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Castelli della Loira: tour di 7 giorni nella Valle della Loira

Castelli della Loira

La visita ai Castelli della Loira è un meraviglioso tour dei castelli di fiaba nella Valle della Loira. 7 giorni, 7 castelli francesi e 2500 chilometri macinati… un’esperienza magica per chi ama gli itinerari che combinano cultura, natura, buona tavola e buon vino.

Castelli della Loira

I Castelli della Loira si trovano nella Valle della Loira, nel centro della Francia.

Abbiamo organizzato il tour dei Castelli della Loira a tappe e come spesso accade ci affidiamo al nostro istinto di viaggiatori e alla nostra curiosità cultural-gastronomica per predisporre un tour che appaghi le nostre esigenze. Ecco come:

  • Durata del tour > 7 giorni
  • Castelli visitati > 7
  • Km percorsi > 2.500 circa
  • Pernottamento > B&B e case private (AirBnb)

Per comodità riassumiamo le tappe del nostro tour prima di descrivervi nel dettaglio le meraviglie della Valle della Loira:

  1. Bourg en Bresse
  2. Tours
  3. Castello di Villandry
  4. Castello di Azay Le Rideau
  5. Chateau d’Usse
  6. Fortezza di Chinon
  7. Castello di Langeais
  8. Castello di Amboise
  9. Maniero di Clos Lucé
  10. Castello di Chaumont
  11. Castello di Chenonceau
  12. Le Mont Saint Michel
  13. Saint Malo
  14. Blois
  15. Castello di Chambord
  16. Orleans
  17. Beaune

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Castelli della Loira Mappa

Tour Castelli della Loira

Sfruttiamo il ponte del 1 Maggio, e sorprendentemente viaggiamo agevolmente, e partiamo di buon’ora diretti verso la Valle d’Aosta imboccando il traforo del Monte Bianco senza attese di sorta, nemmeno per fare il biglietto per il traforo  (a tal proposito mi permetto di suggerirvi di acquistare il biglietto valido per sette giorni, se volete risparmiare e avete in programma un viaggio di qualche giorno).

Giorno 1

Bourg en Bresse

Passato il tunnel si prosegue sull’autostrada in direzione di Parigi e, dopo circa due ore di viaggio, si raggiunte Bourg en Bresse la nostra prima tappa e sosta.

Il piccolo, ma caratteristico paese francese, a circa 70km da Lione, è sostanzialmente famoso per due ragioni:

  • la prima di carattere architettonico con le Monastère Royal de Brou, capolavoro gotico che si dice esser il monumento preferito dai cugini d’oltralpe;
  • la seconda più prosaicamente culinaria, in quanto patria del famoso pollo di Bresse.

Rimaniamo affascinati dal primo, veramente notevole e assolutamente da visitare, meno dal secondo 🙂 anche in considerazione del fatto che si tratta di pollo ruspante allevato a terra e nutrito a granoturco e sottoprodotti del latte (da qui la carne particolarmente bianca) e che ha la particolarità di avere le zampe blu. Evidente il riferimento alla bandiera francese; zampe blu, piume bianche, cresta rossa. Mossi come sempre dalla curiosità di provare le specialità del posto, otre che dal languorino che inizia a farsi sentire, assaggiamo il pollo di Bourg en Bress. Il suo gusto, che molti definiscono superbo, mi ricorda molto quello dei polli ruspanti nostrani delle nostre vecchie cascine lombarde, anche senza zampe blu!

Passiamo il resto del pomeriggio a rilassarci girovagando per la cittadina di Bourg en Bress, che come prima tappa del nostro Tour dei Castelli della Loira, ci lascia piacevolmente colpiti e lascia presagire un tour spettacolare e ricco di sorprese!

Stai pianificando un weekend a Parigi? Guarda i nostri itinerari alla scoperta della capitale francese!

 

Giorno 2

Tours

La mattina, dopo croissant e “cafè au lait”, partenza in direzione di Tours . Ah dimenticavo, faccio un passo indietro per spiegare la logistica del viaggio ai Castelli della Loira. Abbiamo optato per tappe intermedie, per spezzare il viaggio e godere al meglio della nostra visita, prenotando bed and breakfast e soggiornando per cinque giorni nei pressi di Tours (la Ville aux Dames) in casa privata a nostro uso e consumo (veramente spaziosa e molto bella).

Ci sistemiamo nella Villa e riprendiamo subito il nostro viaggio alla volta del Castello di Villandry.


Castello di Villandry

Edificato intorno al 1536, il Castello di Villandry è l’ultimo dei castelli costruiti sulle rive della Loira nel Rinascimento.

Castello Villandry

Sorge sui resti di una città fortezza dove, nel 1189, fu firmata la pace di Colombiers (antico nome di Villandry nel Medioevo) tra Enrico II il Plantageneto (che ammette la sua disfatta) ed il Re di Francia Filippo Augusto. Meraviglioso il fossato e splendidi i giardini. Impossibile in poche righe descrivere la bellezza delle sale del castello, tutte magnificamente arredate. Vi consiglio di dedicare almeno tre ore alla visita del Castello di Villandry. E la storia si ripeterà per tutti gli altri castelli visitati del nostro tour, che però non vi anticipo.

I giardini del Castello di Villandry

Dopo la visita, nel tardo pomeriggio, rientriamo alla Ville aux Dames che sarà la nostra base per quattro giorni e, dopo alcune informazioni dateci dal proprietario sulla nostra dimora, si esce per una breve passeggiata nella sonnacchiosa cittadina dove, sorpresa sorpresa, non incontriamo  praticamente anima viva! Un poco scoraggiati risaliamo quindi in macchina (come se non fosse bastata l’intera giornata a guidare :-)) in direzione di Tours, che ormai conosciamo.

Qui un po’ di vita e ristoranti aperti. Ben rifocillati ci apprestiamo al giusto riposo pronti per proseguire il nostro Tour dei Castelli della Loira il giorno seguente.

Giorno 3

Castello di Azay Le Rideau

Il nostro programma fai-da-te ci indirizza a Sud di Tours, sempre lungo la Loira, con prima tappa al Castello di Azay Le Rideau. Se Villandry ci aveva stupiti questo castello ci ha lasciati letteralmente senza fiato. Uno splendido esempio di architettura rinascimentale della Valle della Loira.

Castello di Azay le Rideau

Edificato all’inizio del XVI secolo unisce l’arte costruttiva francese alle influenze italiane e fiamminghe. Anche questo castello è circondato da un magnifico fossato, con un giardino nella parte posteriore della costruzione, in parte adibito ad  orto conservativo delle verdure della Valle della Loira. All’ingresso la scalinata d’onore è talmente bella che induce a percorrerla più volte ed i pianerottoli fungono anche da logge per vedere all’esterno.  Onoriamo questa meraviglia architettonica brindando alla salute dei progettisti in una simpatica brasserie con jambon, fromage et baguette innaffiate da un bianco della Loira, et voilà.

 Potete acquistare online il biglietto d’ingresso salta la fila al Castello di Azay-le-Rideau a questo link. 

Chateau d’Usse

Il nostro tour dei Castelli della Loira prevedeva anche le Chateau d’Usse che, per la sua struttura, viene definito il castello della Bella Addormentata del Bosco.

Castello-di-Usse

Pochi minuti per il tragitto, ma decisione di non visitarlo causa lunga fila e prezzo del biglietto che riteniamo un poco eccessivo. La decisione si rivelerà tra le più azzeccate.



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Fortezza di Chinon

Cartina stradale alla mano, siamo sempre un po’ vintage noi, e scopriamo che a pochi chilometri c’è la Fortezza di Chinon che decidiamo all’unanimità di visitare. Dopo i meravigliosi castelli visti sino ad ora, qui restiamo un po’ delusi. La Fortezza di Chinon è una fortezza o meglio, tre fortezze, costruite su uno sperone roccioso che domina il borgo di Chinon, attraversato dal fiume Vienne. La bella sorpresa però si ha leggendo la storia della fortezza. Edificata intorno al X secolo, ha visto passare:

  • i conti di Blois.
  • il bisnonno di Enrico II il Plantageneto.
  • la guerra di Enrico II il Plantageneto con i figli Riccardo Cuor di Leone e Giovanni Senzaterra.
  • il Re di Francia Filippo II Augusto in guerra con Giovanni Senzaterra.
  • fu il luogo di prigionia dei Cavalieri Templari e del loro capo, Jaques de Molay. Tutti poi arsi sul rogo nel 1308. 
  • Giovanna d’Arco durante l’incontro con Carlo VII nel 1429.

Dalla fortezza si ha una totale visione panoramica del borgo, che è cambiato ben poco avendo mantenuto la stessa fisionomia per centinaia d’anni. Volendo visitare il borgo, molto bello, si può usufruire di un comodo ascensore che vi porterà direttamente nel centro del paese.

Castello di Langeais

Doverosa sosta per rifocillare il corpo e anima, e partenza alla volta di Langeais che si raggiunge in una trentina di minuti. Purtroppo il tempo non ci assiste in questo pomeriggio con nuvole basse, che non ci fanno apprezzare nel modo giusto lo splendido paesaggio della valle della Loira. Il Castello di Langeais è quantomeno imponente e situato nel centro del paese ad un centinaio di metri da un comodo parcheggio pubblico.  Poco sfarzoso e privo di quelle caratteristiche architettoniche che ci avevano stupito nei primi due castelli. Bella ed interessante la visita alle stanze interne in un susseguirsi di scale più o meno ripide. All’esterno un piccolo giardino adiacente il piazzale d’armi e soprastante le vecchie e diroccate mura, che racchiudono alberi secolari tra i quali alcuni spettacolari cedri del Libano.  Entusiasmante, nonostante la grigia giornata, la vista sulla Loira. Stanchi e bisognosi di una doccia rinfrescante  e di un buon sonno ristoratore si parte alla volta della nostra dimora provvisoria a Tours.

Giorno 4

Svegliati da uno splendido sole, il nostro tour dei Castelli della Loira ci fa già pregustare la visita ad altri due castelli: il Castello di Amboise e il Castello di Chaumont sur Loire.

Castello di Amboise

Costeggiamo in macchina la possente Loire e raggiungiamo la città di Amboise in poco meno di un’ora da Tours. Il Castello di Amboise domina dall’alto la cittadina di Amboise da dove, con una dolce scalinata, si raggiunge il portone di ingresso al castello. Un’altra rampa di accesso ci porta all’ampio piazzale e ci troviamo di fronte a magnifiche aiuole di erba e fiori nel loro massimo splendore. Di particolare bellezza nel Castello di Amboise è la Sala del Consiglio e la Loggia delle Guardie, con vista sulla Loira e sul ponte che la attraversa. Doverosa la visita ai giardini, dove svetta un secolare Cedro del Libano, che pare fare da guardia allo storico complesso.

Cheaumont-Castello

Davanti il castello e sulla nostra sinistra, si trova la Cappella Sant’Uberto. In rigoroso stile gotico, risale al 1493 e fu destinata ad uso privato dei vari sovrani. Questa cappella però è famosissima nel mondo perché ospita la tomba di Leonardo da Vinci, morto proprio ad Amboise il 2 maggio del 1519. La sola presenza di questo monumento è bastante a giustificarne la visita.

 Potete acquistare online il biglietto d’ingresso al Castello di Amboise a questo link. 

Maniero di Clos Lucé

A pochi minuti di strada a piedi dal Castello di Amboise, si trova quella che fu la residenza di Leonardo Da Vinci durante la sua permanenza ad Amboise, come ospite di Francesco I, che mise a sua disposizione il Maniero del Colux, oggi ridenominat Maniero di Clos Lucé.

La tomba di Leonardo da Vinci

  Potete acquistare online il biglietto d’ingresso salta la fila al Maniero Clos Lucé a questo link. 
C’è anche la possibilità di unirsi ad un tour in bici elettrica per i vigneti Clos-Lucé e Loire di Amboise, con visita al Maniero ed aperitivo finale (biglietti online al link).

Ultimo sguardo panoramico e si prosegue in direzione del Castello di Chaumont sur Loire.

Castello di Chaumont

Pochi minuti di strada ed ecco che il maniero che ci sovrasta austero ed imponente. Non ci facciamo impressionare e dato che eravamo tutti digiuni dalla mattina, cerchiamo, e troviamo, un simpatico ristorante con vista sulla Loira.  Siamo i soli commensali con due camerieri e il maitre a disposizione.  Schiaffo alla miseria e ci affidiamo al maitre per il nostro pranzo. Stupendo il cibo, ottimi i vini e sublime il servizio. Onestissimo il prezzo pagato. Più che soddisfatti scopriamo che l’ingresso al Castello di Chaumont sur Loire, di fronte al Ristorante, altro non è che l’inizio di una lunga camminata in dolce salita che ci permette di smaltire il lauto pranzetto.  Arriviamo comunque vivi al ponte levatoio da dove iniziamo la visita. Anche qui innumerevoli scale, scalette e scaloni. Il castello è stilisticamente molto simile al castello di Langeais ed anche qui troviamo i giardini ornamentali con piante secolari. Adiacente al castello sono le scuderie con la fattoria, dove venivano coltivate verdure di ogni tipo ed allevati glia animali da cortile e da stalla, destinati al soddisfacimento gastronomico dei regnanti e dei loro ospiti. Nel giardino, sotto maestosi alberi secolari, ci godiamo la Loira che scorre maestosa e placida nella valle sottostante, seduti in comodi divani antivento.

Castello di Chenonceau

Il pomeriggio è ancora giovane e decidiamo, ritornando verso Tours, di approfittare della luminosa giornata per visitare anche il Castello di Chenonceau (di cui anticipiamo la visita prevista invece per il giorno successivo).

Castello di Chenonceau

Una trentina di chilometri di auto e raggiungiamo la  splendida struttura risalente al XVI secolo. Dal cancello di entrata si percorrono circa 500 metri di viale alberato con giardini circostanti. Si arriva al primo cortile con la Torre dei Marques, che si staglia nel cielo blu di Francia. Poco più avanti si trova il ponte che conduce all’interno del Castello di Chenonceau, che sorge in posizione privilegiata sul fiume Cher (un affluente della Loira) e che forma, di fatto, il fossato su tre lati. Descrivere tutte le sale è di fatto impossibile. Citerò solamente la camera di Caterina de Medici, la Galleria con la porta sud, che conduce alla riva sinistra del fiume, e la Cappella con le vetrate rifatte nel 1954, poiché quelle originali sono andate completamente distrutte nel 1944 a seguito di un bombardamento. Curioso il fatto che Re e Regine assistevano alle funzioni da una tribuna che sovrasta la navata. Maestosi e raffinati i giardini (Giardino di Caterina e Giardino di Diana). Anche qui troviamo la fattoria risalente alla medesima epoca, con un ampio spazio dedicato alla Galleria delle Carrozze. Gli audaci potranno poi cimentarsi nel Labirinto e, se riusciranno ad uscirne, potranno poi ammirare le cariatidi che decoravano la facciata del Castello, un vero spettacolo.

Sala da ballo del Castello di Chenonceau

 Potete acquistare online il biglietto d’ingresso salta fila al castello di Chenonceau, ai giardini, alla Galleria de Dômes e alla Galleria delle Carrozze a questo link.
Vi segnalo anche la possibilità di prendere parte ad un tour guidato con minibus e partenza da Tours, che prevede la visita ai Castelli di Amboise, Clos Lucé, Chenonceau e una degustazione di vino a Chateau Valmer.

Prua a Nord Ovest e ritorno a Tours, con occhi e cuore colmi di tanta meraviglia. Decidiamo di goderci per una sera la tranquillità della nostra dimora programmando la visita a Le Mont Saint Michel del giorno successivo.

Giorno 5

Le Mont Saint Michel

Partenza di buon‘ora direzione Le Mans, poi verso Renne e prua verso nord. Guidando con tranquillità dopo circa tre ore cominciamo a scorgere la parte alta dell’abbazia. Vi consiglio di arrivare verso le 9 del mattino per poter usufruire almeno di un’ora di relativa tranquillità. La particolarità di questo posto magico è quella di ergersi su un isolotto roccioso circondato da una splendida baia, teatro delle più grandi maree dell’Europa continentale. Mont Saint Michel e la sua baia sono, infatti, annoverati trai i siti UNESCO dal 1979. Bus navetta fanno continuamente la spola tra l’area parcheggio e l’ingresso dell’abbazia, con un percorso di circa 10/15 minuti attraverso un ponte che unisce la terra ferma all’abbazia. Avendo consultato la tabella con l’orario delle maree abbiamo la possibilità di vedere l’oceano che piano piano, ma inesorabilmente circonda Le Mont Saint Michel. Il complesso è ovviamente unico nel suo genere ed è interamente visitabile. Il problema è che a metà mattinata si ha l’inesorabile calata dei turisti, che di fatto impediscono di godere appieno della sacralità del luogo. La situazione è senza soluzione di continuità ed è quindi necessaria una monacale pazienza.

 Potete acquistare online il biglietto d’ingresso salta fila per l’Abbazia di Mont-Saint-Michel a questo link. C’è anche la possibilità di acquistare online il pass per visitare i 4 musei nel cuore di Mont-Saint-Michel: il Museo marittimo e dell’ecologia, il Museo storico, l’Archeoscope e il Logis Tiphaine.

Dopo circa due ore decidiamo che ne abbiamo abbastanza della folla di turisti, decidiamo di abbandonare Le Mont Saint Michel e optiamo per Saint Malo.

Saint Malo

La cittadina di Saint Malo dista circa una quarantina di chilometri di strada scorrevole. Direzione Bretagna (Le Mont Saint Michel è in Normandia) e arriviamo in quella che fu la città corsara per eccellenza. La parte più interessante è ovviamente il centro storico di Saint Malo. Totalmente circondato da una cintura di bastioni, è edificato su di un isola collegata alla terraferma. I bastioni sono tutti percorribili con vista sull’oceano atlantico (canale della Manica). Consultando la tabella delle maree si può decidere se assistere a questo fenomeno naturale, che qui trova la sua maggiore espressione con 10 metri di dislivello. I buongustai non potranno non provare almeno una volta il piatto tipico bretone. Le galette vengono servite salate (ripieno di prosciutto gruviera ed un uovo al centro) oppure dolci ovviamente al Grand Marnier. Per le prime assolutamente da accompagnarsi con del Sidro secco e le seconde con del Sidro dolce.

Pranzo in una delle innumerevole brasserie e ristoranti all’interno delle mura e passeggiata nel centro storico e, quindi, sui bastioni. La bassa marea consente ai numerosi locali e turisti di andare alla ricerca dei frutti di mare sotto la sabbia. Pochi audaci nuotano nelle fredde acque oceaniche. Decidiamo di non avere più l’età per simili performance e ci avviamo verso casa. Stanchi ed affamati approfittiamo dell’unica pizzeria aperta a poche metri dalla nostra simpatica casettina di Tours. E ci rendiamo conto che bisogna essere veramente audaci per mangiare la pizza in Francia 🙂 .   

La notte scorre tranquilla e la mattina, preparati  i bagagli lasciamo la Ville Aux Dames direzione Orleans.

Giorno 6

Blois

Sulla strada programmiamo una rapida visita a Blois dove il relativo castello sorge in centro alla città sulla riva destra della Loira. La visita si limita all’esterno del castello la cui entrata  è prospiciente ad una bella piazza alberata. Diverse scalinate portano alla parte bassa della città, dove è in corso il mercato settimanale, ed insieme a bancarelle di vestiario di ogni tipo, articoli di artigianato locale eccetera, aleggiano profumi culinari che stimolano il nostro già vorace appetito. Ci limitiamo a sostanziose porzioni di frutta particolarmente appetitosa. Passeggiata lungo la Loira osservando temerari sportivi su fragili canoe che facilmente si capovolgono lasciando soli gli sventurati che aspettano i soccorsi su minuscoli isolotti in mezzo al fiume. 

Proseguendo in direzione di Orleans a pochi chilometri è il Castello di Chambord.

Castello di Chambord

Volutamente abbiamo riservato l’ultima visita a questo castello che, a nostro modestissimo parere, è il più spettacolare tra quelli visitati. L’edificazione del Castello di Chambord, indiscussa meraviglia architettonica, ha inizio nell’anno della morte di Leonardo da Vinci (1519).  Circondato dal più esteso parco europeo interamente cinto da mura (superficie totale di oltre 5400 ettari). La costruzione è disposta su pianterreno, 1° e 2° piano e terrazze. Nel centro del complesso la famosa scala a doppia elica (si dice su progetto parziale del nostro Leonardo). Composta da due rampe contrapposte che salgono intorno ad un nucleo centrale finestrato, permette a due persone che prendano una rampa diversa di intravedersi attraverso il nucleo centrale, ma senza incontrarsi mai. Appartamenti arredati al 1° piano e sale a volta nel secondo. Dalle terrazze del Castello di Chambord la vista si perde nei giardini sottostanti e nel canale costruito sfruttando le acque del fiume Cosson, che serve anche da fossato circondante il castello. 

I giardini del Castello di Chambord

Qualora si volesse programmare una visita ai castelli della Loira vi consiglio di pianificare almeno una giornata intera per la visita del Castello di Chambord. Purtroppo la nostra tabella di marcia ci obbligava alla partenza per raggiungere il nostro B&B ad Orleans, che dista una sessantina di chilometri.

Orleans

Strategicamente abbiamo scelto una struttura vicina alla stazione centrale della Città a pochi minuti di strada dalla Place du Martroi con al centro la statua equestre di Giovanna d’Arco, dalla quale si prosegue per la visita alla cattedrale della città (maestosa come tutte le cattedrali francesi). Dedichiamo alla pulzella d’Orleans un pomeriggio e la mattinata seguente. Il pomeriggio dedicato ad una veloce visita del centro storico ed una cenetta francese nella piazza sopracitata. Il mattino approfittiamo della festa medioevale che si svolge in un cortile laterale alla cattedrale. Un tuffo nel passato tra armigeri, procaci pulzelle, profumi di carne alla brace e spumeggianti birre. Ritorniamo al presente e partenza per Beaune in Borgogna.

Giorno 7

Beaune

L’autostrada A 19 verso est si interseca con la A6, prua a Sud e dopo circa 4 ore, arriviamo a Beaune. La  piccola cittadina (non più di 24.000 abitanti) era, ed è, considerata la capitale dei vini di Borgogna. Gli amanti del prezioso nettare rimarranno estasiati e stupefatti dalle numerose cantine (Cave) dove è possibile degustare il meglio dei vini di Borgogna. Ovviamente le più prestigiose cantine hanno prezzi non certamente “popolari”, ma – avendo tempo di girare – si possono trovare ottime annate ad un prezzo abbordabile. E’ anche possibile prendere parte a dei tour di un giorno che da Beauen partono alla scoperta dei vigneti della Côte de Beaune e dei bellissimi paesaggi della Bordogna, anche in bicicletta (al link).

Beaune è veramente splendida ed una passeggiata per le vie del centro è doverosa. La sera l’atmosfera diventa magica e numerosi ristorantini all’aperto (tempo permettendo) danno la possibilità di gustare le prelibatezze del luogo. I buongustai non si esimeranno dal gustare les escargots a la Bourguignonne rigorosamente accompagnate da un Bianco di Borgogna (fatevi consigliare dal ristoratore, sono molto orgogliosi dei loro vini…). Per i rigorosi amanti delle diete, Beaune offre altre magnificenze che non siano culinarie.

Hotel Dieu

Assolutamente da fare la visita all’Hotel Dieu costruzione risalente al 1443 nata come ospedale per i poveri alla fine della guerra dei Cent’anni.  Sino al XX secolo ha funzionato ininterrottamente per questo scopo sempre gestito dall’Ordine delle Suore Ospedaliere di Santa Marta. La struttura originale è ora adibita a Museo e le scenografie interne consentono un tuffo nel passato di rara bellezza. All’esterno, con i tetti colorati che fanno da contrasto con l’austerità del luogo, si trova un vasto piazzale dove è ancora presente il pozzo per il rifornimento di acqua. Sempre nella struttura è presente una piccola pinacoteca dove il Polittico del Giudizio Universale  è assolutamente da non perdere (opera di un artista fiammingo). 

Qui, nella magnifica atmosfera si chiude il nostro viaggio. Il nostro B&B è raggiungibile a piedi e dopo il sonno ristoratore siamo pronti per il ritorno a casa. Viaggio del tutto tranquillo e passaggio del traforo del Monte Bianco senza antipatiche code di attesa.  La tappa è piuttosto lunga (c.ca 580 km) ed un paio di soste sono necessarie . Se si ha la possibilità ed il tempo è consigliabile una breve sosta al Forte di Bard (Valle D’Aosta), che merita una breve visita. L’arrivo alla barriera di Milano ci riporta, purtroppo, alla triste realtà.

Ma siamo già pronti per il prossimo viaggio 😛

        

Carlo Ronchi
Non è mai troppo tardi per viaggiare! Dopo aver terminato la mia carriera come direttore di banca, mi sono dedicato a ciò che amo di più: il modellismo e i viaggi. Specialista del weekend fuoriporta, vado alla scoperta delle città europee e di ristorantini prelibati, godendo di tutte le agevolazioni per i viaggiatori over 65! Mi appassionano la storia, l’arte, gli arei e la fotografia. Al mio fianco la mia fidata Nikon D7200 e la mia cara mogliettina!

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