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Parco Nazionale delle Cinque Terre: 3 giorni di trekking UNESCO

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Parco Nazionale delle Cinque Terre. Da Levanto a Portovenere e ritorno, senza biglietto, senza macchina, senza barca…ma come vi starete chiedendo? Semplicemente a piedi. Ebbene sì, si può fare! Il Parco Nazionale delle Cinque Terre è un paradiso per gli amanti del trekking e della natura, infatti questo territorio è Patrimonio UNESCO.

Parco Nazionale delle Cinque Terre

Un trekking di tre giorni alle Cinque Terre è il modo migliore per visitare dall’alto questa pittoresca parte del litorale ligure inserita nel 1997 dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità come “paesaggio culturale”.

Cinque Terre trekking

Il percorso di trekking che vi porta a conoscere i luoghi unici del Parco Nazionale delle Cinque Terre, può essere affrontato in due modi:

  • in quota percorrendo il crinale sul sentiero alto (da Levanto a Portovenere).
  • a ridosso del mare sul sentiero basso (da Monterosso a Riomaggiore).

Cinque Terre cosa vedere

Optando per il sentiero alto, come ho fatto io, si parte da Levanto (raggiungibile in auto o in treno) e, percorrendo la costa dell’appennino ligure immersi nella natura del Parco Nazionale delle Cinque Terre, si fa tappa a:

  • Monterosso
  • Manarola
  • Corniglia
  • Portovenere
  • Vernazza
  • Riomaggiore

Un trekking adatto a tutti in tre giorni classificato come grado E, non preoccupatevi non bisogna essere il Bonatti della situazione, tutti possono affrontare il trekking al proprio ritmo e secondo le proprie esigenze, io vi consiglio le seguenti tappe…

Itinerario 5 Terre

Levanto

Giorno 1. Gambe e zaino in spalla e borraccia alla mano: si parte! Giunti alla stazione di Levanto (in auto o in treno come preferite) e seguendo la strada principale si giunge all’imbocco del sentiero che apre le porte al Parco Nazionale delle Cinque Terre dopo circa 15 minuti… e immediatamente si viene rapiti dalla bellezza di questi posti che fanno dimenticare la fatica e il caldo. Il sentiero si snoda dolcemente tra le rocce e gli alberi di corbezzolo (i cui frutti zuccherini sono una bontà e una fonte gratuita di energia per il trekking), alla vostra sinistra i monti e alla vostra destra il mare, talmente cristallino che dall’alto del sentiero si può scorgere il fondale sognando un tuffo.

Monterosso

Dopo circa 9 km di camminata, e un dislivello totale di 400 mt (ve l’ho dibbi che è un trekking fattibile) si giunge sulla spiaggia di Monterosso dove ci si gode il panorama e si fa un tuffetto al mare se la stagione lo permette, prima di salire sul treno in direzione Manarola.

Manarola

Durante questo trekking di tre giorni scegliamo di pernottare a Manarola, che sarà la nostra base di partenza e arrivo. Manarola offre diverse soluzioni di pernottamento, vi consiglio di prenotare online l’alloggi o l’hotel giusto per voi!

Presepe di Manarola

Forse non tutti sanno che Manarola è famosa per il suo suggestivo presepe: un esempio di solidarietà e collaborazione che coinvolge tutta la città. E’ un presepe imponente disposto sulle colline a ridosso del centro storico con statuette a grandezza naturale realizzate con materiale reciclato che rappresentano i personaggi della quotidianità di Manarola. Il presepe viene solitamente inauguarto la prima decina di dicembre, e noi abbiamo la fortuna di trovarci al posto giusto nel momento giusto per assistere allo spettacolo dell’illuminazione del presepe accompagnata dallo spettacolo dei fuochi artificiali. Un vero e proprio evento in grande stile che richiama centinaia di abitanti del posto e numerosi turisti da diverse parti del mondo.

Manarola

Giorno 2. Riposati e carichissimi, partiamo per affrontare la lunga e impegnativa camminata del secondo giorno: 15 km e 800mt di dislivello: il secondo giorno di trekking è quello più impegnativo.

Corniglia e Portovenere

Camminando tra i boschi giungiamo prima al borgo di Corniglia, un gioiellino situato sulle colline liguri dove è d’obbligo la tappa ristoro, e poi proseguiamo per altre tre ore di cammino per giungere alla romantica Portovenere che ci delizia con un tramonto dalle tinte rosa.

Vista dal Parco Nazionale delle Cinque Terre
Manarola

Stanchi e gratificati, dobbiamo far rientro alla base, Manarola. Ci rechiamo quindi in bus a La Spezia e da qui saliamo sul treno che, in circa 20 minuti, giunge in centro. Manarola e le Cinque Terre in generale, non solo sono delle perle della natura dal punto di vista paesaggistico, ma rappresentano anche un paradiso del gusto in grado di soddisfare anche i palati più sopraffini. A proposito di gusti e sapori, meritano una menzione particolare i vini del posto come il vino Cinque Terre e il ricercato Sciacchetrà. Non mi dilungo oltre perché presentarvi questi nettari degli dei ci ha pensato la nostra sommelier Sara con un articolo dedicato proprio ai vini delle Cinque Terre!

Vernazza e Riomaggiore

Giorno 3. Ultimo giorno di trekking e ultima tappa nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Si parte da Manarola in direzione opposta al giorno precedente, quindi e ci si dirige alla volta di Riomaggiore passando per il pittoresco borgo di Vernazza, che si trova lungo il sentiero. Un percorso di 9 km e 300 metri di dislivello, una passeggiata insomma, sempre immersi nel verde e sempre costeggiando il litorale dall’alto e sognando un tuffo al mare.

Vernazza, Cinque Terre

Concedetevi almeno un’oretta e mezza per visitare con calma i borghi di Vernazza e Riomaggiore, e ripartite solo quando siete riposati e quando ve la sentite di abbandonare la loro atmosfera di pace e tranquillità.

Giunti a Riomaggiore il trekking si è ormai concluso, saliamo a bordo del treno che riporta alla stazione di Levanto. Il trekking nello splendido parco delle Cinque Terre si conclude così, rientrando a Milano e portando con sé i profumi e i sapori di una terra che ha pochi rivali in termini di bellezza.

Se decidete di fare questo trekking il periodo migliore va da fine agosto, inizio settembre agli inizi di dicembre, oppure in primavera. In estate ve lo sconsiglio perché ci sono diversi tratti al sole che vi seccheranno le fauci e vi stancheranno di più. Io ho fatto il trekking a dicembre, in occasione del ponte dell’Immacolata: maniche corte e 16 gradi (di giorno): temperatura ideale!

Laura Ronchi
Avete detto viaggio? Eccomi. Sognatrice e sempre pronta a scoprire il mondo, se poi si tratta di viaggi avventura ancora meglio. Account digital di professione, sportiva di natura, designer di gioielli per vocazione... tra un viaggio e l'altro... penso alla prossima meta! Nei miei articoli troverete suggerimenti e idee sulla vostra prossima meta o semplicemente suggestioni per spronarvi a partire se ancora non l'avete fatto.

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