L'Arena di Verona

L’Arena di Verona: cosa vedere nel più grande teatro lirico all’aperto del mondo

L’Arena di Verona è, con la Casa di Giulietta, il simbolo di Verona. L’antico anfiteatro romano e la sua emozionanete stagione lirica sono sicuramente da annoverare tra le cose da vedere assolutamente nella città veneta.

L’Arena di Verona

Situata in Piazza Bra, l’Arena di Verona accoglie i visitatori sin dal loro primo ingresso nelle antiche mura cittadine. Papparazatissimo, l’antico anfiteatro romano, seduce sin dal primo istante: in estate con i suoi colori che cambiano a seconda dell’ora del giorno e nel periodo di Natale grazie alla cometa luminosa che da dentro le mura dell’Arena si getta nel bel mezzo di Piazza Bra.

Arena di Verona storia

Al contrario del Colosseo, della nascita dell’Arena e del suo utilizzo iniziale non si conosce molto. Gli storici sembrano ormai concordi sul fatto che l’Arena esistesse già nel 30 d.C. (il Colosseo è stato inaugurato nell’80 d. C.) e che probabilmente il suo ideatore fu lo stesso architetto che realizzò l’anfiteatro di Pola in Croazia. Venne eretta a circa 70 – 80 metri fuori dalle antiche mura della città e le sue dimensioni erano di 152,43 x 123,23 metri.
L’Arena aveva all’epoca un aspetto ben diverso dall’attuale, infatti, l’anello esterno a tre arcate che circondava la struttura dell’anfiteatro veronese è andato completamente distrutto a causa dei terremoti che in epoca antica colpirono più volte la città. Si può scorgere oggi solo una piccola parte, detta ala, di questa struttura nel lato di Via Mazzini.

L'Ala dell'Arena di Verona

Arena di verona: restauri

L’Arena di Verona si è mantenuta così bene nel tempo perché fu sempre curata: il primo restauro dell’anfiteatro si deve ai Goti di re Teodorico il Grande nel 500 d. C.. Alberto I della Scala nel 1276 decretò che l’Arena venisse chiusa da cancelli, per evitare che venisse ancora usata come cava, toilette o luogo di assassinio, e che le prostitute potessero e dovessero continuare ad abitare nei suoi arcovoli (sì, avete capito bene 🙂 ).
Nel 1537 la città di Verona riscattò l’Arena dall’Università dei Cittadini, il consorzio di creditori del Comune a cui furono concessi i guadagni del suo affitto. Le prostitute vennero allontanate e gli arcovoli occupati da bottegai. Dal 1500 in poi si susseguirono una serie di lavori di restauro, tra cui anche quelli richiesti e finanziati da Napoleone Bonaparte nel 1805, per i quali oggi l’Arena di Verona è ancora in ottimo stato, anche se le gradinate non sono quelle originali. I suoi gradini, un tempo incisi con la numerazione, furono continuamente restaurati e sostituiti nell’andar dei secoli. Nel 1820 i bottegai furono sfrattati e i 42 arcovoli concessi ad uso magazzino, fino al loro totale sgombro e recupero del 1954.

Arena di Verona: spettacoli

Seppur c’è traccia storica dei combattimenti di gladiatori, di venationes, combattimenti con le fiere, di lotte giudiziarie a cui partecipò anche Dante Alighieri e di esecuzioni capitali e martirii, l’Arena venne fin dall’antichità utilizzata per l’allestimento di spettacoli.

Tra la fine del 1500 e la fine del 1600 si tennero in Arena memorabili giostre tra cavalieri. Nel 1700 l’Arena viene affittata a compagnie di comici e ballerini, che allestivano i palchi proprio all’interno dell’arena. Anche se la forma più gradita di spettacolo fu senza dubbio la caccia dei tori, in cui un toro (o a volte buoi) combattevano con cani addestrati all’attacco. Sia Goethe che Napoleone Bonaparte assisterono a queste esibizioni. Il 24 novembre 1822, finto il congresso di Verona, l’Arena ospitò una grande coreografia con preludio lirico con musica di Gioachino Rossini. Nell’Ottocento furono molto apprezzate le commedie, le gare di equitazione e velocipedistiche, gli esercizi acrobatici, gli spettacoli di ascensione con aerostato, e il gioco della tombola. Gioachino Rossini tornò in Arena nel luglio del 1842 e la prima stagione lirica si ebbe nel 1856 con opere di Pietro Lenotti e Gaetano Donizetti. Tra il 1890 e il 1906 sì esibì in Arena anche Buffalo Bill con il suo celebre Wild West Show, circo di indiani e cowboy e a seguire altri spettacoli circensi.

E’ nel 1913 che si inaugura ufficialmente il Festival lirico areniano, con Aida di Giuseppe Verdi, opera che a tutt’oggi rappresenta una punta di diamante dell’anfiteatro.

L’Arena di Verona è stata palcoscenico per molti cantanti di fama internazionale, che vi si sono esibiti in concerto, e per spettacoli televisivi di varia natura. Dal 1948 in Arena si sono girati anche diversi film, tra cui nel 2010 alcune scene di “Letters to Juliet” di Gary Winick con Amanda Seyfried e Vanessa Redgrave.

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Arena di Verona cosa vedere

Durante tutto l’anno l’antico anfiteatro romano è visitabile durante il pomeriggio (i biglietti si acquistano direttamente nell’anfiteatro). Ci sono però due momenti speciali in cui è possibile visitare l’Arena in un contesto magnifico, uno in estate ed uno in inverno. Vediamoli insieme! 🙂

Piazza Bra Verona

Opera lirica

Come già accennato l’Arena di Verona vanta una lunga tradizione lirica: Opera Festival è giunto alla sua 96esima edizione! Ogni estate, dal mese di Giugno a Settembre, sono molto le opere che ogni sera vanno in scena tra lo stupore del pubblico e non manca nemmeno il balletto con la serata evento dedicata al mondo della danza internazionale “Roberto Bolle and Friends“. Potete controllare il programma e acquistare i biglietti dell’Arena di Verona a questo link.

Arena di Verona

I presepi di Natale

Da non perdere in Arena di Verona è anche la rassegna “Presepi dal Mondo a Verona” durante la quale più di 400 presepi di fantastica fattura e provenineti da ogni angolo del globo sono esposti nella suggestiva cornice dei corridoi dell’antico anfiteatro veronese.

Roberta Ferrazzi
Benvenuto in LeCosmopolite.it! Dopo diversi viaggi in solitaria (che poi solitaria non è mai) per il mondo, mi sono resa conto che raramente incontravo ragazze/i italiane/i in viaggio da soli. Così Laura ed io abbiamo deciso di fondare LeCosmopolite.it, un magazine che racconta quanto è bello scoprire questo nostro mondo, anche in solitaria. Nel 2016 ho deciso di chiudere con il mio lavoro 9-5, ho fondato Shake your S communication e oggi mi occupo di consulenza in comunicazione online e off line per un porfolio internazionale di clienti. Nel lontano 2009 ho fondato il magazine online ILoveZonaTortona.com (lifestyle) di cui LeCosmopolite.it cura la sezione "Viaggi". Per qualsiasi informazione e curiosità in merito ai miei viaggi lasciate un commento! ;)
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