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Asinara: escursione in bicicletta nella magica isola della Sardegna

Asinara

L’Asinara o meglio il Parco Nazionale dell’Asinara è una magnifica isola al largo di Stintino in Sardegna. Famosa per i suoi asini bianchi e per l’ex carcere di massima sicurezza, oggi è un luogo magico da visitare in uno o due giorni e sicuramente una delle cose da vedere assolutamente in Sardegna.

Asinara

L’Isola dell’Asinara è stata una meravigliosa scoperta e per questo devo ringraziare il mio amico Lorenzo, che mi ha proposto questa gita in giornata! Una meta perfetta anche per chi ama il cicloturismo e per chi ha già intrapreso la via del turismo sostenibile.

Golfo dell’Asinara

L’Asinara si trova nel Golfo dell’Asinara, estrema punta a nord-ovest della Sardegna, ed è separata dalla terraferma dall’Isola Piana. La sua dimensione è di circa 50 chilometri quadrati in un sali e scendi di natura incontaminata, rare specie animali che si muovono libere sull’isola, scogliere, baie dai colori mozzafiato, ruderi di vecchie costruzioni e piccoli borghi.

Storia

La storia antica dell’Isola non è ben conosciuta ed ancora in fase di studio. Si sa però che era nota ai fenici, ai greci, perché lungo le rotte delle loro navigazioni commerciali , e anche ai romani.

Nel Medioevo arrivarono all’Asinara i monaci camaldolesi, che eressero costruzioni religiose e si dedicarono alla coltivazione dei terreni, mentre nelle più riparate baie dell’isola avevano trovato dimora temporanea pirati e corsari.

I pastori sardi e i pescatori liguri, che avevano colonizzato l’isola, creando una comunità di 500 persone furono costretti ad andarsene nel 1885. Quell’anno Re Umberto di Savoia emanò una legge che destinava l’Asinara a colonia penale agricola e stazione sanitaria di quarantena.

Isola dell'Asinara,, sardegna

Arriviamo così alla Prima Guerra Mondiale, quando l’isola fu utilizzata come campo di concentramento per migliaia di prigionieri serbi e austro-ungarici.

Nei primi anni sessanta viene creato all’Asinara un carcere di massima sicurezza in cui vennero internati brigatisti, l’Anonima sequestri e mafiosi tra cui Raffaele Cutolo e Salvatore Riina.

Nel 1997 l’isola diviene l’attuale Parco Nazionale dell’Asinara e area marina protetta dal 2002.

Isola dell'Asinara in Sardegna

Possiamo quindi dire che l’isola è rimasta chiusa al pubblico dal 1885 al 1999 e che questa sua particolare storia ha probabilmente evitato che l’Asinara venisse trasformata in un villaggio vacanze…

Traghetti

Se desiderate visitare l’Isola dovrete raggiungere l’Asinara in traghetto.

Le partenze sono da:

  • Stintino con arrivo a Fornelli (io ho fatto questa tratta).
  • da Porto Torres con arrivo a Cala Reale.
Booking.com

Escursioni Asinara

Il Parco Nazionale dell’Asinara non ha un biglietto d’ingresso e potrete visitarlo liberamente o partecipando a tour guidati. Ci sono diversi sentieri che potrete seguire durante la perlustrazione dell’isola. Tenete anche conto che alcune aree sono interdette al pubblico.

Come muoversi sull’isola

Per l’isola ci si può aggirare:

  • a piedi
  • in bicicletta (anche elettrica)
  • con golf cart
  • con un trenino turistico

Io ho optato per la bicicletta che – se il fisico ve lo consente – a mio avviso è il modo migliore per godere appieno dell’isola. Potrete affittare una bicicletta elettrica e non direttamente a Fornelli (vi conviene telefonare e prenotarla) o prendere parte ad un tour guidato in bicicletta.

Asinara in bicicletta
Gita in bicicletta

Se vi decidete per la bicicletta tenete presente che il percorso è di circa 60 chilometri in sali e scendi, quindi prendete l’elettrica se non site più che allenati.

Vi darò alcuni consigli per organizzare al meglio la vostra gita:

  • arrivate il prima possibile sull’isola, perché c’è molto da vedere e soprattutto d’estate fa caldo.
  • tenete d’occhio l’orologio in modo da non perdere l’ultima corsa di traghetti e la chiusura del negozio di noleggio biciclette.
  • portatevi una borraccia di acqua, perché di bar ce ne sono pochi.
  • non partite senza un cappello, protezione solare, occhiali da sole.
  • il costume da bagno e un telo mare in microfibra sono d’obbligo perché potrete fermarvi in splendide calette.
  • macchina fotografica e selfie stick come non ci fosse un domani!
  • non utilizzate la pedalata assistita al suo massimo, perché la batteria non arriverà fino al punto di ricarica a Cala d’Oliva. Io l’ho utilizzata quasi sempre al livello 2 e spesso all’1, ma sono comunque arrivata al punto di ricarica con due tacche su cinque. Considerate anche di fare una pausa di almeno un’ora alla centralina elettrica, perché altrimenti non avrete abbastanza batteria per tornare. Vi ricordo che le bici elettriche sono bellissime se funzionanti, ma se scariche sono degli atroci catenacci di 20 / 25 Kg…e non è bello portarli in salita…credetemi! Purtroppo il segnalatore di batteria della mia bici è andato in avaria togliendomi all’improvviso tre tacche nel bel mezzo del ritorno a Cala Reale :/ . Inutile dire che sono arrivata a Fornelli con le “gambe di legno” 😀 😀 😀 .
Cosa vedere

Sull’isola ci sono diversi punti di interesse da non perdere che si snodano lungo il percorso che collega i piccoli borghi di Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva, tra questi:

  • il Castellaccio, che si dice sia stato anche dimora del pirata Barbarossa.
  • l’ex carcere di Fornelli
  • le torri
  • l’ossario (1936) richiesto dal governo Austriaco contiene i resti di 7048 militari austroungarici della Prima Guerra Mondiale.
  • il Tumbarino
  • il Centro Recupero Animali Marini a Cala Reale
  • il Lazzareto
  • il Museo Osservatorio della Memoria nell’ex carcere di Cala d’Oliva
  • la cella-bunker allestita per la detenzione di Totò Riina sempre a Cala d’Oliva
Asino bianco

Tra le cose da vedere sull’Isola dell’Asinara non possiamo non citare gli asinelli bianchi!

Questo tipo di asino è proprio tipico di quest’area e la sua colorazione caratteristica dipende dal’albinismo, una alterazione ereditaria che si è conservata e diffusa grazie all’isolamento a cui gli asini sono stati e sono sottoposti.

Gli asini vivono allo stato brado e si caratterizzano per la taglia piccola, il manto bianco, gli occhi rosei e celesti e le palpebre rosate. Gli asini albini scorrazzano in compagnia di asinelli dalla colorazione classica.

Dove dormire

Se mi ricapiterà di visitare l’Asinara sicuramente mi organizzerò per dormire sull’Isola. Esiste solo un posto in cui si può soggiornare ed è l’Ostello Sognasinara a Cala d’Oliva, dove si trova anche un ristorante.

Che dire, l’Isola dell’Asinara è meravigliosa e mi ha letteralmente conquistata e quindi vi consiglio di visitarla e di farlo in bicicletta!

Se visiterete l’isola vi suggerisco di fare un giro anche a Stintino che è deliziosa e di fermarvi per un po’ di relax nella strabiliante spiaggia della Pelosa. Raggiungete a nuoto l’Isola della Pelosa e perlustrate la sua torre.

Roberta Ferrazzi
Ciao! Sono Roberta, benvenuta nel mio Travel Blog! Le Cosmopolite è un blog dedicato alle donne viaggiatrici come me 😀 (ma anche i maschietti potranno trovare tanti suggerimenti! 😉 ). Sono una consulente di comunicazione online e off line (Shake your S communication), una blogger e content creator con base tra Milano e il Lago di Garda e la valigia sempre in mano. Amo il design, l’arte, la moda, la musica e il ballo (il tango in particolare), il buon cibo e le grandi tazze di caffè. Viaggio spesso in solitaria alla scoperta di nuove culture o alla ricerca di un po’ di relax. Per qualsiasi domanda in merito ai miei articoli o per collaborare con me, contattami!
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