Carnevale di Venezia 2018

Carnevale di Venezia 2018 e i gioielli nascosti della Serenissima

Finalmente mi sono tolta la voglia di partecipare al Carnevale di Venezia! Il tema del “gioco” è il filo conduttore del ricco programma di eventi che fino al 13 febbraio 2018 animeranno Venezia e dintorni. La Cosmopolita Laura ed io abbiamo preso parte alla suggestiva opening sull’acqua “VeCircOnda” del Carnevale di Veneziale 2018.
La nostra gita a Venezia però, ci ha riservato tante altre inaspettate emozioni che hanno reso il nostro soggiorno davvero speciale!

Punto d’incontro per il nostro weekend in Laguna è il boutique Hotel Papadopoli Venezia, quello che ormai abbiamo eletto a nostra meravigliosa dimora veneziana. Questa volta ci fanno compagnia anche le nostre amiche Arianna e Daisy. Come accennato, la nostra 2 giorni a Venezia non prevede solo l’apertura del carnevale, ma anche una visita a dei veri e propri gioielli nascosti di Venezia.

Ma andiamo per ordine!

Dopo l’incontro delle Fabulous four 😛 al meeting point ai Giardini Papadopoli, insieme ci muoviamo alla volta della Giudecca dove ci aspetta una visita davvero speciale al Convento Santissimo Redentore.

Convento Santissimo Redentore Venezia

Un compagno di classe delle superiori di Laura e Arianna è infatti un frate Francescano e ora vive nel Convento Santissimo Redentore. Arrivate sul molo è stato il suo sorriso ad accoglierci tra la nebbia. Abbiamo passato tutta la mattinata nel convento tra chiacchere, ricordi, tante domande (anzi, grazie Ettore per aver risposto a tutte, anche le più sciocche, con tanta pazienza! 😉 ), curiosando qui e là nel convento: abbiamo passeggiato per l’antico orto, l’unico tra i giardini della Giudecca ad aver conservato l’estensione originaria di circa un ettaro, ammirato la pace della Laguna dai terrazzamenti in fondo al giardino, visitato la rimessa delle barche, le aule studio ed infine – arrivata l’ora del pranzo – abbiamo condiviso anche questo momento speciale con i frati che abitano il convento. La stanza forse più suggestiva è proprio il refettorio. Una grande aula rettangolare con i tipici tavoli (i fratini) disposti lungo i lati lunghi dello stanzone. Alle pareti dipinti di Santi e una grande scritta “silentium” nel centro della stanza. In realtà durante il pranzo tutti chiacchierano e noi giù di domande a Ettore 😀 . Alla fine abbiamo sparecchiato e siamo andati a vedere la Basilica del Santissimo Redentore, per i veneziani semplicemente “il Redentore”.

Basilica del Redentore Venezia

Progettatao dall’architetto Andrea Palladio nel 1577, la Basilica del Santissimo Redentore alla Giudecca è un importante edificio religioso di Venezia. Come la Basilica di Santa Maria della Salute, di Baldassare Longhena, il Redentore è un ex-voto per scongiurare la peste. La Basilica del Santissimo Redentore è anche il fulcro della grande festa del Redentore che si celebra la terza domenica di Luglio, famosa in tutto il mondo per l’impareggiabile spettacolo pirotecnico.

Lo stile è sobrio. Come potete immaginare però, sono le parti inibite al pubblico quelle più interessanti: la stanza dedicata all’erboristeria, la scala a chiocciola che porta alla passerella della cupola centrale e ancora il campanile (senza campana) da cui si gode di una vista a 360° su Venezia. Finisce con una foto ricordo sul canale, la nostra bellissima visita al Covento del Redentore.

P.S. Ne approfittiamo per ringraziare di cuore non solo Ettore, ma anche tutti i frati che ci hanno accolto nella loro casa!

Libreria Acqua Alta Venezia

Salutato Ettore, ci rimettiamo in cammino verso Piazza San Marco e da qui verso la Libreria Acqua Alta (Castello 5176 – Calle Lunga Santa Maria Formosa). Dovete sapere che questa libreria è una vera chicca per chi visita Venezia. Nonostante sia lontana dal circuito del passaggio turistico, la troverete sempre gremita di gente. L’eclettico proprietario, Luigi Frizzo, vicentino di nascita e veneziano di adozione, vi darà tutte le informazioni del caso, anche perchè non esiste un catalogo digitale delle collezioni ospitate nel negozio. Varcato l’ingresso vi aspetta un tripudio di libri accatastati o ordinati dentro a vecchie vasche da bagno, canoe e anche in una grande gondola (che fuori dall’acqua sembra ancor più grande). Insoliti scaffali che il proprietario ha ben pensato di adottare per scongiurare i danni dell’acqua alta. C’è  poi un piccolo dehors dove ci si può arrampicare – letteralmente – sui libri per godere della vista del canale! Non manca nemmeno un grazioso angolo-salotto che si affaccia direttamente sull’acqua. Insomma, un luogo dove perdersi e ritrovarsi, seguendo il calmo ritmo del canale.

La Scala Contarini del Bovolo

Dopo aver dato un’occhiata alla hall del famoso Hotel Danieli, tutta agghindata a festa e con persone mascherate affaccendate in shooting sfrenati, ci dirigiamo alla volta di un altro gioiello nascosto di Venezia: la Scalinata Contarini del Bovolo. Attraversato un dedalo di calli e canali vicino a Piazza San Marco, in cui ovviamente il navigatore non potrà esservi di alcun aiuto, se sarete caparbi riuscirete dopo svariati tentativi a raggiungere la scala a chiocciola più imponente e pregevole di Venezia! (L’indirizzo è S. Marco, 4303). Questo gioiello architettonico si caratterizza per la perfetta sintesi di stili diversi: rinascimentale (per l’utilizzo di alcuni elementi come i capitelli), gotico (per la tecnica costruttiva) e veneto-bizantina (per la forma).

La pregievole scalinata fu commissionata da Pietro Contarini presumibilmente verso la fine del 1400 per decorare la facciata dell’adiacente Palazzo di San Paternian, proprietà dell’illustre famiglia veneziana. La sua realizzazione non aveva alcun scopo funzionale, ma mirava all’ulteriore crescita della popolarità della casata. E “l’azione di marketing” a quanto pare funzionò, perchè la cittadinanza, colpita dalla bellezza della scala, soprannominò la famiglia “Contarini del Bovolo“: il guscio della lumaca in veneziano si dice proprio “bovolo”! (Potete prenotare la visita alla Scala Contarini del Bovolo a questo link)

Anche da qui la vista su una Venezia immersa in una leggera nebbiolina è meravigliosa!

Carnevale di Venezia 2018

A questo punto, superato il Ponte di Rialto, salutiamo le nostre amiche e raggiungiamo Cannaregio per ritirare i pass stampa per la sfilata sull’acqua. E’ andata a finire che ci siamo ritrovate, deviazione dopo deviazione, imbottigliate una una stretta calla. Con molta fatica siamo comunque arrivate in tempo per vedere lo spettacolo tra luci colorate, musiche da pelle d’oca, funamboli, ballerine sospese e i carri dedicati al Circo e a Federico Fellini. Il tutto rigorosamente sull’acqua!

“Il Carnevale di quest’anno – afferma il Direttore Artistico Marco Maccapani – vuole essere un omaggio ad una forma di spettacolo antico – il circo – fatta di stupore, tecnica, acrobaticità e magia dove si mescolano ambiti e ruoli, abilità e fantasia, in un mix sorprendente che regala emozioni senza tempo. Il recupero di una tradizione che vuole ricordare anche Federico Fellini, che ne fu un grande estimatore”.

 

Finito lo spettacolo Spritz e Jazz al Laguna Libre, cena, danze nella calla e poi una tuffo carpiato tra i cuscini del Papadopoli!

Per il secondo giorno avevamo molti buoni propositi, ma la verità è che la giornata era calda e soleggiata, in giro c’era poca gente e non avevamo alcuna voglia di chiuderci all’interno di un museo… e allora? Abbiamo fatto quello che tutti dovrebbero fare a Venezia: gironzolare con calma tra le strette vie, stupirsi ad ogni angolo, entrare nei negozietti più particolari, togliersi qualche sfizio e vivere questa bella città con calma.

Nel nostro vagabondare siamo entrare in un meraviglioso negozio di maschere (La Moretta in Campo San Rocco), e abbiamo curiosato tra questi veri e propri capolavori in carta pesta. E’ così che abbiamo conosciuto Esmeralda, che si prende cura del negozio. Succede a volte che le persone si sentono vicine senza nemmeno conoscersi. Eravamo sole in negozio e tra una maschera ed un’altra abbiamo iniziato a chiacchierare del carnevale e del viaggiare. Viene fuori così che Esmeralda è originaria del Nord del Messico e che discende anche dagli Sioux dello Utah. Ci racconta di quando era bambina, dei suoi Natali passati tra le montagne del Nord, a cavalcare cavalli senza sella, a dormire sotto un immenso cielo stellato con i nonni Sioux. E noi quel cielo meraviglioso lo vediamo brillare nei suoi grandi occhi neri e nel suo caldo sorriso. Esmeralda è una vera Cosmopolita e come succede spesso a chi viaggia ci siamo salutate con un abbraccio.

Intanto il Carnevale di Venezia prosegue con i suoi piccoli e grandi eventi, feste private, gran balli e seducenti maschere e noi ci perdiamo tra queste, godendoci la città e i suoi misteri!

Trovate il programma completo del Carnevale di Venezia a questo link 😉

Ti sati chiedendo cosa visitare a Venezia? Dai un’occhiata al nostro itinerario alla scoperta delle isole veneziane di Murano, Burano e Torcello!

 

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Molte persone dalla Francia, Inghilterra, Canada e USA, ma raramente connazionali. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Quando non sono in viaggio mi occupo del magazine online ILoveZonaTortona.com che ho creato nel 2009 e di consulenza in comunicazione con Shake your S, aiutando le aziende a migliorare la loro immagine online e offline.
http://www.shakeyour-s.com

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