rappresentano le opere del compositore Igor Stravinsky.

Montmartre e la Basilica del Sacro Cuore

La fulgida Basilique du Sacré-Cœur è un altro dei simboli di Parigi. Si trova sul cucuzzolo della collina di Montmartre.

Montmartre

Femata metro 2 – Anvers / Pigalle | metro 12 – Abbesses

14. La collina di Montmartre iniziò a popolarsi nella seconda metà dell’800 sotto Napoleone III detto il Piccolo. L’area, infatti, era fuori dai confini di Parigi e quindi non era sottoposta alle sue tasse. Via via Montmartre diventò un piccolo villaggio caratterizzato dai mulini a vento, dove si produceva il vino (oggi si trova qui l’unica vigna di Parigi) e ci si divertiva molto. Durante la Belle Epoque molti artisti bohémien squattrinati si trasferirono qui, parliamo di nomi come Pissarro, Toulouse-Lautrec, Van Gogh, Modigliani, Picasso, mentre Maurice Utrillo vi era nato.

15. A Montmatre il cabaret diventa religione. Nel 1881 Rodolphe Salis inagura Le Chat Noir, mentre Charles Zidler e Joseph Oller aprono nel 1891 il Mulin Rouge a Pigalle, dove nasce il famoso can-can. Un ecosistema culturale che avrà eco in tutto il mondo, lasciando un segno indelebile nella scena artistica internazionale.

Basilica del Sacro Cuore

16. La Basilica del Sacro Cuore è un “voto nazionale” per espiare i crimini della guerra franco-prussiana e onorare la memoria dei tanti decaduti. La sua costruzione iniziò nel 1875, ma venne consacrata solo nel 1919. La candida chiesa deve il suo bianco splendente alla pietra con cui è stata realizzata: il Château-Landon produce a contatto con l’acqua piovana la calcina, una sostanza biancastra che ricopre tutta la basilica mantenendone un intatto candore! La pianta è a croce greca e la grande cupola, sull’incrocio dei quattro bracci, è alta 83 metri. Pensate che occorsero 34 cavalli per portare fin sulla cima di Montmartre la campana di 19 tonnellate.
L’ingresso alla Basilica è gratuito (la fila è lunga, ma scorre velocissima), mentre la salita alla cupola costa 5€. Dovrete salire 300 scalini, ma la vista a 360° è impareggiabile!

Dintorni di Parigi

La Reggia di Versailles

RER C – Versailles Château Rive Gauche (3,65€ – dal centro 45 min. ca.)

17. Se state a Parigi per qualche giorno, vi consiglio una gita fuoriporta alla Reggia di Versailles. Verso la fine del 1400 i terreni del piccolo villaggio di Versailles passano in mano alla famiglia reale. E’ Luigi XI a costruire qui il Trianon, un luogo di svago e relax e una residenza di caccia, dove la famiglia reale non è costretta a seguire l’estenuante etichetta prevista a Palazzo. Sara però Luigi XIV, il Re Sole, alla fine del 1600, ha dare il via alla costruzione della Reggia di Versailles così come la conosciamo oggi. Egli si avvalse ancora una volta del paesaggista André Le Nôtre per la realizzazione dei grandini giardini di Versailles.

Reggia di Versailles

Nel 1682 Luigi XIV proclamò lo Château de Versailles nuova residenza reale e sede del governo del Regno di Francia. L’intera corte, gli uffici e tutti i cortigiani furono trasferiti nel nuovo palazzo. Potremmo definire Versailles come un condominio per la nobiltà o meglio ancora una regale “Melrose Place”, perché è cosa nota che gli intrighi di corte fossero all’ordine del giorno! Qui vissero tre Re di Francia: Luigi XIV, Luigi XV, Luigi XVI e Maria Antonietta. Nel 1789 questi ultimi saranno costretti a tornare al Palazzo della Tuileries a Parigi. Qui rimasero in una sorta di “arresti domiciliari” fino all’Agosto del 1872, quando furono imprigionati. Luigi XVI fu portato alla ghigliottina il 21 gennaio 1793, nell’attuale Place de la Concorde, Maria Antonietta venne decapitata il 16 ottobre dello stesso anno.
Dal 1979 la Reggia è parte del Patrimonio dell’UNESCO.

Una visita alla Reggia di Versailles richiede un’intera giornata (o due). Potrete visitare non solo lo Chateaux  e il suo immenso giardino, ma anche la galleria delle carrozze, il Grand Trianon e il Petit Trianon ed i loro parchi, l’Hameau de la Reine Maria Antonietta, una villaggio bucolico di 11 case disposte lungo il Grande Lago, dove la Regina si ritirava a vita di campagna e la proprità di Marly. L’ingresso è a pagamento tranne per i giardini reali, quando non c’è lo spettacolo delle fontane musicali. Il mio consiglio spassionato è di acquistare i biglietti online e sceglieri quelli con indicato l’orari dell’ingresso a questo link . Altrimenti potreste stare in coda anche per 3 ore!

Cosa fare a Parigi

Cabaret Paradis Latin

28 Rue du Cardinal Lemoine

18. Se trascorrerete qualche giorno a Parigi, partecipare ad uno spettacolo di cabaret è d’obbligo. Nel cuore del Quartiere Latino sfavillano le luci del Paradis Latin, il più “anziano” cabaret di Parigi tra quelli ancora esistenti. Nel 1803 Napoleone Bonaparte inaugura il Théâtre Latin, che nel 1889, con l’Expo alle porte, viene ristruttuto da Gustave Eiffel. Nel pieno della Belle Epoque Montmartre ruba la scena al Quartiere Latino. Il locale chiude e viene prima utilizzato come magazzino e poi cade in disuso. Nel 1973 un imprenditore immobiliare rileva lo stabile e riporta alla luce la sorprendente struttura creata da Eiffel, i poster delle serate di cabaret e la meravigliosa cupola dipinta. Decide allora di procede alla ristrutturazione del teatro, che inaugura nel 1977. Paradis à la Folie! è uno spettacolo dall’atmosfera intima e famigliare, che segue la migliore tradizione del cabaret parigino. In una sala suggestiva e raccolta si alternano spettacoli di danza, giocolieri, trapezisti e cantanti, magistralmnete presentati da uno spumeggiante imbonitore. Il tutto condito da buon cibo, risate e fiumi di champagne!

Una serata a teatro

Théâtre de la Huchette – 23 Rue de la Huchette | Fermata metro 4 – St-Michel | RER B e C – St-Michel / Notre-Dame

19. Parigi vanta un secolare amore per il teatro. La città è disseminata di piccole e grandi sale teatrali,  sempre affollatissime. Il ventaglio di rappresentazioni proposte è davvero ampio: si va dalle più classiche, alle comedie, ai musical. Se vorrete fare un’esperienza da vero parigino infilatevi in un piccolo teatro nel Quartiere Latino. Io ho preso parte ad una delle prime rappresentazioni di Comédiens!, che sarà in cartellone per tutto il 2018 nel caratteristico Théâtre de la Huchette. Il teatro è aperto dal 1948, una sala di soli 85 posti a sedere e un palco grande come una cucina (piccola). Comédiens! è un musical tragicomico liberamente ispirato a “Paillasse” di Ruggero Leoncavallo, per la regia del talentuoso Samuel Sené, dialoghi di Eric Chantelauze e musiche del compositore parigino Raphaël Bancou. Sul palco divertono ed emozionano i bravissimi Fabian Richard (Pierre), Cyril Romoly (Guy) – volti noti nel panorama teatrale parigino – e l’incantevole Marion Préïté (Coco). La pièce è in francese, ma abbastanza facile da seguire. Se avete una conoscenza base della lingua potete benissimo prendervi parte. Non vi racconterò la trama per non fare lo spoiler, ma – credetemi – vi sorprenderà!

Crociera lungo la Senna

20. Una crociera sulla Senna è una esperienza rilassante che vi permetterà di guardare i magnifici palazzi lungo la riva da una prospettiva inconsueta. Sono tante le compagnie che effettuano le minicrociere e potrete anche scegliere di pranzare o cenare a bordo. Io ho navigato con la Compagnie des Bateaux Mouches e Bateaux Parisiens (compreso nel Paris PassLib’). Il mio consiglio è di fare la crocera all’ora del tramonto, così potrete vedere i palazzi sia con la luce del giorno, che con le luci della notte.

Crociera sulla Senna Parigi

Paseggiata in Place Vendôme

21.Poco distante dal Giardino delle Tuileries si trova l’incantevole Place Vendôme, conosciuta in tutto il mondo come luogo dello shopping di lusso e perchè qui si trova l’Hotel Ritz, che Coco Chanel aveva eletto a propria casa. Se lo desiderate è possibile soggiornare nella suite di Coco, che mantiene ancora gli arredi originali scelti dalla stilista di moda in persona, per la modica cifra di 18.000€ a notte. L’hotel è legato a doppio filo anche alla figura di Lady Diana, è proprio dal Ritz infatti, che la Principessa Diana e Dodi Al-Fayed partirono per quella terribile corsa in auto che li portò allo schianto mortale nel Tunnel dell’Alma.

Place Vendome a Parigi

Place Vendome fu fatta costruire da Luigi XIV nel 1686 per ospitare la Biblioteca Reale. La piazza, splendido esempio di di architettura classica francese, venne progetata da Jules Hardouin-Mansart. L’iconica colonna di bronzo alta 44 metri fece la sua comparsa in Place Vendome nel 1810, per rimpiazzare la statua equestre di Luigi XIV, distrutta durante la Rivoluzione Francese. Ispirata alla colonna Traiana di Roma, la colonna è stata voluta da Napoleone per festeggiare la vittoria della Battaglia di Austerlitz ed infatti per costruirla venne utilizzato il bronzo dei cannoni austriaci e russi.

Oggi la piazza è sede delle boutique dei più rinnomati marchi di gioielleria al mondo. Passeggiando per  la piazza godetevi la bellezza dei palazzi e il prezioso luccichio di gemme preziose!

Place Vendome cartier

Shopping da Galeries Lafayette

22. Parigi è un richiamo costante allo shopping! Il grande magazzino del lusso per antonomasia della città è Galeries Lafayette, poco distante dal Louvre e a due passi dall’ Opéra Garnier (a cui dovrete per forza dare un’occhiata!). Fu fondato nel lontano 1893 da Théophile Bader ed Alphonse Kahn. Dalla loro prima merceria “Aux Galeries Lafayette“, dove si trovavano i laboratori di confezione di moda, all’inaugurazione del magazzino di Boulevard Haussmann nel 1912 il passo fu breve.

Oggi sotto la sfarzosa cupola neo-bizantina del 1912 si estendono ben 70.000 m² di shopping sfrenato. Vi segnalo anche che Galeries Lafayette ha una terrazza panoramica aperta al pubblico da cui si gode di una piacevole vista sulla città!

Passeggiata a Le Marais

23. Le Marais è un colorato e romantico quartiere gay friendly e alla moda situato nel centro di Parigi. Si estende dall’Hôtel de Ville lungo la Senna, all’altezza dell’Île Saint-Louis, fino alla Boulevard Henri IV e poi su fino a Place della Bastille e République. L’area ha mentenuto in buona parte la sua architettura pre-rivoluzionaria. Molto graziosa è la seicentesca Piazza dei Vosgi, dove si affacciano moltissime gallerie di arte moderna e la casa di Victor Hugo (l’ingresso è gratuito). Intorno alle vie des Rosiers, Vieille du Temple e Pavée si raccoglie una delle più importanti comunità ebraiche di Parigi. Il mio consiglio è quello di camminare e perdesi tra i vicoli de Les Marais, alla scoperta di musei, gallerie d’arte, negozi di abbigliamneto e design, deliziosi ristoranti e caffè, godendosi la passeggiata senza fretta.

Viaggio sola

Fai parte del gruppo delle viaggiatrici solitarie o sta cercando una meta per il tuo primo viaggio da sola? Questo è il posto giusto per te!

Questo articolo è frutto del mio vaggio da sola a Parigi. La città è bellissima, ricca di spunti culturali. Ovunque poserai gli occhi troverai bellezza. Muoversi a Parigi è facile e le metropolitane anche la sera sono molto frequentate (ti segnalo però di evitare la zona di La Chapelle, metro 2). Le giornate saranno intense e non avrai il tempo di annoiarti nemmeno un minuto. Se ami lo shopping, troverai pane per i tuo denti! 😉

Tutto questo per dirti che non ti pentirai se deciderai di trascorrere un week end a parigi da sola!

P.S. Entra a far parte del nostro gruppo di viaggiatrici solitarie! Parleremo delle nostre esperienze di viaggio e ci scambieremo tanti consigli e  suggerimenti! 😉

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
http://www.shakeyour-s.com

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