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Cinque Terre trekking: 3 giorni al Parco Nazionale delle Cinque Terre

Cinque Terre trekking. Da Levanto a Portovenere e ritorno, senza biglietto, senza macchina, senza barca…ma come vi starete chiedendo? Semplicemente a piedi. Ebbene sì, si può fare! Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è un paradiso per gli amanti della natura e del buon gusto, offre paesaggi da sogno e panorami mozzafiato, vale quindi la pena assaporare ogni singola tappa a piedi per godere al meglio di quello che la natura offre, durante questo percorso di trekking E mozzafiato.

Cinque Terre trekking

Un trekking di tre giorni alle Cinque Terre è il modo migliore per visitare dall’alto questa pittoresca parte del litorale ligure.

Il percorso di trekking che vi porta a conoscere questi posti unici può essere affrontato in due modi: in quota percorrendo il crinale sul sentiero alto (da Levanto a Portovenere) oppure a ridosso del mare sul sentiero basso (da Monterosso a Riomaggiore).

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Optando per il sentiero alto, come ho fatto io, si parte da Levanto (raggiungibile in auto o in treno) e, percorrendo la costa dell’appennino ligure immersi nella natura, si fa tappa a:

  • Monterosso
  • Manarola
  • Corniglia
  • Portovenere
  • Vernazza
  • Riomaggiore.

Un trekking fattibilissimo in tre giorni classificato come grado E, non preoccupatevi non bisogna essere il Bonatti della situazione, tutti possono affrontare il trekking al proprio ritmo e secondo le proprie esigneze, io vi consiglio le seguenti tappe…


Giorno 1

Levanto – Monterosso – Manarola

Gambe e zaino in spalla e borraccia alla mano: si parte! Giunti alla stazione di Levanto (in auto o in treno come preferite) e seguendo la strada principale si giunge all’imbocco del sentiero che apre le porte al Parco Nazionale delle Cinque Terre dopo circa 15 minuti… e immediatamente si viene rapiti dalla bellezza di questi posti che fanno dimenticare la fatica e il caldo. Il sentiero si snoda dolcemente tra le rocce e gli alberi di corbezzolo (i cui frutti zuccherini sono una bontà e una fonte gratuita di energia per il trekking), alla vostra sinistra i monti e alla vostra destra il mare, talmente cristallino che dall’alto del sentiero si può scorgere il fondale sognando un tuffo.

Dopo circa 9 km di camminata, e un dislivello totale di 400 mt (ve l’ho dibbi che è un trekking fattibile) si giunge sulla spiaggia di Monterosso dove ci si gode il panorama e si fa un tuffetto al mare se la stagione lo permette, prima di salire sul treno in direzione Manarola.

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Durante questo trekking di tre giorni scegliamo di pernottare a Manarola, che sarà per i tre giorni a seguire la nostra base di partenza e arrivo. Manarola offre diverse soluzioni di pernottamento, vi consiglio di prenotare online l’alloggi o l’hotel giusto per voi!

Presepe di Manarola

Forse non tutti sanno che Manarola è famosa per il suo suggestivo presepe: un esempio di solidarietà e collaborazione che coinvolge tutta la città. E’ un presepe imponente disposto sulle colline a ridosso del centro storico con statuette a grandezza naturale realizzate con materiale reciclato che rappresentano i personaggi della quotidianità di Manarola. Il presepe viene solitamente inauguarto la prima decina di dicembre, e noi abbiamo la fortuna di trovarci al posto giusto nel momento giusto per assistere allo spettacolo dell’illuminazione del presepe accompagnata dallo spettacolo dei fuochi artificiali. Un vero e proprio evento in grande stile che richiama centinaia di abitanti del posto e numerosi turisti da diverse parti del mondo.

Giorno 2

Manarola – Corniglia – Portovenere – Manarola

Riposati e carichissimi, partiamo per affrontare la lunga e impegnativa camminata del secondo giorno: 15 km e 800mt di dislivello: il secondo giorno di trekking è quello più impegnativo. Camminando tra i boschi giungiamo prima al borgo di Corniglia, un gioiellino situato sulle colline liguri dove è d’obbligo la tappa ristoro, e poi proseguiamo per altre tre ore di cammino per giungere alla romantica Portovenere che ci delizia con un tramonto dalle tinte rosa.

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Amate il trekking e siete sempre alla ricerca di nuovi percorsi? Date un’occhiata alla sezione del blog dedicata agli appassionati di trekking, c’è ne è per tutti i livelli e gusti!

 

Stanchi e gratificati, dobbiamo far rientro alla base, Manarola. Ci rechiamo quindi in bus a La Spezia e da qui saliamo sul treno che, in circa 20 minuti, giunge in centro. Manarola e le Cinque terre in generale, non solo sono delle perle della natura dal punto di vista paesaggistico, ma rappresentano anche un paradiso del gusto in grado di soddisfare anche i palati più sopraffini. A proposito di gusti e sapori, meritano una menzione particolare i vini del posto come il vino Cinque Terre e il ricercato Sciacchetrà. Non mi dilungo oltre perché presentarvi questi nettari degli dei ci ha pensato la nostra sommelier Sara con un articolo dedicato proprio ai vini delle Cinque Terre!

Giorno 3

Manarola – Vernazza – Riomaggiore – Levanto

Ultimo giorno di trekking e ultima tappa nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Si parte da Manarola in direzione opposta al giorno precedente quindi e ci si dirige alla volta di Riomaggiore passando per il pittoresco borgo di Vernazza, che si trova lungo il sentiero. Un percorso di 9 km e 300mt di dislivello, una passeggiata insomma, sempre immersi nel verde e sempre costeggiando il litorale dall’alto e sognando un tuffo al mare.

Concedetevi almeno un’oretta e mezza per visitare con calma i borghi di Vernazza e Riomaggiore, e ripartite solo quando siete riposati e quando ve la sentite di abbandonare la loro atmosfera di pace e tranquillità.

Giunti a Riomaggiore il trekking si è ormai concluso, saliamo a bordo del treno che riporta alla stazione di Levanto. Il trekking nello splendido parco delle Cinque Terre si conclude così, rientrando a Milano e portando con sé i profumi e i sapori di una terra che ha pochi rivali in termini di bellezza.

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Se decidete di fare questo trekking il periodo migliore va da fine agosto/inizio settembre agli inizi di dicembre, oppure in primavera. In estate ve lo sconsiglio perchè ci sono diversi tratti al sole che vi seccheranno le fauci e vi stancheranno di più. Io ho fatto il trekking a dicembre, in occasione del ponte dell’immacolata: maniche corte e 16 gradi (di giorno): temperatura ideale!

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Let's go!
Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Nei miei articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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